Istat: mercato immobiliare +2,7% nel 2022, tonfo dei mutui -5,6%Milano, 2 ago. (askanews) – Nel 2022 il mercato immobiliare italiano è cresciuto del 2,7% rispetto all’anno precedente, ma a trainare il settore sono solo i primi due trimestri: +10,1% e +6,4% rispetto allo stesso periodo del 2021; gli ultimi due trimestri segnano un calo del -1,0% e del -3,5%. Lo rileva l’Istat. I mutui, i finanziamenti e le altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare calano nell’intero 2022 del 5,6%, con un tonfo del 17,2% negli ultimi tre mesi dell’anno.
La crescita nel 2022 delle compravendite interessa sia il settore abitativo (+2,7%) sia l’economico (+3,2%). Le Isole (+10,9%), il Sud (+5,9%) e il Centro (+2,8%) sono le aree del Paese che sostengono il mercato delle abitazioni, mentre il Sud (+8,0%), il Centro (+6,8%) e il Nord-ovest (+5,0%) vantano i maggiori accordi business. Il Nord-est, fa sapere l’istituto di statistica, è l’unica area geografica che segna valori in diminuzione in entrambi i settori (-2,0%). Sul fronte dei mutui e dei finanziamenti, dettaglia l’Istat, la riduzione annuale del 5,6% è condizionata prevalentemente dalla contrazione registrata nel terzo e soprattutto nel quarto trimestre del 2022: rispettivamente -7,4% e -17,2% nel confronto con l’anno precedente (contro +3,6% nel primo trimestre e -0,9% nel secondo trimestre). Il calo complessivo del 2022 riguarda tutto il territorio nazionale con flessioni più forti nel Nord-est (-8,8%) e nel Centro (-6,1%).
Regioni, Fedriga: approvato riparto Fondo sanitario nazionaleRoma, 2 ago. (askanews) – “La Conferenza delle Regioni, con grande senso di responsabilità e dimostrando unità istituzionale, ha approvato oggi la proposta di riparto del Fondo Sanitario Nazionale 2023, che è di oltre 120 miliardi”. Ne dà notizia Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni.
“Nel contempo – spiega – evidenziamo una sottostima del Fondo dovuto anche ai maggiori costi dell’energia, che auspichiamo si recuperi nel corso dell’anno, e la definizione di nuovi criteri per la ripartizione del fabbisogno sanitario nazionale standard. Sono fondamentali ulteriori risorse economiche per il 2023, tenendo conto che le programmazioni regionali evidenziano una sottostima rispetto al reale fabbisogno. Quindi la Conferenza delle Regioni auspica che il Governo introduca nei prossimi provvedimenti legislativi lo stanziamento delle risorse necessarie per il fabbisogno di personale e gli oneri contrattuali, inflattivi ed energetici”. “Per il 2024 è quindi necessario – ribadisce Fedriga – garantire la sostenibilità dei bilanci regionali e già da ora bisogna avviare il confronto per una integrazione delle risorse disponibili a legislazione vigente”.
Salute mentale, Fond. Di Liegro: aumentano le richieste di aiutoMilano, 2 ago. (askanews) – Continua a crescere il numero di persone che si rivolgono ogni giorno allo sportello di supporto della Fondazione Don Luigi Di Liegro, per affrontare problemi di salute mentale. Dopo aver registrato un aumento progressivo di chiamate negli anni precedenti alla pandemia, dal 2022 si è registrato un nuovo incremento di domande al Servizio di supporto e orientamento socio-sanitario (Soss. Nei primi cinque mesi del 2023 le richieste sono state 134. I dati fin qui raccolti dalla Fondazione Di Liegro portano a stimare circa 300 richieste complessive entro la fine dell’anno, contro le circa 200 in media l’anno, con un aumento del 50%.
