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Gruppo Callipo: fatturato a 112 mln, investe 15 mln su conserve alimentari

Gruppo Callipo: fatturato a 112 mln, investe 15 mln su conserve alimentari

Milano, 23 feb. (askanews) – Prosegue la crescita di Callipo, gruppo calabrese di conserve ittiche, che nel 2025 ha registrato un fatturato consolidato superiore ai 112 milioni di euro e che ora annuncia anche un piano di investimenti triennale da 15 milioni per le conserve alimentari.

Nel corso del 2025, la storica azienda di conserve ittiche – la principale del gruppo – ha registrato un fatturato di 93,2 milioni di euro in aumento del 4,5% rispetto all’anno precedente. Un incremento accompagnato da un aumento dei volumi complessivi, che raggiungono 9,64 milioni di chilogrammi (+5,2%).

Sul mercato italiano, la gdo rimane il principale canale, con un fatturato in aumento del 5,3% rispetto al 2024. “L’incremento è supportato anche dalla crescita dei volumi (+8,2%), principalmente riconducibile alla Linea filetti che segna un +6,9 % – si legge – A dare impulso alle vendite anche la Linea vetro (+15,4%) e le specialità (+9,1%) a conferma dell’interesse del mercato verso segmenti ad alto valore aggiunto”.

Ma sono i mercati esteri a confermarsi il principale motore di sviluppo del 2025. “L’export arriva a pesare il 21% del fatturato totale – spiega l’azienda calabrese – Un contributo particolarmente significativo per questo risultato proviene dal mercato cinese, che nel 2025 si è ulteriormente consolidato raggiungendo un fatturato di 8,7 milioni di euro, composto per il 95% da prodotti a marchio ‘Callipo’, in aumento del 39,1% rispetto all’esercizio precedente”.

Il percorso di espansione di Callipo conserve alimentari è accompagnato anche da nuovo piano di investimenti di circa 15 milioni di euro per il prossimo triennio. “Gli investimenti sono fondamentali per proseguire la nostra visione di crescita sostenibile, per continuare ad innovare ed essere competitivi. L’obiettivo è aumentare ulteriormente la capacità produttiva del nostro stabilimento di Maierato (VV) e realizzare un nuovo e moderno reparto confezionamento che sarà a San Pietro lametino di fianco al magazzino prodotto finito già operativo dal 2021 “, dichiara Giacinto Callipo, membro del cda di Callipo group.

Il 2025 è stato un anno significativo anche per Callipo gelateria che raggiunge un fatturato di 6,4 milioni di euro in aumento del 27,4% rispetto al 2024. A incidere su questo risultato sono state in particolar modo le performance sul mercato estero, che segnano un +68,2% del fatturato e +36,1% dei volumi. L’incremento è in larga parte attribuibile a un’operazione commerciale avviata sul mercato canadese, che ha generato un aumento delle forniture e rafforzato il presidio del brand su un mercato ad alto potenziale. Oltre al Canada, altri Paesi esteri rilevanti sono Australia e Cina.

Oltre alla Giacinto Callipo Conserve Alimentari e Callipo Gelateria, il Gruppo comprende anche Popilia Resort, Callipo Group, Callipo Agricoltura, Callipo Turismo, Med Frigus, e Med Cibus. Le società, che occupano oltre 400 lavoratori, sono guidate dal cavaliere del Lavoro Filippo Callipo con i due figli Giacinto e Filippo Maria che rappresentano la quinta generazione della famiglia.

“Anche quest’anno, come da tradizione, abbiamo scelto di condividere i risultati positivi raggiunti con tutti i nostri collaboratori attraverso l’erogazione, nel mese di gennaio, di un premio del valore di 950 euro in buoni carburante come risposta al caro vita – ha dichiarato Pippo Callipo, presidente del CdA di Callipo Group – Siamo una grande ‘famiglia’, oltre 400 persone tutti i giorni contribuiscono al successo aziendale non solo con impegno e passione ma condividendo i valori fondanti di qualità, rispetto e senso di appartenenza. Si cresce insieme per guardare con fiducia e ottimismo al futuro”.

