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Autore: Redazione StudioNews

Antipolio a Gaza, l’Oms: vaccinati 161.000 bambini in 2 giorni

Antipolio a Gaza, l’Oms: vaccinati 161.000 bambini in 2 giorniRoma, 3 set. (askanews) – L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) a Gaza ha confermato di aver vaccinato oltre 161.000 bambini sotto i 10 anni nel centro della Striscia rispetto ai 150.000 previsti, nei primi due giorni della campagna antipolio. Il primo giorno, domenica, sono stati vaccinati circa 86.683 bambini mentre ieri ne sono stati immunizzati circa 74.346.


L’iniziativa è stata decisa dopo che un bambino di 10 mesi non vaccinato del centro di Gaza ha contratto la poliomielite e ha subito una paralisi parziale, primo caso della malattia nell’enclave in 25 anni.La campagna è organizzata in tre regioni geografiche di Gaza, iniziando nella Striscia centrale dall’1 al 3 settembre, poi nel sud di Gaza dal 4 al 6 settembre e infine nella Gaza settentrionale dal 7 al 9 settembre. La campagna, che prevede due dosi, mira a coprire oltre 640.000 bambini sotto i 10 anni nei prossimi nove giorni.


 

”Harvest” il western di Tsangari sul trauma della modernità

”Harvest” il western di Tsangari sul trauma della modernitàVenezia, 3 set. (askanews) – Applausi in conferenza stampa per “Harvest” della regista di origine greca Athina Rachel Tsangari, film in concorso all’81^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel cast Caleb Landry Jones, Harry Melling, Rosy McEwen, Arinzé Kene, Thalissa Teixeira, Frank Dillane.


Al centro della trama del film sette giorni allucinati in cui si assiste alla scomparsa di un villaggio scozzese presumibilmente medievale, senza nome in un’epoca e un luogo indefiniti. In questa tragicomica interpretazione del genere western, Walter Thirsk, uomo di città datosi all’agricoltura, e l’impacciato proprietario Charles Kent, suo amico d’infanzia, stanno per affrontare un’invasione dal mondo esterno: il trauma della modernità. Il film è un adattamento del romanzo omonimo “Harvest” di Jim Croce. La registra  “Mi piaceva raccontare una comunità innocente che non capiva il senso del potere e della rivincita, una sorta di società nascosta che si trova in una situazione precapitalista. Volevo fare un western, anche se il film è ambientato nella Scozia occidentale. Uno dei miei periodi preferiti del cinema americano è quello degli anni ’70, quindi i western con personaggi molto variabili inseriti nella natura.  L’uomo a contatto con una natura onnipotente.Abbiamo avuto la possibilità di esaminare il momento in cui tutto ha avuto inizio – ha proseguito – per noi che nel XXI secolo siamo eredi di una storia universale di perdita della terra. Per me, Harvest è un film sulla resa dei conti. Cosa abbiamo fatto? In che direzione stiamo andando? Come possiamo salvare il suolo, il sé all’interno dei beni comuni? Harvest si svolge in un mondo liminale, e illustra le prime crepe della ‘rivoluzione’ industriale. Che rivoluzione non è stata. Una comunità agricola viene sconvolta da tre tipi di forestieri: il cartografo, il migrante e l’uomo d’affari, tutti archetipi di cambiamenti sconvolgenti”.


Per Tsangari “La cosa importante era trovare il luogo non costruirlo, non abbiamo costruito né invaso ma semplicemente abitato un luogo che esisteva già”. Caleb Landry Jones ha spiegato che tutto il caso si è immerso “in modo diversi nei personaggi e abbiamo imparato a fare cose che mai avremmo pensato, c’era un coreografo che ha creato dei balli per noi. Dovevamo imparare ad essere liberi col nostro corpo. Doveva dimostrare chi erano i personaggi attraverso il movimento. Abbiamo potuto esplorare chi eravamo in questo film e vivevamo tutti insieme”.

