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Tag: Sanremo 2023

Al via Prossima, progetto per avvicinare nuove generazioni al lavoro in PA

Al via Prossima, progetto per avvicinare nuove generazioni al lavoro in PA

Milano, 3 mar. (askanews) – Rafforzare l’attrattività del lavoro pubblico tra le nuove generazioni. E’ questo l’obiettivo del progetto “Prossima – la PA di nuova generazione”, promosso dal ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo con il supporto del Dipartimento della Funzione Pubblica. Il progetto propone un percorso di orientamento civico e professionale rivolto a studenti delle scuole secondarie, Its Academy e giovani under 25, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza del ruolo delle istituzioni e del valore del servizio pubblico nello sviluppo del Paese. Il lancio del programma, spiega una nota, è stato ospitato dal Comune di Parma, città scelta come sede pilota anche in coerenza con il percorso legato alla Capitale Europea dei Giovani 2027.

L’evento ha visto il coinvolgimento di rappresentanti istituzionali, professionisti del settore pubblico e giovani under 35, insieme al Consiglio locale dei giovani di Parma, piattaforma di rappresentanza delle organizzazioni giovanili della città, in veste di moderatore di un dialogo intergenerazionale tra i giovani ed il ministro orientato alle competenze e all’innovazione.

L’iniziativa rappresenta l’inizio di una collaborazione istituzionale volta a coinvolgere attivamente i giovani nei processi di innovazione della pubblica amministrazione e a rafforzare il loro legame con la cittadinanza attiva.

“Siamo orgogliosi che il ministro Paolo Zangrillo abbia scelto Parma per inaugurare questo progetto, mettendolo in relazione con European Youth Capital. È proprio ai giovani che dobbiamo spiegare che cos’è la Pubblica Amministrazione, quale ruolo strategico svolge per il Paese e perché può rappresentare un ambito professionale stimolante e ricco di opportunità – commenta il sindaco di Parma, Michele Guerra – L’iniziativa promossa dal Ministero per la Pubblica Amministrazione è particolarmente significativa perché punta a valorizzare e comunicare in modo concreto l’attrattività del lavoro pubblico. Il fatto che questo tour prenda avvio proprio da Parma costituisce per noi motivo di grande soddisfazione. Essere Capitale europea dei giovani significa anche porre al centro il tema del futuro delle nuove generazioni. E parlare di futuro implica necessariamente affrontare il tema del lavoro, compreso quello pubblico, che deve tornare a essere percepito come una scelta di valore, responsabilità e crescita”.

Dopo Parma, Prossima raggiungerà altre città italiane, tra cui Milano e Roma, coinvolgendo progressivamente scuole e gruppi di studenti.

Ferrero rafforza la governance: Alessandro Nervegna Ceo di Ferrero Core

Ferrero rafforza la governance: Alessandro Nervegna Ceo di Ferrero Core

Milano, 3 mar. (askanews) – Il gruppo Ferrero rafforza la propria governance, con nuovi ruoli di leadership, a diretto riporto di Giovanni Ferrero, presidente di Ferrero International. Alessandro Nervegna sarà il nuovo Ceo di Ferrero Core, con il mandato di guidare la crescita delle categorie core del gruppo. L’attuale Ceo, Lapo Civiletti, continuerà a ricoprire la carica di vicepresidente di Ferrero International e assumerà inoltre il ruolo di presidente di Ferrero Ice Cream e WK Kellogg. Lo comunica in una nota il gruppo di Alba.

A seguito della revisione della struttura aziendale condotta negli ultimi mesi e culminata nella delibera approvata dal consiglio di amministrazione l’11 febbraio 2026, il gruppo Ferrero annuncia una nuova governance “pensata per consolidare la propria competitività nel settore dei prodotti dolciari confezionati, introducendo, a partire dal primo settembre 2026, due nuovi ruoli di leadership” con riporto diretto a Giovanni Ferrero, presidente della holding del gruppo dolciario di Alba.

Nel suo ruolo di presidente di Ferrero International, Giovanni Ferrero “continuerà a guidare la crescita del gruppo, concentrandosi sulla visione strategica, di lungo periodo, e sull’innovazione, mantenendo la continuità con la cultura e i valori che contraddistinguono l’azienda”.