Meloni: la mia partecipzione Sanremo è inventata, non serve la polemica politica

Meloni: la mia partecipzione Sanremo è inventata, non serve la polemica politica

Roma, 23 feb. (askanews) – “Leggo da giorni di una mia presunta partecipazione alla prima serata di Sanremo. Una notizia totalmente inventata, smentita immediatamente da Palazzo Chigi e successivamente dallo stesso Carlo Conti”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“Eppure – aggiunge – la storia continua: dopo la smentita, oggi il conduttore è stato nuovamente incalzato in conferenza stampa su questa mia fantomatica presenza. A questo punto forse conviene ricordare a chi inventa notizie di sana pianta che il FantaSanremo è un gioco divertente per gli appassionati del Festival. Le notizie, invece, dovrebbero restare nel mondo reale”.

“Nel frattempo io continuo a fare il mio lavoro. E sono sicura che Sanremo saprà brillare senza ospiti immaginari. Perché è la più grande festa della musica italiana, e non serve infilarci a forza la polemica politica”, conclude.

MiC, presentato programma Matera Capitale Mediterranea Cultura e Dialogo 2026

MiC, presentato programma Matera Capitale Mediterranea Cultura e Dialogo 2026

Roma, 23 feb. (askanews) – Si è svolta questa mattina nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura la presentazione del programma di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. Alla presenza del Presidente della Giunta della Regione Basilicata, Vito Bardi; del Sindaco di Matera, Antonio Nicoletti; del Consigliere Diplomatico del Ministro Giuli, Clemente Contestabile; e della Direttrice Generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, Rita Orlando; è stata tracciata la rotta di ‘Terre Immerse’: una visione che trasforma il Mezzogiorno da periferia a piattaforma strategica di diplomazia culturale.

‘Matera “Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo” accenderà i riflettori sull’appartenenza mediterranea e sulla vocazione culturale delle aree interne del Meridione. È una predisposizione naturale che valorizziamo attraverso le iniziative del “Piano Olivetti”, lanciato dal Ministero della Cultura per irrobustire i presidi culturali dei territori d’Italia. E non è un caso che una delle principali iniziative promosse da Matera Capitale Mediterranea 2026, con il sostegno del Ministero della Cultura, sarà proprio una grande esposizione dedicata al legame tra la città e la figura di Adriano Olivetti. Il sogno di Olivetti era quello di integrare in un intento concorde Stato e società civile, cultura e impresa, segmenti sociali e aree geografiche. Matera incarna oggi quella stessa intuizione: la cultura come motore di innovazione, inclusione e coesione’, le parole del messaggio di saluto inviato alla conferenza del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

“La designazione di Matera a Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026 assume una rilevanza strategica per la Basilicata, per l’Italia e per l’intero bacino mediterraneo. È una precisa scelta che conferma il ruolo del nostro Paese come punto di riferimento in una visione fondata sul dialogo, sulla cooperazione e sulla diplomazia culturale. Matera e la Basilicata rafforzano quel ruolo avuto nella storia di crocevia di popoli, di istituzioni e di società civili dell’area euro mediterranea, in piena coerenza con l’impostazione dell’azione di governo nel Mediterraneo. Matera 2026 sarà un’occasione per riaffermare la vocazione internazionale dell’Italia e per promuovere una nuova stagione di collaborazione tra i Paesi del Mediterraneo. Per le celebrazioni auspico il pieno coinvolgimento di tutte le istituzioni lucane e degli operatori turistici del territorio”, ha dichiarato il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

“La città di Matera propone una visione nuova del Mediterraneo: non più un confine liquido, ma trama culturale che penetra nella terraferma e unisce i popoli. È una descrizione che restituisce al Mezzogiorno un ruolo centrale nello spazio euromediterraneo. Matera, in questo contesto, si propone come baricentro di dialogo, laboratorio di cooperazione tra Europa e Africa, piattaforma di diplomazia culturale capace di generare alleanze durature. Investire in cultura significa investire in infrastrutture civili, in relazioni, in futuro. Il programma tiene insieme istituzioni, comunità, giovani, imprese culturali e territori. Guardiamo con entusiasmo alla Cerimonia di Apertura del 20 marzo: sarà un momento simbolico che darà avvio a un anno di iniziative pensate per rafforzare il dialogo tra le sponde del Mediterraneo”, ha affermato il Sindaco di Matera, Antonio Nicoletti.

