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Tag: Sanremo 2023

Petrolio in rally, Brent +4% sopra 80 dollari con ipotesi tagli Opec

Petrolio in rally, Brent +4% sopra 80 dollari con ipotesi tagli OpecRoma, 17 nov. (askanews) – Rally serale dei prezzi del petrolio, con una brusca impennata sul finale di settimana dopo che secondo indiscrezioni di stampa l’Arabia Saudita si appresta a prolungare al prossimo anno i tagli supplementari all’offerta mentre il cartello allargato degli esportatori, l’Opec Plus valuta ulteriori riduzioni. Il tutto nell’ambito delle tensioni del mondo arabo e mediorientale attorno alla guerra tra Israele e Hamas. In serata il barile Brent, il greggio di riferimento del Mare del Nord guadagna il 4,06% a 80,56 dollari. Il West Texas Intermediate sale del 4,02% a 75,83 dollari.

Nelle passate sedute i prezzi erano però scesi ai minimi da quattro mesi, mentre si sono smorzati i timori di ricadute rilevanti sul mercato dell’oro nero a causa del conflitto.

Capo di Samsung a processo, chiesti cinque anni di carcere

Capo di Samsung a processo, chiesti cinque anni di carcereRoma, 17 nov. (askanews) – I pubblici ministeri sudcoreani hanno chiesto oggi una pena detentiva a cinque anni per il presidente di Samsung Electronics, Lee Jae-yong, con l’accusa di manipolazione del prezzo delle azioni e frode contabile collegata alla controversa fusione del 2015 di due affiliate Samsung. Lo rendo noto l’agenzia di stampa Yonhap.

E’ stata anche richiesta una multa di 500 milioni di won (poco più di 300mila euro) per Lee durante l’udienza finale, tenutasi presso il tribunale distrettuale centrale di Seoul per il caso di fusione. Lee è accusato di manipolazione del prezzo delle azioni, violazione dei doveri e frode contabile nel corso della controversa fusione del 2015 di due affiliate Samsung, Cheil Industries Inc. e Samsung C&T Corp.

La fusione, in cui tre azioni Samsung C&T sono state offerte per un’azione Cheil, ha aiutato Lee a rafforzare il suo controllo su Samsung C&T, la holding di fatto del gruppo Samsung, attraverso la sua partecipazione del 23,2% in Cheil. La fusione è stata considerata cruciale per la successione di Lee come erede del gruppo controllato dalla famiglia, dopo che il padre Lee Kun-hee aveva subito un attacco di cuore l’anno precedente.

Durante l’udienza, Lee ha affermato che la fusione faceva parte di un piano più ampio di Samsung per aumentare la competitività delle affiliate, confutando l’accusa dei pubblici ministeri secondo cui intendeva causare danni ad altri azionisti per aumentare le proprie azioni. “Non ho mai dato priorità ai miei interessi personali nel processo di fusione tra Samsung C&T e Cheil Industries. Io e gli altri imputati credevamo che la fusione sarebbe stata vantaggiosa per entrambe le società”, ha detto Lee nella sua testimonianza. “Come imprenditore – ha aggiunto -, ho la responsabilità di continuare a creare profitti e posti di lavoro. Chiedo l’opportunità di concentrare tutte le mie capacità esclusivamente sull’andare avanti”.

I pubblici ministeri sospettano che il gruppo abbia manipolato il mercato azionario per gonfiare i prezzi di Cheil e abbassare i prezzi di Samsung C&T attraverso varie pratiche sleali, tra cui la diffusione di false informazioni di mercato, l’acquisto di massa di azioni degli affiliati e l’attività di lobbying illegale per acquisire il National Pension Service, un’azienda principale azionista di Samsung C&T. I pubblici ministeri hanno concluso che la sospetta svalutazione di Samsung C&T ha comportato perdite per altri investitori e che Lee era dietro il presunto illecito. Lee è anche accusato di coinvolgimento nella sospetta frode contabile presso Samsung Biologics, una filiale di Cheil Industries. I pubblici ministeri hanno affermato che Lee era nella posizione di decisore finale e beneficiario finale della presunta negligenza mentre chiedevano la condanna per Lee. Una pena detentiva di 4 anni e mezzo e una multa di 500 milioni di won sono state richieste anche per altri due dirigenti senior di Samsung. La richiesta di condanna è arrivata più di tre anni dopo che Lee e i dirigenti Samsung erano stati incriminati nel caso nel settembre 2020. La corte emetterà una sentenza il 26 gennaio.

