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Tag: Sanremo 2023

Tajani: l’Italia informata da Israele quando l’attacco all’Iran era già iniziato

Tajani: l’Italia informata da Israele quando l’attacco all’Iran era già iniziato

Roma, 1 mar. (askanews) – “Noi siamo stati informati dal governo israeliano quando l’attacco” contro l’Iran “era in corso”, quando “era partito il primo attacco. Mi ha chiamato il ministro” degli Esteri “Gideon Sa’ar per dirmi quello che stava facendo e quello che stavano facendo insieme agli americani in piena sintonia politica e militare, quindi ieri mattina, presto, quando l’attacco era già iniziato”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina.

“È stato un lungo colloquio, l’obiettivo era quello di informare l’Italia dell’attacco che stavano portando” avanti, ha aggiunto Tajani.

“Mi auguro che” il ministro della Difesa Guido Crosetto “rientri prima” del 7 marzo da Dubai, quando dovrebbe riaprire lo spazio aereo degi Emirati Arabi Uniti. “Io personalmente non lo sapevo”, ha risposto Tajani alla domanda se il governo fosse a conoscenza della partenza di Crosetto per Dubai.

“Lui è partito prima” dell’attacco, ha spiegtao Tajani, “noi siamo stati informati dal governo israeliano quando l’attacco era in corso, quando era partito il primo attacco”.

Francia, Cipro e Grecia collaborano per tecnologie satellitari nuova generazione

Francia, Cipro e Grecia collaborano per tecnologie satellitari nuova generazione

Roma, 1 mar. (askanews) – L’operatore Hellas Sat, l’agenzia spaziale francese (CNES), Thales Alenia Space – una joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%) – e Safran, hanno firmato nei giorni scorsi un accordo quadro di cooperazione per lo sviluppo di un sistema di comunicazioni ottiche di nuova generazione per il futuro satellite di telecomunicazioni geostazionario Hellas Sat 5 e la relativa stazione ottica a terra che sarà installata a Cipro.

Questa partnership, riferisce una nota, fornirà servizi di trasferimento dati ultra-performanti e ad altissima capacità dall’orbita geostazionaria, consentendo comunicazioni satellitari più rapide, sicure e resilienti per applicazioni critiche. Il progetto si basa sul programma SOLiS del CNES¹, guidato da Thales Alenia Space come parte della componente spaziale del programma France 2030, e dimostrerà servizi di comunicazione laser ad altissima velocità attraverso l’atmosfera. Nell’ambito di questa cooperazione europea, Thales Alenia Space fornirà il sistema SOLiS e il carico utile ottico a bordo del satellite di telecomunicazioni geostazionario Hellas Sat 5. Safran fornirà una stazione a terra commerciale prototipo (“pilot”), che sarà installata nel teleporto di Hellas Sat a Cipro (CyOGS). Questa stazione pilota comunicherà con la stazione FROGS del CNES, già operativa presso l’Osservatorio della Costa Azzurra sulla costa Mediterranea. Il sistema di comunicazioni sarà progettato per garantire l’interoperabilità con altri sistemi di comunicazioni ottiche satellitari attualmente in fase di sviluppo.

Destinate a rivoluzionare le telecomunicazioni satellitari, le comunicazioni ottiche in spazio libero potrebbero diventare un nuovo standard per la trasmissione sicura di dati dallo spazio, grazie a capacità notevolmente potenziate in grado di fornire velocità di trasmissione dell’ordine di un terabit al secondo, nonostante le grandi distanze coinvolte e le interferenze causate dalle turbolenze atmosferiche. Questo sistema è progettato per rendere le reti intercontinentali più resilienti, dato che i collegamenti terrestri e sottomarini in fibra ottica sono sempre più soggetti a sabotaggi. In questo contesto, i satelliti di telecomunicazione geostazionari rappresentano una soluzione comprovata: conveniente e in grado di offrire una copertura continua per trasferimenti massicci di dati ultra-sicuri tra utenti a terra.