Mafia, Occhiuto: esempio Dalla Chiesa ancora vivo e ci guida

Mafia, Occhiuto: esempio Dalla Chiesa ancora vivo e ci guidaMilano, 3 set. (askanews) – L’esempio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia esattamente 42 anni fa, “è ancora vivo e ci guida nell’affermare ogni giorno i valori fondanti della democrazia”. Così in una nota il presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto.


Nella brutale uccisione, ha ricordato, “perdevano la vita anche la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente Domenico Russo. Uno spietato attacco mafioso contro l’Italia e contro le istituzioni che però seppero reagire con fermezza e coraggio”. “Oggi ricordiamo quel drammatico evento e rendiamo omaggio a un grande servitore dello Stato che ha sacrificato la propria esistenza a difesa del bene, per un Paese migliore” ha concluso.

Cinema, Moretti, Pavone e Arrighini presentano “Quasi a casa” a Roma

Cinema, Moretti, Pavone e Arrighini presentano “Quasi a casa” a RomaRoma, 3 set. (askanews) – Dopo aver inaugurato le Notti Veneziane, sezione realizzata dalle Giornate degli Autori in accordo con Isola Edipo lo scorso 29 agosto nell’ambito della 81esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, “Quasi a casa”, esordio alla regia di Carolina Pavone, arriva in sala dal 5 settembre, distribuito da Fandango e Circuito Cinema. La regista, la protagonista Maria Chiara Arrighini e il produttore Nanni Moretti introdurranno il film in sala a Roma giovedì alle ore 20 al Cinema Nuovo Sacher, alle 21 al Cinema 4Fontane e alle ore 22 al Cinema Nuovo Sacher.


Un racconto di formazione interpretato da Lou Doillon, Maria Chiara Arrighini, al suo primo film, Stefano Abbati, Michele Eburnea e con la partecipazione di Francesco Bianconi; musiche di Coca Puma. Arriva un momento nella vita in cui dobbiamo iniziare a capire quale sia il nostro posto nel mondo. Caterina (Maria Chiara Arrighini) ha vent’anni e potrebbe averlo scoperto: vuole fare la musicista, ma è paralizzata dalla paura e dall’insicurezza. Un’estate conosce il suo idolo, la cantante francese Mia (Lou Doillon). È l’inizio di un rapporto complesso, che accompagnerà Caterina negli anni e le permetterà finalmente di sentirsi a casa. Quasi.


Prodotto da Marta Donzelli, Nanni Moretti, Gregorio Paonessa e Rai Cinema, il film è una produzione Sacher Film e Vivo Film con Rai Cinema. Le vendite internazionali sono curate da Totem Films.

Migranti, Mediterranea: la Mare Jonio diffidata dal soccorrere

Migranti, Mediterranea: la Mare Jonio diffidata dal soccorrereMilano, 3 set. (askanews) – “Alla conclusione della missione 18, la nostra nave Mare Jonio ha fatto ritorno a Trapani per sostenere le visite annuali del Rina e le ispezioni previste della Capitaneria di Porto. Qui è stato notificato ad Armatore e Comandante della nave un provvedimento dell’Autorità Marittima di bandiera che testualmente ‘diffida la società proprietaria e armatrice del rimorchiatore Mare Jonio dal continuare a intraprendere ogni attività preordinata alla effettuazione sistematica del servizio di ricerca e soccorso in mare’. Le motivazioni addotte? Sarebbero la mancanza della ‘relativa certificazione di idoneità’. Non solo: il documento si chiude con una minaccia: ‘l’inosservanza sarà sanzionata ai sensi dell’art. 650 c.p.’, cioè quella norma del Codice Penale che prevede l’arresto fino a tre mesi per chi non ubbidisce ai provvedimenti delle Autorità”. A renderlo noto è l’ong Mediterranea Saving Humans che punta il dito contro “un provvedimento grave” e “paradossale al tempo stesso”.


