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Tag: Sanremo 2023

Camere Penali per il Sì: “Giocatore e arbitro non devono essere della stessa squadra”

Camere Penali per il Sì: “Giocatore e arbitro non devono essere della stessa squadra”

Roma, 17 feb. (askanews) – È partita in questi giorni la campagna di affissioni del Comitato per il Sì dell’Unione delle Camere Penali Italiane in vista del referendum costituzionale sulla separazione delle carriere nella magistratura. I manifesti, in grande formato sulle facciate di alcuni edifici, sono visibili a Roma e Milano in diversi snodi urbani ad alta visibilità – da Piazza Mazzini all’area del Vaticano e all’asse dell’Aurelia e, a Milano, tra i Navigli, Viale Bligny e il centro della città, in zona Via Larga/Largo Augusto – con un’immagine che richiama una storica battaglia culturale dell’avvocatura penale e lo slogan “Giocatore e arbitro non devono essere della stessa squadra”.

La campagna, riferisce una nota, riprende una celebre vignetta delle Camere Penali: un arbitro che indossa la maglia di una delle due squadre di calcio. Un paradosso visivo che diventa messaggio politico e istituzionale: chi giudica non può appartenere alla stessa “squadra” di chi accusa. Il messaggio dei manifesti traduce in modo immediato il cuore del referendum: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri come condizione per una giustizia credibile, fondata su equilibrio, terzietà e fiducia dei cittadini nel processo.

“È una battaglia storica delle Camere Penali e un messaggio che da anni portiamo nel dibattito pubblico. Per questo abbiamo scelto un’immagine semplice e diretta: l’arbitro non può indossare la maglia di una delle due squadre. Chi giudica deve essere terzo rispetto alle parti e non può essere percepito come appartenente alla stessa squadra dell’accusa. Senza un giudice realmente terzo, non può esistere un processo equo”, afferma Francesco Petrelli, presidente del Comitato Camere Penali per il Sì.

Wwf Italia e Fondazione Roma insieme per realizzare 50 nuove aule natura

Wwf Italia e Fondazione Roma insieme per realizzare 50 nuove aule natura

Roma, 17 feb. (askanews) – Rendere la natura parte integrante della vita scolastica per educare i più giovani all’importanza della biodiversità e alla responsabilità verso il pianeta. Con questo obiettivo il WWF Italia e Fondazione Roma annunciano oggi una nuova collaborazione, che permetterà di realizzare 50 nuove Aule Natura negli istituti scolastici di Roma e provincia entro il 2028. Un progetto che rappresenta un investimento concreto sull’educazione ambientale, sulla qualità della vita delle comunità scolastiche e sulla rigenerazione degli spazi verdi. Da oggi e fino alle ore 12.00 del 31 marzo 2026, partecipando al bando pubblicato da WWF e Fondazione di Roma, le scuole primarie e gli istituti comprensivi statali del territorio potranno candidarsi per ottenere gratuitamente un’Aula Natura WWF nel proprio giardino o cortile, inviando la documentazione richiesta.

Lanciato dal WWF nel settembre 2020, dopo il primo lockdown, il progetto Aule Natura del WWF ha già permesso di trasformare 81 giardini scolastici italiani in veri spazi didattici all’aria aperta. Grazie al sostegno della Fondazione Roma, il WWF porterà questo modello educativo innovativo in 50 nuove scuole, creando ambienti che favoriranno il contatto diretto con la biodiversità, contribuendo al benessere psicofisico degli studenti.

“Con il progetto Aule Natura, il WWF trasforma i giardini scolastici in spazi educativi innovativi per promuovere la sostenibilità e il benessere psicofisico attraverso l’outdoor education. Grazie al contatto diretto con la natura, le giovani generazioni accompagnate dai docenti apprendono in modo pratico e diretto, sviluppando autonomia, curiosità e un profondo senso di responsabilità verso l’ambiente. Crediamo molto in questo progetto che continua a crescere grazie al contributo di Fondazione Roma: valorizzare questi spazi non è solo una scelta didattica, ma un investimento culturale che contribuisce a costruire un futuro in cui le nuove generazioni possano vivere in armonia con la natura”, afferma Martina Alemanno, Education Programme Manager di WWF Italia

Franco Parasassi, Presidente della Fondazione Roma ha dichiarato: “Con questa iniziativa la Fondazione Roma rafforza il proprio impegno a favore delle giovani generazioni e della qualità dell’educazione. Abbiamo investito complessivamente un milione di euro per la realizzazione delle 50 nuove Aule Natura a Roma e provincia, convinti che l’educazione ambientale rappresenti una leva strategica per lo sviluppo sostenibile e per la crescita culturale delle comunità. Portare la natura dentro la scuola significa offrire ai bambini strumenti concreti per comprendere il valore della biodiversità e costruire, sin da piccoli, una responsabilità consapevole verso il futuro.”

