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Tag: Sanremo 2023

Negroni: al Dumbo di Bologna un salotto verde per i giovani

Negroni: al Dumbo di Bologna un salotto verde per i giovaniMilano, 24 apr. (askanews) – Un ‘salotto verde’ a cielo aperto che si candida a diventare uno spazio multifunzionale e intergenerazionale: Negroni ha scelto il progetto vincitore che prenderà vita all’interno di DumBO, il Distretto urbano multifunzionale di Bologna. La selezione rientra nell’ambito dell’iniziativa Costellazioni che promuove progetti di rigenerazione urbana con il coinvolgimento attivo dei più giovani.


Autrici dell’opera, selezionata tra le numerose proposte arrivate con la ‘Call for ideas’ Carlotta Trippa, Elisabetta Pettazzoni e Chiara Troisi, tre giovani architette che hanno conquistato il giudizio unanime di Mara Servetto, archistar e co-founder dello studio Migliore+Servetto, di Francesco Morace, sociologo e fondatore di Future Concept Lab, e dei ‘narratori digitali’ di Costellazioni, Martina Socrate e Nikola Greku, insieme ai rappresentanti di DumBO e del marchio della Stella. “Siamo orgogliosi di poter contribuire – commenta Claudia Ferrari, responsabile marketing Salumi Negroni – alla creazione di un luogo di aggregazione e condivisione aperto alla comunità locale, giovani in testa, nel cuore di un contesto urbano vivo e stimolante come DumBO. Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato alla nostra Call for ideas proponendo idee davvero interessanti e tecnicamente molto valide. Selezionare l’opera vincitrice non è stato semplice. Ma siamo convinti di aver scelto la proposta che più di tutte sintetizza lo spirito di Costellazioni”.


Il concetto di “salotto verde” esprime un luogo d’incontro flessibile, caratterizzato da elementi ecosostenibili e di biodiversità, che trasporta le attività solitamente svolte in una dimensione intima in un contesto collettivo all’aperto, accessibile ai giovani. In questo modo si restituisce a Bologna uno spazio intergenerazionale e di aggregazione di oltre 900mq unico e suggestivo dove si incontrano socialità, arte, natura e cultura. Diversi gli elementi che arricchiranno il nuovo spazio, caratterizzato da una principale struttura architettonica leggera e flessibile, l’arena, destinata a ospitare la maggior parte delle attività all’insegna dello svago e dell’intrattenimento. Come una sorta di costellazione, prenderanno forma intorno ad essa aree aperte per sport, relax, verde urbano e biodiversità.

Autonomia, maggioranza battuta, caos in commissione: “Voto va ripetuto”

Autonomia, maggioranza battuta, caos in commissione: “Voto va ripetuto”Roma, 24 apr. (askanews) – E’ caos in commissione Affari costituzionali della Camera sull’Autonomia.


La maggioranza è infatti stata battuta, 10 a 8, su un emendamento che aveva ricevuto il parere negativo di governo e relatore. Il centrodestra ritiene tuttavia che il voto non sia valido e vada ripetuto. Secondo la loro ricostruzione, infatti, alcuni leghisti erano fuori dalla porta, il voto era iniziato ma la procedura non era finita. Di fronte alle polemiche, il presidente della commissione, Nazario Pagano, ha sospeso la seduta, si è informato sui precedenti con la presidenza della Camera. E alla ripresa ha annunciato l’intenzione di far ripetere il voto.


Protesta l’opposizione secondo cui il voto è regolare. “La ripetizione – ha osservato Alfonso Colucci del M5s – andava fatta immediatamente nelle medesime condizioni. Con i medesimi soggetti, non ora che dopo la sospensione sono arrivati altri deputati”. Colucci ha ribadito che “il risultato del voto non è competenza del presidente ma del segretario. Il segretario presente era Penza del nostro gruppo, era assente Bordonali”, ha aggiunto.

Lollobrigida: investiamo per valorizzare e trasformare prodotti

Lollobrigida: investiamo per valorizzare e trasformare prodottiRoma, 24 apr. (askanews) – “Dobbiamo essere consapevoli del valore della nostra cucina, della capacità di attrarre turismo. Per questo il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, investe su due pilastri: la valorizzazione dei prodotti finalizzati all’export e il contesto nel quale questi nascono e vengono trasformati. I monumenti, le marinerie, il collegamento con l’ittiturismo, l’enoturismo e l’agriturismo, diventano ulteriori attrattori per portare ricchezza”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, al Seafood Expo Global 2024 a Barcellona, a margine della presentazione del BrodettoFest 2024.