Secondo l’organizzazione umanitaria, “si tratta senza alcun dubbio di un’iniziativa voluta dal Governo in carica, dal ministro dell’Interno e da quello dei Trasporti. Un ulteriore capitolo nella guerra cieca e insensata condotta da questo esecutivo contro le navi della Flotta civile e il soccorso in mare. Il documento fa infatti esplicito riferimento alle operazioni di soccorso condotte dalla Mare Jonio tra il 24 e il 25 agosto, in stretta collaborazione con le motovedette della Guardia Costiera italiana, che in due casi su tre hanno trasferito a Lampedusa le persone (67 prima e 50 poi) assistite e recuperate dalla nostra nave, e in coordinamento con IT MRCC di Roma (la sala operativa nazionale per il soccorso marittimo della stessa Guardia Costiera) che ha assegnato poi il porto di Pozzallo per lo sbarco delle ultime 65 persone messe in salvo. Mentre in mare la Guardia Costiera collabora con la Mare Jonio per la salvaguardia di 182 vite umane, le Autorità Marittime – su ordine del Governo – ci diffidano dal soccorrere e minacciano sanzioni”. (Foto di repertorio).

Turismo sostenibile, partnership tra Colline del Prosecco e Airbnb

Turismo sostenibile, partnership tra Colline del Prosecco e AirbnbMilano, 3 set. (askanews) – L’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene ed Airbnb hanno siglato una partnership strategica per promuovere il sito UNESCO delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, paradigma di quel turismo sostenibile che oggi deve essere l’obiettivo di un patrimonio dell’umanità. Airbnb supporterà sulle Colline il programma UNESCO World Heritage Volunteers Initiative per coinvolgere giovani, organizzazioni, istituzioni e comunità locali in azioni concrete per la conservazione e la valorizzazione dei siti UNESCO.


L’accordo – annunciato oggi a Venezia dai rappresentanti delle organizzazioni insieme al governatore della Regione Veneto, Luca Zaia – comprende diverse iniziative tra cui una nuova Accademia per gli host, il supporto al progetto Narratori della Bellezza ed un sito web dedicato a promuovere la destinazione tra la community di Airbnb e capitalizzare il successo del turismo sostenibile che punta alla valorizzazione enogastronomica locale con la categoria dei vigneti di Airbnb che è cresciuta del 400% negli ultimi 12 mesi . “Viaggiare per conoscere le nostre realtà rurali venete è una grande opportunità di turismo sostenibile, nell’armonia di un territorio dove dominano città d’arte, percorsi di spiritualità e fede, riferimenti culturali e artistici unici al mondo – sottolinea il presidente Zaia -. La partnership siglata dall’Associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene è strategica perché amplia il bacino di promozione con la presenza nella piattaforma che si sta maggiormente affermando a livello mondiale ma anche coinvolgendo tutto questo pubblico nello spirito di valorizzazione e conservazione del territorio per la sua storia e la sua realtà anche sociale oltre che paesaggistica. Un’opportunità che si colloca perfettamente nell’essenza del valore che ha consentito l’inserimento nel patrimonio Unesco delle nostre colline. Un vero volano per l’interesse internazionale di cui continuano sempre più a essere oggetto. L’inserimento nella categoria ‘vigneti’, da qualche tempo a questa parte una delle più conosciute e frequentate, sarà un vero motore di successo per la nostra viticoltura eroica che si inserisce nei grandi richiami internazionali”.