Grazie a questo progetto, un tradizionale cortile della scuola diventa una piccola oasi di natura, una vera e propria aula all’aperto. L’Aula Natura è uno spazio verde che si estende su una superficie di almeno 80 metri quadrati, progettato per diventare un ambiente di apprendimento outdoor. Al suo interno trovano posto piccoli habitat naturali come uno stagno, un orto didattico, un’area compost e un giardino per farfalle, insieme a elementi che favoriscono la biodiversità come bat box, bug hotel e cassette nido. La presenza di arredi dedicati e di pannelli didattici collegati alla piattaforma del WWF Italia “One Planet School” rende possibile integrare facilmente l’esperienza all’aperto nel percorso educativo. Le scuole coinvolte ricevono inoltre un articolato percorso di formazione per i docenti, che li accompagna nell’uso didattico dello spazio, e partecipano a un monitoraggio degli impatti ambientali, formativi e sul benessere psicofisico degli studenti.

Il bando è aperto alle scuole primarie e agli istituti comprensivi statali di Roma e provincia che dispongono di uno spazio esterno non pavimentato di almeno 80 metri quadrati. Nella valutazione delle candidature, sarà considerata con particolare attenzione alle scuole particolarmente bisognose di recuperare spazi all’aperto, ubicate in zone degradate, fragili o svantaggiate. Saranno valorizzati anche gli istituti che hanno già maturato esperienza nel campo dell’educazione ambientale o che hanno realizzato progetti significativi su tematiche legate alla sostenibilità. Le scuole negli ospedali (SIO) avranno una considerazione preferenziale.

Per candidarsi, gli istituti devono compilare il form online disponibile sul sito One Planet School del WWF e caricare la documentazione richiesta nella cartella online dedicata.

Una volta chiusa la fase di candidatura, dal 1° aprile 2026 il WWF procederà alla preselezione e alla programmazione dei sopralluoghi tecnici, indispensabili per verificare la reale fattibilità dell’intervento. Solo dopo l’esito positivo del sopralluogo sarà possibile confermare l’installazione dell’Aula Natura nella scuola.

Le Aule Natura del WWF hanno ricevuto il Patrocinio dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP) per il contributo al benessere psico-fisico dei bambini e l’Attestato di buona pratica territoriale da ASviS, che ne riconosce il valore educativo e il ruolo nella promozione della sostenibilità nelle comunità scolastiche.

Isnart: prime indicazioni 2026 preannunciano turismo in crescita

Isnart: prime indicazioni 2026 preannunciano turismo in crescita

Roma, 17 feb. (askanews) – Dopo un 2025 di consolidamento, con occupate in media almeno 6 camere su 10 tra le disponibilità degli esercizi ricettivi, il 2026 si preannuncia in crescita per il turismo italiano: il tasso di riempimento tra gennaio e aprile è già vicino al 50% in hotel e strutture extralberghiere, trainato dalla crescita della domanda dei turisti provenienti da Germania, Francia e Svizzera. È quanto emerge dall’ultima indagine svolta da ISNART per Unioncamere ed ENIT nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio.

Per quanto riguarda i due grandi eventi ospitati dal nostro Paese nel biennio 2025-2026, riferisce una nota, si conferma come il Giubileo abbia portato un chiaro aumento di clientela nel Lazio (50% degli operatori), con un’onda lunga che ha coinvolto anche le vicine Marche e Umbria (dove il 30% degli operatori si dicono “soddisfatti” per i risultati ottenuti grazie al traino dell’evento). Per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, in attesa dei dati definitivi, le prime stime segnalano un tasso tra il 70% e l’85% di camere occupate per febbraio; e prenotazioni anticipate intorno al 60% per i mesi successivi, a dimostrazione della coda lunga che i grandi eventi portano sul territorio, creando valore per le mete ospitanti.

“I grandi eventi che vedono l’Italia protagonista sulla scena internazionale in questo biennio, sono importanti occasioni di crescita per il posizionamento delle destinazioni italiane, con effetti che saranno evidenti nel medio-lungo periodo” aggiunge Loretta Credaro, Presidente Isnart-Istituto Nazionale Ricerche Turistiche e Culturali, “tra gli operatori si percepisce un generale clima di fiducia rispetto alla visibilità, e quindi alle prospettive di ritorno economico nei prossimi anni degli investimenti realizzati, a vantaggio di tutta la filiera turistica locale”.

“Da grandi eventi e manifestazioni ci attendiamo un ritorno turistico anche sul medio lungo periodo. Viaggiatori che in prima battuta scelgono determinate mete per seguire degli appuntamenti tornano poi negli anni successivi per visitare l’intero Paese” commenta Ivana Jelinic, AD ENIT S.p.A. “L’Italia sta esprimendo tutto il suo potenziale a livello turistico, i viaggiatori internazionali scelgono sempre più le nostre destinazioni, contribuendo allo sviluppo sociale ed economico dei territori ed anche delle aree interne”.