In linea con l’evoluzione del business, per i due nuovi ruoli di leadership il gruppo ha indicato: Alessandro Nervegna, attualmente chief strategy & innovation officer, che assumerà il ruolo di Ceo di Ferrero Core, con la responsabilità delle categorie core del gruppo, tra cui confectionery, biscotti e prodotti da forno, e il segmento better-for-you. Nel corso di una carriera quasi trentennale in Ferrero, Nervegna ha ricoperto ruoli di leadership in diverse aree geografiche e ha avuto un ruolo chiave nella definizione della strategia di prodotto e nei processi di innovazione. La sua esperienza internazionale e la profonda conoscenza del business lo rendono la figura ideale per guidare Ferrero Core nella sua prossima fase di sviluppo.

“Sono lieto di annunciare la nomina di Nervegna a Ceo di Ferrero Core – ha commentato Giovanni Ferrero – La sua visione strategica, il forte orientamento al business e il rigore manageriale garantiranno al gruppo Ferrero di proseguire nel proprio percorso di crescita, rafforzando ulteriormente la nostra posizione di leader nel settore dei dolci confezionati”.

Lapo Civiletti, attuale Ceo del gruppo, continuerà a ricoprire la carica di vicepresidente di Ferrero International, e assumerà il nuovo ruolo di presidente di Ferrero Ice Cream e WK Kellogg. Entrato in Ferrero nel 2004, ha ricoperto incarichi di leadership con responsabilità crescenti. Nel 2017, è diventato il primo manager esterno alla famiglia a essere nominato Ceo del gruppo. “Civiletti ha avuto un ruolo decisivo nel percorso di crescita del gruppo Ferrero. Sotto la sua guida, e grazie alla sua capacità di trasformare la visione in risultati concreti, l’obiettivo di raddoppiare le dimensioni del business in meno di dieci anni è diventato realtà – ha commentato Giovanni Ferrero – Ha costruito un team manageriale solido, capace di garantire risultati costanti e pronto a cogliere le opportunità future. Sono felice di continuare la nostra preziosa collaborazione”.

Cinecittà World, oltre 200 posti di lavoro per la stagione 2026

Cinecittà World, oltre 200 posti di lavoro per la stagione 2026

Roma, 3 mar. (askanews) – Cinecittà World apre le selezioni per oltre 200 nuove figure professionali in vista della stagione 2026, al via da sabato 21 marzo. L’appuntamento è per il 28 marzo con il Job Talent Day, la giornata dedicata alla selezione del personale, che consente ai candidati di sostenere colloqui direttamente nel Parco divertimenti del Cinema e della TV di Roma.

L’iniziativa offre un’opportunità concreta per entrare a far parte del team, rivolta anche a chi è alla ricerca di un primo impiego e sogna di lavorare divertendosi. Le posizioni aperte riguardano diversi ambiti: addetti alla ristorazione (cuochi, aiuto cuochi, banchisti, cassieri, baristi, lavapiatti, camerieri e magazzinieri), operatori per le 40 attrazioni e diverse figure per il cast artistico impegnato nei 6 spettacoli live al giorno (attori, attrici, cantanti, ballerini e animatori per l’Horror House). Si ricercano inoltre bagnini con brevetto per il parco acquatico Aqua World, addetti alle pulizie, addetti alle vendite, steward per parcheggi, tornelli e sicurezza, tutor per i percorsi didattici, tecnici AVL (audio, video e luci), addetti alla biglietteria e addetti alla manutenzione. E ancora, guide botaniche per Roma World, il Parco a tema dell’Antica Roma che riaprirà in occasione del lungo weekend di Pasqua.

Entusiasmo, energia, spirito di squadra e disponibilità a lavorare anche nei weekend e nei giorni festivi sono i requisiti fondamentali per far parte della squadra. Cinecittà World offre un ambiente dinamico e formativo, a contatto con oltre 500.000 ospiti l’anno, dove anche chi è alla prima esperienza lavorativa può acquisire e sviluppare competenze trasversali qualificanti: lavorare in un parco divertimenti può rappresentare il primo passo per costruire il proprio futuro professionale, qualsiasi percorso si scelga di intraprendere.

