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Tag: Sanremo 2023

Sanremo, spunta Gianni Morandi e canta col figlio Tredici Pietro

Sanremo, spunta Gianni Morandi e canta col figlio Tredici Pietro

Sanremo, 27 feb. (askanews) – Tredici Pietro canta il padre Gianni Morandi nella serata delle cover e dei duetti “Vita” e con un colpo di scena spunta sul palco proprio Morandi.

“Cantare insieme a lui…eh, ero tesissimo”, dice Morandi emozionato. “Come sono andato?”, chiede ironicamente Morandi senior. “Secondo me sei andato molto bene, si vede che l’hai fatta un po’ di volte”, ribatte Morandi junior.

“Che sorpresa”, dice Laura Pausini salutando Morandi. E scattano gli applausi all’Ariston e il coro “Gianni, Gianni”. “Gianni, questa è casa tua”, gli fa eco Carlo Conti.

Sanremo, è la serata delle cover e dei duetti (segui la diretta askanews)

Sanremo, è la serata delle cover e dei duetti (segui la diretta askanews)

Roma, 27 feb. (askanews) – Festival di Sanremo quarta serata, quella delle cover e dei duetti. Co-conduttrice, insieme a Laura Pausini e Carlo Conti, è Bianca Balti. Il comico napoletano Alessandro Siani è l’ospite-conduttore precedentemente tenuto segreto dietro lo pseudonimo di “mister X”. Tra gli ospiti: Francesca Fagnani, Tony Pitony e Belen. Si esibiscono tutti e 30 i big in gara. Di seguito la diretta askanews della serata.

-20:48 Il Festival di Sanremo si apre stasera con Laura Pausini che percorre tutto il carpet fino all’ingresso del Teatro Ariston. Canta “Ritorno ad amare” e trova sbandieratori e batterista. Poi fa ingresso in sala, dove trova tutta la sua band (2 chitarre, 1 basso, 1 piano, 1 tastiera, 1 batteria, 4 cori).

-20:40 E’ Alessandro Siani il misterioso Mister X apparso nella scaletta della serata della cover Sanremo nel pomeriggio e che tante aspettative aveva creato. Ad annunciare il nome dell’ospite conduttore è stato Carlo Conti durante il tg delle 20 ai microfoni di Giorgia Cardinaletti.

-20:37 Ad aprire la serata è un medley di Laura Pausini.

Leonardo Maria Del Vecchio investe sul gin giapponese a tiratura limitata

Leonardo Maria Del Vecchio investe sul gin giapponese a tiratura limitata

Milano, 27 feb. (askanews) – Leonardo Maria Del Vecchio amplia i suoi investimenti nel mondo del food and beverage puntando sul gin. Lmdv Capital, il family office del quartogenito di Leonardo Del Vecchio, insieme a Mario, Matteo e Francesco Miyakawa lancia Shirabi Gin, un gin “a tiratura volutamente ridotta, costruito attorno a un’idea di precisione, purezza e cura del dettaglio”, spiega una nota.

La ricetta, creata insieme al distiller Yoichi Motoki, valorizza botaniche giapponesi rare, selezionate e lavorate per esprimere “purezza, profondità e una silenziosa intensità”. Anche la bottiglia rispecchia questa ricerca, in acciaio inossidabile, il materiale che dà vita alla visione del designer di fama internazionale Kenya Hara.

La produzione è limitata a 5.000 bottiglie l’anno e l’assegnazione avverrà unicamente tramite prenotazione, con selezione e quantità controllate. La supervisione creativa è curata da Giovanni e Francesco Bassan, che svilupperanno l’identità creativa del progetto con un linguaggio contemporaneo ed essenziale.

Il lancio di Shirabi, spiega Lmdv Capital, si inserisce in un progetto più ampio che punta a sviluppare i concetti di “precisione ed esclusività” di questo primo prodotto dando vita ad un nuovo punto di riferimento nel mondo dei fine Japanese spirits.

Per segnare il debutto, Shirabi darà vita a una private experience a Milano il 28 febbraio e il primo marzo presso per 120 ospiti.

