Lombardia, Patto Civico: mozione carriere alias non pervenutaMilano, 7 set. (askanews) – “Ale 12.30 di oggi, termine ultimo per chiedere l’iscrizione delle mozioni alla seduta di Consiglio” regionale della Lombardia “di martedì prossimo, non è pervenuta alcuna richiesta per la discussione del documento sulle carriere alias, sottoscritto dal gruppo Fratelli d’Italia e da pochi altri consiglieri”. Lo hanno sottolineato in una nota Luca Paladini e Michela Palestra (Patto Civico), consigliri regionali del Patto Civico in Lombardia.
“Salvo la remota eventualità, del tutto inaccettabile, che la mozione possa essere proposta come urgente direttamente in fase di seduta, la discussione si può considerare esaurita visto il carattere visibilmente discriminatorio del suo impianto” hanno aggiunto. I due esponenti dell’opposizione trovano infine “auspicabile immaginare, a pochi a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, che una parte consistente dei consiglieri di centrodestra abbia ben compreso come la difesa del sistema scolastico non passi dall’attacco ai diritti delle persone transgender”.
Dall’11 settembre torna “Il Paradiso delle Signore”, sesta stagioneRoma, 7 set. (askanews) – Da lunedì 11 settembre torna su Rai1 (alle 16.05) “Il Paradiso delle Signore”, la serie daily che con la quinta stagione ha conquistato una media di 1,8 milioni di telespettatori e il 20,5% di share (periodo: settembre 2022 – giugno 2023). “Il Paradiso delle Signore” è stato venduto in 70 paesi tra cui Siria, Iraq, America Latina, Giappone e Filippine. Ottimi, in particolare, gli ascolti ottenuti in Finlandia e Spagna, dove la serie – che ha debuttato sulle tv regionali spagnole – è andata in onda su La1 RTVE. E adesso “Il Paradiso delle Signore” parla anche greco: il remake della prima stagione daily è stato recentemente trasmesso in Grecia, realizzando ascolti superiori a quelli ottenuti dalle serie autoctone
“Le nuove puntate della serie daily confermano la solidità di un mondo narrativo e di personaggi che non cessano di sorprendere”, ha dichiarato Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction. Giannandrea Pecorelli, ceo Aurora tv Banijay e produttore della serie: “Siamo particolarmente orgogliosi del successo che la serie sta suscitando in quasi 70 nazioni non di lingua italiana, un segnale di come il Made in Italy abbia un valore universale”. Le vicende della sesta stagione ripartono dal settembre del 1964 con Vittorio Conti (Alessandro Tersigni) che sta vivendo un momento difficile a causa della concorrenza del Gmm, grande magazzino di lusso aperto a pochi metri Il nuovo negozio, creatura di Umberto Guarnieri (Roberto Farnesi) e Tancredi di Sant’Erasmo (Flavio Parenti) sta dimostrando di saper attrarre la clientela grazie alla bravura della stilista Flora Gentile (Lucrezia Massari) e di Matilde Frigerio di Sant’Erasmo (Chiara Baschetti), già stretta collaboratrice di Conti a cui lo lega ancora un sentimento mai sopito. Nonostante il momento difficile, Vittorio Conti non si perde d’animo e con la collaborazione del proprio staff si adopera per promuovere nuove iniziative che riconfermino il primato del Paradiso.
Anche nella vita della Contessa Adelaide di Sant’Erasmo (Vanessa Gravina) c’è una novità: una figlia ritrovata che credeva essere nata morta e con cui ora vuole tentare di costruire il rapporto che le è stato precluso. In questa stagione “Il Paradiso delle signore” vede anche l’ingresso di un nuovo personaggio, Matteo (Danilo D’Agostino), un ragazzo misterioso che combatte contro i propri demoni e che ha un legame speciale con uno dei nostri protagonisti. Le pene d’amore affliggono anche Salvatore (Emanuel Caserio) che viene a sapere che Elvira Gallo (Clara Danese), la Venere per cui ha iniziato a nutrire una forte simpatia dopo la separazione, si è fidanzata durante l’estate con quello che sembra essere il “fidanzato modello”. A Milano, a sorpresa, arrivano Ciro Puglisi (Massimo Cagnina), padre di Maria, scappato dalla Sicilia perché caduto in disgrazia, con la moglie Concettina (Gioia Spaziani) e con Agata (Silvia Bruno) la figlia più piccola. Al Paradiso continuano a lavorare Alfredo Perico (Gabriele Anagni), alla ricerca di una veloce crescita sociale per accontentare Irene, di cui è sempre più innamorato; la Venere Clara Boscolo (Elvira Camarrone) con la sua passione per il ciclismo; Delia (Ilaria Maren), una nuova Venere esperta parrucchiera e appassionata di pettegolezzi e divi.
