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Tag: Sanremo 2023

Miele, oltre un italiano su due lo consuma nel periodo invernale

Miele, oltre un italiano su due lo consuma nel periodo invernale

Roma, 4 mar. (askanews) – Oltre il 65% degli italiani utilizza il miele per sedare la tosse e calmare il mal di gola, soprattutto nel periodo invernale. Ma il miele è molto più di un rimedio tradizionale per le vie respiratorie: è un alimento complesso, ricco di composti bioattivi, oggi oggetto di numerose ricerche scientifiche per le sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e di supporto al benessere generale. In un contesto sempre più attento alla prevenzione e alla cura quotidiana di sé – intesa come stile di vita – i confezionatori di miele di Unione Italiana Food, con l’aiuto della biologa nutrizionista Elisabetta Bernardi, approfondiscono i motivi per cui il miele può essere considerato una vera ‘coccola quotidiana’, non solo per il gusto ma per il suo valore funzionale.

Definito spesso ‘oro liquido’, il miele da secoli è utilizzato nella tradizione popolare per le sue proprietà lenitive e oggi sappiamo che tali effetti sono sostenuti da una composizione biochimica complessa. Il miele – si legge in una nota – contiene oltre 180 composti diversi, tra cui zuccheri semplici (prevalentemente fruttosio e glucosio), enzimi, amminoacidi, vitamine, minerali e una vasta gamma di sostanze antiossidanti, quali polifenoli e flavonoidi . È proprio questa frazione minoritaria – costituita da composti fenolici, acidi fenolici, flavonoidi, carotenoidi e vitamina C – a conferire al miele gran parte delle sue proprietà biologiche . In inverno, oltre 6 italiani su 10 (64,2%) lo consumano quando hanno problemi alle vie respiratorie o non si sentono bene, mentre il 65,6% ne riconosce l’impiego medicamentoso per sedare la tosse e calmare il mal di gola . Oltre 1 italiano su 2 (55,1%) sceglie il miele per le sue proprietà antibatteriche naturali, il 51% lo preferisce perché naturale e privo di additivi. Ma c’è anche un’altra proprietà, forse meno nota: il miele è considerato un vero e proprio comfort food.

Per oltre 1 italiano su 2 (55,4%) la situazione che ispira maggiormente l’utilizzo del miele è a casa, come coccola, in totale relax. Non meno importante la dimensione emotiva: l’85% ritiene che il miele faccia bene all’umore, grazie al fatto che favorisce l’assorbimento del triptofano nel cervello, precursore della serotonina, il neurotrasmettitore del buonumore. Non è raro, infatti, che una tazza di latte caldo o una tisana dolcificata con miele rappresenti il rito serale per eccellenza, un gesto che unisce il bisogno di calore alla ricerca di un sapore autentico e avvolgente.

Con l’aiuto della Dottoressa Elisabetta Bernardi, Specialista in Scienza dell’Alimentazione, biologa e nutrizionista, i confezionatori di miele di Unione Italiana Food presentano i buoni motivi per consumare miele in questo periodo dell’anno e perché il miele è ‘coccola quotidiana’ a cui non rinunciare.

‘Il miele rappresenta un alimento naturale di grande interesse dal punto di vista nutrizionale e funzionale. La letteratura scientifica ne evidenzia la ricchezza in composti bioattivi, in particolare polifenoli e flavonoidi, associati ad attività antiossidante e alla modulazione dei processi infiammatori- commenta Bernardi. – Le sue caratteristiche chimico-fisiche, come il basso contenuto di acqua, il pH mediamente acido (intorno a 3,9) e la presenza di perossido di idrogeno derivante dall’attività enzimatica, contribuiscono a creare un ambiente sfavorevole alla proliferazione microbica. Alcuni studi preclinici e clinici suggeriscono inoltre un possibile ruolo del miele nel sollievo della tosse e nel supporto del benessere gastrointestinale’.

Tutti i motivi per cui il miele può contribuire al benessere quotidiano. Gli amanti del miele gli attribuiscono un ruolo centrale all’interno dell’alimentazione quotidiana. Se oltre 9 italiani su 10 (91,4%) – prosegue il comunicato – lo considerano un integratore naturale, ottima fonte di sali minerali e vitamine, l’89,9% lo definisce un vero e proprio elisir di salute, grazie ai benefici che apporta e l’89,5% lo riconosce come antiossidante naturale, contro il 78,1% che ne sottolinea le proprietà antimicrobiche e antisettiche. In un periodo dell’anno in cui energia, difese naturali e serenità possono essere messi alla prova, il miele si conferma quindi un alleato prezioso.

Ecco tutti i motivi per cui il miele d’inverno è un ottimo supporto per il nostro benessere. Con l’arrivo della stagione fredda, il miele si conferma, infatti, protagonista delle scelte alimentari degli italiani.

1. È un rimedio naturale per tosse e raffreddore. L’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’American Academy of Pediatrics citano il miele tra le opzioni utilizzabili per il sollievo sintomatico della tosse nei bambini di età superiore a 12 mesi. Uno studio clinico condotto dal Penn State College of Medicine ha osservato che il consumo di miele prima di dormire si associava a una riduzione della tosse notturna e a un miglioramento della qualità del sonno nei bambini con infezioni delle vie respiratorie superiori. Il miele non deve essere somministrato ai bambini al di sotto dell’anno di età.