“Quando abbiamo scritto ‘Terre Immerse’ prima ancora che ad un palinsesto di eventi, abbiamo provato ad immaginare un radicale capovolgimento geografico, capace di scardinare le storiche dicotomie tra immerso ed emerso, tra aree interne e costiere, tra periferia e centro. All’interno di questa ambiziosa ridefinizione cartografica, la Fondazione consolida e fa evolvere la propria missione istituzionale: operare come una vera e propria cerniera strutturale tra l’Europa e il Mediterraneo, con il compito di estrarre e raffinare quel ‘petrolio immateriale’ che è la cultura. Forti dell’eredità metodologica acquisita nel 2019 come Capitale Europea, ci poniamo oggi quale nodo attivo e connettore strategico tra le reti delle Capitali della Cultura e il bacino euromediterraneo”, le parole della Direttrice Generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, Rita Orlando.

Il programma è articolato in quattro grandi filoni tematici, definiti ‘Immersioni’, che attraversano l’intero anno trasformando la città in un “ponte di pietra” tra le sponde del bacino.

Si parte indagando le Stratificazioni (il tempo), dove Matera si fa archivio verticale. In questa sezione spicca la mostra fotografica di Mimmo Jodice, che con il suo inconfondibile sguardo d’autore indagherà l’antichità e la memoria del Mediterraneo e l’esposizione permanente ‘Matera nella storia della fotografia’. Il tempo è esplorato anche attraverso la tradizione orale del Festival del racconto e si chiude guardando verso l’alto con la magia luminosa e poetica dell’evento Matera Cielo Stellato.

Si prosegue esplorando gli Isolamenti (lo spazio), intesi non come limite ma come risorsa di spiritualità e resilienza delle aree interne. Il programma vede l’attivazione della comunità con la Festa internazionale del Vicinato e la spiritualità delle letture collettive multilingue del Cantico delle Creature. L’indagine sullo spazio abbraccia anche la conferenza scientifica ‘Mediterraneo, hub del cambiamento climatico’.

Centrale è il tema delle Contaminazioni (la società), dove il meticciato culturale diventa pratica attiva. Grande rilievo è dato al progetto ‘Suoni Mediterranei’, un vero e proprio ponte sonoro e residenza musicale che unisce in un dialogo diretto i musicisti di Matera e quelli di Tétouan, città marocchina che condivide con Matera il titolo di Capitale Mediterranea della Cultura e del dialogo 2026. Altrettanto centrale è la grande esposizione ‘Adriano Olivetti: Matera e il sogno di una impresa’, un’indagine sul legame tra cultura industriale e territorio capace di rileggere l’utopia comunitaria come modello attuale per il Sud. Il cartellone delle contaminazioni include inoltre diversi Festival tra cui “Matera Mediterranea’, dedicato al dialogo interculturale, ‘Mediterranean playground”, festival dei giochi di strada, e il Festival del design del Mediterraneo. Completano la sezione i dialoghi accorati di ‘Voci dal Mediterraneo’ e i seminari sulla cooperazione euromediterranea attraverso il restauro, curati dall’Istituto Centrale del Restauro di Matera.

Infine, le Transumanze (il movimento) chiudono il cerchio, trasformando migrazioni culturali e spostamenti in atti generativi. Ruolo di primissimo piano nel programma ha la rassegna Italian Screens, Summit mediterraneo del cinema e dell’audiovisivo che riunirà a Matera rappresentanti istituzionali, produttori e operatori: B2B finalizzati all’internazionalizzazione, al consolidamento e all’attivazione di nuove collaborazioni e rassegne cinematografiche, anche in sinergia con i festival di cinema già presenti in città e in dialogo con altri festival del mediterraneo. Il movimento prende forma anche con le performance musicali di Attraversamenti, l’esplorazione virtuale e sull’IA generativa della mostra digitale ‘The sea is closer than you think’, il viaggio librario di ‘Atlanti babelici: la biblioteca errante’ e la conferenza Ex Med sulle politiche strategiche sul Mediterraneo. Le onde sonore della storica festa di Radio 3, Materadio, portano le voci della cultura oltre i confini fisici. A suggellare questo percorso è la ‘Porta della Speranza’, un’opera site-specific d’arte carceraria realizzata con il Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, come soglia fisica e simbolica di accoglienza e dialogo interreligioso

A fare da cornice e collante a queste quattro fasi vi sono incontri trasversali come la rassegna letteraria ‘Mediterranei. Storie, saperi e pratiche del dialogo’, il ciclo ‘Ricerca, Cultura e Sviluppo Mediterraneo’ a cura del Dipartimento per l’innovazione scientifica, umanistica e sociale dell’Università della Basilicata, fino al momento istituzionale conclusivo della Cerimonia di chiusura nella Giornata del Mediterraneo, il 28 novembre 2026.