Autonomia, Calderoli: lavori avviati, soddisfazione per voti unanimiRoma, 7 set. (askanews) – “È proseguito anche oggi il lavoro della commissione Affari Costituzionali sull’autonomia differenziata, i commissari hanno iniziato a votare da ieri e sono stati votati già 50 emendamenti all’articolo 1. Non nascondo una certa soddisfazione perché alcuni emendamenti sono addirittura stati votati all’unanimità. Il confronto con le opposizioni è ripartito in modo serio e più basato sui contenuti, con il clima di scontro che è calato. Una volta chiariti i concetti, si stanno chiarendo anche le idee. Insomma, il cammino dell’autonomia procede e non si arresta. Sono e resto convinto della bontà di questa nostra riforma, che regalerà al Paese un rinnovato slancio e permetterà di ridurre i divari nel segno di trasparenza, responsabilità e buona amministrazione. Avanti così”. Così il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, al termine della seduta di commissione Affari Costituzionali.
Stadio Lazio, Gualtieri: abbiamo bisogno di un progetto concretoRoma, 7 set. (askanews) – “Se la Ss Lazio calcio guarda con interesse al Flaminio per un proprio nuovo stadio? È una possibilità cui abbiamo sempre guardato con favore”. Lo ha spiegato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a margine della presentazione del dibattito pubblico per lo stadio della Roma a Pietralata.
“Abbiamo avuto mesi fa un incontro con il presidente Claudio Lotito in cui abbiamo manifestato il nostro favore al progetto. Ci era stato chiesto di approfondire eventuali problemi che riguardavano il vincolo e la soprintendenza, e abbiamo verificato che, entro certi limiti, era possibile rendere fruibile lo stadio Flaminio. Non certo per 60mila posti, ma era possibile”, ha raccontato Gualtieri. “Come abbiamo detto abbiamo bisogno di una manifestazione di interesse e di un progetto concreto, ma siamo a disposizione per collaborare nelle forme possibili. Se la Lazio vuole fare uno stadio al Flaminio, la cui rigenerazione è importante per la città, è importante che si concretizzi in tempi congrui”, ha concluso.
Stadio Roma, Gualtieri: nessun problema con espropriRoma, 7 set. (askanews) – “Se ci possono essere problemi con gli espropri nell’area destinata a Pietralata per la realizzazione del nuovo stadio della Roma? No. Sono tutti terreni di Roma Capitale. Il fatto che non tutti gli espropri siano stati trascritti non inficia la proprietà. C’è solo la necessità di rientrare in possesso dei terreni, cosa che non era stata fatta perché non serviva”. Così il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a margine della presentazione del Dibattito pubblico sullo stadio della Roma a Pietralata.
“L’area interessata dal progetto dello stadio vale 20 ettari, 200mila mq dei quali 2.500 non sono di Roma Capitale. Su 250 particelle catastali, 244 sono di Roma Capitale di cui 4 non sono state trascritte ma è già stato corrisposto il dovuto. Ne stiamo completando le partizioni, ma i richiedenti non hanno alcun titolo di proprietà che resta di proprietà comunale”, ha spiegato l’assessore capitolino all’Urbanistica, Maurizio Veloccia. “Sei particelle”, ha precisato Veloccia “sono marginali rispetto all’opera, e ancora da espropriare. L’area è al 99% pubblica”.
Imprudente: Regione a fianco del vino abruzzese in difesa MontepulcianoMilano, 7 set. (askanews) – “Difendere la Denominazione del nostro vitigno significa tutelare le specificità della nostra regione in termini di biodiversità e peculiarità delle colture. Si tratta di un patrimonio unico che non siamo disposti a dissipare dopo decenni di impegni, sacrifici e dedizione da parte delle aziende agricole abruzzesi che sul vitigno a bacca nera hanno creduto e investito da tempo immemore, generazione dopo generazione”. Così il vice presidente della Regione Abruzzo con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, interviene sull’utilizzo esclusivo del termine Montepulciano “messo a rischio dal DM Etichettatura in corso di approvazione che introdurrebbe una liberalizzazione dell’uso dei vitigni in etichetta, senza alcuna eccezione”.