“La pesca, l’agricoltura, la produzione, la trasformazione italiana è per eccellenza quella che rappresenta al meglio la qualità. L’Italia viene percepita nel mondo come la Nazione della qualità e può permettersi di essere tale sia per i 3000 anni di storia, sia per il nostro presente che vede tanti imprenditori continuare a lavorare impegnandosi, garantendo i prodotti e la loro trasformazione con eccezionale cura”, conclude il ministro.

Hamas ha pubblicato il video di un ostaggio israelo-americano

Hamas ha pubblicato il video di un ostaggio israelo-americanoRoma, 24 apr. (askanews) – Hamas ha pubblicato un video in cui mostra l’ostaggio israelo-americano di 23 anni Hersh Goldberg-Polin, rapito durante l’attacco di Hamas del 7 ottobre mentre si trovava al rave vicino a Reim, nel sud di Israele. Goldberg-Polin è stato gravemente ferito nell’attacco di Hamas e appare nel video con un braccio amputato.


Nel video di quasi tre minuti, Goldberg-Polin si identifica e chiede al governo israeliano di riportarlo a casa. Il video non è datato, ma l’ostaggio afferma di essere stato tenuto prigioniero per “quasi 200 giorni”, indicando che è stato girato di recente. Rachel Goldberg-Polin, madre di Hersh, nella sua indefessa battaglia per riportare il figlio a casa, è stata anche a Roma dove ha incontrato Papa Francesco.

Prada: in I trim ricavi a 1,187 mld in crescita dell’11% a cambi correnti

Prada: in I trim ricavi a 1,187 mld in crescita dell’11% a cambi correntiMilano, 24 apr. (askanews) – Prada nel primo trimestre ha registrato una crescita dei ricavi del 16% a cambi costanti pari a 1,187 miliardi di euro, +11% cambi correnti. Le vendite retail sono state pari a 1,071 miliardi in crescita del 18% (+12% a cambi correnti), trainate dalla crescita like-for-like e volumi full price.


La casa di moda in una nota fa sapere di aver registrato “una performance superiore alla media di mercato” per Prada, con vendite retail in aumento del 7% anno su anno. “Forte crescita” per Miu Miu che ha registrato un aumento delle vendite retail dell’89%. A livello geografico l’Asia Pacifico continua a crescere con vendite retail a +16% (+10% a cambi correnti), nonostante il confronto con il trimestre di riapertura del 2023; crescita sostenuta in Europa con +18% (+14%). Le Americhe segnano un +5% (+4%) mentre si registra un’ottima performance del Giappone con +46% (+29%) e una crescita del 15% (+14%) per il Medio Oriente. “Il gruppo prosegue nel suo percorso di sviluppo strategico, con investimenti volti a conseguire una crescita di lungo periodo e sostenibile. La performance nel primo trimestre è stata solida, in un contesto di mercato più intricato – ha detto Patrizio Bertelli, presidente e amministratore esecutivo del gruppo Prada – Dobbiamo mantenere la flessibilità e l’agilità necessarie per far fronte a dinamiche di settore in costante evoluzione, continuando a innovare e investire, grazie alla forza della nostra organizzazione e al talento delle nostre persone”. “Abbiamo iniziato l’anno in maniera positiva. Nel primo trimestre Prada ha conseguito una crescita solida e superiore alla media di mercato, nonostante la base di confronto fosse molto sfidante – ha aggiunto Andrea Guerra, amministratore delegato del gruppo – La performance di Miu Miu è frutto di una strategia efficace e di un’esecuzione disciplinata. Continuiamo nel nostro percorso verso l’eccellenza nel retail, arricchendo la nostra offerta e puntando a un sempre maggiore coinvolgimento dei clienti per sostenere la desiderabilità dei marchi. Pur affrontando nuove dinamiche di settore, confermiamo la nostra ambizione di continuare a generare una crescita solida, sostenibile e superiore alla media di mercato”.