L’accordo di cooperazione è stato firmato durante una cerimonia speciale tenutasi alla conferenza Battlefield Redefined 2026 (Nicosia, Cipro), un evento co-organizzato con la DG DEFIS della Commissione Europea in occasione della Presidenza cipriota dell’Unione Europea. Durante questo importante evento, ministri greci e ciprioti e rappresentanti di Hellas Sat, CNES, Thales Alenia Space e Safran, oltre all’Osservatorio Nazionale di Atene, al Centro Spaziale Ellenico (l’Agenzia Spaziale Ellenica) e a numerosi enti ministeriali e autorità governative cipriote e greche, nonché importanti attori del settore spaziale, hanno partecipato sottolineando così il carattere europeo e il significato geopolitico dell’iniziativa.

“La cooperazione con il CNES, Thales Alenia Space e Safran rappresenta una forte conferma di Hellas Sat come operatore satellitare europeo resiliente, credibile e strategico – ha dichiarato Christodoulos Protopapas, CEO di Hellas Sat – Collaborare con istituzioni spaziali europee di primo piano e campioni industriali rafforza la fiducia, il valore aggiunto e la reputazione internazionale di Hellas Sat. Le comunicazioni satellitari ottiche di prossima generazione sono di importanza strategica per la Grecia e Cipro, incrementando la resilienza, la sicurezza e la sovranità delle comunicazioni nazionali e governative critiche. Attraverso il programma Hellas Sat 5, Hellas Sat contribuisce attivamente allo sviluppo di tecnologie di nuova generazione che rafforzano la connettività sicura e l’autonomia strategica dell’Europa. Questa partnership, che unisce Francia, Grecia e Cipro, riflette il forte spirito europeo di cooperazione e progresso tecnologico, dimostrando come l’innovazione congiunta possa sostenere una leadership tecnologica di lungo termine sia a livello nazionale sia europeo”.

“L’opportunità di far volare e operare il sistema SOLiS in collaborazione con Hellas Sat rappresenta un passo importante verso l’adozione delle ottiche in spazio libero per comunicazioni Terra-Spazio ad altissima capacità. La dimostrazione del servizio realizzata nell’ambito del programma France 2030 da Thales Alenia Space, Safran e i loro partner SOLiS è fondamentale per qualificare le prime applicazioni operative che questa tecnologia rivoluzionaria potrà offrire,” – ha affermato Lionel Suchet, Vice Amministratore Delegato del CNES.

“Siamo entusiasti di collaborare con Hellas Sat, CNES e Safran per sviluppare questo sistema di comunicazioni ottiche — un elemento chiave nella creazione di una rete di trasmissione dati sicura e ad altissima capacità,” ha dichiarato Alcino de Sousa, Senior Vice President per le Telecomunicazioni di Thales Alenia Space. “Questa partnership segna l’inizio di una nuova era per i servizi di telecomunicazioni. Combinando più lunghezze d’onda, il sistema SOLiS offrirà prestazioni senza pari, avvicinandosi a 1 terabit al secondo”.

“Siamo orgogliosi di partecipare a questa cooperazione europea, che mette l’innovazione al servizio della sovranità e della sicurezza delle comunicazioni strategiche. Safran metterà a disposizione la sua riconosciuta esperienza nei collegamenti ottici a velocità molto elevata fornendo la stazione a terra pilota a Cipro. Questo progetto illustra perfettamente il nostro impegno a supportare l’autonomia europea e a fornire soluzioni affidabili per le applicazioni più critiche in un ambiente in continua evoluzione,” – ha concluso Jean-Marie Bétermier, EVP Space per Safran Electronics & Defense.

Primavera sui cinque ghiacciai del Tirolo tra sci, gare ed eventi

Primavera sui cinque ghiacciai del Tirolo tra sci, gare ed eventi

Milano, 1 mar. (askanews) – La primavera sui cinque ghiacciai del Tirolo porta sci in quota fino alla fine di maggio, insieme con un calendario fitto di eventi musicali, gare e promozioni sugli skipass. Le aree coinvolte sono Solden, Pitztal, Hintertux, Stubai e Kaunertal, tutte con piste oltre i 3.000 metri e chiusure scaglionate tra l’inizio e la fine del mese.