“Stringere un accordo con Airbnb – commenta Marina Montedoro, presidente dell’Associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene – che valorizzi il turismo di qualità per noi è stato naturale. Airbnb oggi è in assoluto uno dei principali player nel panorama dell’industria dell’ospitalità turistica. Con questo accordo abbiamo semplicemente colto una straordinaria opportunità reciproca. Da un lato Airbnb ci supporta in modo concreto su progetti virtuosi e già avviati, come quello dei Narratori della bellezza, che ci permettono di coinvolgere giovani e territorio per sensibilizzare sull’obiettivo “sostenibilità”, dall’altro le Colline entrano di diritto sulla piattaforma che cresce di più al mondo nella categoria “vigneti” che, dalla sua introduzione, è diventata una delle più popolari con una crescita del 400% nell’ultimo anno. Al “fenomeno Airbnb” – continua Montedoro – va riconosciuta una straordinaria capacità dimostrata negli anni di creare “link” e far crescere molte destinazioni. Unire questa loro capacità al nostro principale obiettivo di valorizzare il territorio delle Colline, le sue tradizioni enologiche e gastronomiche, la sua sostenibilità e il suo paesaggio unico al mondo che per bellezza mozzafiato vince il confronto con i più blasonati Napa Valley e Champagne, è una strategia vincente. Siamo fermamente convinti – conclude – che questa partnership potrà crescere col tempo anche come un’occasione unica per puntare allo sviluppo di quell’accoglienza rurale e diffusa che potrebbe rappresentare la naturale valorizzazione di tutti gli edifici rurali che oggi non trovano ancora una loro destinazione d’uso e che, riqualificati con cura ed attenzione al paesaggio, potrebbero entrare in un circuito di accoglienza virtuoso che sappia dare valore al patrimonio architettonico che abbiamo”. “La nostra partnership con l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene riflette il nostro impegno nel promuovere un modo di viaggiare più sostenibile e diversificato, mostrando ai visitatori che il Veneto va ben oltre Venezia, con incredibili zone rurali come le Colline o le località alpine dove si svolgeranno i prossimi Giochi Olimpici Invernali di cui Airbnb è partner”, ha dichiarato Valentina Reino, Head of Public Policy & Campaign di Airbnb Italia.

Rapporto Print Security Landscape, Sharp Europe riconosciuta “leader”

Rapporto Print Security Landscape, Sharp Europe riconosciuta “leader”Roma, 3 set. (askanews) – Il rapporto Print Security Landscape pubblicato da Quocirca, società di ricerca e analisi di mercato globali, identifica Sharp come “Leader” nell’edizione 2024. Lo studio fornisce un’analisi dettagliata della sicurezza nel mercato della stampa sulla base delle opinioni espresse da 500 decision-makers del settore IT in Europa e negli Stati Uniti. Questo risultato sottolinea l’impegno profuso da Sharp per lo sviluppo di un’offerta attenta alla sicurezza di stampa attraverso il portafoglio di hardware e servizi software.


Il rapporto evidenzia lo sforzo di Sharp per sensibilizzare le PMI europee sulle offerte di consulenza e di sicurezza su più livelli, che si allineano alle funzioni fondamentali indicate dal Framework NIST (National Institute of Standards and Technology): Identificare, Proteggere, Rilevare, Rispondere e Recuperare. Il report Quocirca elogia inoltre il Complete Print Security di Sharp, il servizio in abbonamento che garantisce la sicurezza dei dispositivi multifunzione dal momento in cui vengono consegnati a un’azienda per tutta la loro vita operativa. Questo approccio alla sicurezza di stampa come servizio è una proposta unica sul mercato e posiziona Sharp come leader del settore della sicurezza di stampa per le PMI.


Sharp è anche la prima azienda a integrare un connettore nativo per Microsoft Teams nei suoi ultimi dispositivi multifunzione. Questa funzione consente agli utenti di accedere, condividere, scansionare e stampare in modo sicuro i dati dai canali Microsoft Teams, Google e SharePoint senza bisogno di software aggiuntivo. Sharp è da tempo riconosciuta come un’azienda leader nel mercato della stampa per le PMI, in quanto offre una piattaforma tecnologica avanzata e un’ampia gamma di prodotti A4 e A3 adatti alle esigenze delle piccole e medie imprese. Il rapporto elogia Sharp per le sue credenziali di sicurezza informatica e per le caratteristiche di sicurezza hardware, ponendo l’accento sul fatto che le stampanti multifunzione Sharp includono di serie un’ampia gamma di funzioni di sicurezza, con la possibilità opzionale di integrazione della tecnologia malware Bitdefender.


