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Tag: Sanremo 2023

Ferrero si riorganizza: due divisioni e una nuova governance da settembre

Ferrero si riorganizza: due divisioni e una nuova governance da settembre

Milano, 3 mar. (askanews) – Ferrero vara una riorganizzazione che ridisegna la struttura e rafforza la governance, a un poco più di un decennio dall’avvio di una campagna di acquisizioni che oggi lo vede, con le sue affiliate, posizionarsi come terzo operatore mondiale nel mercato della cioccolato confezionato e secondo nella categoria dei biscotti dolci. La “revisione della struttura aziendale condotta negli ultimi mesi”, vede la nascita di due divisioni all’interno di Ferrero International: Ferrero Core, che riunisce le categorie storiche di prodotto – confectionery, biscotti e prodotti da forno – con i marchi Nutella, Kinder, Ferrero Rocher, e il segmento better-for-you, che comprende tutta la categoria delle barrette proteiche con brand come Eat Natural e Fulfil. La seconda divisione, invece, comprende i cereali, con l’acquisizione di WK Kellogg la scorsa estate che rafforza il presidio sulla prima colazione americana, e il mondo dei gelati.

La revisione della struttura si affianca a una nuova governance, operativa dal prossimo primo settembre, che, spiega lo stesso gruppo servirà a “consolidare la propria competitività nel settore dei prodotti dolciari confezionati”. Il nuovo assetto prevede due nuovi ruoli di leadership, entrambi a diretto riporto di Giovanni Ferrero, che diventa così presidente di Ferrero International (da executive chairman, presidente esecutivo).

A guidare Ferrero Core arriva, infatti, Alessandro Nervegna, attualmente chief strategy & innovation officer, mentre l’attuale Ceo del gruppo Lapo Civiletti, primo manager esterno alla famiglia nel 2017 a essere nominato alla guida del gruppo Ferrero, continuerà a ricoprire la carica di vicepresidente di Ferrero International e assumerà il nuovo ruolo di presidente di Ferrero Ice Cream e WK Kellogg. Nel suo ruolo di presidente di Ferrero International, invece, Giovanni Ferrero continuerà a guidarne la crescita, concentrandosi sulla visione strategica, di lungo periodo, e sull’innovazione.

Nervegna, da circa 30 anni in Ferrero, ha ricoperto ruoli di leadership in diverse aree geografiche e ha avuto un ruolo chiave nella definizione della strategia di prodotto e nei processi di innovazione. Con la sua esperienza internazionale e la profonda conoscenza del business guiderà Ferrero Core nella sua prossima fase di sviluppo. “La sua visione strategica, il forte orientamento al business e il rigore manageriale garantiranno al gruppo Ferrero di proseguire nel proprio percorso di crescita, rafforzando ulteriormente la nostra posizione di leader nel settore dei dolci confezionati”, ha detto di lui il presidente Giovanni Ferrero.

A Civiletti, in azienda da 22 anni, Giovanni Ferrero riconosce il “ruolo decisivo nel percorso di crescita del gruppo”. “Sotto la sua guida, e grazie alla sua capacità di trasformare la visione in risultati concreti, l’obiettivo di raddoppiare le dimensioni del business in meno di dieci anni è diventato realtà – ha detto il presidente – Ha costruito un team manageriale solido, capace di garantire risultati costanti e pronto a cogliere le opportunità future. Sono felice di continuare la nostra preziosa collaborazione”

Iran, Schlein: governo lavori per cessate il fuoco

Iran, Schlein: governo lavori per cessate il fuoco

Roma, 3 mar. (askanews) – Di fronte a quello che sta accadendo in Medio Oriente “purtroppo la preoccupazione è tanta, per questo chiediamo al governo ogni sforzo per fare cessare questi attacchi militari e per far cessare il fuoco, tornare alla via negoziale e riportare a casa in sicurezza quanto prima i nostri connazionali che sono bloccati”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando al Tg5.

