Skip to main content
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Autore: Redazione StudioNews

Tutta un’altra storia è il nuovo singolo dei Boomdabash

Tutta un’altra storia è il nuovo singolo dei BoomdabashMilano, 26 mar. (askanews) – Tutta un’altra storia è il nuovo singolo dei Boomdabash in uscita venerdì 29 marzo per Soulmatical Music/Capitol Records Italy (Universal Music Italy) su tutte le piattaforme digitali e in radio, accompagnato dal videoclip ufficiale su YouTube.


I Boomdabash approfondiscono con Tutta un’altra storia le sfumature più sensibili ed empatiche della loro musica, senza perdere la capacità di affrontare temi complessi con leggerezza e autenticità. Il nuovo coinvolgente singolo mette in musica una potente dichiarazione d’amore, dipingendo chiara l’immagine della solidità di un legame che supera ogni ostacolo e incomprensione. L’amore si rafforza attraverso le avversità, trovando, giorno dopo giorno, maggiore sicurezza, qualunque cosa accada Dimmi solo quando e dove ti aspetterò lì / alla luce del sole mi troverai qui / sarà tutta un’altra storia. Per entrare ancora di più nella dimensione di Tutta un’altra storia, uscirà su YouTube il videoclip ufficiale, una produzione Borotalco.tv per la regia di Fabrizio Conte, già firma di numerosi videoclip della band che hanno raggiunto milioni di visualizzazioni. Intenso racconto del brano che procede per immagini, il videoclip ripercorre attraverso i ricordi dei protagonisti la storia d’amore che li lega, dove ogni oggetto diventa un contenitore di memorie e momenti trascorsi insieme, trasformando il vuoto lasciato dalla perdita della persona amata in un’atmosfera di pura poesia.


Tutta un’altra storia esprime così, ancora una volta, il dualismo stilistico di una delle band italiane più apprezzate e acclamate della scena contemporanea con oltre 3,7 miliardi di stream totali, 34 dischi di platino e più di 1,3 miliardo di views su YouTube.

Auto, Purcaro: nuove tecnologie servono per migliorare sicurezza

Auto, Purcaro: nuove tecnologie servono per migliorare sicurezzaMilano, 26 mar. (askanews) – Sicurezza e mobilità sostenibile , al centro del #FORUMAutoMotive “La mobilità a motore guarda avanti”, che si è tenuto presso l’Enterprise Hotel di Milano. All’evento ha preso parte Toni Purcaro, Executive Vice President Dekra Group e Presidente Dekra Italia, intervenendo al dibattito “Il Sistema Auto e la battaglia per l’ambiente. L’Unione fa la forza”.


“In un’epoca in cui la mobilità è in costante evoluzione e le tecnologie avanzano a un ritmo senza precedenti, Dekra, leader nel settore della sicurezza e della qualità, riconosce l’importanza di adattarsi ai cambiamenti per soddisfare le esigenze sempre crescenti dei nostri clienti e del mercato in generale”, ha commentato Purcaro. “La sicurezza stradale e la sostenibilità, intesa come gestione responsabile dell’azienda, devono assumere un ruolo centrale nella discussione sulla mobilità innovativa, specialmente riguardo alla micromobilità e all’utilizzo di mezzi in sharing. In tal senso, occorre mantenere una visione d’insieme dell’intera catena, promuovendo le innovazioni, assumendosi la responsabilità dei collaboratori e dell’ambiente, attraverso la promozione della sicurezza stradale. Queste tematiche sono determinanti per il lavoro di Dekra, che esegue annualmente 28 milioni di revisioni in tutto il mondo e valuta gli standard di sicurezza fisica e digitale dei veicoli di ultima generazione. La mobilità del futuro ci porterà verso nuovi traguardi volti a migliorare la sicurezza dei veicoli tramite sistemi di assistenza alla guida automatica, connessa e autonoma”. “Per essere al passo con la rivoluzione delle tecnologie per la mobilità, Dekra adotta un approccio proattivo che si concentra su diversi ambiti chiave. Innanzitutto, investiamo consistenti risorse nella ricerca e nello sviluppo per comprendere appieno le nuove tecnologie emergenti nel settore della mobilità, dalla guida autonoma alla mobilità elettrica. In secondo luogo, DEKRA promuove l’adozione di standard e normative globali per garantire un’armonizzazione e una coerenza nell’implementazione delle tecnologie per la mobilità. Inoltre, l’azienda investe nelle competenze e nella formazione dei propri dipendenti per garantire che siano pienamente preparati ad affrontare le sfide e cogliere le opportunità offerte dalla rivoluzione delle tecnologie per la mobilità”, ha proseguito Purcaro.