Meloni: mia partecipzione Sanremo inventata, non serve polemica politica

Meloni: mia partecipzione Sanremo inventata, non serve polemica politica

Roma, 23 feb. (askanews) – “Leggo da giorni di una mia presunta partecipazione alla prima serata di Sanremo. Una notizia totalmente inventata, smentita immediatamente da Palazzo Chigi e successivamente dallo stesso Carlo Conti”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“Eppure – aggiunge – la storia continua: dopo la smentita, oggi il conduttore è stato nuovamente incalzato in conferenza stampa su questa mia fantomatica presenza. A questo punto forse conviene ricordare a chi inventa notizie di sana pianta che il FantaSanremo è un gioco divertente per gli appassionati del Festival. Le notizie, invece, dovrebbero restare nel mondo reale”.

“Nel frattempo io continuo a fare il mio lavoro. E sono sicura che Sanremo saprà brillare senza ospiti immaginari. Perché è la più grande festa della musica italiana, e non serve infilarci a forza la polemica politica”, conclude.

Coldiretti: candidatura Martina Fao, ora da Ue posizione unitaria

Coldiretti: candidatura Martina Fao, ora da Ue posizione unitaria

Roma, 23 feb. (askanews) – Coldiretti esprime in una nota “grande apprezzamento” per la decisione del Governo italiano e dei ministri Lollobrigida e Tajani, di candidare Maurizio Martina alla guida della FAO dal 2027, una scelta che “rafforzerebbe il ruolo e la credibilità dell’Italia in un organismo centrale per le politiche agricole e alimentari globali – dichiara il presidente di Coldiretti Ettore Prandini – Martina ha dimostrato con il suo lavoro di saper costruire e mantenere un rapporto proficuo nell’interesse agricolo, non solo italiano”.

“Con l’importante esperienza maturata in questi anni – sottolinea il segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo – In una fase segnata da tensioni sui mercati, emergenza climatica e crescenti disuguaglianze, il nostro Paese può e deve svolgere un ruolo da protagonista nelle sfide legate al cibo, alla tutela delle produzioni e al contrasto della fame nel mondo”.

“La candidatura di Martina – concludono Prandini e Gesmundo – rappresenta un’opportunità strategica e ci auguriamo che l’Europa prenda una posizione unitaria su una nomina di tale rilievo”.

Alfa Romeo riapre ordini Giulia e Stelvio Quadrifoglio in Europa

Alfa Romeo riapre ordini Giulia e Stelvio Quadrifoglio in Europa

Milano, 23 feb. (askanews) – A partire da marzo Alfa Romeo, brand Stellantis, riapre gli ordini di Giulia e Stelvio Quadrifoglio in Europa. I modelli Giulia e Stelvio, incluse le versioni Quadrifoglio con il 2.9 V6 da 520 CV, saranno disponibili fino al 2027.

“Come annunciato al recente Bruxelles Motor Show 2026, riapriamo gli ordini di Giulia e Stelvio Quadrifoglio. È il miglior modo per celebrare uno dei simboli più famosi nel mondo automotive. Il Quadrifoglio è l’espressione più autentica della sportività Alfa Romeo e delle nostre auto. Un ringraziamento speciale va alla nostra rete di vendita che ogni giorno costruisce e consolida il rapporto con i nostri clienti”, ha detto Santo Ficili, Ceo di Alfa Romeo.