“Mettiamo subito in chiaro una cosa – ha precisato – Khamenei era un dittatore sanguinario che non ci mancherà. Al contempo ci preoccupano queste azioni militari unilaterali che violano il diritto internazionale e che scavalcano ogni sede multilaterale. Perché se sparisce il diritto internazionale vale solo la legge del più forte e questo è un precedente pericoloso. Quindi noi ci aspettiamo che il nostro governo, in linea con la storia del nostro paese, eserciti un ruolo per difendere il diritto internazionale e le sedi multilaterali dove si dialoga tra popoli e stati e si cerca di evitare l’uso della forza e degli eserciti per risolvere le controversie. Un po’ come chiede la nostra Costituzione”.

”Vernaccia di San Gimignano”: 60 anni di Doc e 750 anni di storia

”Vernaccia di San Gimignano”: 60 anni di Doc e 750 anni di storia

Milano, 3 mar. (askanews) – Il 3 marzo 1966 la “Vernaccia di San Gimignano” diventava la prima Doc riconosciuta in Italia. Nella stessa data sessant’anni dopo, il Palazzo comunale di San Gimignano (Firenze) ha ospitato il convegno “Vernaccia di San Gimignano: le radici del futuro” per mettere a fuoco le prospettive della Denominazione, l’evoluzione del settore e le sfide dei prossimi anni. Il 2026 segna anche i 750 anni dalla prima attestazione documentata, che risale al 1276: un doppio anniversario da celebrare e che richiama la lunga continuità storica di questo bianco toscano, tra i più antichi documentati nel panorama vitivinicolo nazionale.

Ad aprire i lavori sono stati il sindaco Andrea Marrucci e il presidente del Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano, Manrico Biagini. Il confronto ha riunito rappresentanti delle Denominazioni, dell’università e della comunicazione del vino. Filippo Mobrici, vicepresidente di Federdoc, ha indicato i nodi che oggi interessano le Doc italiane: competitività sui mercati internazionali, sostenibilità, strumenti digitali e ricambio generazionale. Michele A. Fino, professore di Fondamenti del diritto europeo all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, ha ripercorso i sessant’anni di mercato del vino dalla nascita delle Doc a oggi, soffermandosi sui cambiamenti economici e sociali che hanno trasformato il rapporto tra produzione, territorio e consumatori. Angelo Peretti, giornalista e strategist del settore vitivinicolo, ha presentato le prime anticipazioni di un’analisi Doxa commissionata dal Consorzio sulla percezione della “Vernaccia di San Gimignano” tra i consumatori e indicazioni sul suo posizionamento, in Italia e all’estero.

“Sessant’anni di Doc non sono solo un anniversario: sono un invito a guardare al futuro con lo stesso coraggio e la stessa visione che nel 1966 portarono a riconoscere ufficialmente ciò che il territorio sapeva da secoli” ha affermato Lisanna Boschini, vicepresidente del Consorzio e moderatrice del convegno, ricordando che “la Vernaccia di San Gimignano è una storia che attraversa il tempo, resiste ed evolve, e continua ad affermarsi tra i vini bianchi italiani”.

Dagli interventi è emersa una linea comune: rafforzare il legame tra identità storica e capacità di dialogo con i mercati internazionali e con le nuove generazioni. Il Consorzio ha inoltre ribadito l’importanza di utilizzare sempre la Denominazione completa “Vernaccia di San Gimignano”, evitando abbreviazioni che possano generare confusione con altre varietà presenti in diverse regioni italiane.

Ferrari e Philips inaugurano nuovo centro diagnostico a Maranello

Ferrari e Philips inaugurano nuovo centro diagnostico a Maranello

Maranello (Modena), 3 mar. (askanews) – Un polo di diagnostica avanzata al servizio dei dipendenti Ferrari e della comunità del territorio. E’ il nuovo Centro Diagnostico nato dalla collaborazione tra Philips, Ferrari e Med-Ex, inaugurato oggi a Maranello alla presenza del Ceo di Royal Philips Roy Jakobs, del Ceo di Ferrari Benedetto Vigna, del direttore generale dell’Ausl di Modena Mattia Altini, del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e del sindaco Luigi Zironi.