“Per utilizzare in sicurezza le auto di nuova generazione e, più in generale, tutti i mezzi protagonisti della nuova mobilità come scooter, bici e monopattini elettrici è fondamentale educare i giovani a un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie e dei nuovi mezzi, per guidarli in modo sicuro. La Vision Zero rappresenta senza dubbio l’obiettivo primario per Dekra, ovvero zero vittime sulle strade come responsabilità sociale condivisa da tutti. Sebbene la tecnologia, tra cui sistemi di assistenza alla guida come la frenata d’emergenza e il mantenimento di corsia, svolga un ruolo sempre più cruciale, non dobbiamo mai dimenticare l’importanza del comportamento umano”, ha concluso Purcaro.

Biennali Danza, Musica e Teatro: 200 appuntamenti e 600 artisti

Biennali Danza, Musica e Teatro: 200 appuntamenti e 600 artistiMilano, 26 mar. (askanews) – Sono le scelte, i programmi, il pensiero di Stefano Ricci e Gianni Forte (ricci/forte), Wayne McGregor, Lucia Ronchetti a comporre la Biennale delle arti dal vivo che si snoderà da giugno a ottobre con il 52esimo Festival Internazionale del Teatro (15-30 giugno), il 18. Festival Internazionale di Danza Contemporanea (18 luglio-3 agosto), il 68esimo Festival Internazionale di Musica Contemporanea (26 settembre-11 ottobre), e con le residenze dei giovani artisti di Biennale College. Una fabbrica della nuova creatività che, accanto alla ricerca di nuove forme espressive e alla testimonianza dei cambiamenti in atto, coltiva progetti che abbiano la libertà di destini futuri.


“I programmi di Teatro, Danza e Musica presentati dai rispettivi direttori – scrive Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia – sono attestazione di profonda riflessione e ricerca sui settori di loro competenza. Le tre discipline in questione sono accomunate dall’aspetto performativo, dalla condivisione di vibrazioni umane tra palco e platea. In Teatro, Danza e Musica – nell’alchimia propria delle tre arti – c’è un afflato di millenni che acquista senso solo nell’hic et nunc di una rappresentazione unica e irripetibile, che va oltre la scrittura, la coreografia, la partitura”. Oltre 200 gli appuntamenti in programma con 72 novità e 600 artisti provenienti da 30 Paesi diversi che si ritroveranno a Venezia per i Festival di Teatro, Danza e Musica. Fra i tanti nomi che il Teatro vedrà in scena dal 15 al 30 giugno ci saranno: Back to Back Theatre, la pluripremiata formazione australiana che della disabilità ha fatto strumento di indagine artistica, premiata con il Leone d’oro alla carriera e per la prima volta in Italia; il collettivo anglo-tedesco Gob Squad Theatre, destinatario del Leone d’argento e alfiere di nuovi modi di combinare media e performance che mettono al centro lo spettatore; l’ensemble lituano di Vaiva Grainyté, Lina Lapelyté, Rugile Barzdžiukaité, esploso alla Biennale Arte 2019 (Leone d’oro per il miglior padiglione) con le sue performance apparentemente lievi e sottilmente eversive; il regista e drammaturgo iraniano Amir Reza Koohestani, presente sulle maggiori scene d’Europa con il suo teatro necessario che, come il cinema del conterraneo Asghar Faradhi, fa risuonare nella storia personale di una coppia gli echi di una società oppressiva; Milo Rau, autore e regista che sovverte le regole della prassi teatrale creando situazioni al limite tra spettacolo e indagine sociale, arte, politica, storia e cronaca giornalistica; Tim Crouch, imperdibile autore di spin off delle tragedie e delle commedie del Bardo; Muta Imago, fra le più accreditate giovani compagnie italiane, reduce dal Centre Pompidou per l’installazione Bar Luna, realizzata con Alice Rohrwacher.