A Solden, dal 13 al 18 aprile si svolge l’”Electric Mountain Festival”, rassegna di musica elettronica che annuncia in consolle Lost Frequencies, Timmy Trumpet, Salvatore Ganacci e Lilly Palmer. Nella stessa località, il 10 aprile torna lo spettacolo in quota “Hannibal”, firmato dal collettivo artistico Lawine Torren: una rievocazione della traversata alpina con gatti delle nevi, aerei, elicotteri, danzatori e performer sul palcoscenico naturale oltre i 3.000 metri.

A Hintertux, la settimana a tema “Kolsche Woche 26”, dal 21 al 28 marzo, propone concerti all’aperto con gruppi come Hohner, Cat Ballou, Rabaue e Klungelkopp. Il 18 aprile è atteso il concerto di “Oimara & Band”. La stagione primaverile ruota attorno a una serie di appuntamenti raccolti sotto il titolo “40 giorni – 40 eventi”: tra questi la caccia alle uova di Pasqua sugli sci, il percorso gastronomico “Genuss-Hopping” su sei tappe direttamente sulle piste e la “Secco-Gondel”, che abbina la risalita in impianto alla degustazione di calici lungo il tragitto.

Nel comprensorio del Pitztal, il “Café 3.440”, affacciato sul massiccio in quota alla stessa altitudine indicata dal nome, propone il 17 aprile una degustazione di vini e la colazione definita la più alta del Tirolo. Nello stesso edificio ha sede il municipio più alto d’Austria, dove è possibile celebrare matrimoni civili in alta montagna. L’area ospita anche la skitour guidata “La Traccia d’Oro”, un itinerario che attraversa l’intero dominio sciabile con soste gastronomiche; mancano per ora dettagli su tracciato preciso, costi e numero massimo di partecipanti.

A Kaunertal, dall’11 aprile al 25 maggio lo snowpark locale diventa il centro delle “Spring Classics”, con giornate dedicate al freestyle. Il 18 aprile è in agenda la gara di freeride “Open Faces”, mentre il fine settimana dal 23 al 25 maggio coincide con il “Kaunertal Ending KTE”, che chiude la stagione con session primaverili e DJ set. Nel resto della primavera il calendario include il “Kaunertal Testival & Freeride Days” il 14 e 15 marzo, il “Freeride Testival” sul versante dello Stubai il 21 e 22 marzo e la “Spring Party” al Rifflsee il 28 marzo con DJ Spicy. Il 2 maggio il Pitztal saluta la stagione con il “Season Closing” in quota.

Sullo Stubai, il 18 aprile i riflettori si spostano sullo “Stubai Wilde Ride”, una gara di sci su un tracciato di circa 6 chilometri con 160 porte, presentato come uno dei percorsi più lunghi delle Alpi. Non risultano al momento disponibili informazioni puntuali su modalità di iscrizione, quota di partecipazione e numero massimo di concorrenti. Per la durata della stagione sciistica, Solden e l’area in quota del Pitztal fissano la chiusura al 3 maggio. Hintertux mantiene gli impianti aperti tutto l’anno, mentre lo Stubai indica come ultimo giorno di apertura il 17 maggio e Kaunertal il 25 maggio.

La primavera porta novità anche nei park. Lo “Stubai Zoo Spring Garden” resta operativo fino al 12 aprile. La stagione delle “Spring Classic Kaunertal” corre dall’11 aprile al 25 maggio, mentre il “Betterpark Hintertux” apre il 18 aprile e continua l’attività fino a giugno, senza una data di chiusura già definita. Sul fronte dei prezzi, l’attenzione è rivolta agli skipass acquistati online in prevendita. Nelle aree di Kaunertal e Pitztal gli sconti early booking arrivano fino al 30%, mentre a Solden e nello Stubai il risparmio indicato è fino al 20%. Il comunicato non specifica le condizioni di applicazione delle riduzioni né le fasce di prezzo di riferimento.”