“I grandi eventi, sportivi e non, si riconfermano un enorme catalizzatore di flussi turistici ed economici e i loro effetti propulsivi si riverberano anche nella crescita delle presenze che, in base al modello predittivo del Ministero del Turismo, sono stimate in oltre 100 milioni nei primi quattro mesi del 2026” dichiara il Ministro del Turismo Daniela Santanchè. “Inoltre, manifestazioni come le Olimpiadi o il Giubileo fungono da vetrina che aumenta la visibilità, la notorietà e l’appeal delle destinazioni italiane, nonché poderosi attrattori di investimenti e infrastrutture a beneficio di territori e comunità”.

Ben il 40% delle imprese impattate dall’Olimpiade invernale Milano-Cortina, in particolare, segnalano come l’evento abbia già favorito un aumento di visibilità per la propria struttura, con indubbie ricadute in termini di brand per il “Sistema Italia”. Dalle indagini svolte direttamente ai turisti in vacanza da Unioncamere-Isnart, si stimano quasi 891 milioni di presenze turistiche complessive nel 2025, tra ricettività ufficiale e mercato parallelo delle abitazioni private, che attivano sui territori un impatto economico stimato in 108,8 miliardi di euro, tra spese di alloggio, ristorazione, trasporti locali e parcheggi, shopping, attività ludiche e culturali. Si conferma la crescita della domanda straniera che costituisce il 48% dei flussi turistici, pari a circa 431 milioni di presenze stimate per il 2025 nelle nostre destinazioni (+0,6% sul 2024, +4,4% sul 2023).

Un turismo internazionale che investe di più rispetto al passato per viaggi ed esperienze in Italia: stimati 60 miliardi di euro di spese turistiche sul luogo di vacanza (+3% sul 2024, +34% sul 2023) ed un aumento di budget per ristoranti, degustazioni e acquisti di prodotti tipici locali, musei e monumenti, eventi e divertimenti. La spesa media giornaliera rilasciata sul territorio per il turista straniero è di 72 euro per l’alloggio e 105 euro per le altre spese. La cultura, per il quarto anno consecutivo, risulta la prima motivazione di visita degli stranieri nel nostro Paese (muove da sola il 45% di questi visitatori), seguita dal turismo enogastronomico, tra degustazioni e ristoranti di eccellenza (20%); terzo gradino del podio per il turismo outdoor.

Merita a questo proposito evidenziare come circa il 20% dei turisti stranieri dichiari di aver utilizzato l’AI per pianificare e organizzare la vacanza in Italia (organizzazione logistica, scelta degli itinerari e delle attività da svolgere, alloggi e ristoranti). Rispetto alle recenti vacanze a cavallo tra Natale ed Epifania, monitorate grazie alla location intelligence (analisi del traffico mobile a destinazione), è stata stimata la presenza di 5,9 milioni di turisti in Italia, dei quali 2,3 milioni stranieri (68 mila in più del Natale 2024), con una crescita più elevata nel Lazio e in Umbria e nelle mete del turismo montano di Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige.

Sul mercato alternativo delle abitazioni private si registrano 6,7 milioni di notti prenotate tramite il portale Airbnb per soggiorni tra marzo e giugno, in leggera crescita rispetto allo scorso anno (dati tratti dal database AirDnA), cui si aggiungono altre 4 milioni di notti per i soggiorni estivi di luglio e agosto 2026.

Giappone, governo: urgente cambiare legge su successione imperiale

Giappone, governo: urgente cambiare legge su successione imperiale

Roma, 17 feb. (askanews) – Il governo giapponese ha ribadito oggi la necessità di affrontare con urgenza la questione della successione imperiale, considerata un tema fondamentale per lo Stato, alla luce della carenza di membri maschi della famiglia. Tuttavia, le proposte in campo non prevedono la possibilità della successione femminile, come invece ampiamente accettato nella società nipponica, a giudicare dai sondaggi in merito.

Il capo di gabinetto Yoshimasa Kihara, che svolge la funzione di portavoce dell’esecutivo, ha dichiarato che la stabilità della linea di successione e il mantenimento del numero dei membri della famiglia imperiale “sono questioni essenziali che non possono essere rinviate”, esprimendo l’auspicio che il Parlamento compia progressi nel dibattito.

La questione è rimasta irrisolta nella scorsa sessione ordinaria della Dieta, quando i rappresentanti dei partiti e dei gruppi parlamentari avevano avviato consultazioni sotto la guida dei presidenti delle due Camere senza riuscire a raggiungere una sintesi. Il problema principale riguarda il progressivo calo dei membri della casa imperiale, dovuto anche alla legge che prevede l’uscita dalle funzioni per le principesse che sposino cittadini comuni. Condizione, quest’ultima, in effetti necessaria, vista la carenza di membri maschi della famiglia imperiale.