Per la Danza, in scena dal 18 luglio al 3 agosto, fra i grandi protagonisti della scena internazionale invitati, saranno a Venezia: il Leone d’oro alla carriera Cristina Caprioli, danzatrice, coreografa, teorica sperimentale che ha influenzato generazioni di danzatori e il Leone d’argento Trajal Harrell, camaleontico e geniale artista fra i più richiesti del momento, presente nei teatri, nei musei, nelle gallerie di tutto il mondo, dalla Biennale di Gwangju al MoMA di New York; Sankofa Danzafro di Rafael Palacios, compagnia afro-colombiana per la prima volta in Italia, con un’opera sull’esperienza diasporica africana tra mitologia, spiritualità, radici ancestrali; Shiro Takatani dello storico collettivo giapponese Dumb Type, esempio di un teatro radicale e iconoclasta che ha coinvolto artisti come Ryoji Ikeda e Ryuichi Sakamoto; il pluripremiato fotografo britannico Benji Reid, che nelle sue creazioni fa coesistere fotografia, danza, teatro, racconto. E ancora: il corpo umano come misterioso paesaggio da attraversare nelle sue più intime fibre nel film/installazione De Humani Corporis Fabrica dei registi e antropologi Véréna Paravel e Lucien Castaing-Taylor; la danza cyborg di Nicole Seiler e la danza cosmica di Cloud Gate, entrambe a confronto con l’Intelligenza Artificiale. Nel ricco cartellone della Musica, programmata dal 26 settembre all’11 ottobre e dedicata alla Musica assoluta, spiccano il Leone d’oro alla carriera Rebecca Saunders, compositrice contesa dalle più importanti istituzioni musicali, e l’Ensemble Modern, Leone d’argento, che nella sua storia quarantennale è stato al fianco di nomi come Stockhausen, Reich, Andriessen, ma anche Zappa, Coleman, Braxton. Accanto a loro, il compositore americano, premio Pulitzer, David Lang, autore anche di importanti colonne sonore (indimenticabile I lie in Youth di Sorrentino) e Tyshawn Sorey, che, come il trombettista Peter Evans, è esponente di punta di una nuova generazione di performer/compositori decisi a superare gli schemi e le divisioni tra i generi, regolarmente invitato ai Donaueschinger Musiktage e al Lucerne Festival come alla Walt Disney Concert Hall e con il suo trio ai festival jazz di tutta Europa. E ancora: Tim Hecker, fra i più influenti producer di musica elettronica sperimentale e Golfam Khayam, compositrice e polistrumentista iraniana, nella scuderia dell’ECM di Manfred Eicher, che cortocircuita la musica tradizionale persiana e le sue tecniche ornamentali nell’ambito della performance improvvisativa. Su questa linea di dialogo tra passato e presente anche il concerto che affiancherà lo Stabat della compositrice svedese Lisa Streich accanto allo Stabat Mater di Pierluigi da Palestrina e a quello di Giovanni Croce. E il concerto di Catherine Simonpietri con l’ensemble vocale parigino Sequenza 9.3, interprete di un programma dedicato alla musica vocale assoluta, con lavori della compositrice lettone Santa Ratniece, della compositrice lituana Justé Janulyté e di Arvo Pärt.

Lavoro, Cgil: 4 referendum abrogativi per superare la precarietà

Lavoro, Cgil: 4 referendum abrogativi per superare la precarietàRoma, 26 mar. (askanews) – L’assemblea generale della Cgil ha deciso di impegnare ogni livello e struttura dell’organizzazione per la realizzazione della strategia complessiva di mobilitazione. Sono state stabilite le date e le modalità dei vari appuntamenti ed è stato dato il via libera anche alla campagna referendaria in materia di tutela contro i licenziamenti illegittimi, di superamento della precarietà e di sicurezza nel lavoro in appalto.