Meloni avvisa Ue: per Italia folle accettare Patto insostenibile

Meloni avvisa Ue: per Italia folle accettare Patto insostenibileZagabria, 17 nov. (askanews) – Il ritorno alle vecchie regole del Patto di stabilità sarebbe “esiziale” per l’economia, ma d’altro canto per l’Italia sarebbe “folle” accettare una “soluzione non sostenibile”. La scadenza del termine per approvare la nuova governance dell’Ue (il 31 dicembre) si avvicina, le distanze tra i partner sono ancora molto ampie e Giorgia Meloni torna a lanciare l’allarme sul rischio di uno stallo del negoziato. La premier parla a Zagabria, al termine di una visita di due giorni che l’ha vista ieri sera alla cena sull’Agenda strategica organizzata dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel (con cui poi ha avuto un lungo colloquio) e oggi a un incontro bilaterale con il primo ministro croato Andrej Plenkovic.

Sul nuovo Patto di stabilità, dice Meloni in dichiarazioni alla stampa nel Palazzo del Governo, “mi pare che si stiano facendo passi in avanti perchè si è compreso che il ritorno ai vecchi parametri sarebbe esiziale per l’economia, ma sono passi per l’Italia ancora insufficienti bisogna lavorare ancora e di più”. Per la premier la richiesta è sempre quella dello scorporo degli investimenti nelle transizioni energetica e digitale e nella difesa. Non farlo, per lei, sarebbe “miope”. Sul punto Meloni torna poco dopo, incontrando la stampa italiana. A chi le chiede se l’Italia sia pronta a mettere il ‘veto’ su una proposta non ritenuta adeguata, la presidente del Consiglio risponde che l’Italia cerca una “soluzione sostenibile” perchè sarebbe “folle” e “controproducente” accettare una “soluzione non sostenibile”. Dunque “se io devo impegnarmi a rispettare un Patto che so di non poter rispettare il problema me lo dovrò porre perchè preferisco non essere nella condizione di rispettare un patto che non ho votato”. Però, smorza, “non credo che arriveremo lì. Le posizioni che sta portando avanti l’Italia sono più che sensate per molti Paesi”. Intanto in attesa del giudizio di Moody’s sul rating dell’Italia (“Vediamo, vediamo…”, si limita a dire) c’è da fare i conti con la protesta nelle piazze contro la manovra e i sindacati che accusano il governo di “bullismo istituzionale” per la precettazione dello sciopero. Accusa che Meloni torna a respingere, sostenendo che “c’è stato il pronunciamento di una autorità indipendente” e che il governo ha avuto “un ruolo marginale”. Meloni non sconfessa la ‘linea dura’ di Matteo Salvini, definisce un “atto dovuto” la precettazione, per garantire il diritto di sciopero ma anche quello degli utenti, e pur assicurando di avere “grande rispetto per i diritti dei lavoratori e gli scioperi” cerca di smontare le motivazioni della protesta: “Nel merito lo sciopero contro la manovra è stato lanciato in estate quando non avevo ancora cominciato a pensarla”. Per lei dunque quello di oggi è stato – nella sostanza – uno sciopero ‘politico’ contro il governo.

Alla politica interna la premier è richiamata dai giornalisti che le chiedono un commento sul ‘no’ della segretaria del Pd Elly Schlein all’invito a partecipare ad Atreju, la festa di Fdi in programma a metà dicembre. Da un lato Meloni dice che “non mi sento di giudicare” la scelta della leader Dem, ma dall’altro la attacca, evocando la decisione contraria di altre figure di primo piano della sinistra italiana. “Atreju – sottolinea – è una festa aperta per antonomasia, la prima festa ad immaginare confronti tra leader molto diversi. Bertinotti non aveva timore a presentarsi e dialogare, prendo atto che le cose sono cambiate”. Dunque, le viene chiesto, Schlein ha timore? “Non so le sue motivazioni” ma in passato “sono venuti quasi tutti, Gentiloni, Letta… E’ una delle primissime volte in cui qualcuno dice di no”. Sul tavolo degli incontri di Zagabria, naturalmente, Meloni ha posto anche la questione dei migranti. Con Plenkovic ha parlato della rotta balcanica e della sospensione di Schengen (una “scelta transitoria che siamo pronti a riconsiderare in ogni momento”) ma a far discutere è soprattutto l’accordo con l’Albania per la realizzazione di due centri per migranti, di cui ha parlato anche con Michel. Un accordo “innovativo e intelligente”, lo definisce, che se funziona può essere un “esempio da replicare”. Certo mettere nero su bianco, con norme concrete, l’intesa ‘politica’ non sarà facile, per vari problemi come quello della definizione del “giudice naturale”. Meloni dice di “non comprendere il nervosismo” sul tema ma per la prima volta apre a un passaggio parlamentare: “Sono norme che definiamo, che definiremo con il Parlamento” ma comunque “la giurisdizione che rimane italiana offre tutte le garanzie”.