Per partecipare al Job Talent Day è necessario inviare la propria candidatura, entro il 22 marzo, nella sezione “Lavora con noi” sul sito www.cinecittaworld.it

I profili in linea riceveranno l’invito a sostenere un colloquio conoscitivo durante la giornata di selezione e con l’occasione potranno vivere una giornata speciale nel Parco. Quarto parco divertimenti a livello nazionale, Cinecittà World rappresenta un importante polo turistico e occupazionale per Roma e il Lazio, offrendo ogni stagione lavoro a più di 500 persone e contribuendo in modo significativo all’economia del territorio.

Federpesca: aumento gasolio mette a rischio sopravvivenza pesca

Federpesca: aumento gasolio mette a rischio sopravvivenza pesca

Roma, 3 mar. (askanews) – Federpesca esprime forte preoccupazione per l’escalation di attacchi e tensioni internazionali degli ultimi giorni, causa di nuove e significative ripercussioni sui mercati energetici.  L’incremento immediato del prezzo del gasolio sta già producendo effetti concreti sulle imprese di pesca, aggravando una situazione economica tuttora fragile. Il carburante rappresenta, infatti, oltre il 60% dei costi di produzione di un peschereccio, configurandosi come la principale voce di spesa per le marinerie italiane.

“Un ulteriore aumento dei prezzi – dichiara la direttrice generale di Federpesca, Francesca Biondo – rischia di compromettere la sostenibilità economica delle imprese, riducendo drasticamente i margini operativi e mettendo a rischio la continuità dell’attività di pesca, l’occupazione e la stabilità dell’intera filiera ittica nazionale. Il comparto si trova già da anni ad affrontare una combinazione di fattori critici: riduzione delle giornate di pesca, aumento generalizzato dei costi, instabilità dei mercati e concorrenza internazionale. In questo contesto, l’ennesimo shock energetico rischia di rappresentare un punto di non ritorno per molte imprese.”

“Chiediamo quindi al Governo e alle istituzioni competenti di monitorare con la massima attenzione l’evoluzione dei prezzi energetici e di attivare con urgenza misure di sostegno adeguate, volte a contenere l’impatto dell’aumento del carburante e a garantire la sopravvivenza economica delle imprese di pesca”, prosegue Biondo.

“La tutela della pesca nazionale non riguarda soltanto le imprese e i lavoratori del mare, ma investe la sicurezza alimentare, la tenuta economica delle comunità costiere e la salvaguardia di un presidio strategico del territorio”, conclude la direttrice. 

Tumori in Italia: sorveglianza epidemiologica rete italiana registri tumori

Tumori in Italia: sorveglianza epidemiologica rete italiana registri tumori

Roma, 3 mar. (askanews) – Si terrà mercoledì 4 marzo, presso l’Auditorium del Ministero della Salute di Roma (Lungotevere Ripa, 1), il convegno “I tumori in Italia: sorveglianza epidemiologica della Rete Italiana dei Registri Tumori”, promosso dall’Associazione Italiana dei Registri Tumori (AIRTum). L’iniziativa offre un quadro epidemiologico aggiornato al 2025 sull’impatto della patologia oncologica nel nostro Paese alla vigilia della parentesi pandemica da COVID-19, attraverso la proiezione dei dati osservati.

I principali indicatori epidemiologici, spiega una nota, si riferiscono a oltre 3 milioni di casi di tumori maligni rilevati da 34 Registri Tumori afferenti alla Rete Italiana dei Registri Tumori, che garantisce una copertura pari all’80% della popolazione italiana. Il sistema di sorveglianza epidemiologica rappresenta un supporto fondamentale alle politiche sanitarie, alla pianificazione e alla programmazione dei servizi deputati all’erogazione delle prestazioni rientranti nei Livelli Essenziali di Assistenza nelle aree della prevenzione, dell’assistenza distrettuale e di quella ospedaliera. I lavori si apriranno alle ore 9.30 con lo spazio autorità, che vedrà il saluto del Ministro della Salute Orazio Schillaci. Seguirà l’intervento di Sergio Iavicoli, Direttore Generale Prevenzione del Ministero della Salute. La presentazione di AIRTum e della Monografia sarà affidata a Fabrizio Stracci, Presidente dell’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTum) e responsabile del Registro Tumori dell’Umbria, Sezione di Sanità Pubblica, Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Perugia.