Le soluzioni di sicurezza di Sharp sono indirizzate non solo ai clienti diretti ma anche ai partner di canale, un target fondamentale del percorso Sharp verso il mercato. Quocirca ritiene che tale approccio sia di aiuto ai rivenditori per sviluppare nuove modalità di vendita con proposte differenziate basate sulla sicurezza. Sebbene il Print Security Landscape sia focalizzato sul tema della sicurezza della stampa, Sharp viene considerata anche per l’offerta di un’ampia gamma di servizi di cybersecurity tra cui la risposta tempestiva agli incidenti e il recupero dei dati. Questi servizi, insieme agli audit di sicurezza, alla sicurezza degli end-point, all’accreditamento cyber essentials, al back-up e al disaster recovery, dimostrano l’impegno di Sharp nella protezione delle operazioni e dei dati delle PMI.


Jason Cort, Director Product Planning & Marketing di Sharp Europe afferma: “Con il passaggio da un’attività di stampa tradizionale all’offerta di una gamma diversificata di servizi tecnologici aziendali per soddisfare le esigenze del crescente mercato europeo delle PMI, questo riconoscimento riflette i significativi passi avanti che Sharp ha compiuto per garantire una maggiore sicurezza e differenziare la propria offerta”. “L’innovazione è al centro delle nostre attività e siamo lieti che i nostri continui progressi siano riconosciuti sia dai clienti che dall’industria del settore”. È possibile trovare maggiori informazioni sulle offerte di Sharp per migliorare la sicurezza del business su http://www.sharp.eu/

Milano, Sala: su Area C anche nei weekend pensiamo di andare avanti

Milano, Sala: su Area C anche nei weekend pensiamo di andare avantiMilano, 3 set. (askanews) – “Adesso stiamo vedendo, il vero tema è che vogliamo e voglio spiegare ai cittadini che dobbiamo far pagare l’Area C anche nel weekend, che è il tema principale”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Beppe Sala, a margine della cerimonia di commemorazione del generale Carlo Alberto dalla Chiesa nel giorno del 42° anniversario del suo assassinio, parlando del pedaggio per l’ingresso nella Cerchia dei Bastioni dei veicoli più inquinanti, oggi sospeso nei fine settimana.


“Pensiamo di andare avanti in questa direzione, è evidente che qui la questione non è fare cassa, anzi il nostro problema è cercare di mettere in ordine un bilancio che fa sempre più fatica solo per un motivo, che è il trasporto pubblico” ha ribadito il primo cittadino. “Noi stiamo continuando a investire e stiamo ricevendo, non lo dico per polemica ma è un fatto, sempre meno fondi dal governo. È qualcosa su cui bisogna riflettere, se si invitano le amministrazioni a continuare ad andare avanti, a migliorare il trasporto pubblico, è chiaro che bisogna aiutarle, se no non ce la si fa, è un fatto oggettivo” ha osservato Sala.


“È ovviamente qualcosa di cui mi lamento con il governo, ma se devo essere sincero non” ce l’ho “con questo governo, è la storia dell’ultimo lungo periodo” ha concluso.

Calcio,Delirio Osimhen al Galatasaray:che accoglienza nella notte

Calcio,Delirio Osimhen al Galatasaray:che accoglienza nella notteRoma, 3 set. (askanews) – Delirio a Istanbul per l’arrivo di Victor Osimhen nuovo giocatore del Galatasaray. L’attaccante nigeriano è atterrato a Istanbul nella notte: ad accoglierlo, centinaia di tifosi del Galatasaray che si erano riversati in aeroporto dopo che il club aveva dato sui social la notizia del suo imminente arrivo. L’accordo tra il Napoli ed il Galatasaray è stato trovato ieri sulla base di un prestito secco di un anno, con i turchi che gli pagheranno l’ingaggio (10 milioni). Sciarpe, fumogeni, cori: neanche il tempo di mettere piede giù dall’aereo e Osimhen ha già una sciarpa giallorossa al collo. Lui ringrazia per l’affetto e ha regalato un piccolo show. Al Galatasaray ritroverà Dries Mertens (con lui al Napoli per due stagioni) e sarà allenato dall’ex Inter Okan Buruk. L’attaccante nigeriano ha anche parlato al canale ufficiale del club turco: “Sono molto felice di essere qui, c’è un’atmosfera incredibile. Ho giocato con Dries e gli ho anche parlato prima di venire qui, non vedo l’ora di essere in campo con lui. Mi sono molto emozionato nel vedere i tifosi venire qui a quest’ora della notte. Voglio farli impazzire con i gol che segnerò e fargli gridare il mio nome” (foto profilo X Victor Osimhen)