Maltempo, Mattarella a Niscemi: l’attenzione per voi è alta

Maltempo, Mattarella a Niscemi: l’attenzione per voi è alta

Roma, 23 feb. (askanews) – Sergio Mattarella oggi è andato a Niscemi con una visita a sorpresa, non programmata: “Sono venuto per dirvi che il sostegno per voi si mantiene alto”, ha detto ad una signora in lacrime per aver perso la casa. Dopo aver sorvolato l’area in elicottero il capo dello Stato ha fatto una passeggiata in Paese e parlato con la gente: “Nonostante siano passati diversi giorni non diminuisce il sostegno e la vicinanza”, ha assicurato.

Nella sua passeggiata in tanti lo hanno ringraziato e gli hanno stretto la mano, ad una signora in lacrime che ha ricordato di aver perso una figlia di 9 anni sulla strada statale, Sp11, ha risposto che la messa in sicurezza “è una delle priorità assolute”.

Insieme ai responsabili della Protezione civile è poi arrivato fino al Belvedere dove si è informato sulla possibilità di recuperare i ricordi delle persone, tante, che hanno perso la loro casa. “Stride con l’immagine quanto è avvenuto, questo cielo sereno, la chiesa, la vita che c’era…”, ha detto ancora.

Infine il Presidente ha visitato la scuola dell’infanzia e i bambini della scuola primaria che hanno perso la loro sede con la frana: “Ci mancano le aule, la palestra i corridoi”.

In 2025 vendite bio a 6,9 mld, +6,2%; DM primo canale acquisto

In 2025 vendite bio a 6,9 mld, +6,2%; DM primo canale acquisto

Roma, 23 feb. (askanews) – Nel 2025 le vendite di biologico nel mercato italiano hanno raggiunto i 6,9 miliardi di euro. I consumi domestici pesano per 5,5 miliardi, mentre oltre 1,35 miliardi di euro sono consumi che passano per il canale fuori casa. La Distribuzione Moderna si conferma il primo canale di acquisto di biologico, pesando per il 64% del totale delle vendite legate ai consumi domestici degli italiani. Nel 2025 le vendite di biologico nel canale si attestano a 3,5 miliardi di euro, con una crescita del 6,1% rispetto al 2024. Il 20% dei consumi interni passa, invece, dai negozi specializzati nel Bio, che nell’ultimo anno hanno visto un incremento del valore delle vendite del +7,5%. E’ quanto emerge dall’Osservatorio SANA che Nomisma ha presentato oggi a Bologna Fiere in occasione di Rivoluzione Bio in collaborazione con Federbio e Assobio.

Il fuori casa nel biologico rappresenta un canale strategico, non solo per il suo peso numerico e per l’ampia consumer base, ma anche perché offre al consumatore l’opportunità di scoprire e provare ingredienti innovativi o prodotti bio che difficilmente sceglierebbe per le preparazioni in cucina. L’indagine evidenzia che oltre 8 ristoranti su 10 e 7 bar su 10 utilizzano ingredienti/propongono prodotti biologici, soprattutto ortofrutta, olio extra vergine di oliva, passate, latte, miele. Estremamente diffusa anche la presenza di vini bio: l’85% dei ristoratori e dei bar propongono vini biologici. Le motivazioni legate all’inserimento del biologico sono principalmente riconducibili alla volontà di conferire al locale un posizionamento premium legato alle caratteristiche distintive di qualità del prodotto biologico (51%).

Accanto a questo driver, tra le ulteriori motivazioni il bio è visto come espressione di una scelta etica e di sostenibilità (46%), nonché di una proposta coerente con le esigenze di benessere e salute del consumatore (40%). Tra le motivazioni che spingono a introdurre prodotti biologici c’è anche la sinergia tra i diversi attori della filiera: alcuni ristoratori (38%) propongono prodotti bio proprio perché attivati dai produttori locali.

Una conoscenza approfondita del biologico rappresenta un fattore decisivo per rafforzarne la presenza nel canale fuori casa. Oggi, però, il 75% degli operatori non dispone di informazioni sufficienti sul metodo produttivo e sui suoi effetti su ambiente, salute e benessere animale. Ma il 26% degli operatori prevede infatti un incremento del valore degli acquisti di materie prime bio nei prossimi 2-3 anni, segno di una crescente fiducia nel suo potenziale. Parallelamente, il 28% si aspetta un minor numero di occasioni di consumo fuori casa come strategia delle famiglie per contenere la spesa, rendendo ogni uscita più selettiva e orientata verso locali esperienziali e proposte di qualità.