A Treviso incontro tra Consorzi Prosecco Doc e Aceto Balsamico Modena

A Treviso incontro tra Consorzi Prosecco Doc e Aceto Balsamico ModenaMilano, 17 nov. (askanews) – Giovedì 16 novembre a Treviso, il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena e il Consorzio Tutela Prosecco Doc si sono incontrati per una giornata dedicata al confronto e alla condivisione delle esperienze in atto. Erano presenti i consiglieri dei reciproci Cda, guidati dal presidente Stefano Zanette e dal direttore Luca Giavi per il Consorzio Prosecco Doc, e dalla presidente Mariangela Grosoli e dal direttore Federico Desimoni per il Consorzio Aceto Balsamico di Modena.

L’Aceto Balsamico di Modena Igp ha una produzione annua di 200 milioni di bottiglie, con una percentuale di export superiore al 90%, e il Prosecco Doc di oltre 630 milioni di bottiglie con un export dell’80%. L’incontro, dedicato all’aggiornamento e alla formazione, è stato dunque l’occasione per condividere e approfondire in modo sistemico e prospettico alcuni aspetti strategici e centrali dell’azione dei due Consorzi: governance, gestione della filiera, comunicazione, promozione, valorizzazione, tutela e politiche sostenibilità, vigilanza e tutela legale. Sono inoltre emersi possibili scenari di collaborazione e di scambio futuro in ottica del consolidamento del ruolo del Consorzio, del rafforzamento delle loro prerogative e di una maggiore efficacia ed efficienza della loro azione. C’è stato spazio anche per la condivisione di strategie di tutela internazionale anche alla luce delle novità che il nuovo regolamento comunitario delle Dop e Igp apporterà nel sistema così come per l’apertura di nuovi scenari sul mondo della sostenibilità come strumento strategico dei Consorzi e delle filiere. “Dall’incontro è uscita un’indicazione chiara: in questo mondo sempre più complesso e fluttuante, lo scambio, la condivisione, la formazione continua e l’azione comune – hanno spiegato gli organizzatori – sono e saranno sempre di più i presupposti necessari che permetteranno a questi prodotti e a tutte le altre Dop e Igp italiane di rimanere al passo con i tempi e di adottare quelle innovazioni necessarie per continuare a crescere e a creare benessere economico e sociale”.

Vino, in Francia vendemmia 2023 +6% rispetto alla media 2018-2022

Vino, in Francia vendemmia 2023 +6% rispetto alla media 2018-2022Milano, 17 nov. (askanews) – La produzione di vino francese nel 2023 sarà di quasi 47 milioni di ettolitri, il 2% in più rispetto al 2022 e il 6% in più rispetto alla media 2018-2022. Lo riporta l’agenzia “Agreste” del ministero dell’Agricoltura francese, su stime elaborate in novembre, da cui emerge che la produzione di vini Dop è aumentata del 3% rispetto al 2022, con un incremento record del 18% per i vini da Brandy, mentre quella di vini Igp è diminuita dell’8%.

A vendemmia conclusa, si conferma la flessione della produzione a Bordeaux e nel Languedoc-Roussillon, mentre si registra una crescita soprattutto in Champagne, Charentes e Borgogna. In particolare in Champagne la produzione è superiore del 16% sul 2022 e del 47% sulla media degli ultimi cinque anni. In Borgogna la produzione ha raggiunto il record del 2018, in particolare per i vini bianchi, e si prevede che la produzione dei vigneti della Borgogna-Beaujolais nel suo complesso sarà significativamente superiore a quella dell’anno scorso e alla media quinquennale: rispettivamente del +12% e del +22%.