”Champagne Education”: un portale per formare professionisti del vino

”Champagne Education”: un portale per formare professionisti del vinoMilano, 24 apr. (askanews) – Si chiama “Champagne Education” ed è un portale (www.champagne.education/it) che offre un programma completo di formazione sulla più celebre e amata delle bollicine francesi. A crearlo è stato il Comité Champagne, l’ente che riunisce tutte le Maison e tutti i viticoltori della regione viticola francese, con l’obiettivo di formare i professionisti del vino e di rafforzare le loro competenze nel dialogo con i consumatori.


Disponibile in cinque lingue, tra cui l’italiano, è un progetto interattivo che consente di seguire un percorso che va dai quiz per testare le proprie competenze, passando per un gioco di ruolo, fino alla formazione certificata. Il corso ha una durata di circa cinque ore ed è articolato in 54 video divisi in quattro aree tematiche con test finale: “Diversità e degustazione”, “L’elaborazione dello Champagne”, “Il Terroir Champenois” e “Storia ed Economia dello Champagne”. Il portale offre anche schede, video e mappe, ed è il punto di partenza per l’attività di formazione in presenza a cura dell’Associazione italiana sommelier (Ais), che consente di ricevere la certificazione del Comité Champagne. Dell’interessante progetto ne ha parlato Gaelle Jacquet, direttrice “Protection et Valorisation de l’Appellation Champagne”, del Comité Champagne, di passaggio a Milano per incontrare la rete di distributori: l’Italia è infatti uno degli otto Paesi del mondo dove si vende l’80% della più famosa bollicina francese, il cui export è arrivato a quasi 172 mln di bottiglie, il 60% delle vendite totali contro il 45% di dieci anni fa.


“Canada, Messico e Corea del Sud sono tra i Paesi che stanno dimostrando un grandissimo interesse per lo Champagne: rispetto al 2022, in Canada il consumo è raddoppiato fino a raggiungere i 3,5 mln di bottiglie, in Messico è triplicato arrivando a 2,3 mln, e in Corea del Sud la crescita è stata di ben 4,5 volte, toccando i 2,3 mln di pezzi” spiega Jacquet, e se il classico Brut continua ad essere il prodotto assolutamente più amato e venduto, negli ultimi anni si è assistito alla crescita dei rosé che oggi superano quota 10% delle esportazioni totali, e delle categorie Extra Brut e Pas Dosé, i cui volumi, pur rimanendo di nicchia, sono aumentati di quasi 70 volte negli ultimi vent’anni arrivando a 6,5 milioni di bottiglie sulle 299 prodotte nel 2023. Una tendenza che certifica la crescente maturità dei consumatori e che, secondo diversi produttori, può essere una delle vie di uscita alla progressiva diminuzione del consumo di vino nel mondo. “I consumatori italiani sono tra i più preparati sullo Champagne e si avvicinano da sempre con un entusiasmo e una curiosità peculiari: in un contesto di calo dei volumi complessivi, in Italia le cuvée di prestigio e gli Champagne a basso dosaggio sono in crescita, rispettivamente del 2,3% (con 702mila bottiglie, il 7,1% delle bottiglie importate) e del 3%, (con 623mila bottiglie, il 6,3% del totale): quote che superano di circa il 3% la media delle spedizioni nell’Unione Europea” aggiunge Jacquet, evidenziando che “le dinamiche del mercato italiano riflettono quelle in parte quelle che osserviamo a livello globale: le spedizioni – rimarca – restano superiori alla media degli ultimi cinque anni (9,3 milioni di bottiglie nel 2023) ed è interessante notare che dal 2019 le vendite verso l’Italia sono cresciute in media del 10% l’anno”.


Filiera attenta allo sviluppo sostenibile da oltre un paio di decenni (è del 2023 il primo calcolo della sua impronta carbonica), quella dello Champagne in questi 15 anni è arrivata a ridurre “del 20% le emissioni di CO2 per singola bottiglia, e del 50% l’impiego di fitosanitari e prodotti azotati”. “Trattiamo e recuperiamo il 100% degli effluenti del vino e di sottoprodotti vinicoli, e il 90% dei rifiuti industriali” afferma soddisfatta Gaelle Jacquet, aggiungendo che inoltre “sono state raddoppiate le superfici inerbite e il 70% delle superfici della Denominazione è in fase di certificazione ambientale”. Pioniera in Francia nella cosidetta “confusione sessuale” nelle vigne con conseguente eliminazione quasi totale dei trattamenti insetticidi, la Champagne è stata anche la prima regione vitivinicola francese a inserire a titolo sperimentale nel Disciplinare una nuova varietà resistente, il Piwi a bacca bianca “Voltis”, e oggi prosegue lungo quella strada, una delle possibili chiavi per rispondere al cambiamento climatico e alla recrudescenza di alcune malattie della vite.