Innovazione e sicurezza in campo, soluzione ibrida per calcio senza infortuni

Innovazione e sicurezza in campo, soluzione ibrida per calcio senza infortuniRoma, 3 set. (askanews) – Con l’avvio del nuovo campionato di calcio italiano, l’attenzione non è rivolta solo ai protagonisti in campo, ma anche alla qualità dei terreni di gioco che possono influenzare in modo decisivo le performance e la salute degli atleti. La stagione calcistica porta con sé una riflessione cruciale: l’importanza della superficie di gioco nel prevenire infortuni e garantire prestazioni ottimali. Recenti dichiarazioni di alcuni allenatori hanno evidenziato il problema dei campi inadeguati, un tema che non riguarda solo l’estetica, ma che si lega profondamente alla salute degli atleti.


Il ruolo cruciale della superficie di gioco. Studi recenti confermano che il tipo di superficie su cui si gioca ha un impatto significativo sul rischio di infortuni. Secondo una ricerca condotta dall’Università di Bari, il rischio di infortuni varia sensibilmente a seconda che si giochi su terra battuta, erba naturale o erba sintetica, con quest’ultima che presenta un’incidenza leggermente superiore di traumi, in particolare a ginocchia e caviglie.


L’esperto Niko Sarris, fondatore di POWERgrass®, spiega che i campi in erba naturale, se ben mantenuti, sono ancora oggi preferiti dai giocatori per via della loro capacità di offrire un’interazione ottimale con i tacchetti. Tuttavia, i cambiamenti climatici e le crescenti esigenze delle stagioni calcistiche mettono a dura prova la manutenzione di tali superfici. Ad esempio, negli ultimi anni abbiamo sempre notato un aumento sensibile delle temperature nei mesi di luglio ed agosto che mettono a dura prova la crescita delle radici. In passato i periodi molto caldi (sopra i 32°) duravano poco più di una settimana quindi l’erba aveva la possibilità di riprendersi. Oggi, non è più così e questo mette a dura prova le abilità dei groundsmen che sono spesso i presunti colpevoli ma in realtà dopo 3 settimane di caldo, l’erba ha esaurito le sue riserve ed ha perso buona parte delle sue radici. Se non si è ammalata è molto debole per sostenere il gioco perché non trova protezione ed un punto dove ancorarsi. Ecco perché le zolle saltano all’inizio del campionato (e anche dopo un inverno umido). Da qui nasce la necessità di soluzioni innovative come i campi ibridi, che combinano i vantaggi dell’erba naturale offrendo protezione ed ancoraggio alle radici.


“Nell’innovativo manto erboso ibrido, le radici una volta che penetrano la rete tridimensionale, uniforme ed elastica sopportano meglio gli stress di gioco e quelli dovuti ai cambiamenti climatici. La superficie deve rimanere morbida anche dopo numerose partite ed allo stesso tempo deve fornire trazione e stabilità perché sono tre caratteristiche richieste sempre più dai giocatori, professionisti, per migliorare le proprie performance, il loro benessere e, soprattutto, la prevenzione degli infortuni. Un ulteriore elemento cruciale per la comunità e per l’accesso dei giovani al mondo degli sport in erba è quello di realizzare campi sicuri e sostenibili per tutti, che possano fungere da collegamento tra dilettanti e professionisti, perché sono i “primi calci” a segnare l’inizio del percorso dei futuri calciatori”, afferma Sarris il cui primo lavoro, nel 2012, ha riguardato il campo dello Stadio San Siro di Milano, dove hanno progettato un sistema ibrido – 97% di erba naturale e di una piccola percentuale residua (3%) di erba sintetica – grazie al quale sono stati ridotti drasticamente gli interventi sul manto erboso. Fino a quel momento veniva rizollato dalle sei alle otto volte all’anno, soprattutto nel periodo autunnale e invernale, nel quale a causa della carenza di sole e delle temperature le zolle non radicavano adeguatamente. Infortuni: come e perch? Ci si fa male in campo.