Nelle settimane di sci al sole in alta quota a Kaunertal, dal 13 al 26 aprile, gli ospiti delle strutture ricettive possono acquistare skipass scontati da 4, 5 o 6 giorni. Il titolo di viaggio copre anche il comprensorio di Fendels e una giornata sulle piste del Pitztal. Lo Stubai propone l’offerta “Sonnenskilauf 4=3”, valida fino a maggio, e il pacchetto “1 giorno di sci in regalo” dal 18 aprile al 2 maggio: chi scia 5 giorni ne paga 4, con formule analoghe “6=5” e “7=6”. Le famiglie possono contare su condizioni dedicate: i bambini sotto i 10 anni sciano gratis se accompagnati da un genitore pagante, mentre nel Pitztal i minori di 8 anni hanno diritto al “Bambini Ticket” gratuito. A Solden l’offerta “Ski & Relax” abbina 3 pernottamenti, uno skipass da 2 giorni e l’ingresso alle terme. Per chi vuole seguire da vicino l’”Electric Mountain Festival” esiste anche il pacchetto “EMF Full Festival Experience”, con 7 notti, skipass da 6 giorni e upgrade del biglietto del festival.

Carlo Conti: “Sono felice, è stato un lavoro durato 5 anni, 3+2″

Carlo Conti: “Sono felice, è stato un lavoro durato 5 anni, 3+2″

Sanremo, 1 mar. (askanews) – “Mi sono fermato solo per ringraziarvi, devo tornare a casa a riorganizzare le mia vita, portare a scuola mio figlio. Sono un felice, è stato un lavoro durato 5 anni, 3+2 e sono soddisfatto di vedere i risultati. Vado via con via con medaglia d’oro e di bronzo” ha detto Carlo Conti congedandosi dalla sala stampa alla fine del Festival di Sanremo.

“Ho chiesto all’azienza fortemente di fare questo passaggio di consegne in video, mi sono trovato in mezzo a un festival del passato di Pippo Baudo e quello del futuro di Stefano De Martino” ha detto Conti prima di lasciare la sala stampa con un speciale per Bruno, il pescatore che lo ha portato in barca in questi giorni, alla città di Sanremo che lo ha sempre accolto.

Incontrare William Kentridge: “Direi al me 18enne che ce la farà”

Incontrare William Kentridge: “Direi al me 18enne che ce la farà”

Milano, 1 mar. (askanews) – William Kentridge è uno dei grandi protagonisti della scena dell’arte contemporanea, le sue opere hanno attraversato tante pratiche e hanno dato una forma alla storia dell’apartheid e della società che è venuta dopo, ma soprattutto hanno dimostrato una mobilità e una capacità di lavorare lungo uno spettro ampio e mai rigidamente definibile. Skira gli dedica ora una monografia della nuova serie Milestones, che vuole essere un’immersione nel suo lavoro.

Lo abbiamo incontrato a Milano e gli abbiamo chiesto in che modo un artista guarda a questo grande catalogo della sua opera e della sua vita. “Credo che si debba guardare dietro con gli occhi del te stesso 18enne – ci ha risposto – e che si debba dire a quel giovane te stesso di non preoccuparsi: in 40 anni i tuoi lavori saranno esposti in tanti musei, avrai queste mostre, e la tua opera sarà riconosciuta e premiata. Sarebbe stato un tale sollievo per quel 18enne non avere l’ansia sul suo futuro, non chiedersi continuamente se avrò successo e se qualcuno guarderà a quello che faccio. Tutto quel panico che si innescava… oggi mi dispiace per quel me di 18 anni”.