“Sebbene i principi portanti del decreto siano condivisibili, l’utilizzo indiscriminato dei nomi dei vitigni nelle etichette dei vini Doc rischia di arrecare un danno economico assai rilevante ai viticoltori abruzzesi” ha aggiunto Imprudente, spiegando che “sono soddisfatto della grande unità di intenti mostrata da tutti gli attori del mondo vitivinicolo regionale nel redigere un documento ampiamente condiviso che ci consentirà di avere maggiore forza sui tavoli di concertazione nazionali. Insieme, istituzioni e aziende agricole all’unisono – conclude il vicepresidente – faremo valere le nostre ragioni per difendere il legame indissolubile fra il vitigno Montepulciano ed il suo territorio, l’Abruzzo”. Obiettivo dei produttori abruzzesi, rappresentati in sede di Conferenza Stato-Regioni proprio dal vicepresidente Imprudente, sarà quello di ottenere il mantenimento del nome “Montepulciano” per i soli vini provenienti dalle Doc della regione Abruzzo. Per le denominazioni di altre regioni, al Masaf verrà richiesto il reinserimento del sinonimo “Cordisco” per indicare il vitigno “Montepulciano” nel Registro Nazionale Varietà delle Viti, già presente nel 1988 e poi scomparso misteriosamente nella trasformazione dello stesso da cartaceo ad informatico, al fine di tutelare la denominazione di origine protetta “Montepulciano d’Abruzzo” e per essa il termine-nome di vitigno “Montepulciano” da usi impropri dello stesso.
“È bene sottolineare che il settore vitivinicolo rappresenta il comparto agroalimentare di maggiore importanza per la nostra regione, interessando oltre 15mila aziende viticole ed una superficie superiore ai 32mila ettari, esclusivamente in coltura specializzata” ha ricordato il vicepresidente, evidenziando che “la produzione di vino mediamente si attesta sui 3,2-3,4 milioni di ettolitri/anno, ponendo l’Abruzzo tra le prime cinque regioni per importanza a livello nazionale. Saremo, dunque, al fianco del mondo produttivo – conclude Imprudente – per portare avanti con convinzione questa battaglia volta a salvaguardare il lavoro e il sacrificio dei nostri viticoltori”.
Patto anti-inflazione, d’Este: domani incontro industria-MimitMilano, 7 set. (askanews) – L’indutria alimentare torna a sedersi al tavolo di confronto del Mimit per il patto anti-inflazione a cui hanno già aderito per un trimestre le aziende della distribuzione. A confermarlo è Alessandro d’Este, in qualità di vicepresidente di Centromarca. “I canali sono assolutamente aperti. Abbiamo incontri proprio prossimi, nella giornata di domani tramite le associazioni. Ci saranno Federalimentare, Centromarca, Ibc che sono evidentemente portate a chiamare l’industria a fare la propria parte – ha detto d’Este – io sono molto ottimista, assolutamente”.
All’inizio di agosto al Mimit c’era stata una dichiarazione di intenti siglata dalla distribuzione in vista di una firma dell’accordo entro il 10 settembre. In quella occasione l’industria si era sfilata ma la porta non è mai stata chiusa definitivamente. “L’industria è sempre stata aperta al dialogo, innanzitutto coi consumatori perchè non possiamo prescindere dal rapporto coi consumatori italiani – ha ribadito oggi d’Este a margine della presentazione del Rapporto Coop 2023 – Poi sappiamo perfettamente che non ci arriviamo direttamente ai consumatori per cui grande apertura anche alla distribuzione nonché nei confronti delle istituzioni pubbliche, del governo. Quando siamo chiamati in causa su tematiche così sensibili per il Paese, nella difesa del potere di acquisto, coi dovuti distinguo, con l’attenzione necessaria rispetto a tematiche competitive, per capirci non possono esserci dei cartelli, c’è una grande apertura”, ha concluso.
