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Tag: Sanremo 2023

Sanità, Asl Romagna vince “Oscar” Lean Healthcare Award

Sanità, Asl Romagna vince “Oscar” Lean Healthcare AwardRoma, 17 nov. (askanews) – E’ l’Asl Romagna a vincere la sesta edizione del Lean Healthcare Award 2023, il premio delle eccellenze sanitarie pubbliche e private italiane, giunto quest’anno alla sesta edizione. Oltre 90 aziende sanitarie partecipanti da tutta Italia e 31 progetti finalisti su 222 in concorso, selezionati da una giuria altamente qualificata, composta da sessanta esperti fra direttori generali di aziende sanitarie, professori universitari e amministratori delegati del settore healthcare.

Con il progetto ‘Digital (he)ART Network’, l’Asl Romagna si è aggiudicata l”Oscar della sanità’ 2023 per aver migliorato il percorso del paziente con scompenso cardiaco, monitorandolo con un device cardiaco gestito da remoto. Un esempio di innovazione digitale applicata alle cure sanitarie di alta complessità. Grazie a questo programma l’Asl Romagna è la realtà che quest’anno ha saputo meglio rappresentare lo spirito del Lean Healthcare Award il cui scopo è promuovere una sanità efficiente a misura di paziente e di personale sanitario, riducendo gli sprechi laddove esistano. Nella categoria Lean Project è arrivata prima l’ASL Napoli 1 Centro, grazie al nuovo modello organizzativo per la gestione delle sale operatorie dell’Ospedale del Mare. La Korian Kinetika Sardegna si è aggiudicata il premio per il Progetto più complesso con ‘Per migliorare, guardiamoci dentro’ che mette al centro il percorso del paziente chirurgico dal pre-ricovero al blocco operatorio. Mentre nella categoria ‘Progetto con maggiori risultati’ sale sul podio l’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, con uno studio sull’ottimizzazione percorso paziente maculopatico.

“Grande successo per la manifestazione di riorganizzazione sanitaria, diventata un punto di riferimento per le aziende del settore: confrontarsi per capire come e dove migliorare i servizi per i cittadini. Applicare le metodologie Lean e Value Based significa infatti aumentare il valore per il paziente, eliminando sprechi e inefficienze – commenta Alessandro Bacci, docente di Lean Management all’Università di Siena e responsabile scientifico del premio -. Oggi è più evidente che mai la necessità di garantire una risposta efficace ai problemi di salute e di continuare a riorganizzare i processi nell’offerta sanitaria”.

Sostenibilità, Climate Pact europeo a “Fa la cosa giusta” in Umbria

Sostenibilità, Climate Pact europeo a “Fa la cosa giusta” in UmbriaRoma, 17 nov. (askanews) – Il Climate Pact, voluto dall’Unione Europea, sarà tra i protagonisti di “Fa la cosa giusta”, al via oggi a Bastia Umbra, edizione dedicata al Centro Italia di uno degli eventi più importanti in Italia dedicati alla sostenibilità. A portare i temi e le iniziative del Climate Pact a “Fa la cosa giusta” Alleanza per il Clima Italia, la più grande rete europea di enti locali impegnati nella lotta ai cambiamenti climatici. Quello di Bastia Umbra è il primo di una serie di appuntamenti che vedrà Alleanza per Clima impegnata per promuovere il Patto Europeo per il Clima tra i cittadini italiani.

Karl-Ludwig Schibel coordinatore di Alleanza per il Clima Italia spiega: “Siamo contenti e curiosi di portare il Patto europeo per il clima a “Fa la cosa giusta!”, fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili a Bastia Umbra. Il Patto vuole rendere la protezione del clima un elemento della vita di tutti i giorni e questo primo scambio con le cittadine e i cittadini di buona volontà ecologica sarà una preziosa occasione per sviluppare insieme i tanti modi per integrare l’impegno per il futuro del pianeta nelle attività quotidiane”. Il Patto europeo sul clima incoraggia tutti ad agire. È un movimento di persone unite attorno a una causa comune, ognuna delle quali intraprende iniziative nel proprio mondo per costruire un’Europa più sostenibile per tutti noi. Lanciato dalla Commissione Europea, il Patto fa parte del Green Deal europeo e aiuta l’UE a raggiungere l’obiettivo di diventare il primo continente a impatto climatico zero al mondo entro il 2050.