Nato a Johannesburg nel 1955, Kentridge ha raggiunto notorietà internazionale soprattutto con i suoi film di animazione, opere che hanno ridefinito un paradigma e che mantengono una grande potenza, nonostante la semplicità formale. La sua storia personale e quella del Sudafrica passano nei lavori ed è forse scontato, ma anche naturale, chiedergli a un certo punto che cosa può fare un artista davanti al tempo presente e alle sue asperità. “Mi è sempre piaciuta la risposta di Gabriel Garcia Marquez alla domanda su quale sia il dovere di un artista di uno scrittore – ci ha detto -. Lui disse che il dovere rivoluzionario di uno scrittore è quello di scrivere bene, di lavorare al meglio e coscienziosamente nel suo studio. Questo è ciò che fa un artista, questo è ciò che fa la differenza. Come cittadino è diverso, puoi sostenere questa protesta o quel movimento, ma questa cosa secondo me non c’entra con il lavoro che fai in studio”.

Il mondo però intorno continua a esistere, continua a colpire. E, partendo dall’idea di fare il lavoro al meglio, l’arte che impatto reale può avere sulla società? “Ha un impatto sugli individui e gli individui danno alla società la sua forma – ha concluso Kentridge -. Talvolta molte persone sono colpite da una stessa opera d’arte, talvolta vale a livello di singolo. Pensateci, ci sono alcuni film o alcuni libri o dei brani musicali che in certi momenti della vita ti confermano come ti senti e chi sei oppure ti mostrano qualcosa di nuovo. Io credo che il ruolo delle arti nel modo in cui noi ci definiamo e ci percepiamo è molto centrale e importante. Per me è questo l’impatto dell’arte, piuttosto che un’azione diretta”.

L’intervista sa finendo, ma continuiamo a guardare William Kentridge, che a Milano ha portato suoi lavori sia nella nostra di Palazzo Reale sulla Metafisica sia da Lia Rumma e a Palazzo Citterio, con la sensazione di avere incontrato una grandezza, una eccezionalità, pur sotto un aspetto se volete comune. Ma che lascia il segno e che, un po’, potrebbe cambiare anche chi lo ha intervistato. Forse, chissà. (Leonardo Merlini)

Sci, Goggia: “Oggi sono davvero contenta, devo stare sul pezzo”

Sci, Goggia: “Oggi sono davvero contenta, devo stare sul pezzo”

Roma, 1 mar. (askanews) – Sofia Goggia torna al successo, il ventottesimo della carriera che porta a quota 68 il proprio bottino di podi in Coppa del Mondo. L’acuto nel superG di Soldeu è la seconda vittoria di una stagione che l’ha vista medagliata olimpica in discesa per la terza volta consecutiva. “Oggi sono davvero contenta, ho fatto una bella gara nel complesso, all’interno di un weekend molto solido. Credo che tra ieri ed oggi la differenza non sia stata molta, ho spinto di più ma è stata soprattutto la strategia diversa in entrata muro a lanciarmi oggi. Ho fatto una gran gara, tutta all’attacco anche nei due punti dove era necessario stare più attenti. Anche se quando ho tagliato il traguardo non ero così sicura di poter vincere, per via di un paio di grattate sul muro. Ieri ero molto consapevole che nel tratto centrale ci fosse stato qualcosa che non andava: pagava di più stare alti prima dell’ingresso nel muro ed aver sistemato quel dettaglio mi ha portato a vincere”.

Un successo che permette di rafforzare il primato nella classifica di specialità. “Sono contenta delle mie prove in superG: credo sia frutto del tanto lavoro fatto anche in gigante, in questa disciplina che è perfetto connubio tra tecnica e velocità. La realtà dice però che c’è da rimanere sul pezzo: martedì ripartiamo già verso la Val di Fassa e ci saranno tante gare nel giro di poche settimane. La Coppa di specialità rimane un sogno e mantengo la concentrazione giorno per giorno per provare a realizzarlo. Ho feeling anche con la discesa, ma è stata una stagione particolare: sono partita bene a St. Moritz, ho sbagliato io in Val d’Isere ed in gennaio ho pagato piste e condizioni a me poco adatte. Poi il bronzo alle Olimpiadi e qui sono stata terza venerdì sapendo di aver accumulato tutto nella parte alta”.