Il centro integra sistemi diagnostici di ultima generazione con soluzioni basate sull’intelligenza artificiale: risonanza magnetica total body per screening completi, Tac spettrale con dosi ridotte e maggiore precisione, radiografia digitale con collimazione intelligente. Particolare attenzione al comfort del paziente, con ambienti progettati per ridurre lo stress durante gli esami. Previsti anche servizi di second opinion in collaborazione con enti sanitari di primaria importanza.

“Il nuovo Centro Diagnostico è un esempio concreto di co-prosperity: un progetto che nasce per le persone e grazie alle persone – spiega Vigna -. Abbiamo realizzato in tempi record, meno di due mesi, una struttura frutto di una stretta collaborazione tra aziende e tra pubblico e privato. L’eccellenza tecnologica trova il suo vero valore quando si unisce all’eccellenza umana”.

“Ferrari è sinonimo di velocità, precisione e performance, valori in cui anche Philips si riconosce – sottolinea Jakobs -. Insieme trasformiamo la visione in azioni concrete a beneficio delle comunità locali”.

La struttura opererà in sinergia con il sistema sanitario pubblico, erogando servizi diagnostici anche ai pazienti del territorio con refertazione affidata agli specialisti dell’Ausl.

Meloni: le pari opportunità battaglia meritocratica, non servono quote rosa o favori

Meloni: le pari opportunità battaglia meritocratica, non servono quote rosa o favori

Roma, 3 mar. (askanews) – Garantire “le pari opportunità e una società autenticamente meritocratica è una battaglia che dobbiamo ancora vincere” e “non potremo farlo davvero fin quando saremo costretti a credere che le donne abbiano bisogno di quote o di meccanismi di favore”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all’evento ‘1946-2026 Voto alle donne. La democrazia italiana compie ottant’anni’ in corso presso l’Accademia della Scherma – Casa delle Armi del Parco del Foro Italico, a Roma.

“Io penso – ha aggiunto – che la vera libertà rimanga potersi guadagnare sul campo la propria posizione e non aspettare che quella posizione venga concessa. Anche qui ho sempre pensato che il compito dello Stato non sia stabilire a tavolino quante donne debbano ricoprire determinate posizioni in ogni ambito perché lo Stato non può giocare la partita al posto delle persone, quello che però lo Stato deve riuscire a fare è garantire che la partita non sia truccata, che non ci sia cioè una metà campo in piano e un’altra in salita, metà pista libera e metà pista piena di ostacoli per citare lo sport”.

Non arrendetevi ai pregiudizi perché chi ne ha fondamentalmente è un debole. Non ascoltate chi tenterà di minimizzarvi perché chi lo fa in fondo vi teme, verrete spesso sottovalutate, potete usarlo come se fosse un vantaggio ma soprattutto non credete mai ai limiti che gli altri hanno deciso per voi perché gli unici limiti nella vostra vita siete voi a deciderli, non aspettate che vi sia concesso perché ve lo potete guadagnare senza dover dire grazie a nessuno, siate chi siete fino in fondo, siate libere. Come scriveva Virginia Woolf ‘non c’è cancello, nessuna serratura, nessun bullone che potete regolare sulla libertà della mia mente’” ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, chiudendo il suo intervento.

Trump: stiamo andando benissimo, l’Iran non ha più nulla, noi possiamo continuare a bombardare per sempre

Trump: stiamo andando benissimo, l’Iran non ha più nulla, noi possiamo continuare a bombardare per sempre

Roma, 3 mar. (askanews) – Nell’incertezza dei reali obbiettivi strategici della sua Amministrazione in Iran, Donald Trump batte sul tasto dell’ottimismo militare: le operazioni “stanno andando benissimo” e Teheran “non ha più una marina o un’aviazione” – anzi è “a corto di rampe di lancio missilistiche” mentre Washington “può continuare a bombardare per sempre”; dunque “troppo tardi per trattare”.