Quattro i quesiti referendari proposti: i primi due sui licenziamenti, uno sul superamento del contratto a tutele crescenti e l’altro sull’indennizzo nelle piccole imprese; il terzo sulla reintroduzione della presenza delle causali per i contratti a termine; e il quarto relativo agli appalti sulla responsabilità del committente sugli infortuni sul lavoro. Dopo la deposizione dei quesiti in Cassazione, i controlli previsti dalle procedure vigenti e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, partirà la raccolta delle firme. L’iniziativa sarà sostenuta da assemblee in tutti i luoghi di lavoro e in tutti i territori, costruendo un vasto arco di alleanze sociali, e sarà completata da proposte di legge d’iniziativa popolare su lavoro, rappresentanza, povertà e salute.


Vis

I Pinguini Tattici Nucleari annunciano Hello World-Tour Stadi 2025

I Pinguini Tattici Nucleari annunciano Hello World-Tour Stadi 2025Milano, 26 mar. (askanews) – I Pinguini Tattici Nucleari annunciano Hello World – Tour Stadi 2025. Dopo un en plein di sold out per il tour indoor nei palazzetti, che partirà il 3 aprile 2024 da Jesolo (VE), la band dei record si prepara a cavalcare il 2025 con un nuovo tour negli stadi. Nove le prime date annunciate per il tour del 2025, dopo l’incredibile debutto negli stadi che ha segnato il 2023 come l’anno d’oro della band, sempre al vertice di tutte le classifiche e con oltre un milione di biglietti venduti in un solo anno.


Queste le date del nuovo tour, organizzato e prodotto da Magellano Concerti: HELLO WORLD – TOUR STADI 2025 07 giugno 2025 – Reggio Emilia – RCF Arena (Campovolo) 10 giugno 2025 – Milano – Stadio San Siro 11 giugno 2025 – Milano – Stadio San Siro 14 giugno 2025 – Treviso – Arena della Marca 17 giugno 2025 – Torino – Stadio olimpico grande Torino 21 giugno 2025 – Ancona – Stadio del Conero 25 giugno 2025 – Firenze – Visarno Arena 28 giugno 2025 – Napoli – Stadio Diego Armando Maradona 04 luglio 2025 – Roma – Stadio Olimpico Prevendite disponibili dalle ore 10 di mercoledì 27 marzo sui circuiti Ticketone Tutte le info su magellanoconcerti.it


Al via dal 3 aprile il “Non perdiamoci mica di vista Fake news Indoor tour – palasport 2024”, il continuo, in una versione più intima e confidenziale, del tour che nell’estate 2023 ha portato I Pinguini Tattici Nucleari a incontrare fan di ogni età, da Nord a Sud fino alle isole. 33 appuntamenti, tutti sold out, dove Riccardo, Elio, Nicola, Simone, Matteo e Lorenzo tornano ad abbracciare il proprio pubblico nei palasport, per continuare a raccontare la storia di una giovane band che negli anni ha saputo alternare grandi hit a brani cantautorali, capaci di far sorridere e di far pensare. Un milione di biglietti venduti in un anno (2023), oltre un miliardo e mezzo di stream, due anni in cima alle classifiche airplay e FIMI/Gfk Italia, il successo dell’album Fake News (quattro volte Disco di Platino) e un coinvolgente show che ha riscosso un grande successo di pubblico e critica: quello dei Pinguini Tattici Nucleari si è rivelato essere un gioco di squadra più che convincente, che ha portato la band, che da più di due anni colleziona numeri da record, ai vertici di tutte classifiche, regalandole un posto di assoluto rilievo nel panorama musicale nazionale e che ha mosso i primi passi in quello internazionale.

Parma è in finale come Capitale Europea dei Giovani 2027

Parma è in finale come Capitale Europea dei Giovani 2027Bologna, 26 mar. (askanews) – Parma è l’unica città italiana giunta in finale per diventare Capitale Europea dei Giovani 2027. Dovrà competere con Chinzu in Moldavia, Fuenlabrada e Mßlaga in Spagna, e Skopje in North Macedonia. La città vincitrice verrà rivelata a novembre 2024.


“E’ una notizia che ci rende enormemente felici, perché è il risultato di un lavoro serio, costruito nel tempo con pazienza e grande cura – ha commentato il sindaco Michele Guerra -. Un lavoro che ha messo in movimento energie giovani, ha creato opportunità di dialogo tra le generazioni e ha toccato settori diversi della vita della città. Essere tra le cinque migliori città giovani d’Europa deve essere motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità e da domattina saremo al lavoro per gli ultimi due step, con la consapevolezza che Parma lascerà alle generazioni più giovani nuovi metodi e nuove sfide su cui lavorare”. “Parma, una grande piazza per l’Europa” è il titolo proposto per la candidatura dal Comune insieme a Jep, Junior Enterprise Parma, in collaborazione con la Commissione Giovani di Parma e il Consiglio Nazionale Giovani.