Nel 60% dei casi le richieste provengono dalla popolazione femminile. Sono infatti le donne che più frequentemente interpellano i servizi per i disturbi dei loro congiunti e se ne fanno carico in seno alla famiglia. Un numero consistente di richieste riguarda persone in stato di disagio mentale in età matura (dai 31 ai 60 anni), il 65% del totale, mentre il 23% proviene dalla fasce più giovani (Under 30) e il 12% dalle persone anziane. Se nel 2018 gli utenti che hanno contattato il SOSS provenivano in massima parte dal contesto metropolitano di Roma, nell’ultimo anno il 44% dei fruitori del servizio riguarda persone residenti nel resto del Lazio (9%) e in altre regioni del Paese (35%). Il 36% degli utenti si rivolge al servizio per ottenere informazioni riguardo le attività dei laboratori di tipo espressivo-occupazionale che la Fondazione Di Liegro organizza da oltre dieci anni. Un quarto delle richieste registrate nei primi cinque mesi di quest’anno sono invece finalizzate a individuare uno specifico servizio di salute mentale adatto ad affrontare il proprio disagio o quello di un congiunto. Nel 24% dei casi l’utenza si rivolge alla Fondazione chiedendo un supporto per identificare professionisti come psicologi o psichiatri che possano offrire consulenza e una guida per orientarsi nell’intricato servizio sanitario nazionale. Per le richieste inerenti ai giovani, sono spesso i genitori a rivolgersi allo sportello chiedendo un supporto mirato a risolvere le problematiche dei figli. Quanto alle persone anziane, spesso la richiesta riguarda l’esigenza di ricercare una soluzione abitativa, mentre tra i familiari di utenti con disagio psichico che contattano il SOSS si riscontra una domanda specifica di colloqui di sostegno e di far parte di un gruppo di “auto-mutuo aiuto”. Talvolta lo sportello viene interpellato anche per “denunciare” una carenza, un’omissione o un trattamento ritenuto ingiusto da parte di una struttura o di un servizio pubblico o privato.
Lo sportello di supporto – servizio di ascolto, informazione e orientamento aperto dal 2014 – sarà attivo anche durante l’intero mese di agosto. Il Soss viene gestito da psicologi professionisti, laureandi e volontari, che si mettono a disposizione, e fattivamente in ascolto dei richiedenti, registrandone la “domanda” in modo anonimo. La richiesta viene dunque analizzata e presa in carico dagli operatori che assistono gli utenti indirizzandoli presso le strutture sanitarie sul territorio più adatte alle specifiche esigenze di salute. Una funzione, quella dello sportello di ascolto, ritenuta fondamentale dalla Fondazione, considerata la missione di orientamento e advocacy delle istanze dei più fragili. Disponibilità e attenzione alla reale efficienza dei servizi che ripercorre l’impronta etica dell’ispiratore della Fondazione, Don Luigi Di Liegro, già fondatore della Caritas Diocesana. La Fondazione Di Liegro si occupa infatti da oltre 20 anni di assistere le persone che affrontano disagi legati alla salute mentale.
Vino, Consorzio Conegliano Valdobbiadene in tour in Australia e UKMilano, 2 ago. (askanews) – Dopo gli Stati Uniti, il tour internazionale del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg prosegue in Australia e Regno Unito, dove si terranno numerosi appuntamenti che avranno come focus la Denominazione e i suoi valori identitari espressi attraverso il suo territorio e le sue selezioni enologiche.
Le tre tappe in Australia si caratterizzeranno per le presentazioni della Denominazione attraverso la degustazione dei vini delle tredici aziende aderenti al tour australiano, le masterclass per operatori di settore e giornalisti ed gli eventi dedicati, mentre in UK si rinnova la sponsorizzazione di “IF Opera”, festival dedicato all’Opera che si terrà tra metà agosto ed inizio settembre nella splendida Belcombe Court a Bradford-on-Avon, nel Wiltshire. Per il Consorzio, la partecipazione a quest’iniziativa “è volta a raggiungere un target di consumatori di elevato profilo, permettendo loro di associare la Denominazione ad esperienze culturali di alta qualità”. Nelle giornate del 24 agosto e del 1 settembre una selezione di giornalisti e influencer inglesi avranno l’opportunità di assistere alla messa in scena dell’opera Fedora, anticipata da una presentazione dei vini della Denominazione tenuta dalla Master of Wine Sarah Abbott, portavoce del Consorzio nel Regno Unito.