La sessione scientifica sarà dedicata all’analisi dell’incidenza, della mortalità e della sopravvivenza dei tumori maligni in Italia, con gli interventi di Riccardo Capocaccia, componente dell’Editorial board della rivista “Epidemiologia e prevenzione”, Milano; Paolo Contiero, della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano; e Luigino Dal Maso, Epidemiologia Oncologica, Centro di Riferimento Oncologico di Aviano CRO, IRCCS, Aviano. Un approfondimento specifico sarà riservato ai tumori infantili con Gemma Gatta, dell’Università degli Studi Milano Bicocca, Dipartimento di Statistica e Metodi Quantitativi, e Fabio Savoia, Unità di Epidemiologia, Biostatistica e Registro Tumori Infantili, Ospedale Pediatrico Santobono-Pausilipon di Napoli.

Il commento ai principali risultati sarà affidato a Diego Serraino, Epidemiologia Oncologica, Centro di Riferimento Oncologico di Aviano CRO, IRCCS, Aviano, e a Mario Fusco, responsabile del Centro di Riferimento Regionale Registro Tumori Regione Campania.

Alle ore 12.20 si terrà una tavola rotonda moderata da Walter Mazzucco, componente del Comitato Scientifico AIRTum, Dipartimento PROMISE dell’Università degli Studi di Palermo e UOC di Epidemiologia Clinica con Registro Tumori A.O.U.P. “Paolo Giaccone” di Palermo. Interverranno Angela Mastronuzzi, Presidente dell’Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica; Angelo Paolo Dei Tos, Presidente della Società Italiana Anatomia Patologica e Citologia diagnostica; Franco Perrone, Presidente della Fondazione AIOM; Manola Bettio, della European Commission Joint Research Centre; Rocco Bellantone, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità; Paola Mantellini, Direttore S.C. Screening e Prevenzione Secondaria, Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO), Osservatorio Nazionale Screening (ONS); Francesca Russo, del Coordinamento Area Prevenzione e Sanità Pubblica della Commissione Salute – Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano; e Francesco De Lorenzo, Presidente della Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia. Le considerazioni conclusive saranno affidate a Fabrizio Stracci.

“Misurare, comprendere, programmare” è il filo conduttore dell’iniziativa, che pone al centro il valore strategico della raccolta e dell’analisi sistematica dei dati epidemiologici come leva essenziale per orientare le politiche sanitarie e rafforzare la risposta del Servizio Sanitario Nazionale alla sfida oncologica.

Tumori in Italia: sorveglianza epidemiologica rete italiana registri tumori

Tumori in Italia: sorveglianza epidemiologica rete italiana registri tumori

Roma, 3 mar. (askanews) – Si terrà mercoledì 4 marzo, presso l’Auditorium del Ministero della Salute di Roma (Lungotevere Ripa, 1), il convegno “I tumori in Italia: sorveglianza epidemiologica della Rete Italiana dei Registri Tumori”, promosso dall’Associazione Italiana dei Registri Tumori (AIRTum). L’iniziativa offre un quadro epidemiologico aggiornato al 2025 sull’impatto della patologia oncologica nel nostro Paese alla vigilia della parentesi pandemica da COVID-19, attraverso la proiezione dei dati osservati.

I principali indicatori epidemiologici, spiega una nota, si riferiscono a oltre 3 milioni di casi di tumori maligni rilevati da 34 Registri Tumori afferenti alla Rete Italiana dei Registri Tumori, che garantisce una copertura pari all’80% della popolazione italiana. Il sistema di sorveglianza epidemiologica rappresenta un supporto fondamentale alle politiche sanitarie, alla pianificazione e alla programmazione dei servizi deputati all’erogazione delle prestazioni rientranti nei Livelli Essenziali di Assistenza nelle aree della prevenzione, dell’assistenza distrettuale e di quella ospedaliera. I lavori si apriranno alle ore 9.30 con lo spazio autorità, che vedrà il saluto del Ministro della Salute Orazio Schillaci. Seguirà l’intervento di Sergio Iavicoli, Direttore Generale Prevenzione del Ministero della Salute. La presentazione di AIRTum e della Monografia sarà affidata a Fabrizio Stracci, Presidente dell’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTum) e responsabile del Registro Tumori dell’Umbria, Sezione di Sanità Pubblica, Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Perugia.