“La soddisfazione più grande di oggi è quella che leggo negli occhi dei ragazzi e delle ragazze che hanno creduto nel progetto, che ci hanno dedicato impegno e tempo e che sognano una città che guardi sempre più attentamente ai giovani e al loro futuro. È a loro che rivolgo il mio grazie più sincero e a cui dedico questo primo importante risultato – ha commentato l’assessora alle Politiche giovanili, Beatrice Aimi -. A prescindere dall’esito finale della competizione, abbiamo gettato il perimetro metodologico delle politiche giovanili della città, abbiamo individuato un piano strategico di azioni volte a costruire un ecosistema di supporto ai giovani del territorio e stiamo costruendo insieme un ‘modello’ di protagonismo giovanile che merita di andare avanti”. Il programma presentato dalla città emiliana prevede un approccio collaborativo e inclusivo che si estende oltre l’anno 2027, mirando a creare una piattaforma permanente di dialogo e partecipazione tra giovani e società. Attraverso diversi temi selezionati in un processo partecipativo, il programma affronterà mensilmente argomenti cruciali per lo sviluppo della società, offrendo così una panoramica completa delle sfide e delle opportunità per i giovani parmigiani, italiani ed europei. I temi saranno: abitare la città; nuovi modelli e i nuovi tempi del lavoro contemporaneo; i lavori del futuro; tecnologia e innovazione; ben-essere e inclusione; protagonismo giovanile e riduzione del divario generazionale; sostenibilità ambientale; formazione politica ed europea.

Fontanafredda: no a vigne Barolo su versanti Nord, sì a boschi a Sud

Fontanafredda: no a vigne Barolo su versanti Nord, sì a boschi a SudMilano, 26 mar. (askanews) – No alle vigne a Nord, sì ai boschi a Sud. Fontanafredda, tra i più grandi produttori privati di Barolo, replica all’ipotesi avanzata dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, di introdurre la possibilità di impiantare dei vigneti di Nebbiolo atti a Barolo o Barbaresco nei versanti collinari esposti a Nord (storicamente considerati i meno indicati), per fronteggiare gli effetti già evidenti del cambiamento climatico. E lo fa con il “manifesto Bosco Vigna” che promuove la biodiversità contro la monocultura e invita a riflettere sul futuro della nostra Terra, dedicato a tutti i vigneron di Langa”.


“È legittimo il dibattito aperto dal Consorzio, che ha ben operato in questi anni, ma il cambiamento climatico non si contrasta inseguendolo o adeguandosi per continuare a produrre come prima, lo si contrasta anticipandolo e cambiando modo di produrre” afferma la storica azienda di Serralunga d’Alba (Cuneo), ricordando però non solo che “non possiamo affermare che il Nord oggi è il nuovo Sud, per farlo occorre una sperimentazione scientifica, che giustamente avrebbe senso fare”, ma sopratutto che “a Nord sono rimasti gli ultimi boschi o altre coltivazioni diverse dalla vite, mentre negli altri versanti la monocultura è ormai dominante a scapito della biodiversità delle Langhe”. “Per questo, in assenza di basi scientifiche, non solo siamo titubanti sull’apertura degli impianti a Nord, ma nei prossimi giorni, tra i vigneti di Fontanafredda, impianteremo oltre 150 esemplari di piante, forestali e da frutta, sia autoctone sia di introduzione, consone al nostro territorio per favorire la biodiversità delle nostre colline, ripristinando la flora e la fauna, sia macro che micro” annuncia la Cantina, sottolineando che “nel contesto attuale di cambiamento climatico, l’impianto di alberi può anche aiutare a mitigare questa tendenza, così da generare il microclima più adatto alla natura di questo territorio, favorendo allo stesso tempo il ripristino di ecosistemi degradati, la fertilità dei suoli e il contrasto alle patologie della vite”.