Gaza, oltre 12.000 morti da inizio conflitto, tra cui 5.000 bambini. Hamas pubblica il video di un ostaggio di 86 anni

Gaza, oltre 12.000 morti da inizio conflitto, tra cui 5.000 bambini. Hamas pubblica il video di un ostaggio di 86 anniRoma, 17 nov. (askanews) – Sono oltre 12.000 i morti nella Striscia di Gaza dall’inizio del conflitto, il 7 ottobre scorso, tra cui 5.000 bambini. Lo ha riferito oggi Ismail Thawabta, direttore generale dell’ufficio stampa del governo della Striscia di Gaza, controllata da Hamas.

Intanto, Hamas ha pubblicato questa sera un video che mostra Arye Zalmanovich, 86 anni, ostaggio israeliano rapito dalla sua casa nel Kibbutz Nir Oz il 7 ottobre. Zalmanovich soffre di problemi di salute e necessita di cure. Il video pubblicato da Hamas solleva preoccupazioni sulle condizioni dell’anziano ostaggio che appare visibilmente fragile.

Usa, Zappia: onoreficenza cavaliere Repubblica a Luca Maestri

Usa, Zappia: onoreficenza cavaliere Repubblica a Luca MaestriNew York, 17 nov. (askanews) – Mariangela Zappia, ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti, ha consegnato oggi a Luca Maestri, Cfo di Apple, l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. In una cerimonia tenuta all’Italian Innovation and Culture Hub INNOVIT di San Francisco, Zappia ha voluto sottolineare che Maestri, membro dell’Advisory Board di Innovit, ha sempre mantenuto uno stretto legame con l’Italia, sostenendo giovani imprenditori italiani e favorendo la creazione dell’Academy di Apple presso l’Università Federico II di Napoli.

L’ambasciatrice ha partecipato a una tavola sul rafforzamento della collaborazione Italia-Usa su tecnologia e innovazione, uno degli impegni assunti dal Presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni e dal presidente americano Joe Biden nel loro incontro a Washington a fine luglio. “Con Innovit l’Italia porta nella Silicon Valley le sue eccellenze nei settori energia, biotech, fintech, digitale, aerospazio, robotica, sicurezza cibernetica, internet of things”, ha evidenziato Zappia. L’ambasciatrice ha incontrato inoltre Federico Faggin, fisico, inventore e imprenditore italiano ideatore dei primi microchip di Intel e Marco Trombetti, fondatore di Translated, impresa italiana leader nelle traduzioni online.

Meloni: il no di Schlein ad Atreju? Bertinotti non aveva timore. La replica di Schlein

Meloni: il no di Schlein ad Atreju? Bertinotti non aveva timore. La replica di SchleinZagabria, 17 nov. (askanews) – Il no di Elly Schlein all’invito ad Atreju “l’ho appreso da voi, non mi occupo del programma di Atreju, festa aperta per antonomasia, la prima festa ad immaginare confronti tra leader molto diversi. Bertinotti non aveva timore a presentarsi e dialogare, prendo atto che le cose sono cambiate”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a Zagabria.

“Non so – ha aggiunto – come interpretare la decisione, io mi sono sempre presentata quando invitata e sono stata io ad aprire gli inviti alla sinistra. Sono venuti quasi tutti, Gentiloni, Letta… E’ una delle primissime volte in cui qualcuno dice di no, ma non mi sento di giudicarla”. “Non mi sento di giudicarla, non entro nel merito, la manifestazione si svolge lo stesso, la supereremo”, ha ironizzato. La replica non si è fatta troppo attendere: “Dopo mesi di rinvii Giorgia Meloni vuole sfilare definitivamente al Parlamento la discussione sul salario minimo, voltando le spalle a 3.5 milioni di lavoratori e lavoratrici. È lì che vi aspettiamo per confrontarci e votarlo, se ne avete il coraggio”, afferma la segretaria del Pd Elly Schlein.

La Puglia entra nel cuore del Giappone con la cucina tradizionale

La Puglia entra nel cuore del Giappone con la cucina tradizionaleRoma, 17 nov. (askanews) – La Puglia entra nel cuore Giappone con una serata esclusiva dedicata alla cucina tradizionale, alla quale hanno preso parte oltre 150 ospiti tra autorità, stampa, stakeholder, istituzioni, influencer e celebrities giapponesi.