La sessione scientifica sarà dedicata all’analisi dell’incidenza, della mortalità e della sopravvivenza dei tumori maligni in Italia, con gli interventi di Riccardo Capocaccia, componente dell’Editorial board della rivista “Epidemiologia e prevenzione”, Milano; Paolo Contiero, della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano; e Luigino Dal Maso, Epidemiologia Oncologica, Centro di Riferimento Oncologico di Aviano CRO, IRCCS, Aviano. Un approfondimento specifico sarà riservato ai tumori infantili con Gemma Gatta, dell’Università degli Studi Milano Bicocca, Dipartimento di Statistica e Metodi Quantitativi, e Fabio Savoia, Unità di Epidemiologia, Biostatistica e Registro Tumori Infantili, Ospedale Pediatrico Santobono-Pausilipon di Napoli.

Il commento ai principali risultati sarà affidato a Diego Serraino, Epidemiologia Oncologica, Centro di Riferimento Oncologico di Aviano CRO, IRCCS, Aviano, e a Mario Fusco, responsabile del Centro di Riferimento Regionale Registro Tumori Regione Campania.

Alle ore 12.20 si terrà una tavola rotonda moderata da Walter Mazzucco, componente del Comitato Scientifico AIRTum, Dipartimento PROMISE dell’Università degli Studi di Palermo e UOC di Epidemiologia Clinica con Registro Tumori A.O.U.P. “Paolo Giaccone” di Palermo. Interverranno Angela Mastronuzzi, Presidente dell’Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica; Angelo Paolo Dei Tos, Presidente della Società Italiana Anatomia Patologica e Citologia diagnostica; Franco Perrone, Presidente della Fondazione AIOM; Manola Bettio, della European Commission Joint Research Centre; Rocco Bellantone, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità; Paola Mantellini, Direttore S.C. Screening e Prevenzione Secondaria, Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO), Osservatorio Nazionale Screening (ONS); Francesca Russo, del Coordinamento Area Prevenzione e Sanità Pubblica della Commissione Salute – Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano; e Francesco De Lorenzo, Presidente della Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia. Le considerazioni conclusive saranno affidate a Fabrizio Stracci.

“Misurare, comprendere, programmare” è il filo conduttore dell’iniziativa, che pone al centro il valore strategico della raccolta e dell’analisi sistematica dei dati epidemiologici come leva essenziale per orientare le politiche sanitarie e rafforzare la risposta del Servizio Sanitario Nazionale alla sfida oncologica.

Da Mattarella un messaggio di fiducia: non rassegnarsi ad un mondo di chi si impone

Da Mattarella un messaggio di fiducia: non rassegnarsi ad un mondo di chi si impone

Roma, 3 mar. (askanews) – Un nuovo conflitto si è aperto in Medioriente, sempre più vicino, con il suo carico di preoccupazioni e conseguenze per il nostro paese. Sergio Mattarella prova a lanciare un messaggio di fiducia per rassicurare e incoraggiare gli italiani chiarendo anche da che parte della storia il nostro paese tradizionalmente si colloca. L’occasione è la consegna delle onorificenze conferite motu proprio, il 31 gennaio scorso, a cittadine e cittadini che si sono distinti per il loro impegno nel sociale, manifestato attraverso l’uso etico e responsabile dei social network, l’attività sportiva come mezzo di inclusione, l’arte come strumento di integrazione sociale, l’assistenza e il supporto ai detenuti, le attività solidali e di volontariato, per aver costruito un modello di imprenditoria etica, per l’impegno elargito nella tutela del bene della salute, anche al di là dei confini nazionali, per il coraggio e l’eroismo dimostrato, oltre i propri doveri professionali, per essersi resi esempi di cittadinanza attiva.