L’Australia è un mercato emergente per la Denominazione, che rientra nella top ten dei mercati più importanti per l’export, con quasi 800mila bottiglie vendute pari ad un valore di circa quattro milioni di euro. Dopo due anni di attività svolte dal Consorzio nel Paese, quest’anno il percorso amplierà il numero delle città toccate che salgono a cinque in tutto e verranno presentati e degustati in ogni tappa i vini rappresentativi di 13 aziende: Bortolomiol, Bortolotti, Col Vetoraz, Collalto, L’Antica Quercia, Le Bertole, Le Colture, Mongarda, Perlage, Sanfeletto, Spagnol – Col Del Sas, Terre di San Venanzio e Villa Sandi. Si parte il 2 agosto a Sydney, si prosegue a Melbourne il 16 agosto, Brisbane il 23 agosto, Perth il 4 ottobre per terminare il tour nella città di Adelaide il 9 ottobre. Gli appuntamenti organizzati in ognuna delle città coinvolte seguiranno un format preciso che prevede l’organizzazione di masterclass di presentazione della Denominazione condotte da Tyson Stelzer, esperto di spumanti e giornalista pluripremiato. Alle degustazioni seguiranno dei pranzi, con menù pensati ad hoc in abbinamento al Conegliano Valdobbiadene, presso una selezione di rinomati ristoranti italiani. L’attività di promozione e rafforzamento della conoscenza della Denominazione prevede inoltre l’organizzazione di un incoming di giornalisti e professionisti australiani ospitati direttamente nella zona del Conegliano Valdobbiadene così da poter far vivere appieno il territorio impareggiabile che caratterizza questa zona.
“La dinamica dell’offerta destinata ai mercati esteri che ci contraddistingue è piuttosto articolata – ha spiegato il direttore del Consorzio, Diego Tomasi – e conferma la nostra capacità di manovra e di quella dei produttori associati di ricercare sempre destinazioni interessanti con l’obiettivo di accrescere sempre di più l’interesse rispetto al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, facendone conoscere le diverse sfaccettature e proponendo le tipologie che meglio si adattano al pubblico di riferimento nei diversi Paesi”.
Strage Bologna, Meloni: per verità desecretare atti, lo abbiamo fattoRoma, 2 ago. (askanews) – “Giungere alla verità sulle stragi che hanno segnato l’Italia nel Dopoguerra passa anche dal mettere a disposizione della ricerca storica il più ampio patrimonio documentale e informativo. Questo Governo, fin dal suo insediamento, ha accelerato e velocizzato il versamento degli atti declassificati all’Archivio centrale dello Stato e li ha resi più facilmente consultabili, completando quella desecretazione che era stata avviata dai Governi precedenti”. Lo ha sottolineato la premier Giorgia Meloni, in occasione della commemorazione della Strage di Bologna.
Meloni, in una dichiarazione, ha voluto ringraziare i familiari delle vittime, “anche attraverso le associazioni che li rappresentano”, per la loro “tenacia” nella ricerca della verità. E ha rivendicato il “costante contatto con la Presidenza del Consiglio. “Il 2 agosto 1980 il terrorismo ha sferrato all’Italia e al suo popolo uno dei suoi colpi più feroci. Sono trascorsi 43 anni ma, nel cuore e nella coscienza della Nazione, risuona ancora con tutta la sua forza la violenza di quella terribile esplosione, che disintegrò la stazione di Bologna e uccise 85 persone e ne ferì oltre duecento”, ha affermato, aggiungendo: “nel giorno dell’anniversario rivolgo ai famigliari il mio primo pensiero. A loro va vicinanza, affetto, ma anche il più sentito ringraziamento per la tenacia e la determinazione che hanno messo al servizio della ricerca della verità, anche attraverso le associazioni che li rappresentano, in costante contatto con la Presidenza del Consiglio”.
Alcuni italiani hanno deciso di rimanere in Niger nonostante il golpeRoma, 2 ago. (askanews) – L’ambasciata italiana in Niger “rimane aperta”, “completamente operativa”, a disposizione dei connazionali rimasti nel Paese. “Ce ne sono ancora una quarantina, che hanno deciso di rimanere in Niger, si tratta in gran parte di operatori di organizzazioni non governative di grande esperienza, che conoscono il territorio”, ha detto oggi il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Filo diretto, su Rainews 24. Tajani ha spiegato che tutti sono “contattati costantemente dall’ambasciata e dall’unità di crisi”, “ci sono un costante contatto e messggi”, ha insistito Tajani.