Sciopero, Cgil e Uil in piazza a Roma: “Adesso basta”, “Popolo ha fame”

Sciopero, Cgil e Uil in piazza a Roma: “Adesso basta”, “Popolo ha fame”Roma, 17 nov. (askanews) – Piazza del Popolo, a Roma, si sta riempiendo di manifestanti nel giorno dello sciopero generale contro la manovra indetto da Cgil e Uil. “Meloni, il popolo ha fame. Dategli una manovra sbagliata”, “Altre cose devono scendere: le bollette, il caro vita, gli over 60 dai ponteggi”, sono alcuni degli slogan sugli striscioni in una piazza piena di palloncini rossi e blu, i colori dei due sindacati.

L’affluenza è continua e, da Piazza Barberini, stanno giungendo anche gli studenti. A metà mattinata è previsto l’intervento dal palco, dove campeggia la scritta “Adesso basta!”, dei leader di Cgil e Uil, Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri. In programma otto ore o intero turno di sciopero per tutte le lavoratrici e i lavoratori delle regioni del Centro. A fermarsi, sempre per otto ore o intero turno, ma su tutto il territorio nazionale, anche le categorie del pubblico impiego, della conoscenza e gli addetti di Poste Italiane. I settori dei trasporti, escluso quello aereo, e il personale operativo del Corpo dei Vigili del Fuoco, scioperano dalle ore 9 alle ore 13, dopo la precettazione arrivata dal ministro dei Trasporti, Matteo Salvini.

Quella di oggi è la prima tappa della mobilitazione proclamata da Cgil e Uil: cinque giornate con scioperi e manifestazioni in 58 piazze, con oltre 100 presidi su base territoriale e regionale, che coinvolgeranno le regioni del Nord il 24 novembre e quelle del Sud il primo dicembre. Sicilia e Sardegna si fermeranno rispettivamente il 20 e il 27 novembre. Sono i lavoratori di Lazio, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo e Molise i primi a incrociare le braccia insieme a quelli dei trasporti, del pubblico impiego e della conoscenza, che si astengono dal lavoro in tutta Italia. Manifestazioni in programma a Firenze, Perugia, Ancona, Ascoli Piceno, Pesaro, Fermo, Macerata, Lanciano, Campobasso e Roma.

Napoli Capitale Europea Sport 2026, Manfredi: obiettivo raggiunto

Napoli Capitale Europea Sport 2026, Manfredi: obiettivo raggiuntoNapoli, 17 nov. (askanews) – Napoli sarà Capitale Europea dello Sport 2026. La designazione è stata ufficializzata questa mattina dal presidente di Aces Europe, Gian Francesco Lupattelli.

“Raggiungiamo un obiettivo nel quale abbiamo sempre creduto. La designazione di Napoli quale Capitale Europea dello Sport 2026 – ha sottolineato il sindaco Gaetano Manfredi – è il riconoscimento della bontà del lavoro che stiamo portando avanti per la promozione del valore dello sport sotto l’aspetto della competizione e della capacità di creare comunità. La collaborazione di tutte le istituzioni sarà fondamentale per il rilancio dei nostri impianti, in maniera da farci trovare pronti all’appuntamento del 2026 che rappresenta una vetrina internazionale di grande prestigio per la nostra città”. “Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 sembrava una sfida impossibile e invece ora è diventata realtà. Questo riconoscimento sarà uno stimolo a porre sempre di più lo Sport al centro delle decisioni strategiche dell’amministrazione comunale – ha aggiunto l’assessore allo Sport Emanuela Ferrante – non solo per il suo valore sociale ed educativo, ma anche come elemento di richiamo di un turismo speciale e di qualità”.

Putin rispolvera il concorso sovietico Intervision al posto dell’Eurovision

Putin rispolvera il concorso sovietico Intervision al posto dell’EurovisionMilano, 17 nov. (askanews) – Il governo moscovita rispolvera un concorso canoro in stile sovietico per far fronte all’esclusione dalle gare internazionali di canzoni pop russe, a causa della guerra in Ucraina: in pratica un analogo dell’Eurovision sarà lanciato in Russia, orfana della partecipazione all’originale.

La ministra della Cultura russa Olga Lyubimova e il direttore generale del Primo canale Tv russo hanno annunciato il proprio concorso musicale Intervision Song Contest. Nome non nuovo: in epoca sovietica coinvolgeva i paesi del blocco comunista. “Proponiamo di creare un festival cinematografico eurasiatico aperto e indipendente e un premio cinematografico, nonché il concorso musicale Intervision”, ha affermato Lyubimova secondo le agenzie russe.