L.elettorale, Conte: da maggioranza una legge ‘super-truffa’

L.elettorale, Conte: da maggioranza una legge ‘super-truffa’

Roma, 27 feb. (askanews) – “Un superpremio di maggioranza che regala oltre 100 parlamentari alla coalizione che prende il 40% dei voti: per evitare di perdere le elezioni le stanno provando tutte, anche questa legge ‘super-truffa’”. Lo dice il leader M5s Giuseppe Conte sui social network.

“Pensate un po’ – spiega Conte – se si va al voto con questa legge elettorale e passa il sì al referendum, il Governo di turno – di destra, di centro o di sinistra che sia – potrà contare su un Parlamento ben lontano dall’espressione popolare. Una minoranza avrà tantissimi parlamentari in più con cui sceglierà il Presidente della Repubblica e i vari Organi di garanzia”.

Continua il leader M5s: “Un esempio attuale. Il Parlamento così composto potrà indicare i membri laici dei due nuovi Csm, uno per i giudici uno per i Pm. Un Parlamento così composto e un Presidente della Repubblica eletto da tale Parlamento indicheranno i membri laici dell’Alta Corte. In definitiva avremo membri “politici” che andranno in questi organi con un mandato ben preciso (grazie anche a un sorteggio finto) e invece membri togati che invece ci capiteranno casualmente (grazie a un sorteggio puro da una platea di 9.000/10.000 giudici)”.

Conclude Conte: “Questo Governo è alla frutta. Sono al quarto anno di governo e anziché preoccuparsi delle vere urgenze di famiglie e imprese, disegnano scenari inquietanti: con il 40% di consenso ambiscono a uno strapotere per decidere tutto e soprattutto per mettersi al riparo dalle inchieste della magistratura. Tutto questo non è accettabile: la prima cosa da fare è dire ‘no’ alla referendum salva-casta del 22 e 23 marzo”.

Crescere con mentalità da startup, ai.esra

Crescere con mentalità da startup, ai.esra

Roma, 27 feb. (askanews) – Quando si parla di innovazione, il termine “startup” ritorna piuttosto spesso. Che si tratti di riviste di settore o di piattaforme social dedicate alla business technology, le startup rappresentano una concreta opportunità di trasformare in modo rapido ed efficace un’idea innovativa in un prodotto o un servizio.

Al di là della progettazione tecnica, però, essere uno startupper è soprattutto una questione di mentalità. La crescita non è un traguardo definitivo, ma un processo in continua evoluzione, un work in progress fatto di persone, conoscenze e competenze che si combinano in un percorso di idee e obiettivi condivisi.

Potremmo affermare, in effetti, senza timore di incorrere in un eccesso di entusiasmo, che in una startup la dinamica dell’apprendimento è il reale valore in più, quello che permette a un’idea di affermarsi sul mercato.

Questa filosofia anima molte realtà del settore ICT che rifiutano la rigidità burocratica. L’obiettivo è riuscire a strutturarsi senza perdere la flessibilità, crescere senza rallentare e innovare ricordando che le persone sono il vero motore del cambiamento.

Tra queste realtà c’è sicuramente ai.esra, un’azienda specializzata Cyber Security e Risk Management, settori che stanno conoscendo una rapida crescita di attenzione e di ricerca di soluzioni. Il motivo è presto detto: di fronte all’aumento dei crimini informatici e di conseguenti evoluzioni normative, le aziende sono chiamate a prendere provvedimenti urgenti.

Se pensiamo al remote working, ad esempio, ci si rende conto che l’uso di reti Wi-Fi domestiche e VPN complesse rende le imprese sempre più dipendenti da servizi terzi. Basta un anello debole nella catena per subire un attacco con conseguente furto di identità digitali e dati sensibili.

Per contrastare queste minacce, le aziende devono potenziare la loro capacità di analisi, ed è qui che interviene ai.esra, automatizzando la gestione del cyber risk per mezzo di strumenti di intelligenza artificiale. Lo studio e la ricerca di ai.esra hanno permesso di realizzare una piattaforma data-driven che permette un approccio real time e automatizzato. Questo posizionamento strategico, unito a competenze tecniche di alto livello, ha permesso ad ai.esra di crescere rapidamente puntando sul capitale umano.