E’ in arrivo CirceMilano, 2 ago. (askanews) – Temperature massime tra elevate e molto elevate in pianura: questa la previsione per le prossime ore poi, da domani, cambierà tutto ad iniziare dal Nord. Il ciclone Circe trasformerà l’estate in autunno per qualche giorno.
Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma l’arrivo del ciclone Circe dalla Scozia, ad iniziare da giovedì: prima in Liguria, poi sul resto del Nord ed in Toscana, avremo dei rovesci a carattere sparso. Ma sarà da venerdì che il tempo peggiorerà in modo più diffuso. Nell’attesa di Circe, prestiamo però attenzione al caldo che porterà elevate condizioni di stress fisico: ci attendiamo un ulteriore aumento dell’umidità, complice l’attenuazione dei venti, con afa diffusa e caldo su gran parte del Paese, con picchi fino a 39 gradi in Sicilia e 37 gradi anche in Puglia; significativi anche i 34 gradi previsti a Bologna dove domenica, ad esempio, è invece attesa una minima quasi autunnale di 13 gradi.
Insomma, nei prossimi giorni vivremo le montagne russe delle temperature: dal caldo africano di oggi alle minime autunnali del weekend, con le massime che crolleranno anche di 12 gradi al Sud e sul medio Adriatico nella giornata di sabato. Tutto questo accompagnato, a tratti, da maltempo a tratti intenso. Vediamo nel dettaglio, dunque, dopo la giornata soleggiata di oggi, dove arriveranno le piogge e quando: con il ciclone Circe, giovedì mattina sono attese precipitazioni su Liguria di Levante, Versilia ed Alta Toscana, localmente qualche acquazzone non è escluso anche sulle Alpi e sulle Prealpi; dal pomeriggio di giovedì i fenomeni poi si concentreranno sul Triveneto, in particolare a ridosso dei rilievi.
L’aria più fresca ed instabile dalla Scozia entrerà al Nord da venerdì quando il tempo peggiorerà in maniera più consistente: al mattino sono previsti temporali anche forti al settentrione e tra Toscana e Marche, dal pomeriggio attenzione ancora al Nord e sulle Marche, ma anche tra Umbria, Abruzzo e Molise. La previsione esatta del passaggio di Circe al Sud è ancora da confermare: al momento siamo certi che il termometro scenderà di almeno 10 gradi da sabato, ma per quanto riguarda le piogge e i temporali aspettiamo conferme. In pratica potrebbero arrivare da sabato veloci rovesci localmente intensi sul basso Tirreno in spostamento verso Basilicata e Puglia, ma seguiremo gli aggiornamenti per capire meglio questa evoluzione.
Viviamo dunque con attenzione, intanto, le prossime 72 ore: dal caldo africano di oggi passeremo a condizioni quasi autunnali entro venerdì sera al Centro-Nord con tanti temporali a tratti anche violenti. Durante il primo weekend d’agosto vivremo un anticipo d’autunno con valori termici decisamente sotto media: sia sabato 5 sia domenica 6 agosto potremmo aver bisogno di una felpa al mattino anche in pianura.
Vino, Uiv-Vinitaly: in I semestre vendite piatte in top mercati esteriMilano, 2 ago. (askanews) – Tornano in linea di galleggiamento, nel primo semestre di quest’anno, le vendite del vino italiano tra gli scaffali della grande distribuzione e retail nei primi tre mercati al mondo. Nel complesso, secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly che ha elaborato gli ultimi dati di Nielsen-IQ, le vendite tricolori in Usa, Germania e Uk chiudono il semestre con un risultato tendenziale piatto a volume (-0,2%) e con un lieve incremento a valore (+1,3%, a 2,2 miliardi di euro). La performance, rileva l’Osservatorio, è migliore rispetto al primo trimestre (-4% volume e -1% valore) ma ancora insufficiente per dare respiro alle imprese di un settore tuttora fortemente penalizzato da un surplus di costi che incide per circa il 10% sul prezzo medio.