La Russia non ha partecipato all’Eurovision nel 2022 e nel 2023. Dopo l’inizio della guerra in Ucraina, gli organizzatori del concorso internazionale hanno annunciato la sua esclusione, preoccupati che l’inclusione di un russo nel concorso quest’anno “porterebbe a un deterioramento della reputazione”. In realtà già nel 2009, l’allora primo ministro russo Vladimir Putin (oggi di nuovo presidente) propose di riavviare la competizione, questa volta tra Russia, Cina e gli Stati membri dell’Asia centrale dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai. E poi nel maggio 2014 venne annunciato che il concorso sarebbe tornato, con la partecipazione di paesi della Comunità degli Stati Indipendenti e dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai. Tuttavia nonostante i piani per organizzare il concorso sia nel 2014 che nel 2015, la ripresa del concorso non ha avuto luogo.

In libreria, tutti i racconti di Leonard Michels

In libreria, tutti i racconti di Leonard MichelsRoma, 17 nov. (askanews) – Susan Sontag lo definiva «Lo scrittore americano più notevole che sia apparso sulla scena negli ultimi anni.». Leonard Michels nella sua vita ha pubblicato solo due romanzi e diversi racconti che ora vengono raccolti da “Racconti edizioni” col titolo “Potendo li avrei salvati”. Il libro sarà disponibile dall’8 dicembre.

Si considerava un artista serio, è al racconto che si dedica di più per tutta la sua carriera. Attraverso questa inedita raccolta completa, si tratteggia un ritratto puntuale dello scrittore, illuminando tutte le sue sfaccettature di uomo e di artista. Dai racconti più sperimentali, a quelli più intimi; dal personaggio di Phillip Liebowitz, chiaro alter-e- go dello scrittore, al matematico ebreo Nachman, conosciuto solo con il cognome. Trentotto racconti che mettono in scena amori commo- venti, rapporti sessuali che sfidano il senso comune, amicizie violente e relazioni tossiche mentre il movimento febbrile di Manhattan dà ritmo e colore alle storie. Uomini fatti di parole alle prese col miste- ro indecifrabile ed elusivo del femminile e con l’ultimo, inevitabile spoiler, quello di un finale annunciato.

Il genio di Michaels miscela la sua tormentata biografia con stralci di metaletteratura e dappertutto si riconosce la sua lingua, ricca di retaggio yiddish, che molti hanno individuato come il vero tratto unico dell’autore. Potendo, li avrei salvati è un testamento che ci permette di scoprire Leonard Michaels, uno scrittore degno di stare tra i più grandi del Novecento americano. Leonard Michaels (New York, 1933 – Berkeley, 2003) ha scritto solo due romanzi: Sylvia (Adelphi), ispirato al suo primo matrimonio culminato col suicidio della moglie, e Il club degli uomini (Einaudi), da cui è stato tratto un film con Roy Scheider e Harvey Keitel.

Per la prima volta in italiano, Potendo, li avrei salvati racchiude tutto il resto della sua produzione let- teraria, composta da cinque raccolte di short stories. Secondo il Boston Globe: «in tutta la sua carriera Leonard Michaels non ha scritto una sola frase noiosa», e non è un caso che sia considerato fra i più grandi scrittori ameri- cani del Novecento.

Il mito della Callas riletto in chiave contemporanea alla Scala

Il mito della Callas riletto in chiave contemporanea alla ScalaMilano, 17 nov. (askanews) – Il mito e il contemporaneo: cinque protagonisti della scena culturale di oggi raccontano Maria Callas all’interno del Teatro alla Scala di Milano. “Fantasmagoria Callas” è una mostra raffinata, capace di fare cambiare passo perfino a un luogo sacro e tradizionalista come il tempio della lirica e di rinnovare la storia del soprano più celebre di sempre attraverso opere di Giorgio Armani, Alvin Curran, Latifa Echakch, Mario Martone e Francesco Vezzoli. E la fantasmagoria del titolo si declina soprattutto nella molteplicità dei mezzi espressivi scelti: dalla scultura alla moda, dal cinema al suono, fino alla fotografia ricamata. A curare il progetto è Francesco Stocchi a cui abbiamo chiesto come lo abbia pensato.