Attualmente, oltre all’imperatore Naruhito (65 anni), i membri maschi sono il principe della corona (principe ereditario) Fumihito (60 anni), il principe Masahito (90 anni) e il principe Hisahito (19 anni). Quest’ultimo, pur non essendo formalmente il principe ereditario, sarà probabilmente il prossimo imperatore. La Legge sulla casa imperiale non prevede la successione femminile, che è stata esclusa dalla Restaurazione Meiji (1868), mentre storicamente ci sono state otto imperatrici regnanti.

Nel recente accordo di coalizione tra il Partito liberaldemocratico e il Nippon Ishin no Kai (Partito dell’innovazione giapponese) è stata indicata come “prima opzione” la possibilità di adottare nella famiglia imperiale discendenti maschi in linea patrilineare degli ex rami collaterali aboliti dopo la Seconda guerra mondiale, con l’obiettivo di modificare entro l’anno la legge sulla casa imperiale.

Kihara, in conferenza stampa, ha affermato che si attende un avanzamento delle discussioni nella nuova sessione straordinaria della Dieta, convocata il 18 febbraio e che eleggerà il nuovo presidente della Camera bassa.

Il governo, ha aggiunto, intende procedere “rapidamente” una volta maturato il consenso parlamentare su una riforma ritenuta cruciale per garantire una successione stabile al Trono del Crisantemo.

ADM e GdF Genova: Bloccati nel 2025 oltre 5,3 mln euro diretti in Nord Africa

ADM e GdF Genova: Bloccati nel 2025 oltre 5,3 mln euro diretti in Nord Africa

Roma, 17 feb. (askanews) – Oltre 5,3 milioni di euro in contanti intercettati nel porto di Genova prima di varcare il confine. È il bilancio dell’attività condotta nel 2025 dal personale dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli di Genova (UADM) e dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza: un presidio costante che ha permesso di fermare 5.317.022 euro diretti illecitamente fuori dall’Unione Europea.

Nel corso dell’anno, riferisce una nota, le Fiamme Gialle e il personale doganale del Distaccamento locale Passo Nuovo – Reparto Viaggiatori (Ponte Andrea Doria) hanno accertato complessivamente nello scorso anno 315 violazioni, concentrate soprattutto sulle tratte dirette verso Marocco e Tunisia. Gli accertamenti si sono concentrati sulle fasi di imbarco dei traghetti. I viaggiatori sono stati sorpresi a trasportare somme superiori alla soglia legale di 10 mila euro senza la necessaria dichiarazione doganale, obbligatoria per legge al momento dell’uscita dal territorio nazionale. Tali attività rientrano nel dispositivo di contrasto ai movimenti finanziari illeciti, fondamentale per la prevenzione di fenomeni di riciclaggio ed evasione fiscale.

In applicazione della normativa vigente, nei casi di eccedenza più rilevanti è stato disposto il sequestro amministrativo delle somme. Emblematico il fermo di un passeggero trovato in possesso di quasi 88 mila euro, operazione conclusasi con il sequestro di circa 39 mila euro. Complessivamente, tra sanzioni riscosse e somme sequestrate, l’impatto economico per i trasgressori è stato di oltre 260 mila euro, somme interamente destinate all’Erario.

L’attività di controllo è stata coadiuvata dalle unità cinofile specializzate “cash dog”, tra cui il labrador nero Malexa, il cui supporto tecnico è stato rilevante per l’individuazione della valuta abilmente occultata. L’operazione è il risultato di una mirata analisi di rischio sviluppata congiuntamente da Guardia di Finanza e ADM attraverso l’incrocio delle rispettive banche dati, e si inserisce nel quadro del rafforzamento dei controlli nelle aree portuali a tutela del bilancio dello Stato e delle risorse finanziarie dell’Unione Europea.

Giovani e anziani in fuga dal Sud, Svimez: boom dei trasferimenti familiari

Giovani e anziani in fuga dal Sud, Svimez: boom dei trasferimenti familiari

Roma, 17 feb. (askanews) – Il Mezzogiorno continua a perdere giovani competenze qualificate, con una mobilità sempre più anticipata già al momento dell’iscrizione all’Università, che riduce strutturalmente le possibilità di rientro. Accanto a questa dinamica si afferma un fenomeno in rapida crescita: la mobilità “sommersa” degli anziani, i “nonni con la valigia”, che conservano la residenza al Sud ma raggiungono figli e nipoti emigrati al Centro-Nord. Questi i principali dati del Report della Svimez ‘Un Paese, due emigrazioni’, presentato in collaborazione con Save the Children, nel corso di un convegno a Roma.

Dal 2002 al 2024 quasi 350mila laureati under 35 hanno lasciato il Mezzogiorno in direzione del Centro-Nord, per una perdita secca (al netto dei rientri) di 270 mila unità. Nel periodo, la quota di laureati tra i migranti meridionali tra i 25 e i 34 anni è triplicata: dal 20% del 2002 a circa il 60% nel 2024. Ai flussi migratori interni, si affianca la crescente scelta della rotta Sud-estero: tra il 2002 e il 2024 oltre 63mila under 35 laureati meridionali hanno lasciato il Paese. Al netto dei rientri, la perdita complessiva per il Sud è di 45mila giovani qualificati.