“Quindi – chiosa Fontanafredda – non solo ‘no’, per il momento, vigne a Nord, ma ‘sì’ boschi a Sud”.

Buchmesse, il cammino dell’Italia passa dal Salone di Torino

Buchmesse, il cammino dell’Italia passa dal Salone di TorinoMilano, 26 mar. (askanews) – Il Salone Internazionale del Libro di Torino rappresenta una tappa importante nel cammino dell’Italia Ospite d’Onore verso la 76esima edizione della Frankfurter Buchmesse. Quest’anno, infatti, il tedesco sarà protagonista al Lingotto Fiere in qualità di Lingua Ospite 2024. La centralità della produzione libraria dei Paesi DACH (Germania, Austria e Svizzera) in questa 36ma edizione, con un coinvolgimento diretto della Buchmesse, rinsalda il legame storico tra Torino e Francoforte. Il 1988, anno della nascita del Salone Internazionale del Libro di Torino, viene ricordato anche per l’ultima edizione della Buchmesse di Francoforte dedicata alla produzione culturale italiana. Trentasei anni dopo, il ruolo dell’Ospite d’Onore inaugurato a Francoforte proprio in quella 40ma edizione torna all’Italia.


Un appuntamento lungamente atteso e su cui stanno collaborando attivamente e proficuamente, sotto il coordinamento del Commissario Straordinario del Governo Mauro Mazza, il Ministero della Cultura con il Centro per il libro e la lettura, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Ambasciata d’Italia a Berlino, ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e l’AIE – Associazione Italiana Editori. Il prossimo 28 maggio, nel corso di una conferenza stampa presso la Literaturhaus Frankfurt di Francoforte, verrà presentato il programma editoriale della partecipazione italiana curato da AIE e il padiglione progettato per l’occasione dall’architetto Stefano Boeri. La presenza di Italia Ospite d’Onore 2024 al Salone Internazionale del Libro di Torino, dunque, segna il tratto finale di avvicinamento alla presentazione del “palinsesto” italiano alla Buchmesse. A Torino, grazie all’ospitalità della direttrice Annalena Benini, Italia Ospite d’Onore 2024 celebrerà il motto “Radici nel futuro” scelto in vista di ottobre. Lo farà in un panel dal titolo “1988-2024, l’Italia a Francoforte: radici e futuro” con il Commissario Straordinario del Governo Mauro Mazza e l’ex Capo del dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della presidenza del Consiglio dei ministri Stefano Rolando, suo omologo nel 1988. Un dialogo sui cambiamenti avvenuti nel mondo del libro italiano in questi ultimi 36 anni e grazie al quale approfondire l’anno che vide sia la nascita del Salone Internazionale del Libro di Torino, sia l’Italia per la prima volta protagonista alla Buchmesse.


L’evento si terrà giovedì 9 maggio, a partire dalle 15 e 15 presso la Sala Blu.

High tech, Fedriga: innovazione è fattore competitivo per Fvg

High tech, Fedriga: innovazione è fattore competitivo per FvgRoma, 26 mar. (askanews) – “Come istituzioni dobbiamo sforzarci di rappresentare un Paese e il sistema delle sue regioni che non si fermi alle bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche, all’ottima cucina e, in generale, al made in italy. Accanto a tutto ciò l’attenzione va focalizzata anche sulla ricchezza nel campo dell’innovazione che la nostra terra sa esprimere e che, abbinata alla creatività, è in grado di creare grandi occasioni di sviluppo”. È stato questo il messaggio che il governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha lanciato a Londra nella sede dell’Ambasciata italiana in occasione della cerimonia che ha dato il via allo Smau, la fiera dedicata all’innovazione per imprese, startup, enti pubblici e abilitatori, in una delle tre edizioni all’estero. L’evento, organizzato da Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa in collaborazione con Smau e ITA-Italian Trade Agency, ha l’obiettivo di favorire la nascita di nuove partnership e collaborazioni tra l’ecosistema italiano e quello UK.