“Ho immaginato – ha detto ad askanews – partendo da un assunto molto semplice, che Callas è una di quelle rare figure che non è stata ma è, e quindi anche sarà. Perciò abbiamo pensato di lavorare non tanto in maniera retrospettiva, non tanto partendo dagli archivi, così come è solito lavorare in modo eccellente il Museo del Teatro a Scala, ma evocandola. Evocandola innanzitutto oggi per raccontare che cos’è per certe figure creative Maria Callas, e che cos’è per tutti noi e poi anche evocandola nella sua complessità”. L’esposizione è intensa, l’allestimento di Margherita Palli funziona e sottolinea l’unicità delle opere, ma permette anche di creare ambienti adatti ad ospitare video e suoni. E la sensazione è che le scelte di Stocchi abbiano anche la valenza di un ragionamento sui diversi modi interdisciplinari che fanno oggi quella cosa che chiamiamo arte contemporanea. Ma a prevalere poi è il mito stesso, la rievocazione rituale di un personaggio che, come ci ha detto Francesco Vezzoli, aveva qualità anche simboliche straordinarie.

“Rappresenta l’ossessione prima di tutto per la perfezione – ha raccontato l’artista -. L’ossessione per la perfezione tecnica, ma anche per la perfezione della propria immagine pubblica, che mi sembrano due binari molto importanti. Diciamo che viviamo in un mondo in cui c’è chi accelera nella tecnica, ma magari non è proprio impeccabile nel profilo Instagram e poi abbiamo profili Instagram meravigliosi, ma di persone completamente prive di sostanza. Quando invece qualcuno riesce a camminare su questi due binari con uguale forza, con uguale stamina, con uguale energia, riesce a creare il mistero di un mito e la Callas c’è riuscita”. Non serve essere melomani per restare intrappolati nel meccanismo narrativo della mostra: Maria Callas, attraverso le opere d’arte, va oltre perfino se stessa. E la sua storia esce anche fisicamente dalla Scala per arrivare alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, dove una mostra di fotografie dell’Archivio Publifoto racconta la cantante e la sua vita eccezionale attraverso i ritratti.

Giappone discute norme per facilitare vita alle imprese

Giappone discute norme per facilitare vita alle impreseRoma, 17 nov. (askanews) – La Dieta giapponese ha avviato le deliberazioni su due progetti di legge relativi alle imprese con l’idea di alleggerire gli oneri di rendicontazione sulle società quotate e abbreviare il tempo necessario affinché le startup si quotino in borsa. Una delle misure allo studio nella sessione straordinaria è una revisione della legge sugli strumenti finanziari e sugli scambi, che porrebbe fine all’obbligo per le società quotate di presentare relazioni trimestrali che rivelino dettagli aziendali e informazioni finanziarie.

Il disegno di legge è stato licenziato dalla commissione per gli affari finanziari della Camera alta, indicando un’alta probabilità che venga definitivamente approvato. La proposta di modifica prevede che a partire da aprile vengano eliminate le relazioni trimestrali relative al primo e al terzo trimestre dell’anno fiscale, con il contenuto riepilogato nei rendiconti finanziari. Le società quotate sarebbero obbligate a presentare relazioni semestrali, che da tempo sono un obbligo per le società non quotate.

Si prevede che i rapporti del primo semestre saranno gli stessi, per contenuto e volume, degli attuali rapporti del secondo trimestre. Attualmente, il contenuto delle relazioni trimestrali si sovrappone a quello dei rendiconti finanziari, rendendo la preparazione dei documenti un onere superfluo. La revisione mira a rendere più snella l’informativa da parte delle società quotate. L’idea era stata sollevata come parte del “nuovo capitalismo” sostenuto dal primo ministro Fumio Kishida.

I legislatori stanno anche discutendo una proposta di revisione legale che mira a ridurre il tempo necessario affinché le startup si quotino in borsa. La legge attuale prevede un periodo di un mese tra l’approvazione e la quotazione per consentire il tempo per la comunicazione con gli azionisti e le pratiche burocratiche presso le istituzioni finanziarie. Un lungo periodo prima della quotazione espone gli investitori ai rischi derivanti dalle fluttuazioni del mercato, che possono portare a fissare i prezzi di offerta più bassi in previsione di tale rischio. Si pensa che ridurre il tempo necessario affinché una startup venga quotata in borsa porterebbe a prezzi più adeguati.

Blinken: competizione con Cina non diventi conflitto

Blinken: competizione con Cina non diventi conflittoRoma, 17 nov. (askanews) – La relazione con la Cina per gli Stati uniti è “una delle più importanti” e va gestita “in modo responsabile” in modo che la “competizione non diventi conflitto”. L’ha affermato oggi il segretario di Stato Usa Antony Blinken intervistato dalla CBS, all’indomani del vertice tra il presidente Usa Joe Biden e il suo omologo cinese Xi Jinping a San Francisco, a margine del summit APEC.