Per molte aziende tech, crescere vuol dire prima di tutto lanciare nuovi prodotti o espandersi su nuovi mercati. Per ai.esra, la crescita parte dalle competenze delle persone e dal progressivo inserimento nel proprio organico di professionisti di alto profilo che possano contribuire al successo delle idee e dei progetti.

ai.esra ha deciso di inserire tre figure manageriali chiave su tre temi di straordinaria importanza: la cultura dell’innovazione, lo sviluppo commerciale, il marketing strategico.

Matteo Herin, già founder di precedenti startup, assume il ruolo di Evangelist per diffondere la cultura della sicurezza e l’alfabetizzazione tecnologica in un momento in cui la cybersecurity si sta affermando come una questione di visione strategica. Gianluca Varallo diventa Presales Manager, e mette al servizio di ai.esra la sua capacità di ascoltare i clienti e trasformare i loro bisogni in soluzioni reali. Claudio Cimmelli che, come Herin, ha alle spalle esperienze di fondazione di startup, è il nuovo Head of Marketing, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento, l’identità e la comunicazione dell’azienda.

In un mercato così competitivo sono i talenti che fanno la differenza perché, prima di essere un servizio tecnologico, una startup è un progetto culturale che deve avere alla base il mindset giusto. La mentalità da startup – curiosità e apertura, ascolto e confronto, condivisione e collaborazione – è il fondamento alla base di ogni organizzazione flessibile, adattabile, in linea con tempi sempre più complessi e incerti. Le relazioni e le interazioni diventano il driver di crescita, ciò che trasforma una visione aziendale in un manifesto di valori orientato al futuro.

Sono stati questi principi a guidare il Sales Kick-Off di gennaio a Roma: tre giorni intensi in cui manager, collaboratori e clienti si sono incontrati non per una semplice presentazione aziendale, ma per un momento fondamentale di allineamento, condivisione di obiettivi e coesione del team. Il percorso di ai.esra punta su persone, visione e responsabilità per costruire una crescita solida e duratura. Dopotutto, essere una vera startup oggi significa proprio questo: non smettere mai di evolvere.

UE-Mercosur, Uiv: opportunità per export vino italiano ed europeo

UE-Mercosur, Uiv: opportunità per export vino italiano ed europeo

Milano, 27 feb. (askanews) – “Apprendiamo positivamente da Bruxelles la notizia dell’entrata in vigore provvisoria dell’accordo commerciale con il Mercosur. Il deciso cambio di passo sul fronte della politica commerciale riflette un’Unione Europea finalmente unita, attenta a sostenere le imprese attraverso l’apertura di nuovi mercati”. Lo ha detto il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi, commentando la decisione della Commissione Europea di procedere sul Mercosur, anticipata oggi dalla ratifica da parte dell’Uruguay e dell’Argentina.

“In un momento di tensione e incertezza nel primo mercato di sbocco per il settore del vino – ha proseguito -, dobbiamo cogliere ogni opportunità di sviluppo del business. In particolare, dobbiamo continuare a lavorare in sinergia con le istituzioni, dal Governo all’Agenzia Ice, per organizzare un piano straordinario di promozione in grado di sostenere l’export made in Italy. L’accordo è inoltre importante per tutto il settore agroalimentare in un’ottica di protezione delle denominazioni italiane. L’area sudamericana rappresenta oggi un mercato ancora marginale per i vini italiani ed europei, destinato a crescere con la prevista progressiva riduzione delle barriere, tariffarie e non. Basti pensare – ha concluso – che il Brasile è l’unico tra i principali Paesi dell’extra-Ue a chiudere l’anno con una crescita in valore delle importazioni di vino tricolore”.

Secondo l’analisi dell’Osservatorio Uiv, per ragioni storiche e culturali l’area Mercosur, che conta oltre 250 milioni di consumatori, rappresenta un contesto potenzialmente ricettivo per i vini europei e italiani. I vini europei destinati al Brasile hanno fino ad ora subito rincari fino al 27% per i vini fermi e al 35% per gli spumanti a causa dei dazi all’importazione: una progressiva eliminazione nell’arco dei prossimi 8 anni potrebbe incidere positivamente sulla competitività delle imprese in un mercato che oggi, anche a causa delle tariffe, viaggia a bassi regimi. L’import di vino in Brasile sfiora infatti i 500 milioni di euro l’anno, mentre la quota italiana si ferma a 42,5 milioni di euro, circa l’8% del totale.