Premio “Sorriso diverso Venezia Award” a Green Border e The PenitentRoma, 7 set. (askanews) – Sono state assegnati a Venezia i riconoscimenti “Sorriso Diverso Venezia Award”, Premio collaterale ufficiale della 80esima Mostra internazionale d’arte cinematografica per le opere di interesse sociale che valorizzano la diversità e tutelano le fragilità delle persone. Ad aggiudicarsi il titolo di Miglior Film Italiano “The Penitent- A rational man” di Luca Barbareschi, mentre il riconoscimento per il Miglior Film Straniero è andato a “Green Border” di Agnieszka Holland perchè accende potenti riflettori su un fenomeno poco trattato dai media internazionali: quello delle politiche del governo polacco che contrasta con pratiche inumane gli ingressi di migranti disperati dal confine bielorusso.
Presieduto da Diego Righini, con la direzione artistica di Paola Tassone, il Premio – giunto quest’anno alla sua 13esima edizione – ha visto 15 pellicole in nomination, scelte in accordo con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia dalla giuria di esperti presieduta da Catello Masullo e composta da Paola Dei, Armando Lostaglio, Franco Mariotti, Massimo Nardin e Rossella Pozza. “Voglio essere portavoce di quelle storie ai margini, quelle che restano tante volte sotto i tappeti, quelle più piccole che poche volte vengono ascoltate” ha commentato la Madrina della cerimonia, la giovane attrice già protagonista di Mare fuori Giovanna Sannino auspicando ad “un cinema che dà spazio ai deboli, che raccoglie e rende forti le fragilità, non le schiaccia”.
In sala a ricevere il Premio Sorriso Diverso un commosso Luca Barbareschi regista ed interprete di The Penitent e per Green Border i produttori Marcin Wierzchoslawski, Fred Bernesteininsieme a Stefano Jacono distributore italiano per Movies Inspired. “Quest’anno il Premio collaterale giudica come meglio raccontati alla Mostra i temi sociali della discriminazione e della superficialità con la quale le persone e l’opinione pubblica prende posizione – ha detto Diego Righini, presidente del Premio – il sentirsi diverso non sia strumento per prevaricare gli altri come rappresenta The Penitent. Inoltre Green Border è una chiave di lettura che l’Unione Europea può utilizzare per costruire una coscienza comune sul tema dell’immigrazione tra solidarietà e la ricerca di una soluzione di stabilità dei popoli del mondo. Il vero obiettivo è rendere la vita di tutti possibile a casa propria e nella condivisione tra i popoli”.
Esce “Tell It Like a Woman”, sul coraggio e la forza delle donneRoma, 7 set. (askanews) – Antologia tutta al femminile che racconta il coraggio e la forza delle donne in tutto il mondo, il film nominato agli Oscar “Tell It Like a Woman” arriva oggi in 100 sale italiane.
Prodotta da Iervolino & Lady Bacardi Entertainment in collaborazione con We Do It Together, la pellicola è composta da sette corti, e racconta episodi tratti da storie vere. Si propone di rivolgersi a tutte le donne del mondo, coinvolgendo registe e attrici dai cinque continenti: Eva Longoria, Margherita Buy, Cara Delevingne, Maria Sole Tognazzi, Catherine Hardwicke, Mipo O, Taraji P. Henson, Jacqueline Fernandez. Tutte impegnate in un unico racconto corale che porta sul grande schermo i temi più diversi, dalla violenza di genere alla salute mentale, affrontando anche problematiche legate all’emarginazione, alla tossicodipendenza e alla maternità. Dopo il successo al Festival del Cinema di Taormina 2022, occasione in cui è stato presentato in anteprima internazionale, il film è stato scelto per inaugurare l’apertura dei lavori di UN Woman nel mese di marzo dedicato alle donne, ed è stato candidato agli Oscar nella categoria “Miglior Canzone Originale” con la canzone “Applause”, scritta da Diane Warren e interpretata da Sofia Carson.