Europee, Roberto Salis: Ilaria è determinata, contenta della candidatura

Europee, Roberto Salis: Ilaria è determinata, contenta della candidaturaStrasburgo, 24 apr. (askanews) – “Mia figlia è determinata, motivata e abbastanza contenta, per aver preso la giusta decisione di candidarsi” alle elezioni europee. Se sarà eletta, questo le consentirà di avere l’immunità parlamentare, e di avere finalmente un giusto processo e il rispetto della sua dignità, anche in Ungheria”. In ogni caso “lei non scappa” dal processo. Lo ha affermato a Strasburgo Roberto Salis, padre di Ilaria, la cittadina italiana in carcere in Ungheria dall’11 febbraio 2023 e in attesa di giudizio con l’imputazione di aggressione violenta contro manifestanti neonazisti a Budapest.


Roberto Salis ha partecipato a una conferenza stampa insieme a esponenti dei due gruppi politici (i Verdi e la Sinistra) di cui sua figlia potrebbe decidere di far parte se verrà eletta in Italia nell’alleanza Verdi e Sinistra che l’ha candidata per le elezioni europee di giugno, presente anche l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino. Ilaria, ha raccontato il padre, “ha sempre fatto politica da quando aveva 15 anni; se avrà questa opportunità, farà quello che riterrà più giusto” riguardo alla sua collocazione politica nel Parlamento europeo. In ogni caso, saranno “scelte dettate dalla coerenza del suo percorso politico”.


Inoltre, viste le condizioni di detenzione, Ilaria Salis non è in grado di prendere oggi la decisione. “Mia figlia è in condizioni di carcere duro da 14 mesi: può parlare al telefono solo con tre numeri abilitati per 70 minuti a settimana; è difficoltoso parlare con lei, e decidere la candidatura alle elezioni europee è stata una missione quasi impossibile. Lei non ha contezza di ciò che succede in Italia. Per il momento erano altre le priorità, e non abbiamo ancora deciso in quale gruppo andrebbe se fosse eletta”. “In questo momento – ha continuato Roberto Salis – io non mi considero in campagna elettorale: sono il papà di Ilaria Salis, e sono qui per difendere i diritti di mia figlia. Mia figlia si candida per aver diritto a un processo giusto”. E certo non potrà fare campagna Ilaria, che “è chiusa in una cella per 23 ore al giorno , con un’ora d’aria, e 70 minuti di telefonate alla settimana”.


Ilaria “è una ragazza molto forte, molto determinata. All’inizio della sua detenzione (dall’11 febbraio 2023, ndr) per molti tempo non ha potuto parlare con noi”, con la famiglia, “e mi aspettavo seri problemi psicologici. Il 7 settembre, quando abbiamo finalmente potuto parlarle, l’abbiamo trovata molto forte, motivata, era lei a essere preoccupata per noi”.

Europee, Roberto Salis: mia figlia determinata, contenta di candidatura

Europee, Roberto Salis: mia figlia determinata, contenta di candidaturaStrasburgo, 24 apr. (askanews) – “Mia figlia è determinata, motivata e abbastanza contenta, per aver preso la giusta decisione di candidarsi” alle elezioni europee. Se sarà eletta, questo le consentirà di avere l’immunità parlamentare, e di avere finalmente un giusto processo e il rispetto della sua dignità, anche in Ungheria”. In ogni caso “lei non scappa” dal processo. Lo ha affermato a Strasburgo Roberto Salis, padre di Ilaria, la cittadina italiana in carcere in Ungheria dall’11 febbraio 2023 e in attesa di giudizio con l’imputazione di aggressione violenta contro manifestanti neonazisti a Budapest.