2. Per il confort dello stomaco. Durante l’inverno possono aumentare episodi di bruciore gastrico, spesso associati a cambiamenti nelle abitudini alimentari e a pasti più abbondanti. Alcune osservazioni riportate in letteratura suggeriscono che la consistenza viscosa del miele possa favorire un effetto lenitivo a livello della mucosa gastroesofagea. In particolare, secondo una ricerca riportata sul British Medical Journal è stato ipotizzato che la sua viscosità possa contribuire a formare uno strato protettivo temporaneo nel tratto superiore dell’esofago, favorendo una sensazione di sollievo nei soggetti con reflusso.

3. Svolge un’azione antiossidante. Il miele contiene composti bioattivi, in particolare acidi fenolici e flavonoidi, associati a un’attività antiossidante documentata in numerosi studi. Gli antiossidanti contribuiscono a neutralizzare i radicali liberi e a contrastare lo stress ossidativo, un processo fisiologico coinvolto nei meccanismi di invecchiamento cellulare. La letteratura scientifica evidenzia che l’equilibrio tra produzione di radicali liberi e sistemi di difesa antiossidante è un fattore rilevante nel mantenimento dello stato di salute generale. Il contenuto e il profilo dei composti fenolici nel miele variano in base all’origine botanica e geografica.

4. Possibile ruolo nel benessere intestinale. Una revisione della letteratura pubblicata su Frontiers ha analizzato le evidenze disponibili sugli effetti del miele a livello gastrointestinale. Studi in vitro e preclinici suggeriscono che alcuni tipi di miele possano esercitare un’attività prebiotica, favorendo positive modificazioni del microbiota intestinale. In modelli sperimentali, il miele ha inoltre mostrato la capacità di creare condizioni meno favorevoli alla proliferazione di alcuni microrganismi intestinali, mentre potrebbe sostenere la crescita di specie ritenute benefiche.

5. Modulazione dei processi infiammatori. Diversi studi sperimentali hanno analizzato l’interazione tra miele e mediatori dell’infiammazione. In modelli in vitro e preclinici, alcuni tipi di miele hanno mostrato la capacità di modulare l’espressione di citochine, con una riduzione di alcuni mediatori pro-infiammatori e un aumento di quelli a funzione regolatoria. Questi effetti sono stati osservati in contesti sperimentali che riguardano sia il tessuto intestinale sia la risposta cutanea.

6. È un supporto naturale contro lo stress e le difficoltà ad addormentarsi- puó contribuire al rilassamento serale. Il miele contiene piccole quantità di triptofano, un amminoacido precursore della serotonina e della melatonina, molecole coinvolte nella regolazione del ritmo sonno-veglia. Inoltre, l’assunzione di carboidrati – conclude la nota – determina una lieve risposta insulinica che può favorire la disponibilità di triptofano a livello cerebrale, attraverso un meccanismo fisiologico ben documentato. Inserito all’interno di una routine serale rilassante, il consumo moderato di miele può contribuire alla sensazione di comfort e rilassamento.

Putin: potremmo chiudere subito i rubinetti del gas per l’Europa

Putin: potremmo chiudere subito i rubinetti del gas per l’Europa

Roma, 4 mar. (askanews) – Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che la Russia potrebbe interrompere subito le forniture di gas ai mercati europei, puntando su mercati alternativi ritenuti più promettenti.

In un’intervista al giornalista Pavel Zarubin del programma Vesti, Putin ha rimarcato che l’Unione europea prevede di introdurre questo mese restrizioni sull’acquisto di gas russo, compreso il GNL, con ulteriori limitazioni previste entro il 2027 fino al possibile divieto totale.

“Si stanno comunque preparando a introdurre restrizioni. Ora si stanno aprendo altri mercati e forse per noi è più conveniente interrompere subito le forniture al mercato europeo, andare verso quei mercati che si stanno aprendo e consolidarci lì”, ha dichiarato il presidente russo.

La 61a Stagione INDA al Teatro Greco di Siracusa (13 aprile – 28 giugno)

La 61a Stagione INDA al Teatro Greco di Siracusa (13 aprile – 28 giugno)

Roma, 4 mar. (askanews) – Le musiche di Paolo Fresu per l’Alcesti di Filippo Dini, Antigone per l’atto finale del trittico tebano di Robert Carsen e poi la visione dei Persiani di Àlex Ollè, fra i fondatori della Fura dels Baus, col debutto di Alessio Boni al Teatro Greco di Siracusa, e il ritorno dell’Iliade di Giuliano Peparini con Vinicio Marchioni e Giuseppe Sartori. La 61. Stagione dell’INDA al Teatro Greco di Siracusa, dal 13 aprile al 28 giugno 2026, promette grandi emozioni con tre nuove produzioni e una replica dell’allestimento dell’Iliade tratta dal poema di Omero, che costituisce una importante novità di quest’anno. Infatti per la prima volta nella sua storia ultracentenaria, l’INDA presenta un’anteprima dell’Iliade riservata alle scuole con quattro repliche in scena dal 13 al 16 aprile. Lo spettacolo sarà interpretato dagli allievi e dagli ex allievi della scuola di teatro dell’INDA e dai performer e dagli allievi della Peparini Academy.