La Casa Bianca ha quindi sorvolato sugli avvertimenti dei giorni scorsi relativi alla carenza di munizioni per una campagna militare troppo sostenuta, non solo da parte delle forze statunitensi ma anche e soprattutto di quelle degli alleati del Golfo, finiti nel mirino dei missili iraniani.

La strategia di Teheran infatti appare chiara: mirare a una guerra di logoramento dai costi economici e militari insostenibili in un teatro di guerra lontano, complesso e contro un Paese esteso e popolato; per non parlare di un regime che appare comunque ben radicato e la cui sopravvivenza non dipende dai singoli individui ai vertici.

In questo senso anche Israele ha chiaro il suo obbiettivo: un cambio di regime che renda definitivo il ridimensionamento di Teheran in quanto minaccia militare o terroristica; di qui il bombardamento effettuato a Qom dove è stato colpito l’edificio in cui era in corso la riunione del Consiglio degli Esperti incaricato di nominare formalmente il successore di Ali Khamenei come Guida Suprema.

Secondo fonti iraniane non vi sarebbero state vittime, mentre altri parlano di almeno tre morti: il messaggio tuttavia appare chiaro, nessuna leadership iraniana, presente o futura, può dirsi al sicuro dagli attacchi israeliani. Il tempo però stringe e neanche lo Stato ebraico può permettersi una campagna militare troppo lunga e dispendiosa. La questione quindi è fino a che punto possono continuare le operazioni soprattutto alla luce del potenziale disastro economico di una chiusura totale dello Stretto di Hormuz e degli hub finanziari del Golfo, le cui difese aeree non sono illimitate: insomma, una corsa a chi finirà i missili per primo.

In tutto ciò Trump ha cambiato idea più volte sul “regime change”, sulla necessità di un attacco preventivo – l’ultima versione è che sia stata la Casa Bianca a forzare la mano di Israele, e non viceversa come aveva affermato ieri il Segretario di Stato Marco Rubio – sull’opportunità o meno di riaprire le tratative e sulla pericolosità degli arsenali iraniani anche dopo la presunta “obliterazione” degli impianti nucleari del giugno scorso.

Di qui che il voto previsto domani in Senato sui poteri di guerra del presidente in Iran non abbia un esito scontato: non è escluso che oltre ai Democratici anche qualche Repubblicano decida che gli obbiettivi della Casa Bianca siano troppo vaghi e i costi troppo alti.

Inps Puglia, convegno sull’innovazione in regione

Inps Puglia, convegno sull’innovazione in regione

Roma, 3 mar. (askanews) – Oggi, presso la Direzione Regionale INPS di Bari, si è svolto un incontro alla presenza di Antonio Di Matteo, Consigliere di Amministrazione dell’INPS, della Direttrice Regionale Benedetta Dito e dei Dirigenti della regione Puglia. L’appuntamento, riferisce una nota, ha rappresentato un momento di confronto e di valorizzazione delle attività dell’Istituto nella regione.

Sono stati presentati i progetti di Change management che hanno visto l’attivazione di circa 15 iniziative, tutte orientate alla promozione dei valori quali la centralità della persona, equità, inclusione sociale, innovazione, trasformazione digitale e responsabilità sociale, promossi nella Carta dei Valori di INPS.

La presenza del Consigliere Di Matteo è stata l’occasione per mettere in luce gli obiettivi raggiunti dall’INPS in Puglia, con particolare riferimento all’intensa attività svolta nell’erogazione delle prestazioni e dei servizi a favore della cittadinanza e delle imprese del territorio.

Si è parlato anche di nuove strategie e progetti che contribuiranno a rafforzare la qualità e l’efficacia dell’azione dell’Istituto.