Nel solo 2024, i giovani qualificati del Mezzogiorno che si sono trasferiti al Centro-Nord sono 23mila, quelli che hanno “scelto” l’estero sono più di 8mila. In un anno la perdita netta di giovani laureati del Sud, sommando migrazioni interne ed estere, ammonta a 24mila unità.

Il fenomeno delle migrazioni intellettuali è fortemente femminile: dal 2002 al 2024 sono emigrate 195mila donne laureate dal Sud al Centro-Nord, 42mila in più degli uomini. La quota di qualificati tra i migranti meridionali diretti al Centro-Nord è cresciuta soprattutto tra le donne: dal 22% nel 2002 a quasi il 70% nel 2024, contro un aumento dal 14,6% al 50,7% tra gli uomini.

Il Nord guadagna dal Sud, ma perde verso l’estero Anche il Nord registra una crescente emigrazione internazionale: tra il 2002 e il 2024, 154mila laureati hanno lasciato una regione del Centro-Nord. Il fenomeno ha raggiunto il picco nel 2024: 21mila giovani laureati under 35 centro-settentrionali si sono trasferiti all’estero, valore doppio di quello del 2019 (circa 10 mila).

Il Centro Nord compensa ampiamente le proprie perdite estere grazie ai flussi dal Mezzogiorno: +270mila saldo netto positivo nei confronti del Mezzogiorno tra il 2002 e il 2024.

L’emigrazione dei laureati dai territori in cui si sono formati si traduce in una dispersione dell’investimento pubblico sostenuto per la loro istruzione a beneficio delle regioni e dei Paesi di destinazione.

La Svimez quantifica in 6,8 miliardi di euro l’anno il costo associato alla mobilità interna dei giovani laureati dal Mezzogiorno verso il Centro-Nord: un trasferimento netto e strutturale di risorse pubbliche a favore delle aree più forti del Paese.

A questo si aggiunge il costo delle migrazioni estere: per il Mezzogiorno la perdita di investimento formativo è stimabile in 1,1 miliardi di euro annui, mentre il Centro-Nord registra una perdita superiore ai 3 miliardi di euro l’anno per l’emigrazione all’estero dei profili più qualificati.

La mobilità non attende più la fine degli studi: si anticipa già al momento dell’avvio degli studi universitari. Nell’anno accademico 2024/2025, quasi 70 mila studenti meridionali – su circa 521 mila – studiano in un ateneo del Centro Nord: oltre il 13% del totale, con picchi del 21% nelle discipline Stem. Campania e Sicilia generano da sole quasi metà del flusso in uscita. La Lombardia si conferma la regione più attrattiva, seguita da Emilia Romagna e Lazio.

L’emigrazione “anticipata” è motivata dalla scelta di avvicinarsi ai mercati del lavoro caratterizzati da maggiori opportunità occupazionali. Tra i laureati occupati che hanno conseguito il titolo in un ateneo del Centro-Nord, l’88,5% risulta occupato nella stessa macro-area a tre anni dalla laurea. La situazione appare significativamente diversa per chi si è laureato in un ateneo del Mezzogiorno: meno del 70% dei laureati trova occupazione nei territori di origine.

La Svimez evidenzia un segnale importante in controtendenza. Negli ultimi anni è migliorata la capacità attrattiva degli Atenei meridionali: a parità di immatricolazioni negli atenei meridionali (108mila), per i corsi di laurea triennali e a ciclo unico, gli immatricolati meridionali negli Atenei nel Centro-Nord si sono ridotti dai 24mila studenti nell’a.a. 2021/2022 a 17mila nell’a.a 2024/2025.

Per i ragazzi che vivono in aree marginali e periferiche, come attestano i dati di Save the Children, già in età adolescenziale oltre un terzo dei giovanissimi che vivono nelle regioni del Sud e nelle Isole ritiene particolarmente importante spostarsi in futuro in un altro comune o città: 37,5% contro il 26,9% di chi vive al Centro o Nord Italia. I ragazzi e le ragazze che vivono nelle regioni meridionali sono anche i più propensi a valutare positivamente l’idea di andare a vivere all’estero (38,2% rispetto al 35,6% di chi vive al Centro o al Nord). Tra gli adolescenti figli di famiglie immigrate, il 58,7% dichiara di volersi trasferire in futuro in un altro paese, possibile testimonianza delle difficoltà incontrate nel percorso di crescita anche a causa di uno status giuridico incerto. L’aspirazione di trasferirsi all’estero è condivisa da un numero rilevante anche di 15-16enni di origine italiana, uno su tre (34,9%).