Il totale dei volumi commercializzati di vini fermi e frizzanti segna un +0,7%, complici gli incrementi in Uk (+3,2%) e soprattutto in Germania (+4,2%), sostenuta dalla forte domanda dei nostri frizzanti “low cost”. In controtendenza i fermi negli Usa, che cedono il 7,4%. Gli spumanti accusano invece un decremento del 2,8%, con gli Usa positivi (+2%), controbilanciati in negativo da Regno Unito (-6%) e Germania (-3,8%). “Rispetto al primo trimestre riscontriamo una timida risalita, ancora però troppo debole se consideriamo le tensioni vissute dal settore” ha affermato il segretario generale di Unione italiana vini (Uiv), Paolo Castelletti, evidenziando che “lo scatto in avanti dei volumi commercializzati in Germania è dovuto al raffreddamento dei listini, che nell’ultimo trimestre anziché aumentare sono scesi in media del 4%, con una contrazione anche rispetto al primo semestre del 2022. Variazioni sul prezzo medio – ha concluso – che riteniamo essere troppo deboli anche negli Usa e in Uk, rispettivamente del 4% e del 3%”.
Dei 2,2 miliardi di euro commercializzati, 960 milioni (-0,3% tendenziale, -4,4% i volumi) sono frutto di acquisti di vino made in Italy nella Gdo statunitense. Oltre 840 milioni provengono dalla domanda Uk (+2,4%, con i volumi -0,5%) e 400 milioni dalla Germania (+2,9%, +3,7% i volumi). Il primato dei volumi spetta ai tedeschi (84 milioni di litri venduti su un totale di 231 milioni nei tre Paesi) ma il prezzo medio allo scaffale di 4,7 euro al litro è tre volte inferiore a quello degli Stati Uniti (14,3 euro) e meno della metà rispetto al dato Uk (10,5 euro). In generale, è piatta la crescita dei listini per i fermi/frizzanti (+0,3%) mentre per gli spumanti l’aumento è del 4,9%. Il Prosecco, principale denominazione italiana commercializzata nel mondo, segna un -2% nei volumi (bene negli Usa, ancora negativa in Uk anche se in fase di recupero) e un +3,2% nei valori, per un corrispettivo (675 milioni di euro) che incide per il 31% su tutto il vino made in Italy commercializzato sui canali dell’off trade dei tre Paesi. “Occorre fare in modo che le difficoltà congiunturali non si trasformino in strutturali” ha dichiarato l’Ad di Veronafiere, Maurizio Danese, spiegando che “in queste situazioni diventa fondamentale la presenza e la promozione di bandiera del brand enologico italiano: per questo, tra settembre e dicembre di quest’anno Vinitaly attiverà una nuova campagna di internazionalizzazione attraverso 25 appuntamenti tra fiere, road show e incoming sulla prossima edizione veronese organizzati in 15 Paesi e quattro continenti”.
Spazio, al via Zeprion: in orbita per sviluppare nuovi farmaciMilano, 2 ago. (askanews) – Un esperimento lanciato con successo oggi, mercoledì 2 agosto, verso la Stazione Spaziale Internazionale (Iss), potrebbe portare ad una validazione del meccanismo di funzionamento di un protocollo del tutto innovativo per lo sviluppo di nuovi farmaci contro gravi malattie neurodegenerative e non solo. Frutto di una collaborazione internazionale che coinvolge diversi istituti accademici e l’azienda israeliana SpacePharma, l’esperimento ZePrion vede un fondamentale contributo dell’Italia attraverso l’Università Milano-Bicocca, l’Università di Trento, la Fondazione Telethon, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), e l’Istituto di biologia e biotecnologia agraria del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ibba). Decollato con la missione spaziale robotica di rifornimento Ng-19 dalla base di Wallops Island, in Virginia (Usa), ZePrion si propone di sfruttare le condizioni di microgravità presenti in orbita per verificare la possibilità di indurre la distruzione di specifiche proteine nella cellula, interferendo con il loro naturale meccanismo di ripiegamento (folding proteico). L’arrivo di Ng-19 e Zeprion sulla Iss è previsto per venerdì 4 agosto, quando in Italia saranno all’incirca le 8:00.