Nel corso dell’incontro sono state illustrate anche le attività messe in campo dall’INPS in Puglia nel percorso di attuazione della riforma per la disabilità già avviato, in fase sperimentale, nelle sedi di Lecce e Brindisi.

Questo evento segna una tappa significativa nel percorso di innovazione e crescita dell’INPS, confermando l’impegno per un servizio sempre più vicino ai bisogni delle persone e capace di rispondere alle sfide del futuro con competenza, trasparenza e spirito di servizio.

Titoli Stato, adesioni Btp Valore ad oltre 10,2 mld dopo due giorni

Titoli Stato, adesioni Btp Valore ad oltre 10,2 mld dopo due giorni

Roma, 3 mar. (askanews) – Superano i 10,2 miliardi di euro le adesioni al nuovo Btp Valore al termine del secondo giorno di collocamento.

Secondo i dati diffusi da Borsa Italiana, il nuovo titolo riservato ai risparmiatori ha raccolto oggi circa 4,19 miliardi di euro, con oltre 134mila contratti sottoscritti, che si aggiungono ai 6,04 miliardi di euro raccolti ieri.

Il collocamento proseguirà fino a venerdì 6 marzo alle ore 13, salvo chiusura anticipata. Il nuovo Btp Valore ha una durata di 6 anni e cedole trimestrali crescenti nel tempo, secondo un meccanismo “step-up” (2+2+2 anni), e un premio finale extra dello 0,8%.

La serie dei tassi cedolari minimi garantiti è: 1°-2° anno 2,5%; 3°-4° anno 2,8%; 5°-6° anno 3,5%. Al termine del collocamento verranno annunciati i tassi cedolari definitivi che potranno essere confermati o rivisti al rialzo, in base alle condizioni di mercato.

Calcio, Rocchi: “Il Var verrà usato di più con le nuove regole”

Calcio, Rocchi: “Il Var verrà usato di più con le nuove regole”

Roma, 3 mar. (askanews) – “Le novità regolamentari che arriveranno vanno in una direzione in cui il Var viene probabilmente usato di più su determinati casi”. Queste le parole del designatore arbitrale di A e B Gianluca Rocchi durante la puntata di ‘Open Var’ su Dazn, parlando dell’utilizzo della tecnologia in campo. “Il concetto del chiaro ed evidente errore nasce perché il Var deve avere un minimo impatto sulla gara col massimo beneficio”. “La problematica vera è lo sviluppo che ha avuto la tecnologia – le parole dagli studi di Dazn – e questa è una riflessione che dobbiamo fare a fine stagione, come faranno in tante altre competizioni, perché c’è chi dice che lo stiamo utilizzando troppo e chi sostiene che dovremmo usarlo di più. Dopo otto anni di utilizzo, possiamo sempre partire come eravamo otto anni fa? Secondo me no, perché le persone non si aspettano che io dica che il Var non può intervenire nonostante ci fosse un calcio di rigore. Il Var verrà probabilmente usato di più su determinati casi – in alcuni casi secondo me anche giustamente -, ma in altri c’è da fare una riflessione a stagione conclusa”. Poi il riferimento al caso Kalulu-Bastoni: “Nuove regole sul secondo giallo? Credo sia giusto. Il secondo giallo oggi di fatto decide una partita, specialmente se accade nei minuti iniziali. Le statistiche dicono che in dieci uomini si fatica a rimanere in partita e vincere. Un’altra buona novità riguarda il conteggio sulle riprese del gioco, strumento importante dato a disposizione degli arbitri”.