A tre anni dal conseguimento del titolo, i laureati italiani che lavorano all’estero guadagnano tra 613 e 650 euro netti in più al mese rispetto a chi resta in Italia. All’interno del Paese, il Mezzogiorno registra la retribuzione media più bassa (1.579 euro), contro i 1.735 euro del Nord Ovest. Il differenziale retributivo tra una laureata del Mezzogiorno e un laureato del Nord-Ovest ammonta a circa 375 euro mensili a favore di quest’ultimo (1.862 contro 1.487 euro).

La Svimez ha stimato il numero di over 75 meridionali che, pur mantenendo la residenza in una regione del Sud, vivono stabilmente nel Centro-Nord. Le stime si basano sull’analisi delle compensazioni della mobilità farmaceutica convenzionata e sulla spesa pro-capite per farmaci della popolazione anziana.

Secondo le stime Svimez, tra il 2002 e il 2024 gli anziani formalmente residenti al Sud che vivono stabilmente al Centro-Nord (“nonni con la valigia”) sono quasi raddoppiati, passando da 96 mila a oltre 184 mila unità. Questa emigrazione “sommersa” riflette due dinamiche intrecciate. Da un lato, il ricongiungimento familiare con figli e nipoti emigrati al Centro-Nord anche a supporto die carichi di cura familiari; dall’altro, la crescente difficoltà di ricevere servizi di cura adeguati nel Mezzogiorno, caratterizzati da carenze nei servizi sanitari e assistenziali.

Teatro Sannazaro, Manfredi: colpito il cuore della città

Teatro Sannazaro, Manfredi: colpito il cuore della città

Roma, 17 feb. (askanews) – “Questo è il cuore della città, quindi è una ferita che brucia ancora di più”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, parlando a Skytg24, in merito al vasto incendio che ha interessato il teatro Sannazaro. I Vigili del fuoco stanno indagando per capire quali sono le origini dell’incendio che ha fatto crollare la cupola dell’auditorium sulla platea e provocato danni ai palazzi vicini. Gli investigatori dei Vigili del fuoco sottolineano che in merito alle cause del rogo non si esclude alcuna ipotesi, compresa quella accidentale.

Annunciati i vincitori del “Premio Biagio Agnes 2026″

Annunciati i vincitori del “Premio Biagio Agnes 2026″

Roma, 17 feb. (askanews) – La giuria del Premio Internazionale di Giornalismo, Informazione e Comunicazione “Biagio Agnes”, presieduta dal dottor Gianni Letta, ha decretato i vincitori della XVIII edizione. La Cerimonia di premiazione della manifestazione – promossa dalla Fondazione Biagio Agnes – è in programma a Roma, in Piazza di Spagna, giovedì 25 giugno e sarà condotta, come ormai da tradizione, da Mara Venier e Alberto Matano.

Dall’analisi economica allo sguardo internazionale, dalla trasformazione digitale all’intrattenimento televisivo, dalla divulgazione scientifica alla creatività fino all’impegno per la libertà di stampa e l’attenzione ai giovani: un riconoscimento che celebra i valori del giornalismo, della comunicazione e dell’informazione nel segno del rigore, della passione e della responsabilità.

A Paolo Bricco, inviato de Il Sole 24 Ore va il Premio Carta Stampata per la capacità di approfondire l’economia e la politica industriale con rigore analitico e profondità storica.

In un mondo in cui l’informazione attraversa confini e crisi, il Premio Inviati è stato assegnato a Giovan Battista Brunori, responsabile dell’Ufficio Rai per il Medio Oriente a Gerusalemme e ad Andrea Nicastro del Corriere della Sera, esperto di scenari di guerra e fronti sensibili. Il Premio Corrispondenti va a Rosalba Castelletti de la Repubblica e a Leonardo Panetta di Mediaset: voci che testimoniano la forza di un racconto lucido e accurato, nei luoghi cruciali.

Il Premio Speciale Libertà di Stampa è stato attribuito al quotidiano La Stampa, al direttore Andrea Malaguti e alla redazione per l’attacco subito e le intimidazioni da parte di un gruppo di antagonisti di Askatasuna il 29 novembre 2025 e per il coraggio dimostrato dai giornalisti nella difesa quotidiana del loro lavoro e della loro autonomia.

Il Premio per la Televisione celebra due protagonisti capaci di coniugare professionalità, empatia e qualità dell’intrattenimento, raccogliendo risultati di assoluto rilievo: Gerry Scotti, volto storico della televisione generalista, modello di conduzione che unisce misura, autorevolezza e vicinanza agli spettatori e Stefano De Martino, simbolo di una nuova generazione di conduttori che dialoga con pubblici diversi con ironia e naturalezza.

Il Premio Audiovisivo è stato assegnato alla serie evento Sandokan, con Can Yaman nuovo volto della tigre della Malesia, Alessandro Preziosi e Alanah Bloor, per la regia di Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo. Un ritorno memorabile della saga di Emilio Salgari, a cinquant’anni dallo storico sceneggiato Rai.