Un modello positivo, secondo il capo dello Stato, da contrapporre a quello negativo che finisce col produrre i conflitti. “La guerra è tornata a spargere sangue nel mondo, in tante sue parti, anche non lontano dalla nostra Italia – osserva -. A tutti i livelli, a partire dalla vita quotidiana, fino a quella della dimensione della vita internazionale, si confrontano due modi contrapposti di pensare: c’è quello di preoccuparsi soltanto dei propri interessi, imponendosi sugli altri” dice senza alcun riferimento all’attualità ma è facile intravedere quanto accade in Iran con l’attacco di Usa e Israele che ha ulteriormente destabilizzato tutta l’area del Medio Oriente e fino a lambire il nostro Mediterraneo da un lato, e l’aggressione russa all’Ucraina. Il Presidente della Repubblica ha spesso criticato e denunciato i rischi di questa politica di potenza che scavalca il multilateralismo in nome degli interessi del più forte.

Ma c’è un altro modo per stare nel mondo, assicura Mattarella, “quello di condividere invece difficoltà e opportunità, per cercare di conseguire successi insieme. Non dobbiamo rassegnarci, né pensare che siano derive inevitabili. Al contrario, occorre aver fiducia. Perché la premura per gli altri, il senso di comunità, la capacità di affrontare difficoltà, che a taluno appaiono insormontabili, sono più forti delle circostanze e degli eventi negativi. E l’Italia di queste doti ne ha grande abbondanza”.

Il capo dello Stato elogia quindi la grande generosità degli italiani e la solidarietà che viene dimostrata ogni giorno nella società: “I gesti, i comportamenti di solidarietà, la scelta di non ignorare le esigenze degli altri fanno crescere la vita della società – assicura -. Rendono, inoltre, anche più forti le istituzioni. Si tratta di gesti e comportamenti di persone che non sono chiuse nel proprio io, che si assumono la responsabilità che le situazioni reclamano”.

“Particolarmente in questo nostro tempo – è l’invito del Presidente al paese – è necessario rifuggire, abbattere i muri della paura, dell’indifferenza, della rassegnazione. È necessario vincere la tentazione dell’isolamento. Si vive in una comunità, non in un anonimo insieme di individui che si ignorano vicenda, indifferenti gli uni agli altri”. E le storie raccontate oggi al Quirinale, gli esempi di solidarietà, coraggio civile, superamento delle difficoltà, forza d’animo nell’affrontare eventi imprevisti “trasmettono fiducia e speranza in un tempo in cui abbiamo grande bisogno di fiducia e di speranza”.

Cinema, il docufilm “Agnus Dei” arriva in sala dal 21 al 24 aprile

Cinema, il docufilm “Agnus Dei” arriva in sala dal 21 al 24 aprile

Roma, 3 mar. (askanews) – Presentato in anteprima mondiale alla 82esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia all’interno della sezione Biennale College Cinema, dal 21 al 24 aprile arriva al cinema “Agnus Dei”, documentario di Massimiliano Camaiti, con la distribuzione di Kinèa Distribuzioni, realtà indipendente dedicata alla valorizzazione del cinema del reale e del documentario d’autore.

Tra i principali festival a cui ha partecipato, la selezione al Fipadoc di Biarritz, dove ha ricevuto il Premio Michel Mitrani come miglior opera prima, la partecipazione ad Alice nella Città e al Tertio Millennio Film Fest. Vincendo il Doc/it professional award 2025, “Agnus Dei” è stato inoltre eletto miglior documentario dell’anno dall’Associazione Documentaristi Italiani. Già venduto in Svizzera, Brasile e Giappone, il documentario è in shortlist per la cinquina ai Premi David di Donatello.

“Agnus Dei” osserva una tradizione plurisecolare che ogni anno lega due agnelli appena nati a una monaca del Monastero di Santa Cecilia a Roma. La donna nutre e cresce gli animali con un’attenzione materna. La presenza degli animali ha però uno scopo preciso: con la loro lana le stesse monache tesseranno una sciarpa per il Pontefice, il pallium. È il 2025 e mentre il rito si compie il Papa si ammala improvvisamente.