È la “Puglia Night”, questa sera a Tokyo nella residenza dell’ambasciatore d’Italia in Giappone, evento di punta organizzato dalla Regione Puglia nell’ambito della Settimana della cucina italiana nel Mondo. Tra le istituzioni presenti Gaku Yoda, Direttore Generale per Food Safety/Labelling Policy Coordination, Consumer Affairs Agency del Cabinet Office, Eiji Morioka, Direttore dell’Ufficio di Tokyo della Prefettura di Kagawa, Daisuke Nakabayashi, Vice Sindaco della Città di Takamatsu. Numerose le testate giornalistiche, tra le quali GQ e Ashai Shimbun, così come influencer da milioni di followers su Instagram e da decine di milioni su TikTok, e celebrities. Rosario Didonna, Food & beverage testmaker di Cerignola, ha ideato e realizzato per l’occasione un menù degustazione ispirato alla tradizione della cucina pugliese, piatti che hanno letteralmente entusiasmato gli ospiti. L’organizzazione del catering è stata affidata all’imprenditore Giorgio Matera originario di Monopoli, residente a Tokyo da oltre trent’anni. Presente anche Antonio Barile, presidente della Camera di Commercio Italo-Orientale.

Prende il via anche il nuovo format ideato per i canali social, “Puglia Chef House”: un viaggio a Tokyo, assieme a quattro chef pugliesi e alla loro creatività per incontrare la curiosità e la voglia di viaggiare di sei celebrities giapponesi, Melody Ishihara, Yamato Inoue, Kundo Koyama, Hany Ito, Noriko Hirose e Nao Takahashi, con lezioni di cucina a quattro mani. “Dopo questa sera possiamo dire di aver suscitato davvero grandissimo interesse e curiosità nei confronti della nostra regione abbiamo portato a Tokyo il calore della Puglia e iniziato a costruire legami forti, che spero possano dare buoni frutti in tanti settori”, ha dichiarato il vice presidente della Regione Puglia Raffaele Piemontese.

“Il 2023 è un anno importante nelle relazioni bilaterali tra Italia e Giappone perché dall’inizio dell’anno, grazie alla decisione dei due capi di governo, questa relazione bilaterale è diventata un partenariato strategico”, ha spiegato l’ambasciatore Gianluigi Benedetti. “In questa prospettiva stiamo cercando di rafforzare in tutti sensi la presenza del sistema Italia in Giappone. E la presenza delle regioni, dei territori, delle autonomie locali, diventa molto importante in questa strategia di rafforzamento delle relazioni sia nel settore culturale, sia nel settore economico, ma soprattutto nel settore industriale. Lo è ancor di più per quei territori che esprimono meglio una presenza di università, di imprese e di occasioni per il turismo”, ha aggiunto. “La Puglia è una delle prime regioni che abbiamo accolto in Giappone, ed è presente qui già con importanti imprese del territorio, in particolare Mermec che da dieci anni lavora nel settore ferroviario. La Puglia è anche una grande regione di destinazione del turismo giapponese. Esistono quindi legami forti già tra la Puglia e il Giappone che vogliamo rafforzare. Vogliamo soprattutto portare in Giappone le realtà eccellenti del territorio, le industrie, le università, i centri di ricerca, affinché si possano creare ulteriori rapporti industriali con la realtà economica giapponese. In una logica di lungo periodo i rapporti tra l’Italia e il Giappone non potranno che rafforzarsi e quindi dobbiamo cogliere adesso le opportunità per seminare in maniera tale da poter raccogliere bene nei prossimi dieci anni”, ha concluso Benedetti.

Il vice presidente della Regione Puglia Raffaele Piemontese ha partecipato questa mattina ad un incontro organizzato dall’Ambasciatore Benedetti nella sua residenza, con i rappresentanti di enti ed istituzioni del Sistema Italia in Giappone. Un momento di analisi e confronto molto utile per condividere la strategia di posizionamento della Regione nel mercato asiatico. Erano presenti il presidente della Camera di Commercio italiana in Giappone, Rosario Pedicini, la direttrice dell’Ufficio ICE di Tokyo, Erica Di Giovancarlo, la rappresentante della Banca d’Italia in Giappone, Andrea Gerali, la direttrice Ufficio ENIT di Tokyo, Miura, il capo Ufficio Economico-Commerciale dell’Ambasciata, Consigliere Francesco Paolo Cannito, il capo Ufficio Culturale dell’Ambasciata, Giuseppe Di Murro, l’esperta agroalimentare dell’Ambasciata, Anna Iele, l’Addetto della Guardia di Finanza presso l’Ambasciata, Col. Umberto Maria Palma. Domani 18 novembre giornata conclusiva della Settimana della cucina italiana nel Mondo e a Tokyo sono in programma gli ultimi due eventi di networking: “Pasta fresca Party” dedicato all’enogastronomia pugliese, nel rinomato locale Cadota, è “Puglia Lifestyle Night, Pesce crudo VS Sushi, Picky the bar”. Ad entrambi gli eventi parteciperanno testimonial e celebrities giapponesi, influencer della campagna digitale, stampa e istituzioni.