Nel 2020 alcuni ricercatori dell’Università di Bari hanno portato avanti uno studio prendendo in considerazione 267 giocatori equamente suddivisi in tre tipologie: 90 che si allenano abitualmente su terreni in terra battuta, 88 su erba naturale e 89 su erba sintetica. L’incidenza di traumi è stata rispettivamente del 47, del 38 e del 37 per mille giocatori all’anno. L’area anatomica con la più alta prevalenza di lesioni è stato il ginocchio con il 27%, seguito dalla caviglia (22%), ma sono piuttosto comuni anche le lesioni muscolari (15%). Dunque, il tipo di terreno su cui si gioca e ci si allena è un aspetto importantissimo da tenere in considerazione. “Quando uno sportivo scende in campo, considera diversi fattori poiché, nel corso della partita, deve continuamente accelerare, rallentare e cambiare direzione, mantenendo al contempo il controllo del pallone. Il rimbalzo e il rotolamento del pallone influenzano le sue prestazioni, ma anche la stabilità, la trazione e la morbidezza della superficie di gioco sono cruciali per minimizzare il rischio di infortuni e permettere azioni di gioco spettacolari. Sebbene i campi in erba sintetica abbiano registrato significativi miglioramenti qualitativi, i calciatori professionisti restano scettici, riscontrando un’incidenza maggiore di problemi muscolari rispetto ai campi in erba naturale. Numerosi studi indicano che le distorsioni di caviglia e ginocchio sono più comuni su campi con erba sintetica rispetto a quelli con erba naturale. L’erba artificiale può diventare particolarmente scivolosa quando è bagnata o quando le fibre perdono resilienza o si usurano, compromettendo l’aderenza dei tacchetti: dove le fibre sono appiattite, i tacchetti penetrano meno e perdono aderenza, mentre dove le fibre sono usurate, la presa dei tacchetti diventa eccessiva, aumentando il rischio di infortuni. Invece, l’erba naturale tende a offrire una presa migliore, consentendo una rotazione più naturale del piede sotto sforzo, riducendo il rischio di danni ai legamenti. Tuttavia, se le radici dell’erba naturale non sono saldamente ancorate, il terreno può cedere, portando a un aumento degli infortuni a causa dell’incapacità del campo di sostenere il peso del giocatore”, continua Niko Sarris. Perfetta giocabilità per tutta la stagione agonistica. Il sistema ibrido annulla le problematiche dei tappeti sintetici tradizionali offrendo allo stesso tempo il fondo migliore per coltivare l’erba naturale. Il terreno è più stabile per merito del tappeto ibrido che funge da armatura per il prato; il rischio di distorsioni è ridotto, perché l’erba naturale copre il 97% della superficie e permette allo scarpino di ruotare con il giocatore. I rischi di scivolamenti e di cadute sono ridotti perché le radici penetrano e si ancorano al supporto ibrido, offrendo una resistenza maggiore alla trazione. La sensazione è quella di giocare su campo naturale facile da mantenere in perfette condizioni durante la stagione agonistica. Un campo sportivo ibrido risolve tre problemi fondamentali: il primo la scivolosità della superficie del campo in erba sintetica, su cui il tacchetto non fa presa e i legamenti lavorano di più per compensare l’instabilità del terreno, col giocatore che perde aderenza, velocità e trazione. Il secondo: la sicurezza di gioco in tutte le stagioni del campo in erba naturale, che altrimenti si rovina facilmente ed è sempre più difficile da mantenere in ottime condizioni a causa dei repentini cambiamenti climatici. Il terzo: una maggiore fruibilità della stessa tipologia di campo per partite ed allenamenti che riduce ulteriormente il rischio di infortuni e migliora le prestazioni di gioco. Il supporto innovativo del sistema in erba ibrida incorpora fino al 3% di fibre sintetiche per contrastare l’usura del prato naturale con un solo obiettivo: offrire una superficie sempre giocabile in sicurezza alla portata di tutti, che possa diventare un ponte tra dilettanti e professionisti.