Alla presenza dell’ambasciatore Inigo Lambertini e del Presidente Smau Pierantonio Macola nonché di una platea qualificata di oltre duecento persone dell’ecosistema dell’innovazione italiano e britannico quali aziende, investitori, abilitatori, startup, istituzioni e media, il massimo esponente della Regione ha posto in evidenza l’importanza e la stretegicità di presentare l’Italia e le Regioni in contesti internazionali nella loro diversità, per attrarre l’attenzione di chi vuole investire nel nostro Paese. “Il Friuli Venezia Giulia, con il suo a sistema di start up – ha detto Fedriga ai presenti – è stato certificato tra le migliori Regioni in Italia per la sua capacità di innovare, grazie a piccole realtà molto dinamiche che dobbiamo sempre più promuovere e far conoscere a livello internazionale. Il nostro compito come istituzioni è quello di accompagnare queste realtà in un percorso di crescita, che possa consentire a chi ha idee molto innovative di diventare parte attiva e fornitore a supporto delle grandi corporate. Inoltre anche a Londra intendiamo promuovere la posizione geografica strategica del Friuli Venezia Giulia per l’accesso ai mercati comunitari, un ecosistema scientifico e tecnologico avanzato, il nostro sistema coordinato di incentivi alle imprese e la presenza a Trieste dell’unico porto franco internazionale dell’Unione europea. Questi sono tutti fattori che rappresentano una grande opportunità e che hanno permesso in pochi anni alla nostra Regione di crescere nell’attrazione degli investimenti esteri passando dal 2% circa al 6% sul totale nazionale in pochi anni”.


Sono invece una quarantina le startup italiane che hanno partecipato allo Smau allestito all’Old Truman Brewery di Brick Lane, tra cui quattro del Friuli Venezia Giulia: si tratta delle triestine Fast Computing srl Società Benefit e Dualistic, la prima impegnata in calcolo scientifico in tempo reale e analisi dati mentre la seconda opera nel miglioramento dell’efficienza nell’industria manifatturiera attraverso il digital twin. Presenti inoltre la pordenonese Talentware, piattaforma di talent management per aiutare le aziende a coinvolgere, sviluppare e trattenere i talenti ed infine Recornea dell’udinese, startup medtech che sviluppa soluzioni terapeutiche per le malattie dell’occhio. Durante lo svolgimento della fiera il governatore ha incontrato i rappresentanti di alcune grandi corporate italiane ma anche investitori e abilitatori britannici per illustrare le peculiarità e le potenzialità della nostra regione. Le startup innovative del Friuli Venezia Giulia sono attive principalmente nella produzione di software e consulenza informatica (35,2%), ricerca scientifica e sviluppo (11,4%), attività di servizi di informazione e altri servizi (9,9%), fabbricazione di macchinari e apparecchiature (6,7%), fabbricazione di PC e prodotti elettronici (5,9%). Inoltre, sono tre le province del Friuli Venezia Giulia classificatesi tra le prime dieci in Italia per densità di startup innovative: Trieste (5,7%), Pordenone (5,51%) e Udine (5,06%).


Infine, proprio nella giornata odierna, The Times, uno dei più autorevoli quotidiani britannici con sede a Londra, ha dedicato la quarta di copertina del giornale al Friuli Venezia Giulia, ospitando una inserzione dedicata alla nostra regione, invitando il lettore a scegliere questo territorio per una pausa di relax.

Zaffini: entro estate iniziativa per riordino sanità integrativa

Zaffini: entro estate iniziativa per riordino sanità integrativaMilano, 26 mar. (askanews) – “Promuovere entro l’estate un’iniziativa legislativa di riordino normativo del settore”. Questo in sintesi l’indirizzo fornito dal Presidente della Commissione Sanità Welfare e Lavoro del Senato, Franco Zaffini, durante “Colazione Con”, il secondo appuntamento organizzato dall’Osservatorio Nazionale Welfare e Salute (ONWS) a Roma, che ha visto partecipare anche il Consigliere Economico del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, Renato Loiero e rappresentanti delle principali realtà associative di categoria, datoriali, sindacali.