Il quinto posto permette a Laura Pirovano di archiviare un altro ottimo piazzamento, sempre e costantemente a ridosso del podio. “Sono più contenta di ieri, mi sono sentita meglio e ho sciato meglio. So che quando la pista è rovinata mi manca la fiducia ma oggi ho tenuto fino in fondo. Quando ho visto che ero quinta mi son detta… “Eh, orami sono sempre lì”: sono molto orgogliosa di essere sempre tra le prime, manca sempre quel pizzico e continuerò a provarci ogni giorno. Ora non vedo l’ora di essere in Val di Fassa: ho tanti bei ricordi su La VolatA”.

Federica Brignone ha condotto una gara parallela a Goggia nella parte più tecnica del tracciato: “Rispetto a ieri ho corretto la linea nel salto prima del piano, ma sopra non ho ancora la giusta confidenza nei salti. Peccato perchè non sono riuscita ad esprimermi al mio livello per tutta la gara: nella parte bassa ho saputo sciare allo stesso livello di Sofia. E’ stata una settimana tosta, ma mi piace tanto essere qui e stare nel gruppo, con le altre ragazze. Sono felice di stare così, poi vedremo giorno per giorno”.

MotoGp: Marquez ritiro per foratura: “Gomma esplosa sul cordolo”

MotoGp: Marquez ritiro per foratura: “Gomma esplosa sul cordolo”

Roma, 1 mar. (askanews) – Gara sfortunata per Marc Marquez nel Gran Premio di Thailandia. Sul tracciato del Chang International Circuit, il campione del mondo in carica è costretto al ritiro al 22° dei 26 giri mentre occupa la quarta posizione, a causa di una foratura alla gomma posteriore della sua Ducati Desmosedici GP26. Ai microfoni di Sky Italia, Marquez conferma la sua versione: “Secondo me la gomma è esplosa sul cordolo. Mi è partito il posteriore alla curva sì, ma secondo me era normale, ero entrato forte. Ho visto che mi partiva dietro e allora mi sono detto di andare sulla parte più sicura, ovvero fuori dalla pista e rientrare, anche se perdevo tempo. Solitamente il problema è quando rientri in pista, perché questo tipo di cose succedono là e invece è accaduto andando fuori, non so perché. Secondo me è stato il cordolo che ha fatto esplodere tutto. La fortuna è che non sono caduto”.

Il pilota spagnolo lascia intendere che il podio è alla portata: “Oggi soffriamo, ma il secondo posto è possibile. Stavamo soffrendo, ma alla fine mi sentivo forte almeno per fare terzo o anche ottimisticamente secondo. La mia strategia di gara è chiarissima: all’inizio voglio risparmiare fisico e gomme e quando mancano 10 giri dare tutto. All’inizio perdo, ma poi mi riprendo. Non abbiamo fortuna, perché 100 piloti saltano quel cordolo e non succede mai niente”.

La ricostruzione è confermata anche da Piero Taramasso, responsabile Michelin per la MotoGp, ai microfoni di Canal+: “La foratura avviene sul cordolo, è quello che ci dice Marc. L’unico errore che commette è andare largo e colpire il cordolo: il cerchione si deforma, l’aria esce e la gomma si sgonfia. Peccato, perché in quel momento è il più veloce in pista”.

Secondo Taramasso, quello dei cordoli è un tema ricorrente nel weekend thailandese: “Abbiamo questo problema per tutto il fine settimana. Molte ruote tornano deformate perché fa molto caldo, le gomme sono morbide e i cordoli sono molto aggressivi. Anche ieri c’è una perdita di pressione all’anteriore di Martin per lo stesso motivo”.

Con il ritiro di Buriram, Marquez lascia la Thailandia con 9 punti complessivi, a 23 lunghezze dal leader Acosta e a 16 da Bezzecchi, in una classifica che ora si complica.

Marchesi Frescobaldi: ecco CastelGiocondo 2021 e Ripe al Convento 2020

Marchesi Frescobaldi: ecco CastelGiocondo 2021 e Ripe al Convento 2020

Milano, 1 mar. (askanews) – La Tenuta CastelGiocondo di Marchesi Frescobaldi immette sul mercato internazionale il “Brunello di Montalcino Docg CastelGiocondo 2021” e la “Riserva Brunello di Montalcino Docg Ripe al Convento 2020”, due espressioni del Sangiovese del territorio del celebre borgo senese.