La Stagione è stata presentata nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura e la conferenza si è aperta con una nota inviata dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli. ‘Il meritato successo dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico – sono le parole di Giuli – è il frutto di capacità progettuali e operative non comuni dimostrate in questi anni. Nel 2026 ci sarà un programma intenso e festeggeremo una stagione propizia dell’INDA: più di un secolo di storia, un’attualità che conferma un successo crescente e una missione istituzionale più che mai consonante con gli intenti più sostanziali del Ministero che ho l’onore di rappresentare. All’Istituto Nazionale del Dramma Antico spetta il compito di custodire, tramandare, e far rivivere un elemento essenziale della nostra tradizione, vale a dire del nostro avvenire’.

Dopo il nuovo record di spettatori registrato nel 2025 con oltre 172 mila presenze, la 61. Stagione al Teatro Greco si aprirà l’8 maggio con Alcesti di Euripide, tradotto dal greco da Elena Fabbro messa in scena in coproduzione col Teatro Stabile del Veneto dal direttore dello stesso, Filippo Dini, che interpreterà anche il ruolo di Ferete. A firmare le musiche è Paolo Fresu che le eseguirà dal vivo per la prima dello spettacolo. A interpretare il ruolo della protagonista sarà Deniz Ozdogan; con lei Aldo Ottobrino (Admeto), Denis Fasolo (Eracle); Alessio Del Mastro nel ruolo di Apollo, Giulio Della Monica in quello di Thanatos, Sandra Toffolatti sarà l’Ancella, Bruno Ricci il servo, Carlo Orlando il capo del coro che sarà composto da Simonetta Cartia, Gennaro Di Biase, Riccardo Gamba, Lucia Limonta, Margherita Mannino, Carolina Rapillo, Ottavia Sanfilippo, Roberto Serpi, Chiarastella Sorrentino, Dalila Toscanelli. Le scene sono firmate da Gregorio Zurla, i costumi da Alessio Rosati, i movimenti di Alessio Maria Romano, il disegno luci da Pasquale Mari.

‘Accostarsi ad Alcesti di Euripide fa paura, perché significa accostarsi ad una morte inaccettabile, forse la più inaccettabile di tutte: la morte di una vittima sacrificale – spiega il regista Dini – Alcesti fa paura perché è la storia di una donna che, spinta soltanto dalla furia beata del suo amore per il marito, sceglie di morire al posto suo. E fa paura perché ritorna dall’Ade. Quattro secoli prima di Cristo, una donna straordinaria si sacrifica per amore e ritorna in vita dalla morte. Penso alla tragedia di Euripide e non posso non pensare, oggi, al percorso della donna nella storia, dall’inizio dei tempi sino ai nostri giorni, alla sua evoluzione, alle sue tragiche morti quotidiane, alla sua possibilità di tornare indietro dall’orrore e poter affrontare finalmente, l’oggetto del suo infinito amore’. Alcesti rimarrà in scena fino al 6 giugno; lo spettacolo sarà poi allestito dal 3 al 5 luglio al Teatro Grande di Pompei, e il 17 e 18 settembre al Teatro Romano di Verona.

Il 9 maggio debutterà l’Antigone di Sofocle. Dopo i grandi successi con Edipo Re ed Edipo a Colono, Robert Carsen chiude il suo personale viaggio a Tebe. La traduzione è di Francesco Morosi, a interpretare Antigone è Camilla Semino Favro mentre Paolo Mazzarelli è Creonte, Mersila Sokoli Ismene, Gabriele Rametta Emone, Graziano Piazza Tiresia, Ilaria Genatiempo Euridice, Pasquale di Filippo la guardia, Dario Battaglia il messaggero, Elena Polic Greco e Rosario Tedesco saranno i capo coro. Le scene sono di Radu Boruzescu, i costumi di Luis Carvalho, i movimenti di Marco Berriel, le musiche di Cosmin Nicolae, il disegno luci di Robert Carsen e Giuseppe Di Iorio. L’Antigone resterà in scena fino al 5 giugno.

‘Da quando Antigone è stata rappresentata per la prima volta ogni generazione legge in modo diverso il conflitto tra moralità e autorità statale, che è al centro dell’opera, – spiega Robert Carsen – continuiamo a incontrare politici deboli e dittatoriali come Creonte, politici che cercano di governare attraverso la paura. Ossessionati da se stessi e dai propri interessi, timorosi di perdere il potere ma senza alcun progetto particolare per il bene degli altri, sono pronti a distruggere chiunque non sia d’accordo con loro. I greci, attraverso la loro filosofia e il loro teatro, ci insegnano ripetutamente che solo l’amore può spezzare il circolo vizioso dell’odio e dell’incomprensione. In un mondo in cui i leader hanno deciso che la forza è sinonimo di giustizia, questi valori diventano molto difficili da trovare e abbracciarli richiede sempre più convinzione e coraggio. Antigone ha sempre riguardato il presente, ora forse più che mai…’.