“Dopo tanti riconoscimenti internazionali siamo orgogliosi che Tell It Like a Woman, una pellicola dal valore sociale così significativo, raggiunga il grande pubblico italiano” – ha dichiarato Andrea Iervolino, ceo di Ilbe e amministratore delegato di TaTaTu. “Purtroppo, in Italia, una donna viene uccisa ogni 3 giorni, e il fenomeno dello stupro di gruppo tra i giovani sta diventando sempre più comune. Le Nazioni Unite hanno appena dichiarato che, seguendo questo ritmo, ci vorranno 300 anni, circa 13 generazioni, per raggiungere la parità di genere a livello globale. È quindi essenziale intervenire immediatamente per cambiare la cultura e mettere la donna al centro della narrazione dei media e dei film, trattandola come soggetto e non oggetto. Il film si pone l’obiettivo di contribuire a questo cruciale cambiamento culturale” ha detto Chiara Tilesi produttrice e fondatrice della casa di produzione senza scopo di lucro We Do It Together. Dall’Italia all’Argentina, dall’India agli Stati Uniti passando per il Giappone, le registe di “Tell it like a woman” Maria Sole Tognazzi, Lucía Puenzo, Catherine Hardwicke, Leena Yadav, Mipo O, Taraji P. Henson, Lucia Bulgheroni e Silvia Carobbio hanno portato sul grande schermo dei racconti tratte da storie vere – come nel caso di Pepcy and Kim, corto incentrato sulla vita di Kim Carter, tossicodipendente con un passato criminale che lotta per liberarsi dai propri demoni, e Elbows Deep, il corto di Catherine Hardwicke incentrato sulla storia del direttore medico di un Centro di Los Angeles che presta assistenza sanitaria ai senzatetto. Alcuni corti sono invece frutto della fantasia delle sceneggiatrici, come nel caso di Sharing a Ride, drama firmato da Leena Yadav che racconta l’incontro di una sedicente progressista con una transessuale, incontro che la obbligherà a rivedere i propri pregiudizi inconsci.
Ricerca, la coltura idroponica fa bene alle piante e all’ambienteRoma, 7 set. (askanews) – Le colture idroponiche che utilizzano acque reflue derivate da colture ‘donatrici’ possono essere una risposta sostenibile di fronte alla sempre maggiore scarsità di acqua dolce. A dimostrarlo è una ricerca dell’Università di Pisa pubblicata recentemente sulla rivista “Agricultural Water Management”, che ha riguardato due piante spontanee tipiche del Mediterraneo che crescono anche in Toscana, l’aspraggine (Picris hieracioides) e la piantaggine (Plantago coronopus), specie impiegate nel settore alimentare e fitoterapico.
“Secondo i principi dell’economia circolare e dei sistemi produttivi integrati o a cascata – spiega il professore Alberto Pardossi dell’Università di Pisa – abbiamo utilizzato l’acqua reflua proveniente da una coltura ‘donatrice’, il pomodoro coltivato in serra in questo caso, riducendo così l’impatto ambientale della coltura a monte e i costi di produzione della coltura a valle, dato che non è necessario acquistare fertilizzanti”. Le acque reflue delle colture in serra hanno spesso un elevato contenuto di sali e pertanto individuare le specie adatte è fondamentale. L’aspraggine e la piantaggine sono infatti piante “alofite”, il che significa che tollerano bene i terreni salini e l’irrigazione con acque salmastre.
“Le due specie studiate si sono adattate molto bene alla coltura idroponica in serra, oggi sempre più utilizzata per la produzione ortaggi crudi o minimamente trasformati di particolare interesse per la cucina gourmet – conclude Pardossi – Questo metodo di coltivazione suscita infatti un interesse crescente perché consente di migliorare la qualità dei prodotti mediante un’adeguata gestione della soluzione nutritiva e facilita la lavorazione post-raccolta grazie alla pulizia del materiale vegetale”. Alberto Pardossi, 35 anni di carriera accademica, professore ordinario di Orticoltura e Floricoltura ed esperto di colture in serra e indoor, fa parte del gruppo di ricerca ‘Orticoltura e Floricoltura’ dell’Ateneo pisano come gli altri autori dello studio. Insieme a lui hanno condotto gli esperimenti in serra e le analisi di laboratorio Luca Incrocci, professore associato di Orticoltura e Floricoltura, esperto di colture in serra e di agricoltura di precisione, Martina Puccinelli, assegnista di ricerca, esperta di colture idroponiche e biofortificazione degli ortaggi, e Giulia Carmassi, responsabile del laboratorio chimico ed esperta di colture in serra.