Poi Rocchi ha analizzato gli episodi della 27ª giornata di Serie A: “Calhanoglu-Ekuban in Inter-Genoa? La decisione è presa bene in campo e così tutto è più semplice. Controllano i parametri del DOGSO, qui potrebbe essercene al massimo uno, ma gli altri no. La decisione è assolutamente corretta. Gol Pavlovic? Hanno fatto un doppio controllo. Il primo, sul fuorigioco, è semplice perché la macchina aiuta, sul secondo è più difficile. Ma nessun dubbio e problema, il gol è stato convalidato correttamente. Blocco Valenti su Caprile? Ci abbiamo lavorato sopra, partendo da Milan-Parma. Ribadisco la bontà del gol: il giocatore che si mette fermo sulla linea di porta, non commette fallo. Se uno sta fermo davanti al portiere non possiamo intervenire e anzi ci sono campionati in cui lì si mettono in cinque. E quello è già un atteggiamento molto più pericoloso. Ma se sto fermo in una zona del campo, non posso essere punito. Ho spiegato ai ragazzi di essere proattivi e fare prevenzione, tanto che in un primo episodio non fischia niente. Poi però viene fatta una leggera spinta sul portiere del Cagliari e lì interveniamo. Espulsione Pinamonti? Una gran bella decisione. Grave fallo di gioco, l’arbitro vede bene perché è nella posizione migliore. In questi casi ai ragazzi chiedo coraggio, avremmo fatto l’espulsione anche con l’On Field Review, ma la forza e la credibilità dell’arbitro, agli occhi di giocatori, allenatori e ai nostri, passa anche dalle decisioni sul campo”.

Chiesto nuovo censimento di Ispra su presenza di lupi in Lombardia

Chiesto nuovo censimento di Ispra su presenza di lupi in Lombardia

Milano, 3 mar. (askanews) – Un nuovo censimento da parte dell’Ispra per accertare con maggior precisione il numero di esemplari presenti sul territorio lombardo, informazione essenziale per predisporre piani di prelievo equilibrarti e sostenibili. È duplice la risposta al question time al Pirellone presentata dal consigliere regionale lombardo Michele Schiavi (FdI) sul contenimento del lupo nella regione. Sia Gianluca Comazzi, Assessore al Territorio e Sistemi verdi, sia Alessandro Beduschi, Assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, hanno rassicurato il consigliere Schiavi sull’impegno di Regione Lombardia nell’approntare azioni di contenimento “che siano fondati su monitoraggi corretti e dettagliati”.

Il question time puntava a stimolare un’azione coordinata tra la Giunta regionale e il Governo centrale per aggiornare i criteri di calcolo e sollecitava, una volta approvata definitivamente la legge delega, azioni concrete per incrementare il numero di esemplari contenibili, alla luce del nuovo quadro normativo europeo e nazionale per il declassamento del lupo e del lavoro che è stato svolto in Consiglio regionale dal Gruppo di lavoro “Grandi Carnivori”, coordinato dal Consigliere Giacomo Zamperini (FdI), Presidente della Commissione speciale per la Valorizzazione e le tutele dei territori montani e di confine, Rapporti tra Lombardia e Confederazione Svizzera.

“L’eccessiva presenza del predatore è diventata insostenibile per il comparto agricolo e per la sicurezza delle popolazioni locali – ha sottolineato Schiavi -. Sebbene la bozza rappresenti finalmente l’apertura verso una gestione attiva del contenimento, non possiamo permettere che i numeri siano decisi su basi scientifiche superate. Chiediamo che Regione Lombardia si faccia portavoce, come sempre ha fatto l’Assessore Beduschi in questi anni, in sede di Conferenza Stato-Regioni per una revisione immediata dei criteri, così da ottenere soglie di prelievo proporzionate ai reali censimenti odierni”.

In attesa della definitiva approvazione della legge delega, la bozza predisposta dall’Ispra ha individuato una soglia di prelievo, assegnando una quota 1-2 esemplari abbattibili all’anno per Regione Lombardia. “Le popolazioni locali e le associazioni di categoria attendono risposte certe – ha concluso Schiavi -. Proteggere la biodiversità significa anche salvaguardare il lavoro eroico dei nostri allevatori e l’equilibrio dei nostri ecosistemi antropizzati. La Lombardia sarà pronta a gestire questa nuova fase, ma chiediamo a Ispra di prendere scelte basate su dati reali e aggiornati”.