Il 13 giugno debutta al Teatro Greco di Siracusa Àlex Ollé, regista catalano fra i fondatori della Fura dels Baus, che dirigerà I Persiani di Eschilo nella traduzione di Walter Lapini. Nel cast Anna Bonaiuto nel ruolo della regina Atossa, Alessio Boni in quello dello spettro di Dario, Giuseppe Sartori sarà il messaggero, Massimo Nicolini Serse, Marco Maria Casazza il capo del coro formato da Francesco Biscione, Fabrizio Bordignon, Nicola Bortolotti, Rosario Campisi, Francesco Migliaccio, Giovanni Nardoni, Antonello Cossia, Stefano Quatrosi, Michele Cipriani e Roberto Trifirò, Elena Polic Greco, Simonetta Cartia. Le scene sono di Alfons Flores, i costumi di Lluc Castells, le musiche di Josep Sanou, il disegno luci di Marco Filibeck. Lo spettacolo sarà poi allestito dal 10 al 12 luglio al Teatro Grande di Pompei.

‘Mettere in scena oggi I Persiani di Eschilo vuol dire far vivere un testo antico che parla ancora al nostro presente: guerre, politica, potere e dolore collettivo – sono le parole di Àlex Ollé – Noi non vogliamo cambiare il senso del dramma, ma avvicinarlo allo sguardo del pubblico di oggi. I Persiani racconta lo smarrimento di un popolo e dei suoi governanti di fronte a una sconfitta brutale e inaspettata. È la tragedia di chi deve fare i conti con il presente e immaginare una sopravvivenza futura dopo aver commesso l’errore fatale di credersi invincibile. Il cuore della nostra lettura è l’illusione della perpetuità del potere’.

La quarta produzione, l’Iliade, coprodotta in collaborazione con il Parco archeologico di Siracusa, sarà presentata in un doppio allestimento: dal 13 al 16 aprile per quattro date riservate alle scuole con in scena i giovani attori della scuola di teatro dell’INDA e della Peparini Academy; mentre dal 14 al 27 giugno torneranno in scena al Teatro Greco nel ruolo dell’Aedo Vinicio Marchioni, fra i più noti attori italiani, e nel ruolo di Achille Giuseppe Sartori, che da anni recita negli spettacoli dell’INDA. Nel ruolo di Priamo vedremo Alessio Boni, interprete di teatro, e di tanti film e serie tv di successo, al suo debutto al Teatro Greco. In scena anche Jacopo Sarotti nel ruolo di Patroclo, e oltre 80 artisti fra i quali anche gli allievi dell’Accademia dell’INDA e della Peparini Academy. La traduzione dei versi tratti dall’Iliade è di Francesco Morosi, le musiche di Beppe Vessicchio, le scene di Lorenzo Russo Rainaldi, i costumi di Valentina Davoli e Silvia Oliviero, le coreografie di Giuliano Peparini, il disegno luci di Francesco Angeloni e il videomapping di Vincenzo Villani mentre Elena Polic Greco e Simonetta Cartia curano la direzione del coro.

‘Per me, L’Iliade non è solo un racconto di guerra, ma una riflessione sempre attuale sull’essere umano. È un’opera che parla di onore, potere e violenza, ma anche di ricerca di senso, memoria e fragilità: temi che attraversano tutte le epoche – sono le parole di Giuliano Peparini -. Con questa messa in scena, desidero mettere in evidenza la profonda modernità di Omero. L’Iliade appare come un testo sorprendentemente vicino al nostro presente, sia per le situazioni che descrive sia per i comportamenti umani che mette in gioco. All’interno di questa lettura trova spazio anche una forma di ironia, soprattutto nel modo di osservare i rapporti di potere, i giochi di ego e i meccanismi di dominio’. Tutte le produzioni al Teatro Greco vedranno coinvolti gli allievi e le allieve dell’Accademia dell’INDA.

La Fondazione INDA parteciperà dal 21 giugno al 5 luglio alla rappresentazione speciale promossa dal Parco archeologico di Siracusa all’Orecchio di Dionisio, con la messa in scena alcuni episodi dele Metamorfosi di Ovidio, sotto la direzione di Giuliano Peparini.

Il manifesto della 61. Stagione dell’INDA al Teatro Greco di Siracusa è firmato da Michelangelo Pistoletto, l’esponente dell’Arte Povera, e oggi uno fra i più importanti artisti contemporanei viventi, che ha realizzato ad hoc un’opera intitolata Theater.

‘Questo lavoro, realizzato per l’INDA in vista della nuova stagione di rappresentazioni classiche al Teatro Greco e del nuovo numero di ‘Dioniso’ la rivista di studi sul teatro antico pubblicata dall’INDA, – ha scritto il Maestro Pistoletto – traduce il mio sentimento dell’espressione teatrale nella persona che si espone al mondo collegando sé stessa con le storie che attraversano le vicende della vita traposte nella rappresentazione teatrale. Torno così al mio concetto di fondo, quello della mia persona che ho messo davanti allo specchio, dove lo specchio non solo riflette me stesso davanti a me, ma riflette anche il mio passato, perché nello specchio io vedo ciò che sta alle mie spalle nella realtà, e nella memoria che si tramuta nel presente riflesso davanti a me’.

Dal 10 maggio nell’antico teatro di Akrai a Palazzolo Acreide si terrà il Festival internazionale del teatro classico dei giovani, arrivato alla XXX edizione, alla quale parteciperanno anche quest’anno circa 2000 studenti provenienti da oltre 102 licei italiani e internazionali tra i quali istituti da Grecia, Belgio, Francia e Lussemburgo.