Quella con la Cina “è una delle relazioni più importanti che abbiamo, una delle relazioni più importanti tra due paesi al mondo, e abbiamo l’obbligo di cercare di gestire in modo responsabile tale relazione”, ha detto Blinken, ricordando i due risultati ottenuti nel vertice: la ripresa del dialogo a livello di militari – “importante per cercare di evitare un errore di calcolo, un errore che potrebbe portare a un conflitto” – e l’accordo per fermare il commercio dei precursori del fentanyl. Provenienti dalla Cina. . Blinken è stato interpellato anche sulla dichiarazione di ieri sera di Biden, che ha definito Xi un “dittatore” provocando una reazione irata di Pechino. Il segretario di Stato, durante la dichiarazione di Biden era inquadrato in televisione, ha mostrato un certo disagio di fronte alla definizione.

“Beh, non è esattamente un segreto che abbiamo due sistemi molto diversi e il Presidente parla sempre in modo sincero e parla per tutti noi”, ha detto Blinken. “Continueremo – ha continuato – a fare cose che alla Cina non piacciono, proprio come suppongo che loro continueranno a fare e dire cose che a noi non piacciono. Ma l’aspetto più importante dell’incontro di ieri, di tutto il lavoro che abbiamo svolto negli ultimi sei mesi per garantire un impegno diplomatico con loro, è proprio quello di garantire che, per le cose che contano davvero, si persegua l’obiettivo di far in modo che la competizione non diventi conflitto, gestendo le nostre differenze e anche cercando aree di cooperazione”.

Tennis, Sinner batte anche Rune e vola in semifinale

Tennis, Sinner batte anche Rune e vola in semifinaleRoma, 16 nov. (askanews) – Jannik Sinner vince con qualche difficoltà anche il terzo match del suo girone contro Holger Rune 6-2, 5-7, 6-4 (univo Top10 finora mai battuto) e passa come primo in semifinale alle Nitto Atp Finals a Torino. Domani si conoscerà l’avversario dell’altoatesino. Una partita dominata nel primo set, in equilibrio nel secondo e in gran parte del terzo risolto solo nel finale con il break al nono gioco ed il match al decimo.

Vola in avvio Jannik Sinner nel delirio del PalaAlpitour. Subito 4-0 contro Rune con due break. Il danese allenato da Boris Becker non riesce ad entrare in partita e entra in gioco solo al quinto gioco. Il set è andato e si chiude 6-2 in 32′ di gioco. Secondo set molto più equilibrato. Sinner salva un break al quarto game; Rune al quinto. Sul 3-2 per Sinner ginocchio sinistro fasciato dal fisioterapista per Rune, che rientra subito in campo. All’ottavo gioco (4-3 Sinner) malore in tribuna per uno spettatore: gioco interrotto qualche secondo per prestare soccorso. Si riprende subito tra il massimo equilibrio. Al nono gioco Rune sale 30-0, Jannik disegna uno splendido pallonetto per il 30-15 ma con il servizio il danese resta avanti. Sinner serve per allungare il set e ci riesce (5-5). Il dodicesimo gioco è determinante per l’andamento del secondo set. Apre con un rovescio sbilenco Jannik, figlio con ogni probabilità del problema alla schiena. Va sotto 0-30, ancora con un errore di rovescio. Il terzo errore lo manda sotto 0-40, poi parla con il suo box, sicuramente a causa del problema alla schiena. Al terzo set point, Rune va a segno e vince 7-5 il 2° parziale in 59′ di gioco.

Terzo set decisivo. L’equilibrio regna sovrano. Al terzo gioco un errore di Rune regala a Sinner la palla break, cancellata da danese che polemizza con il giudice di sedia per un ‘falco’, viene beccato dal pubblico e risponde provocando i tifosi. Rune cancella la seconda palla break con l’ace, ancora con l’ace n°11 chiude un game infinito (2-1). Al quinto game Rune salva una palla break, 3-2 con Sinner. Ottavo game delicatissimo: Sinner sale 30-0, due risposte profonde consentono a Rune di risalire fino alla parità a 30. Si va ai vantaggi, dove l’ennesimo rovescio sbagliato costringe Jannik a fronteggiare palla break, annullata. Sinner si carica e tiene questo complicatissimo turno (4-4). Il game recuperato da Sinner manda fuori giri Rune che prima va sotto 0-40, poi recupera due punti ma piazza la stop volley vincente per il break: 5-4. Nel gioco decisivo Sinner con il dritto in avanzamento sale 30-15, poi con il rovescio al salto si guadagna il match point: chiude e conquista il 3° successo nel girone. Chiude 1° con Djokovic che ringrazia e si qualifica alla semifinale da 2°