Arianna Ravelli, vicedirettrice con delega al digitale de La Gazzetta dello Sport – prima donna a ricoprire questo ruolo nei 130 anni di storia della testata – riceve il Premio Giornalismo Sportivo.

Vincono il Premio Generazione Digitale-Podcast Andrea Gerli, Rai per la Sostenibilità e Guglielmo Nappi, caporedattore e responsabile web de Il Messaggero per aver portato sul web e sui social media la profondità e la complessità del racconto giornalistico.

Al direttore de Il Foglio Claudio Cerasa va il Premio Giornalista Scrittore per il libro: L’antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia. Manifesto ottimista contro la dittatura del catastrofismo: uno sguardo critico sul presente proietta l’analisi giornalistica in un saggio che aiuta a leggere con lucidità il nostro tempo.

Vincenzo Schettini, volto de “La fisica che ci piace”, riceve il Premio Divulgazione Scientifica per la competenza accademica e il forte talento comunicativo che lo hanno consacrato tra i divulgatori più seguiti, in particolare dai giovani.

Il Premio Under 30 viene conferito alla giornalista de Il Messaggero Valentina Pigliautile, espressione della sensibilità di una nuova generazione attenta alle trasformazioni istituzionali e sociali del Paese.

Al corto “Tutti suonano Sanremo” della Direzione Comunicazione Rai – tratto dalla campagna di promozione del Festival di Sanremo 2026 condotto da Carlo Conti – è riconosciuto il Premio Comunicazione Creativa. Un viaggio attraverso le più belle realtà musicali del Paese, tra cui i Conservatori, luoghi di formazione ed eccellenza, in cui l’energia collettiva ha dato vita a un ritratto intimo e autentico.

La Cerimonia di premiazione del “Premio Biagio Agnes” si svolgerà in piazza di Spagna, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri e dell’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato.

Cina, è l’anno del Cavallo di fuoco: significati del capodanno lunare

Cina, è l’anno del Cavallo di fuoco: significati del capodanno lunare

Roma, 17 feb. (askanews) – In Cina e nelle comunità cinesi nel mondo il capodanno lunare non è soltanto la principale festa familiare dell’anno, ma anche un momento carico di significati simbolici, credenze astrologiche e rituali propiziatori che intrecciano tradizione popolare, cosmologia e vita quotidiana. Nel 2026, iniziato il 17 febbraio, si entra nell’anno del Cavallo di fuoco, segno associato a energia, movimento e opportunità dopo l’anno del Serpente, legato alla trasformazione. Nella tradizione zodiacale cinese ogni anno è collegato non solo a uno dei dodici animali, ma anche a uno dei cinque elementi e alla polarità yin-yang: la combinazione del “tronco celeste” Bing (fuoco, sole) e del “ramo terrestre” Wu (Cavallo) dà vita a un ciclo considerato dinamico e potente, spesso associato a svolte improvvise e cambiamenti sociali.

Tra le credenze più diffuse vi è quella del Tai Sui, figura cosmologica legata al ciclo di Giove. I dodici segni zodiacali corrispondono infatti all’orbita di 12 anni del pianeta, mentre ogni anno lunare è posto sotto l’influenza di una specifica divinità celeste che “contrasta” simbolicamente il moto di Giove, chiamata Tai Sui, cioè il “Grande Duca di Giove” o “generale celeste dell’anno”. Nella tradizione esistono 60 Tai Sui, uno per ciascun anno del ciclo sessagenario cinese: ciascuno possiede caratteristiche e attributi propri, e antichi calendari astrologici indicano quali segni entrano in conflitto con il Tai Sui di turno. Questo scontro, detto “fan tai sui”, è considerato presagio di instabilità, ostacoli o cambiamenti; sulla base della natura della divinità annuale si prevedono i tipi di difficoltà che una persona potrebbe incontrare.

Il 2026 è considerato in conflitto con Cavallo (1930, 1942, 1954, 1966, 1978, 1990, 2002, 2014), Topo (1936, 1948, 1960, 1972, 1984, 1996, 2008, 2020), Bue (1937, 1949, 1961, 1973, 1985, 1997, 2009, 2021) e Coniglio (1939, 1951, 1963, 1975, 1987, 1999, 2011, 2023). Secondo l’astrologia popolare, i nati sotto il segno del Cavallo, che coincidono con il segno dell’anno, vivono il cosiddetto “ben ming nian”, il proprio anno zodiacale, tradizionalmente ritenuto delicato: sono possibili cambiamenti di vita rilevanti, come matrimonio, trasferimenti o mutamenti professionali. Per i nati nel Topo si prevedono oscillazioni di fortuna e la necessità di prudenza finanziaria; per il Bue, pur in presenza di tensioni relazionali, sono indicati progressi in carriera e ricchezza; per il Coniglio il conflitto è ritenuto più lieve, con buone prospettive economiche ma possibili difficoltà nei rapporti personali.