Anche nel 2026 il pubblico dell’INDA al Teatro Greco di Siracusa potrà seguire gli spettacoli classici in lingua inglese, francese e spagnola grazie alla traduzione simultanea garantita attraverso l’intelligenza artificiale. Inoltre, la collaborazione con la Struttura didattica speciale di Ragusa dell’Università di Catania, che ha permesso la traduzione dei testi della Stagione 2024 in giapponese, e dei testi della Stagione 2025 in arabo e in ebraico, quest’anno, sempre grazie al Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale, assicurerà la versione in lingua cinese dei testi in italiano degli spettacoli in scena Teatro Greco, che saranno tradotti da Denyang He, e pubblicati in volume dall’INDA.

La 61. Stagione al Teatro Greco di Siracusa ha il sostegno di Eni Spa, di BAPS – Banca Agricola Popolare di Sicilia Banca Partner, della Fondazione Oltre e di Ortea Palace Hotel Sicily, Autograph Collection. Si ringraziano Urban Vision, Aeroporti di Roma e le tante aziende e i privati cittadini che anche quest’anno, in veste di mecenati e donatori, hanno voluto sostenere le attività dell’INDA.

Pmi, cosa prevede il Ddl divenuto legge

Pmi, cosa prevede il Ddl divenuto legge

Roma, 4 mar. (askanews) – Dopo il via libera definitivo del Senato, diviene legge il Ddl annuale per le Pmi. Per capitoli vediamo cosa prevede.

RIFORMA DELL’ARTIGIANATO – Delega al Governo volta alla razionalizzazione, al riordino e all’aggiornamento della legge sull’artigianato, particolarmente attesa dall’intero settore in ragione del fatto che la normativa di riferimento risale ormai al 1985. L’obiettivo del Governo, nell’esercizio della delega, sarà quello di: adeguare la disciplina alle mutate esigenze del mercato e all’evoluzione tecnologica; valorizzare la figura dell’imprenditore artigiano e promuovere la trasmissione intergenerazionale delle competenze; sostenere i processi di aggregazione fra le imprese artigiane.

In attesa della delega, è stata approvata una norma che rafforza le tutele, aumentando anche le sanzioni, per i casi di utilizzo improprio del riferimento all’”artigianato” nella pubblicità. L’obiettivo della misura è eliminare gli abusi di coloro che, in modo improprio, promuovono e commercializzano prodotti facendo riferimento all’artigianato quando non sono iscritti allo specifico albo e non realizzano direttamente i prodotti posti in vendita.

RECENSIONI ONLINE – Il provvedimento introduce norme per contrastare le false recensioni online nei settori del turismo e della ristorazione, stabilendo che i commenti sulla rete siano considerati leciti solo se pubblicati entro 30 giorni dall’effettivo utilizzo del prodotto o servizio, con presunzione di autenticità se accompagnati da ricevuta fiscale. Le recensioni decadranno dopo due anni e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato definirà apposite linee guida per la tutela del consumatore e la trasparenza.

MISURE FINANZIARIE PER IL SOSTEGNO AL SETTORE DELLA MODA – Al fine di sostenere il settore in un momento fondamentale di transizione verso un’economia ecosostenibile, sono riservate somme fino a 100 milioni di euro per il finanziamento di “mini contratti di sviluppo” nel settore.

RICAMBIO GENERAZIONALE – Per favorire il ricambio generazionale nelle micro e piccole imprese con una forza lavoro inferiore ai 50 dipendenti, il provvedimento introduce una sperimentazione biennale che consente di assumere a tempo indeterminato lavoratori under 35 per sostituire personale in procinto di andare in pensione, con un esonero contributivo fino a 3.000 euro per il part-time incentivato.

TUTELA DEI MARCHI STORICI – Prevista l’estensione del Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali anche alle acquisizioni, da parte delle imprese titolari di marchi storici, di altre imprese della filiera in stato di difficoltà.

MISURE IN FAVORE DEI CENTRI URBANI DI MEDIE DIMENSIONI – Approvata una misura che interviene sulla vigente disposizione che garantisce un’imposizione IRPEF del 7% (per 10 anni) ai pensionati che trasferiscono la propria residenza in determinati Comuni al di sotto dei 20.000 abitanti. In forza dell’emendamento la soglia passa da 20.000 a 30.000 abitanti, rendendo più attrattiva la misura in favore dei centri urbani di medie dimensioni.

DELEGA IN MATERIA DI CONFIDI – Prevista una delega al Governo finalizzata a realizzare un intervento complessivo di riforma del settore dei confidi, a oltre 20 anni dall’emanazione della legge. La riforma mira ad adeguare la normativa ai profondi mutamenti dei mercati di riferimento, che hanno fatto registrare l’espansione delle garanzie pubbliche e ridotto gli spazi di intervento dei confidi. La riforma risulta particolarmente urgente alla luce delle difficoltà attuali nel sistema della garanzia collettiva e nell’accesso al credito da parte delle Pmi.