Roberto Salis ha partecipato a una conferenza stampa insieme a esponenti dei due gruppi politici (i Verdi e la Sinistra) di cui sua figlia potrebbe decidere di far parte se verrà eletta in Italia nell’alleanza Verdi e Sinistra che l’ha candidata per le elezioni europee di giugno, presente anche l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino. Ilaria, ha raccontato il padre, “ha sempre fatto politica da quando aveva 15 anni; se avrà questa opportunità, farà quello che riterrà più giusto” riguardo alla sua collocazione politica nel Parlamento europeo. In ogni caso, saranno “scelte dettate dalla coerenza del suo percorso politico”.


Inoltre, viste le condizioni di detenzione, Ilaria Salis non è in grado di prendere oggi la decisione. “Mia figlia è in condizioni di carcere duro da 14 mesi: può parlare al telefono solo con tre numeri abilitati per 70 minuti a settimana; è difficoltoso parlare con lei, e decidere la candidatura alle elezioni europee è stata una missione quasi impossibile. Lei non ha contezza di ciò che succede in Italia. Per il momento erano altre le priorità, e non abbiamo ancora deciso in quale gruppo andrebbe se fosse eletta”. “In questo momento – ha continuato Roberto Salis – io non mi considero in campagna elettorale: sono il papà di Ilaria Salis, e sono qui per difendere i diritti di mia figlia. Mia figlia si candida per aver diritto a un processo giusto”. E certo non potrà fare campagna Ilaria, che “è chiusa in una cella per 23 ore al giorno , con un’ora d’aria, e 70 minuti di telefonate alla settimana”.


Ilaria “è una ragazza molto forte, molto determinata. All’inizio della sua detenzione (dall’11 febbraio 2023, ndr) per molti tempo non ha potuto parlare con noi”, con la famiglia, “e mi aspettavo seri problemi psicologici. Il 7 settembre, quando abbiamo finalmente potuto parlarle, l’abbiamo trovata molto forte, motivata, era lei a essere preoccupata per noi”. (Segue)

1° maggio, UNIAMO: scarsa inclusione e donne caregiver lasciano lavoro

1° maggio, UNIAMO: scarsa inclusione e donne caregiver lasciano lavoroRoma, 24 apr. (askanews) – UNIAMO – Federazione Italiana Malattie Rare continua il suo percorso nel mondo della musica. Dopo il successo della Lega al Fantasanremo e il “bonus” nella serata duetti, la Federazione sarà partner del Concerto del 1° maggio, organizzato annualmente a Roma in occasione della Festa dei Lavoratori, quest’anno in programma al Circo Massimo.


“In Italia le persone con malattia rara trovano ancora molte difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro, specialmente quando la disabilità tocca gli aspetti cognitivi”. Così Annalisa Scopinaro, presidente di UNIAMO, Federazione Italiana Malattie Rare, che da 25 anni opera per la tutela e la difesa dei diritti delle persone con malattia rara e delle loro famiglie, annuncia la partecipazione della Federazione. “Ad una recente indagine svolta anche da UNIAMO su donne con malattia rara o caregiver, è stato messo in luce come circa il 65% dei rispondenti ha dovuto modificare la propria condizione lavorativa per l’impatto della patologia (propria o del figlio)”.


UNIAMO avrà la possibilità di allestire uno stand nel Villaggio e, grazie alla collaborazione con Radio AIdel22, la web radio che vede protagonisti i ragazzi con malattia rara, intervisterà artisti e influencer durante le prove, da lunedì 29 aprile. Si stima che in Italia le persone con malattia rara siano più di 2 milioni. E nella maggioranza dei casi la malattia comporta disabilità. Ma la persona non è la sua malattia; dietro a bisogni complessi ci sono abilità, passioni, ricerca di felicità, voglia di futuro. Ognuno deve poter esprimere le proprie potenzialità, costruire il proprio percorso di vita, godere dei propri diritti. Le persone con malattia rara e/o con disabilità chiedono proprio questo, di godere dei propri diritti (che sono gli stessi di tutti quanti) su base di eguaglianza con gli altri, a cominciare da quelli fondamentali alla salute, allo studio e al lavoro. Secondo gli ultimi dati Istat solo il 12,6% delle persone con limitazioni gravi tra i 15 ed i 64 anni risulta occupata: fra questi molti hanno una malattia rara.


“Il claim del 1° maggio è ‘Ascoltiamo il futuro’ perché serve un cambio di prospettiva – conclude Scopinaro – per costruire una società che sia realmente di tutte e tutti, una società in cui ognuno possa far sentire la propria musica, in cui ciascuno di noi possa appunto disegnare il proprio futuro. Uniamo la voce per le persone con malattia rara e le loro famiglie”.