Al centro dell’intervento del senatore, tre temi già emersi dall’indagine conoscitiva promossa dalla 10ª Commissione Senato, che ha portato all’audizione di oltre 50 realtà a vario titolo coinvolte o impegnate sul terreno della Sanità Integrativa: un modello di governance più strutturato e omogeneo, un monitoraggio sulle attività e sulle prestazioni sanitarie offerte ai beneficiari per accrescere l’integrazione tra SSN e sanità integrativa e l’estensione della platea dei beneficiari. “Dalle audizioni è emerso un indirizzo pressoché univoco rispetto a tre grandi direttrici – ha spiegato Zaffini – “certamente il modello di governance va reso più strutturato ed omogeneo. Troppe diverse specificità – Fondi di tipo A, di tipo B, autogestiti, con l’esternalizzazione del rischio al mercato assicurativo, mutue, casse, polizze integrative collettive per singole categorie o enti – costituiscono un problema. Chi eroga prestazioni e servizi sanitari e comunque attinenti alla salute, peraltro simili nella funzione e nelle modalità operative, deve avere una normativa omogenea di riferimento. È tema di buon funzionamento ed è anche tema di trasparenza e rendicontazione. Inoltre, non è più eludibile un confronto franco sulla questione “vigilanza”, da intendersi ovviamente come monitoraggio – promosso dal Ministero della Salute e condiviso con gli operatori – sulle attività e sulle prestazioni sanitarie offerte ai beneficiari al fine di accrescere la reale integrazione tra Servizio Sanitario Nazionale e Secondo Pilastro. Infine esiste un grande tema di estensione della platea dei beneficiari: contrastare l’elusione contributiva che oggi esclude circa 6 milioni di lavoratori dal sistema di Sanità Integrativa nazionale, includere in esso anche i dipendenti pubblici in maniera organica e strutturata, offrire una risposta ai quiescenti; attorno a questi tre obiettivi è indispensabile costruire una proposta che porti anche l’Italia ad avere un livello di welfare integrativo per 45/50 milioni di italiani, e tendenzialmente per tutti rispetto ai 15 di oggi. Su questi tre ambiti intenderei promuovere un’iniziativa legislativa, entro l’estate, di riordino normativo del settore”.


Ha introdotto i lavori il Presidente di ONWR Ivano Russo: “Siamo ben lontani dall’avere in Italia un Secondo Pilastro realmente complementare e a supporto del Servizio Sanitario Nazionale. Ancora troppo pochi i beneficiari: circa il 25% della popolazione rispetto al 75-80% di Francia e Germania. Ancora troppo alta l’odiosa e socialmente discriminatoria spesa Out of Pocket dei cittadini, oltre 40 miliardi di euro, che genera tra l’altro – in un Paese con oltre 10 milioni di persone che vivono al limite o sotto la soglia di povertà – l’insopportabile fenomeno di 7 milioni di individui fragili costretti a rinunciare alle cure.” e ha continuato Russo “L’assenza di un quadro normativo e regolatorio certo, competitivo e coerente, rappresenta un grande freno allo sviluppo del settore, come pure i bassi salari e l’alta inflazione che, legittimamente, inducono le parti sociali a investire meno di quanto sarebbe utile in welfare contrattuale sanitario e socioassistenziale”. “Occorre prendere atto che il principio universalistico che giustamente ispira il nostro SSN non può essere concretamente declinato nella insostenibile modalità di offrire – sostanzialmente a carico della sola fiscalità generale – tutto a tutti e sempre. Un Paese che tra SSN, Sanità Integrativa, spesa privata sanitaria dei cittadini e spesa per prestazioni socioassistenziali consuma oltre 200 miliardi l’anno, se non costruisce meccanismi virtuosi di integrazione e mutualismo tra spesa pubblica e spesa intermediata rischia di portare al collasso il Sistema Salute Nazionale” ha concluso Russo. È intervenuto a conclusione dei lavori il Consigliere del Presidente del Consiglio Renato Loiero: “Il welfare contrattuale rappresenta un’importante leva a supporto delle politiche pubbliche nazionali per la Sanità e l’Assistenza. La crescita della Sanità Integrativa dal 2010 a oggi, passata da 3 a 16 milioni di assistiti, segnala che è matura e diffusa la consapevolezza tra le parti sociali di quanto questo strumento sia apprezzato e utilizzato dai beneficiari. Ciò anche grazie alle politiche di agevolazione fiscale che da oltre un quindicennio accompagnano lo sviluppo del settore consentendo ad imprese e lavoratori di investire e consolidare modelli collettivi, non discriminatori e mutualistici di spesa sanitaria intermediata”.