RETI D’IMPRESA – Il provvedimento reintroduce un regime di detassazione degli utili investiti nelle reti d’impresa, con una dotazione triennale di 45 milioni di euro. Un’agevolazione, valida fino al periodo d’imposta 2028, destinata alle imprese che partecipano a reti formalizzate, che permette di sospendere l’imposta sugli utili se reinvestiti in programmi di sviluppo comuni per la competitività e l’innovazione. L’esenzione può essere applicata fino a un limite di un milione di euro annui.

ACCESSO AL CREDITO – Sul fronte del credito è stato migliorato l’accesso al finanziamento bancario introducendo la possibilità di cartolarizzare lo stock di magazzino, includendo anche i crediti derivanti dalla futura vendita dei beni prodotti, potenziando così la liquidità delle imprese e facilitandone la crescita.

CENTRALI CONSORTILI – Tra le novità organizzative c’è la nascita delle centrali consortili, enti mutualistici sotto vigilanza ministeriale, che coordineranno le aggregazioni di micro e piccole imprese già riunite in consorzi di filiera, stabilendo condizioni minime di adesione e aree territoriali di riferimento, per favorire sinergie e scala economica. Una delega al governo consentirà di disciplinarne il funzionamento e la loro vigilanza.

RESPONSABILITÀ CIVILE E SEMPLIFICAZIONI – Come misura di semplificazione è stato esteso l’esonero dall’assicurazione obbligatoria ai carrelli elevatori e ad altri veicoli utilizzati dalle imprese nelle aree ferroviarie, portuali e aeroportuali non accessibili al pubblico, purché coperti da polizze assicurative specifiche, riducendo i costi e gli oneri assicurativi per le aziende. Il provvedimento contiene inoltre modelli semplificati per le PMI in materia di salute, formazione dei lavoratori e per le prestazioni in modalità agile.

SETTORE HORECA – Il provvedimento definisce gli operatori della distribuzione di prodotti alimentari attivi nel settore Horeca e determina la percentuale minima dei ricavi per ottenere la qualificazione.

Meloni: stiamo affrontando giornate difficili

Meloni: stiamo affrontando giornate difficili

Roma, 4 mar. (askanews) – “Nonostante i giorni difficili che stiamo affrontando non volevo perdere l’opportunità di chiudere questo dibattito dedicato a un tema che ritengo cruciale, non solo per il futuro dell’Africa ma per il futuro dell’intera Europa, cioè la costruzione delle infrastrutture fisiche e immateriali che rendono possibili la crescita, l’imprenditorialità e l’occupazione”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento al convegno ‘Laying the groundwork for jobs in Africa: core infrastructure & business environments’ organizzato presso la sede centrale della Banca d’Italia a palazzo Koch.

Tajani: “Spero entro domani il rientro di 10.000 italiani”

Tajani: “Spero entro domani il rientro di 10.000 italiani”

Roma, 4 mar. (askanews) – “Stiamo lavorando per incrementare la partenza degli italiani da tutta l’area. Io spero che entro la giornata di domani si possano superare le 10.000 persone che hanno lasciato i Paesi più a rischio”, ha dichiarato oggi ai cronisti presenti alla Farnesina il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Abbiamo incrementato il numero dei voli, organizzato charter con diverse compagnie” e con la Difesa, oltre ad un volo dedicato “con Ita (Ita Airways,ndr) per Muscate”. L’obiettivo è sostenere il maggior numero possibile di italiani, dando priorità a chi ha problemi di salute, ha specificato il ministro.

SS 106 “Jonica”, il cantiere della Calabria riparte

SS 106 “Jonica”, il cantiere della Calabria riparte

Roma, 4 mar. (askanews) – Il futuro della mobilità lungo la dorsale ionico-adriatica passa per i cantieri della Calabria, dove il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alessandro Morelli, insieme al Direttore di ANSFISA (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali) Domenico Capomolla, ha effettuato una verifica tecnica sul campo per fare il punto su uno degli assi viari più strategici del Mezzogiorno. Accompagnati dal nuovo responsabile della Struttura Territoriale ANAS Calabria, Luigi Mupo, i vertici istituzionali hanno visitato il cuore dei lavori della Variante all’abitato di Palizzi Marina. Si tratta di un intervento da 108 milioni di euro che si estende per 3,5 chilometri e rappresenta un tassello fondamentale per la continuità del tracciato a quattro corsie. Il sopralluogo ha rappresentato un momento di verifica diretta su un piano di ammodernamento imponente che in Calabria si sviluppa per circa 415 km.

Durante la visita, il sottosegretario Morelli ha voluto sottolineare come l’investimento complessivo testimoni la volontà di garantire collegamenti rapidi e sicuri a un territorio che attende da tempo risposte infrastrutturali concrete: “Le opere si stanno realizzando concretamente: il Governo è presente e le amministrazioni locali sono a totale disposizione, a conferma di una fondamentale unità d’intenti per il territorio. Gli investimenti infrastrutturali sono pilastri vitali per la Calabria, come testimoniano i 5 miliardi di euro già messi in campo. È un percorso che deve andare avanti con decisione, integrando le scelte strategiche fatte per l’aeroporto di Reggio Calabria con il potenziamento complessivo dei trasporti e della logistica, motori essenziali per la crescita della regione”