Con un linguaggio cinematografico essenziale, attento al silenzio e al tempo che scorre, Massimiliano Camaiti costruisce un’opera contemplativa che invita lo spettatore a rallentare, osservare e interrogarsi sul significato del sacrificio, della fede e della continuità.

A debuttare nelle sale con il film di Camaiti è anche Kinèa Distribuzioni, che inaugura il percorso theatrical di una realtà attiva nella valorizzazione del documentario indipendente.

Massimiliano Camaiti ha detto: “Sono convinto che quando si è girato un film piccolo e indipendente come ‘Agnus Dei’ bisogna uscire dagli ingranaggi della distribuzione classica. Sono meccanismi troppo pesanti che il film non riuscirebbe a sopportare. Bisogna essere flessibili, molto intraprendenti. Una società giovane come Kinèa Distribuzioni risponde a questa necessità”.

Olimpiadi, A.Fontana: Lombardia pronta a dare disponibilità per 2040

Olimpiadi, A.Fontana: Lombardia pronta a dare disponibilità per 2040

Milano, 3 mar. (askanews) – “Milano è la porta dell’Italia sul mondo. Ma la sua forza nasce dall’energia di tutta la Lombardia. L’evento olimpico ha consacrato questa vocazione internazionale. E oggi possiamo dirlo con convinzione: siamo pronti per nuove sfide. Siamo pronti a dare la nostra disponibilità anche per le Olimpiadi estive del 2040”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, concludendo stamattina in Consiglio regionale al Pirellone la presentazione di un primo bilancio delle Olimpiadi invrenali di Milano Cortina 2026.

La Commissione d’inchiesta: la morte del manager Mps David Rossi è omicidio. Il mistero dell’uomo nel vicolo

La Commissione d’inchiesta: la morte del manager Mps David Rossi è omicidio. Il mistero dell’uomo nel vicolo

Roma, 3 mar. (askanews) – Le perizie a firma Manghi e Gregori Manghi mostrano “come David Rossi sia stato vittima di un’azione con l’intervento di soggetti terzi, escludendo quindi definitivamente che si sia trattato di un evento suicidiario, quanto invece di un omicidio”. E’ quanto si legge nella relazione intermedia sull’attività svolta dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte del manager di Mps David Rossi, presieduta dal deputato Gianluca Vinci (Fdi). La relazione è stata approvata all’unanimità.

Ecco perché per la Commissione si tratta di omicidio “La rottura dell’orologio e le specifiche lesioni al polso e al gomito sinistro sono coerenti con una dinamica di forte trazione e afferramento nel tentativo di sostenere e contrastare la caduta del soggetto” e con l’intenzione “di farlo rientrare” si legge nelle conclusioni della relazione intermedia della Commissione di inchiesta sulla morte di David Rossi approvata stamane. Rossi, che era capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena, la sera del 6 marzo 2013, venne trovato morto sulla strada su cui si affacciava il suo ufficio in Rocca Salimbeni, a Siena.

La commissione parlamentare nel documento approvato, in riferimento alle ferite agli arti di Rossi, spiega che “escludendo che tali danni siano stati prodotti dall’impatto al suolo, sia per la tipologia delle lesioni riscontrate, che non sono compatibili con un solo impatto della cassa al suolo ma invece abbiano necessitato di più azioni ripetute, sia per gli esiti della perizia sul video della caduta, dove viene rinvenuto l’orologio in volo e quindi accertato come questo non fosse più al polso di David Rossi al momento della caduta ma invece già separato, con la cassa d’acciaio caduta qualche istante prima e il cinturino invece qualche istante dopo David Rossi”.

Insomma – si sottolinea – “sulla base di tale perizia, dunque, è stato chiarito definitivamente come non possa essersi trattato di suicidio e che le ferite al polso siano state formate da uno o più soggetti terzi, escludendo quindi, in forza di questo nuovo dirimente elemento, tutte le precedenti ipotesi avanzate negli anni circa una possibile causazione delle stesse a seguito dell’impatto al suolo”. Più avanti si aggiunge: “In merito agli istanti precedenti la morte di David Rossi, le risultanze tecniche e scientifiche della prima perizia del tenente colonnello Adolfo Gregori in forza ai Ris di Roma e di Robbi Manghi, medico legale, in merito alle lesioni sul polso di David Rossi ricostruiscono uno scenario chiaro, nel quale David Rossi, prima di precipitare, si trovava sospeso all’esterno della finestra del proprio ufficio, trattenuto per entrambi i polsi e negli ultimi istanti solo per il braccio sinistro, con mani di terzi che stringono il polso”.