CastelGiocondo occupa una posizione centrale nell’areale ilcinese e si caratterizza per la presenza di suoli differenti, tra galestro, argille e sabbie gialle plioceniche. Le esposizioni prevalenti verso Sud-Ovest e un’altitudine media intorno ai 300 metri definiscono il quadro pedoclimatico in cui il Sangiovese è coltivato. Dal 1989 la famiglia Frescobaldi opera in questo contesto con un’impostazione che combina dati storici, strumenti tecnologici e gestione agronomica di dettaglio. L’annata 2021 è stata segnata da un inverno mite e piovoso, seguito da un abbassamento delle temperature in primavera che ha rallentato temporaneamente lo sviluppo vegetativo; l’estate, calda e asciutta, con escursioni termiche marcate, ha consentito di portare in cantina uve sane e correttamente mature. Dopo la selezione delle partite, la fermentazione si è svolta in acciaio inox a temperatura controllata con rimontaggi frequenti nelle fasi iniziali, seguita da un periodo di maturazione in legno e da un affinamento in bottiglia.

“Ripe al Convento 2020” proviene da una parcella situata nella parte più alta della Tenuta, a circa 450 metri di altitudine. La vendemmia è stata preceduta da un inverno con piogge limitate, compensate però dalle riserve idriche accumulate negli ultimi mesi del 2019, e da un’estate calda e asciutta che ha portato alla piena maturazione fenolica delle uve. La raccolta manuale e la selezione in cantina hanno preceduto la fermentazione in acciaio inox e un lungo affinamento in legno, completato da un ulteriore periodo in bottiglia.

Nel portafoglio di Marchesi Frescobaldi, CastelGiocondo e Ripe al Convento si inseriscono in un quadro produttivo articolato su più aree. Il gruppo opera con nove Tenute in Toscana: Castello Pomino a Pomino, Castello Nipozzano a Nipozzano, Tenuta Perano a Gaiole in Chianti, Tenuta Castiglioni a Montespertoli, Tenuta CastelGiocondo a Montalcino, Tenuta Ammiraglia a Magliano in Toscana, Remole a Sieci, Tenuta Calimaia a Montepulciano e Gorgona. A queste realtà si aggiungono le Tenute di Bolgheri Ornellaia e Masseto, Tenuta Luce a Montalcino, Domaine Roy & Fils in Oregon e Attems nel Collio, che completano la presenza dell’azienda in altre zone viticole italiane e internazionali.

L’accorato appello del Papa: fermare la sprirale di violenza

L’accorato appello del Papa: fermare la sprirale di violenza

Città del Vaticano, 1 mar. (askanews) – “Rivolgo alle parti coinvolte l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile. Che la diplomazia ritrovi il suo ruolo e sia promosso il bene dei popoli che anelano a una convivenza pacifica fondata sulla giustizia e continuiamo a pregare per la pace”. “Cari fratelli e sorelle, seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Medio Oriente e in Iran in queste ore drammatiche. La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche né con le armi che seminano distruzione, dolore e morte, ma solo attraverso un dialogo ragionevole, autentico e  responsabile. dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi”.

Tajani ringrazia il premier del Qatar per l’assistenza agli italiani

Tajani ringrazia il premier del Qatar per l’assistenza agli italiani

Roma, 1 mar. (askanews) – “Ho ringraziato il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, per garantire la sicurezza e l’assistenza a tutti gli italiani in Qatar”. Lo ha affermato sui social il ministro degli Esteri e vice presidente del Consiglio italiano, Antonio Tajani.

“Gli ho espresso gratitudine e solidarietà per gli attacchi che stanno subendo anche in questi momenti dall’Iran”, ha aggiunto il capo della diplomazia italiana, “La nostra ambasciata a Doha, i nostri diplomatici e funzionari seguono tutti i nostri connazionali. Un pensiero anche ai nostri militari impegnati nella base di Al Udeid”.