Nel corso dell’incontro, il Direttore di ANSFISA, Domenico Capomolla, ha posto l’accento sulla sinergia tra esecuzione e sicurezza: “Il sopralluogo di oggi conferma che la sicurezza di una grande direttrice strategica come la “Jonica” non è un concetto astratto, ma il risultato di una collaborazione concreta tra chi progetta, chi gestisce e chi, come la nostra Agenzia, ha il compito di vigilare”. Per il Direttore, la presenza nei cantieri è l’espressione di un metodo preciso: “Non ci limitiamo a monitorare l’avanzamento fisico delle opere – ha proseguito – ma puntiamo su una vigilanza orientata alla mitigazione del rischio, affinché ogni nuovo tratto risponda a standard omogenei e tecnologicamente avanzati. Oggi la sfida è l’innovazione: la digitalizzazione e la trasparenza dei dati tecnici sono gli strumenti che ci permettono di prevenire le criticità, trasformando i cantieri in infrastrutture moderne, sicure e davvero resilienti per il territorio”.

A fargli eco, Luigi Mupo di ANAS ha fornito un quadro dettagliato dell’avanzamento complessivo sulla “Jonica”, segnalando che mentre il cantiere di Palizzi procede spedito verso la chiusura prevista per il 2027, altre grandi opere come il Terzo Megalotto tra Roseto Capo Spulico e Sibari sono ormai in dirittura d’arrivo. Su questo fronte, i lavori sono giunti all’80% con una prima apertura programmata già per il mese di aprile.

“Questa giornata – dice ANSFISA – segna un passo avanti decisivo per la SS 106, confermando la centralità dei nuovi lotti già finanziati tra Sibari, Rossano, Crotone e Catanzaro, pronti a trasformare il volto di una strada che resta il principale motore di sviluppo per l’intera Calabria”.

Aumentano i consumi di caffè deca: mercato in 2026 stimato +11%

Aumentano i consumi di caffè deca: mercato in 2026 stimato +11%

Roma, 4 mar. (askanews) – Cresce in Italia l’attenzione verso un consumo più consapevole della caffeina e l’82% degli italiani dichiara di alternare il tradizionale espresso con il caffè decaffeinato almeno una volta al giorno. Gli esperti definiscono questo fenomeno come “Caffeine Conscious Generation”, trend confermato anche dal mercato globale del “deca” che sfiorerà i 3 miliardi nel corso del 2026 (+11%) con un tasso di crescita annuo composto tra il 2025 e il 2030 del 6,6%.

Un mercato, quello del deca, che secondo il Global Growth Insights nel solo 2025 è stato valutato quasi 2,7 miliari di dollari e che sfiorerà i 3 miliardi nel corso del 2026 (+11%). Il tasso di crescita annuo composto tra il 2025 e il 2030, come spiegato anche da Mordor Intelligence, è previsto intorno al 6,6%. Dati confermati anche a livello nazionale che vedono in Italia, in assoluto la patria del “caffè espresso”, una nuova tendenza che sta vedendo un lento cambiamento delle abitudini dei consumatori di caffè. Questo è quanto emerge dall’indagine SWOA (Social Web Opinion Analysis) condotta da Nescafé Dolce Gusto su un campione di 1.200 utenti web tra i 20 e i 50 anni, che fotografa un cambiamento profondo nel modo di vivere il rito del caffè.

Oltre 8 italiani su 10 (82%) dichiarano di alternare il caffè tradizionale con il caffè decaffeinato almeno una volta al giorno, trasformando quella che un tempo era considerata una rinuncia in una scelta consapevole. Se in passato il caffè era associato soprattutto a un consumo concentrato esclusivamente al mattino (14%), oggi quasi un italiano su due (49%) afferma di gestirlo in modo più articolato, alternando diverse tipologie di caffè in base al momento della giornata.

Per il 73% degli intervistati, il decaffeinato rappresenta una scelta coerente con il proprio stile di vita, mentre il 59% lo considera un’opzione moderna e intelligente, mentre il 44% lo definisce un caffè “completo” a cui non manca nulla rispetto all’originale in termini di gusto e soddisfazione. Alla base di questa evoluzione c’è una crescente attenzione verso uno stile di consumo più consapevole: per il 60% degli italiani, le abitudini quotidiane e l’organizzazione della propria routine influenzano in modo significativo le scelte legate al caffè. Tra le motivazioni dichiarate emergono il desiderio di una routine serale più regolare (56%) e la ricerca di momenti di pausa più distesi nel corso della giornata (48%).

I nuovi rituali parlano chiaro: il decaffeinato viene scelto soprattutto la sera e nel dopo cena (48%), vissuto come un rito pre-sonno, e nel pomeriggio (42%), durante le pause di lavoro, per concedersi un momento di decompressione. Anche il dopo pranzo si conferma un momento chiave, con oltre un italiano su tre (35%) che sceglie il decaffeinato a fine pasto. Non manca la dimensione relazionale: il 66% degli italiani preferisce consumare il decaffeinato in compagnia, principalmente con il partner (32%) o in famiglia (24%). Per il 36% si tratta di un’abitudine consolidata da alcuni anni, mentre per il 24% è una scelta più recente, maturata insieme a una maggiore attenzione verso modalità di consumo più in linea con il proprio stile di vita.