Cia: bio italiano leader in Ue, politica ora rafforzi il settore

Cia: bio italiano leader in Ue, politica ora rafforzi il settore

Roma, 23 feb. (askanews) – Il biologico italiano accelera, consolida la leadership in Ue e archivia definitivamente l’etichetta di settore di nicchia. Ora, però, serve uno scatto della politica: più risorse, meno burocrazia e una Pac realmente europea. A lanciare il messaggio, evidenziando le priorità per rafforzare il bio tricolore in una fase decisiva per il futuro dell’agricoltura è il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, intervenuto a “Rivoluzione Bio”, evento centrale del Sana Food, insieme ad Anabio, l’associazione dedicata della Confederazione.

I numeri confermano un comparto in piena espansione: lato consumi, le vendite alimentari bio nel 2025 hanno raggiunto 5,5 miliardi e l’export 3,9 miliardi; lato produzione, oltre 2,5 milioni di ettari sono coltivati a biologico (20,2% della superficie agricola nazionale, la quota più alta nell’Ue) con quasi 100mila operatori, di cui il 90% aziende agricole. Inolrtre, quasi il 20% delle aziende bio è guidato da giovani (contro meno del 10% nel complesso del settore) e la superficie media aziendale supera i 29 ettari, più del doppio della media nazionale di circa 12 ettari.

“E’ un comparto dinamico, capace di attrarre nuove generazioni e investimenti: sostenibilità e redditività possono andare di pari passo – ha detto Fini – L’Italia è protagonista della transizione ecologica in Europa. Ora servono scelte politiche coerenti e lungimiranti per consolidare questa leadership”.

Ma la proposta di riforma della Pac post 2027 procede, invece, in direzione opposta. “Non lo possiamo accettare. Frammentare e rinazionalizzare la Pac significherebbe indebolire il mercato unico e mettere a rischio proprio quei settori, come il biologico, che hanno bisogno di una cornice europea forte, stabile e coerente – ha avvertito il presidente di Cia – Il bio non può diventare una variabile subordinata alle decisioni di bilancio dei singoli Paesi”.

Fondamentale, per il bio, anche la semplificazione amministrativa, che è “una condizione essenziale per crescere”. In quest’ottica, ha detto Fini, “accogliamo con favore la revisione mirata del regolamento Ue 848/2018, che punta a ridurre la complessità normativa, rendere più omogenee le regole tra gli Stati membri e facilitare lo sviluppo della filiera senza abbassare gli standard di qualità e controllo”.

A livello nazionale, “bene il via libera al marchio del biologico italiano, che dà più valore alle nostre produzioni e rafforza la trasparenza nei confronti dei consumatori”, ha aggiunto il presidente di Cia. Altre priorità riguardano “la revisione necessaria del decreto legislativo 148/2023, in particolare del sistema dei controlli e del regime sanzionatorio, oggi troppo oneroso”. Al tempo stesso, “bisogna dare piena attuazione al Piano di Azione Nazionale per il biologico 2024-2026, con interventi per stimolare la domanda, sostenere nuove conversioni, investire in comunicazione, formazione e assistenza tecnica e aggiornare il sistema informativo digitale”.

Bimbo Napoli: indagati salgono a 7, chiesto incidente probatorio

Bimbo Napoli: indagati salgono a 7, chiesto incidente probatorio

Napoli, 23 feb. (askanews) – Sale a sette il numero delle persone indagate nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico, il bimbo di due anni e quattro mesi deceduto presso l’ospedale Monaldi di Napoli lo scorso sabato dopo aver subito il trapianto di un cuore risultato danneggiato. La procura della Repubblica partenopea ha iscritto nel registro degli indagati anche una dirigente medico del nosocomio. Il reato contestato è passato, dopo il decesso del piccolo, da lesioni colpose a omicidio colposo.

I magistrati hanno anche avanzato la richiesta di procedere con incidente probatorio al momento dell’autopsia e della perizia medico legale che verranno fatte sul corpicino. La procura chiede, dunque, di fare chiarezza su tutte le fasi del trapianto del cuore e dell’espianto, ma anche del trasporto dell’organo da Bolzano a Napoli.