Sciopero, Cgil-Uil: grande adesione del 70% nel Tpl e ferroviario. Salvini: esigua minoranza

Sciopero, Cgil-Uil: grande adesione del 70% nel Tpl e ferroviario. Salvini: esigua minoranzaRoma, 17 nov. (askanews) – “Grande adesione allo sciopero generale promosso, lo scorso 26 ottobre, da Cgil e Uil e straordinaria partecipazione alle manifestazioni e ai presidi in tutto il Paese sulla base dei dati fin qui pervenuti dai territori e dalle categorie. Nel Centro Italia, adesioni medie di oltre il 70% in alcune Regioni. Alta l’adesione anche nei settori che oggi si sono fermati a livello nazionale, Pubblico impiego, Scuola, Università, Ricerca, Poste e Trasporti. In quest’ultimo si registrano picchi del 100% nei porti, fino all’80% nella logistica e nel Tpl e nel trasporto ferroviario, comparti sottoposti alla precettazione, del 70%”. Lo comunicano in una nota unitaria Cgil e Uil.

“Adesioni del 100% alla Sammontana Spa Gelateria di Firenze e alla Servizi Ospedalieri di Lucca. Astensione totale anche alla Dussman Ristorazione Scolastica di Ancona – aggiungono -. In tanti e tante hanno incrociato le braccia in tutti i settori privati. Qualche numero: a Firenze alla The Bridge il 70% degli addetti si è astenuto, al Nuovo Pignone l’80%; ad Ancona alla Fincantieri raggiunto l’80% di adesioni, alla Ariston il 90% e alla Tod’s di Fermo il 60. Stop per l’80% degli operai della Ast di Terni. Nel Lazio oltre il 90% degli addetti Findus e Cmb Carpi hanno aderito allo sciopero, così come il 70% dei lavoratori della filiera Amazon. Il 60% raggiunto alla RDB Italprefabbricati di Teramo, 90% alle Trafilerie Meridionali di Chieti e 75% alla Teknocall de L’Aquila”. “In tutte le Regioni coinvolte dallo sciopero si sono tenute grandi manifestazioni – proseguono Cgil e Uil -: a Roma in 60.000 in Piazza del Popolo, dove hanno chiuso il comizio il segretario generale della Uil PierPaolo Bombardieri e il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. Piazze piene anche a Firenze, Perugia, Ancona, Ascoli Piceno, Pesaro, Fermo, Macerata, Lanciano, Campobasso”.

“La mobilitazione di Cgil e Uil – concludono – proseguirà con gli scioperi e le manifestazioni della Sicilia il 20 novembre, delle Regioni del Nord il 24, della Sardegna il 27 e delle Regioni del Sud il primo dicembre. “Traffico regolare su tutta la rete di Rfi, con adesioni intorno al 5%, nessun treno soppresso sull’alta velocità, adesioni sotto il 16% del personale sui treni regionali. Il Vicepremier e Ministro Matteo Salvini, alla luce di questi dati, esprime particolare soddisfazione: “E’ stato trovato un equilibrio tra il legittimo desiderio di scioperare di un’esigua minoranza e la doverosa tutela di decine di milioni di italiani”. Così fonti del Mit.

“Mentre una parte di sindacati (di sinistra) trova utile scioperare insultando, opponendosi pregiudizialmente al governo anziché discutere le questioni nel merito, i numeri (con poche adesioni, soprattutto nel settore dei trasporti) ci dicono che, grazie al nostro intervento, milioni di italiani hanno potuto viaggiare, lavorare, prendersi cura della propria salute e di quella dei propri cari senza disagi. Il pragmatismo che gli italiani si aspettano da istituzioni serie”, scrive poi su Instagram il vice premier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, pubblicando una foto di manifestanti con una foto capovolta riproducente la sua immagine rielaborata in forma di caricatura.