Fondo per la Repubblica Digitale: al via bando “Digitale sociale”

Fondo per la Repubblica Digitale: al via bando “Digitale sociale”Roma, 24 apr. (askanews) – La transizione digitale è un elemento cruciale per accelerare i processi di innovazione e consentire al mondo del non profit di raggiungere obiettivi sociali, migliorare l’efficienza e coinvolgere le comunità. Il digitale, infatti, può sostenere e agevolare il lavoro delle organizzazioni non profit. Secondo gli ultimi dati ISTAT pubblicati aprile 2024, il settore non profit negli ultimi anni è in crescita: le organizzazioni attive sono oltre 360 mila, con circa 893 mila dipendenti e oltre 4,6 milioni di volontari. L’investimento nella formazione e nello sviluppo di competenze digitali dei propri dipendenti, collaboratori e volontari risulta essere essenziale per consentire al settore di massimizzare il potenziale delle tecnologie digitali nel perseguire missioni e obiettivi sociali.


Con l’obiettivo di sostenere progetti rivolti all’empowerment di conoscenze e competenze digitali di dipendenti, collaboratori stabili e volontari degli enti che operano in uno o più settori di interesse generale dell’economia sociale, il Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale ha pubblicato il bando “Digitale sociale”. “Il Fondo nel continuare ad affrontare le sfide che la rivoluzione digitale pone alle nostre società, ha ritenuto opportuno dedicare risorse anche alla formazione e all’aggiornamento delle competenze degli operatori del mondo non profit. Con il Comitato di indirizzo strategico abbiamo scelto di supportare questo target consapevoli del ruolo da loro svolto nella nostra economia sociale e al fine di accrescerne le occasioni e gli strumenti di sviluppo anche al fine di raggiungere un numero maggiore di persone”, così Daria Perrotta, presidente del Comitato di indirizzo strategico del Fondo per la Repubblica Digitale.


Una ricerca condotta da Fondazione Italia Sociale, Deloitte Private e TechSoup Italia ha evidenziato come una delle cause della “resistenza all’investimento in innovazione” da parte delle organizzazioni non profit è l’insufficienza di competenze di dipendenti e collaboratori. Pertanto, un driver su cui puntare per favorire l’adozione di pratiche innovative in ambito non profit consiste nel rafforzare i percorsi di professionalizzazione ed investimento in risorse umane. “Il Fondo mette a disposizione 15 milioni di euro per sostenere progetti che mirano a rafforzare le competenze e conoscenze digitali delle persone che operano nel non profit attraverso la realizzazione di percorsi formativi e l’eventuale implementazione di una soluzione digitale per migliorare i processi interni o i servizi offerti alla collettività. Puntare sull’empowerment di coloro che aiutano le persone più fragili vuol dire per noi sostenere tutto il sistema Paese” spiega Giovanni Fosti, Presidente del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale. Le proposte progettuali possono essere presentate da partenariati di almeno due soggetti. All’interno del partenariato dovranno essere presenti una rete formale o un gruppo di enti privati non profit che presentano un bisogno comune di empowerment delle competenze digitali dei propri dipendenti e/o collaboratori stabili, inclusi i volontari; un soggetto pubblico o privato non profit con comprovata esperienza nella realizzazione di progetti in ambito digitale, che contribuisca a costruire il percorso formativo più adatto alle esigenze manifestate e sia eventualmente in grado di sviluppare una soluzione digitale funzionale alle necessità degli enti.


Il bando mette a disposizione 15 milioni di euro. Ogni progetto può essere sostenuto con un minimo di 500 mila euro e un massimo di 1 milione. Qualora si preveda lo sviluppo di una soluzione digitale è richiesta una quota di cofinanziamento pari ad almeno il 20%. Gli enti for profit possono essere coinvolti come fornitori per l’erogazione della formazione e/o l’implementazione della soluzione digitale per una quota massima del 25% del contributo di progetto. C’è tempo fino al 19 luglio per partecipare attraverso il portale Re@dy (www.portaleready.it). Per tutti i dettagli relativi alla partecipazione al bando “Digitale sociale” si può consultare il sito fondorepubblicadigitale.it.