Il successo dell’esperimento ZePrion fornirebbe un possibile modo per confermare il meccanismo molecolare alla base di una nuova tecnologia di ricerca farmacologica denominata Pharmacological Protein Inactivation by Folding Intermediate Targeting (Ppi-Fit), sviluppata da due ricercatori delle Università Milano-Bicocca e di Trento e dell’Infn. L’approccio Ppi-Fit si basa sull’identificazione di piccole molecole (dette ligandi), in grado di unirsi alla proteina che costituisce il bersaglio farmacologico durante il suo processo di ripiegamento spontaneo, evitando così che questa raggiunga la sua forma finale. “La capacità di bloccare il ripiegamento di specifiche proteine coinvolte in processi patologici apre la strada allo sviluppo di nuove terapie per malattie attualmente incurabili”, spiega Pietro Faccioli, professore dell’Università Milano-Bicocca, ricercatore dell’Infn, coordinatore dell’esperimento e co-inventore della tecnologia Ppi-Fit.
Un tassello finora mancante per la validazione della tecnologia è la possibilità di ottenere un’immagine ad alta risoluzione del legame tra le piccole molecole terapeutiche e le forme intermedie delle proteine bersaglio (quelle che si manifestano durante il ripiegamento), in grado di confermare in maniera definitiva l’interruzione del processo di ripiegamento stesso. In genere, questo tipo di immagine viene ottenuta analizzando con una tecnica chiamata cristallografia a raggi X cristalli formati dal complesso ligando-proteina. Nel caso degli intermedi proteici, però, gli esperimenti necessari non sono realizzabili all’interno dei laboratori sulla Terra, in quanto la gravità genera effetti che interferiscono con la formazione dei cristalli dei corpuscoli composti da ligando e proteina, quando questa non abbia ancora raggiunto la sua forma definitiva. Questo ha spinto le ricercatrici e i ricercatori della collaborazione ZePrion a sfruttare la condizione di microgravità che la Stazione Spaziale Internazionale mette a disposizione.
Strage di Bologna, La Russa: matrice neofascistaMilano, 2 ago. (askanews) – “Va doverosamente ricordata la definitiva verità giudiziaria che ha attribuito alla matrice fascista, neofascista, la responsabilità di questa strage”. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa, commemorando in aula l’anniversario della strage alla stazione di Bologna, “vile attentato terroristico che colpì al cuore Bologna e l’Italia intera”, e invitando l’aula a un minuto di silenzio “esattamente nel momento in cui la bomba esplodeva”, cioè alle 10,25. La Russa ha voluto “rivolgere un pensiero alle associazioni dei familiari delle vittime delle stragi del terrorismo che ringrazio per l’instacabile opera di sensibilizzazione. Ma è anche importante ricordare l’orgoglio, il coraggio, la determinazione con cui tutta la nazione non si è mai piegata al ricatto della paura e unita ha sconfitto il terrorismo, contrapponendo alla barbara violenza delle bombe la forza della giustizia e della democrazia”.
Il presidente del Senato ha ricordato: “Esattamente intorno a quest’ora, le 10,25. un ordigno ad altissimo potenziale esplose nella sala d’attesa della stazione di Bologna causando 85 vittime e oltre 200 feriti. Quelle immagini drammatiche di sangue e devastazione, di disperazione, sono ancora oggi scolpite nel profondo della nostra memoria, immagini che non dobbiamo e non vogliamo dimenticare perchè la memoria è il collante della nostra identità. E nulla è più vigliacco e nemico della civiltà di un attentato fatto da chi proditoriamente nascondendo la mano colpisce cittadini innocenti, uomini, donne e bambini che quel giorno cercavano un inizio di estate felice e invece hanno trovato un’ingiusta morte”. Per La Russa “tramandare la memoria affinchè non venga mai meno l’amore per quei valori di libertà e democrazia che sono scolpiti nella nostra Costituzione è un impegno che non possiamo, non vogliamo, non dobbiamo trascurare. Un impegno di verità e conoscenza che dobbiamo a tutte le vittime del terrorismo, in relazione al quale ritengo fondamentale proseguire anche in questa legislatura l’importante opera di desecretazione degli atti delle commissioni parlamentari di inchiesta che hanno indagato su molte tragiche pagine del nostro passato al fine di rimuovere ogni ombra, ogni dubbio, ogni interrogativo ancora aperto”.