Aeronautica militare: neonato trasportato d’urgenza da Lamezia Terme a Roma

Aeronautica militare: neonato trasportato d’urgenza da Lamezia Terme a Roma

Roma, 27 feb. (askanews) – Si è concluso intorno alle ore 16:40 di oggi il trasporto sanitario d’urgenza di un bimbo di soli tre mesi che, a causa di una grave patologia, necessitava di essere trasferito con la massima tempestività dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma. Il volo salvavita, richiesto dalla Prefettura di Catanzaro, è stato effettuato da un equipaggio del 31° Stormo di Ciampino, uno dei reparti di volo dell’Aeronautica Militare che assicura h24, per 365 giorni all’anno, velivoli ed equipaggi pronti a decollare in tempi brevi per questo genere di missioni.

Il velivolo G-650 è decollato dall’aeroporto di Lamezia Terme alle ore 15:40 locali con a bordo il piccolo paziente, accompagnato dai genitori e monitorato costantemente durante il tragitto da un’equipe medica composta da un medico e un infermiere. Dopo circa un’ora di volo, l’aereo è atterrato allo scalo di Roma Ciampino, dove il neonato è stato immediatamente trasferito in ambulanza verso l’ospedale di destinazione per ricevere le cure necessarie. Il trasporto, come previsto dalle procedure operative in questi casi di urgenza, è stato autorizzato e coordinato dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che gestisce, tra le altre cose, anche la flotta dei velivoli di Stato su disposizione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La Forza Armata mantiene costantemente equipaggi ed aeromobili pronti a intervenire con rapidità a supporto della cittadinanza. Il 31° Stormo è solo uno dei reparti che l’Aeronautica Militare mette a disposizione, con mezzi e competenze di altissimo livello, per garantire il soccorso tempestivo dei cittadini, operando in stretta sinergia con le prefetture e le strutture sanitarie del territorio nazionale e garantendo un servizio continuo, 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno.

Epstein files, Bill Clinton: “Non ho fatto nulla di sbagliato”

Epstein files, Bill Clinton: “Non ho fatto nulla di sbagliato”

New York, 27 feb. (askanews) – Dopo aver difeso la moglie, Bill Clinton difende sé stesso sul caso Jeffrey Epstein, l’ex finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019 in attesa di processo. Nel testo delle sue dichiarazioni con cui è cominciata la deposizione presso la commissione Oversight della Camera, l’ex presidente democratico ha spiegato: “Non ho visto nulla e non ho fatto nulla di sbagliato”.

Nel documento da lui diffuso su X, l’ex leader Usa afferma: “Non avevo idea dei crimini che Epstein stava commettendo. Non importa quante foto mi mostriate, ho due cose che alla fine della giornata contano più della vostra interpretazione di quelle foto di 20 anni fa. So quello che ho visto e, cosa più importante, quello che non ho visto. So quello che ho fatto e, cosa più importante, quello che non ho fatto”.

Golf, Andrea Pavan tranquillizza: “Sono in ottime mani”

Golf, Andrea Pavan tranquillizza: “Sono in ottime mani”