Il manager viene “sospeso all’esterno della finestra, trattenuto per il braccio sinistro, con, almeno nell’ultima fase, due mani che stringono il polso. La rottura dell’orologio e le specifiche lesioni al polso e al gomito sinistro sono coerenti con una dinamica di forte trazione e afferramento nel tentativo di sostenere o contrastare la caduta del soggetto, escludendo che tali danni siano stati prodotti dall’impatto al suolo”.

La Commissione d’inchiesta sul caso David Rossi spiega: “La prima perizia a firma Gregori Manghi e la seconda a firma Manghi, unitamente ai chiarimenti dati in audizione dagli stessi consulenti nelle sedute del 9 dicembre 2025 e del 24 febbraio 2026, mostrano quindi come David Rossi sia stato vittima di una azione con l’intervento di terzi soggetti, escludendo quindi definitivamente che si sia trattato di un evento suicidario, quanto invece di un omicidio”.

Perché “la prima perizia infatti accerta un forte tentativo di trattenere, sospendere il corpo per il polso sinistro sull’orologio e sul braccio destro con delle ecchimosi dette vibici, da parte di soggetti terzi, mentre la seconda perizia sul volto chiarisce come David Rossi abbia subito lesioni al volto appena prima della caduta, in posizione genuflessa, incompatibili con una volontà autolesiva”. Ma rimane “da individuare con certezza il movente di un tale accadimento. David Rossi, nella sua qualità di responsabile delle comunicazioni esterne e istituzionali del Monte dei Paschi di Siena, era però anche responsabile di tutta l’attività di raccolta pubblicitaria, pubblicità istituzionale e delle sponsorizzazioni, esprimeva a tal proposito le valutazioni preliminari da sottoporre al Consiglio di Mps per l’erogazione del relativo denaro, per importi di circa 50 milioni di euro l’anno”. La Commissione d’inchiesta sulla morte di David Rossi non ha concluso il suo lavoro, con la relazione intermedia che è stata depositata nelle ultime ore. In un passo del documento si spiega che “risultano inoltre tutt’ora in corso da parte del tenente colonnello Gregori le operazioni di verifica di corrispondenza dell’altezza della persona comparsa nelle immagini del vicolo pochi minuti dopo la caduta di David Rossi, come ricavata da perizia dei RIS della precedente Commissione e quella della persona indicata da alcuni auditi nell’attuale Commissione”. Quello dell’uomo nel vicolo, sotto Rocca Salimbeni, è uno dei misteri della vicenda, per cui da anni, osservatori, cronisti e reportage si sono concentrati. Anche alimentando ipotesi poco percorribili per gli inquirenti. Per questo “risulta inoltre attualmente in fase di preparazione il fascicolo da inviare alla Procura della Repubblica di Roma per contrasto tra le dichiarazioni di alcuni auditi della presente Commissione”.

Un altro inquietante particolare emerge dalla relazione della Commissione: se fosse stato tempestivamente soccorso, si sarebbe salvato. “Un dato di estrema rilevanza, emerso dall’esame istologico dei polmoni, riguarda l’agonia di David Rossi e le sue possibilità di sopravvivenza se soccorso tempestivamente. Le analisi microscopiche hanno mostrato una massiva aspirazione di sangue nei polmoni, definita ‘sommersione interna’, confermando che Rossi ha respirato per circa 20 minuti dopo la caduta, cercando disperatamente aria”. Alla domanda se un soccorso tempestivo avrebbe potuto salvarlo, la risposta dei medici legali è stata affermativa, sottolineando che la lesività cranica non era immediatamente letale: ‘Un paziente di questo genere (…) se intubato rapidamente arriva vivo in ospedale e ha buone possibilità di sopravvivere’”.