Per attenuare l’influenza negativa del Tai Sui si compiono rituali nei templi dedicati alla divinità annuale, noti come “pacificazione del Tai Sui”, durante i quali si offre incenso e si ottiene un talismano protettivo da portare per l’intero anno lunare e restituire simbolicamente prima del capodanno successivo. Altri rimedi tradizionali includono indossare amuleti con animali compatibili (ad esempio tigre o cane per i Cavalli, drago per i Topi, serpente per i Buoi, capra o maiale per i Conigli), compiere atti simbolici di purificazione come donazioni di sangue o cure dentistiche in mesi specifici del calendario lunare, o inaugurare eventi felici – matrimonio, nascita di un figlio, acquisto di una casa – per “rompere” la sfortuna dell’anno in conflitto.

L’astrologia zodiacale resta solo uno degli aspetti culturali della festa, che segna la più grande migrazione umana annuale al mondo. Le autorità cinesi stimano per il periodo di 40 giorni del “chunyun” 2026 circa 9,5 miliardi di spostamenti interni, in aumento rispetto ai circa 9 miliardi dell’anno precedente. Già nei primi giorni del picco festivo le ferrovie hanno trasportato oltre 1 miliardo di passeggeri, mentre i voli della prima settimana hanno superato i 16 milioni su un totale atteso di circa 95 milioni. Centinaia di milioni di persone tornano nelle città d’origine per la tradizionale cena di riunione familiare della vigilia, momento centrale del calendario sociale cinese e spesso l’unico viaggio annuale per rivedere genitori e parenti.

Le famiglie si riuniscono attorno a tavole rotonde, simbolo di unità, con piatti dal valore augurale: pesce per l’abbondanza, ravioli a forma di lingotto per la ricchezza, involtini primavera per la prosperità, dolce di riso glutinoso “nian gao” per il progresso. Le case vengono pulite a fondo prima dell’inizio dell’anno e poi non si spazza nei primi giorni, per non “allontanare” la fortuna appena arrivata. Porte e finestre sono decorate con caratteri augurali, spesso il segno “fu” (felicità) appeso rovesciato perché la parola “capovolto” suona come “arrivato”: la felicità è dunque simbolicamente entrata in casa. Il colore rosso domina abiti e addobbi perché, secondo la leggenda, spaventa il mostro Nian (che viene scritto con lo stesso carattere usato per la parola “anno”), creatura che terrorizzava i villaggi finché non fu scacciata da rumori forti e tessuti rossi. Da qui l’uso di fuochi d’artificio e petardi, ritenuti capaci di scacciare la sfortuna e attirare prosperità.

Il primo giorno dell’anno lunare è dedicato alle visite agli anziani e allo scambio di auguri, accompagnato dalla consegna delle tradizionali buste rosse con denaro, simbolo di protezione e fortuna. Nei giorni successivi proseguono visite, offerte al Dio della Ricchezza e celebrazioni pubbliche con danze del leone e del drago, spettacoli e fiere templari. Il secondo giorno è tradizionalmente quello in cui le figlie sposate tornano alla casa natale; l’ottavo giorno, numero ritenuto particolarmente fortunato, segna spesso la riapertura delle attività; il quindicesimo giorno la Festa delle Lanterne conclude il ciclo con processioni luminose e indovinelli scritti su lanterne, simbolo di saggezza e rinnovamento.

Accanto ai riti familiari, il capodanno lunare resta anche uno strumento di identità culturale e coesione sociale. Il tradizionale gala televisivo della vigilia, seguito ogni anno da centinaia di milioni di spettatori, nel 2026 è stato segnato dalla presenza di sconcertanti robot umanoidi protagonisti di coreografie, dimostrazioni marziali e sketch, riflesso della centralità che Pechino attribuisce all’innovazione tecnologica e alla robotica avanzata. Tra spiritualità popolare, riunione familiare e modernità tecnologica, la festa rappresenta ancora oggi per milioni di persone un momento di rinnovamento simbolico, memoria collettiva e speranza per l’anno che inizia.

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Roma, 17 feb. (askanews) – “Se vogliono la lista (dei donatori del comitato per il No, ndr) c’è la legge sulla privacy, al di là del fatto specifico faccio un appello, tenendo conto delle uscite inaccettabili degli ultimi giorni del ministro Nordio: manteniamoci lucidi”. Lo ha detto intervistato a Start su Sky Tg24 il leader M5s Giuseppe, Conte sottolineando anche che “l’attacco a Gratteri è stato molto brutto, può essere che la prima formulazione delle sue parole fosse un po’ ambigua, ma poi ha chiarito”.

“Crescono i No nei sondaggi? Era evidente avvenisse, perchè i cittadini si informano e non ci stanno più”, “cerchiamo di far capire ai cittadini il merito di questa riforma che modifica sette articoli della Costituzione”, ha concluso.