Roma, 27 feb. (askanews) – “Vorrei ringraziarvi di cuore per tutte le parole di affetto e per gli auguri che ho ricevuto nelle ultime 48 ore. Mercoledì sera sono stato operato alla spalla e alla schiena e attualmente mi sto riprendendo in ospedale”. Così Andrea Pavan dopo lo spaventoso incidente che lo ha costretto a rinunciare al South African Open. Il golfista capitolino, nella giornata di mercoledì, stava andando a prendere l’ascensore: si sono aperte le porte, ma non c’era la cabina e così lui è caduto giù per tre piani. Portato subito in ospedale, è stato operato per sei ore in relazione ad alcune lesioni alle vertebre e gli è stata applicata una placca nella zona della spalla. “Ora – continua Pavan nel messaggio diffuso dalla Federgolf – mi aspetta una lunga riabilitazione e un duro lavoro, ma le cure che ho ricevuto finora dal personale dell’ospedale Mediclinic sono state incredibili, così come il supporto del DP World Tour, del Sunshine Tour e di tutto il loro staff qui a Stellenbosch. Sono anche molto grato per tutto l’aiuto che Johann Rupert e sua moglie Gaynor mi hanno dato. Gli ultimi due giorni sono stati difficili, ma sono in ottime mani e avere così tanti giocatori, caddy e staff che mi hanno fatto visita e che si sono messi in contatto con me ha significato molto per me. Grazie mille a tutti, da parte mia, di mia moglie Audra e di tutta la mia famiglia”.

Altissima tensione sull’Iran dopo gli avvisi di evacuazione delle ambasciate

Altissima tensione sull’Iran dopo gli avvisi di evacuazione delle ambasciate

Roma, 27 feb. (askanews) – Sale ulteriormente la tensione riguardo una possibile azione militare contro l’Iran, sulla scia di ulteriori avvisi di sicurezza ed evacuazioni di personale diplomatico dalla regione. Lunedì, il segretario di Stato americano Marco Rubio è atteso in Israele, e la conferma da parte del Dipartimento di Stato lascia aperte ipotesi di una possibile soluzione negoziata, o di un rinvio.

Oggi il Dipartimento di Stato Usa ha autorizzato la partenza del personale governativo non essenziale e dei familiari dell’ambasciata americana in Israele a causa dei rischi per la sicurezza, con ulteriori restrizioni previste in alcune aree di Israele, Gerusalemme e Cisgiordania L’ambasciatore americano in Israele, Mike Huckabee, ha inviato una email al personale della missione diplomatica per informarlo della decisione del dipartimento di Stato di autorizzarne la partenza “a causa di rischi per la sicurezza”, sottolinendo che chi desidera partire “dovrebbe farlo OGGI”.

Da parte sua, il ministero degli Esteri cinese ha invitato i connazionali a evitare viaggi in Iran e quelli già presenti a rafforzare le misure di sicurezza o lasciare il Paese. Anche il governo britannico ha annunciato un’evacuazione temporanea del proprio personale dall’Iran.

In un clima di crescente allerta, nel corso del terzo round di colloqui sul nucleare tenuti ieri a Ginevra, Stati Uniti e Iran non sono riusciti a trovare un accordo comune, nonostante le affermazioni del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi su un clima distensivo. I colloqui, mediati dal ministro degli Esteri dell’Oman, Badr Albusaidi, hanno registrato “progressi importanti”, secondo lo stesso diplomatico omanita, che ha annunciato nuovi incontri tecnici la prossima settimana. Parallelamente, gli Stati Uniti continuano a rafforzare la loro presenza militare nella regione. In un’intervista al Washington Post, il vicepresidente JD Vance ha dichiarato: “L’idea che saremo coinvolti in una guerra in Medio Oriente per anni senza alcuna prospettiva di fine non ha alcuna possibilità di accadere”, precisando che sul tavolo restano sia opzioni militari “per garantire che l’Iran non ottenga un’arma nucleare” che una soluzione negoziale. Pur sottolineando che la scelta finale dipende dal presidente Donald Trump, il quale ha confermato pubblicamente il suo interesse per un cambio di regime a Teheran, definendolo “la cosa migliore che potrebbe accadere”, Vance ha ribadito che un eventuale intervento militare non si trasformerebbe in un conflitto prolungato come quelli del passato, e ha aggiunto: “Penso che tutti preferiremmo l’opzione diplomatica, ma dipende davvero da ciò che gli iraniani fanno e dicono”.

Il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr Albusaidi, è atteso oggi a Washington per incontrare il vice presidente americano, e altri funzionari Usa.

La visita arriva all’indomani del terzo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran sul nucleare iraniano, mediati da Albusaidi che ieri ha parlato di “progressi importanti” registrati nel corso delle trattative, annunciando per la prossima settimana nuovi colloqui tecnici.