Aumentano i consumi di caffè deca: mercato in 2026 stimato +11%

Aumentano i consumi di caffè deca: mercato in 2026 stimato +11%

Roma, 4 mar. (askanews) – Cresce in Italia l’attenzione verso un consumo più consapevole della caffeina e l’82% degli italiani dichiara di alternare il tradizionale espresso con il caffè decaffeinato almeno una volta al giorno. Gli esperti definiscono questo fenomeno come “Caffeine Conscious Generation”, trend confermato anche dal mercato globale del “deca” che sfiorerà i 3 miliardi nel corso del 2026 (+11%) con un tasso di crescita annuo composto tra il 2025 e il 2030 del 6,6%.

Un mercato, quello del deca, che secondo il Global Growth Insights nel solo 2025 è stato valutato quasi 2,7 miliari di dollari e che sfiorerà i 3 miliardi nel corso del 2026 (+11%). Il tasso di crescita annuo composto tra il 2025 e il 2030, come spiegato anche da Mordor Intelligence, è previsto intorno al 6,6%. Dati confermati anche a livello nazionale che vedono in Italia, in assoluto la patria del “caffè espresso”, una nuova tendenza che sta vedendo un lento cambiamento delle abitudini dei consumatori di caffè. Questo è quanto emerge dall’indagine SWOA (Social Web Opinion Analysis) condotta da Nescafé Dolce Gusto su un campione di 1.200 utenti web tra i 20 e i 50 anni, che fotografa un cambiamento profondo nel modo di vivere il rito del caffè.

Oltre 8 italiani su 10 (82%) dichiarano di alternare il caffè tradizionale con il caffè decaffeinato almeno una volta al giorno, trasformando quella che un tempo era considerata una rinuncia in una scelta consapevole. Se in passato il caffè era associato soprattutto a un consumo concentrato esclusivamente al mattino (14%), oggi quasi un italiano su due (49%) afferma di gestirlo in modo più articolato, alternando diverse tipologie di caffè in base al momento della giornata.

Per il 73% degli intervistati, il decaffeinato rappresenta una scelta coerente con il proprio stile di vita, mentre il 59% lo considera un’opzione moderna e intelligente, mentre il 44% lo definisce un caffè “completo” a cui non manca nulla rispetto all’originale in termini di gusto e soddisfazione. Alla base di questa evoluzione c’è una crescente attenzione verso uno stile di consumo più consapevole: per il 60% degli italiani, le abitudini quotidiane e l’organizzazione della propria routine influenzano in modo significativo le scelte legate al caffè. Tra le motivazioni dichiarate emergono il desiderio di una routine serale più regolare (56%) e la ricerca di momenti di pausa più distesi nel corso della giornata (48%).

I nuovi rituali parlano chiaro: il decaffeinato viene scelto soprattutto la sera e nel dopo cena (48%), vissuto come un rito pre-sonno, e nel pomeriggio (42%), durante le pause di lavoro, per concedersi un momento di decompressione. Anche il dopo pranzo si conferma un momento chiave, con oltre un italiano su tre (35%) che sceglie il decaffeinato a fine pasto. Non manca la dimensione relazionale: il 66% degli italiani preferisce consumare il decaffeinato in compagnia, principalmente con il partner (32%) o in famiglia (24%). Per il 36% si tratta di un’abitudine consolidata da alcuni anni, mentre per il 24% è una scelta più recente, maturata insieme a una maggiore attenzione verso modalità di consumo più in linea con il proprio stile di vita.

Cina, iniziano cruciali “Due Sessioni”: focus su economia

Cina, iniziano cruciali “Due Sessioni”: focus su economia

Roma, 4 mar. (askanews) – La Cina punta a rafforzare la resilienza economica e l’autosufficienza tecnologica mentre migliaia di delegati si preparano a riunirsi a Pechino per le annuali “due sessioni”, il principale appuntamento politico del calendario istituzionale cinese. I lavori dell’Assemblea nazionale del popolo (Anp) si apriranno domani e dureranno otto giorni, in parallelo con la riunione della Conferenza consultiva politica del popolo cinese (Cppcc), la meno importante delle due assise, che si è aperta oggi.

Presentando l’agenda dei lavori, il portavoce dell’Anp Lou Qinjian ha indicato tra le priorità la definizione del 15mo piano quinquennale di sviluppo, che dovrà guidare la strategia economica del Paese nei prossimi cinque anni in un contesto segnato da tensioni geopolitiche e dalla competizione globale nel settore tecnologico.

Lou – secondo quanto hanno riportato i media di stato cinesi – ha sottolineato che “la chiave per l’innovazione scientifica e tecnologica è garantire che le tecnologie fondamentali siano autosufficienti e sotto il nostro controllo”. Secondo il portavoce, Pechino intende rafforzare la ricerca e ottenere progressi nei settori strategici, tra cui intelligenza artificiale e robotica.

Le due sessioni dovrebbero fissare gli obiettivi economici per l’anno e delineare le priorità strategiche mentre il governo cerca di affrontare alcune criticità interne, tra cui la necessità di rilanciare la crescita e sostenere l’innovazione. Lou ha affermato che la Cina continuerà a promuovere un ambiente economico aperto e attrattivo per gli investimenti stranieri, sostenendo che il Paese resterà “una destinazione ideale, sicura e redditizia per gli investimenti esteri”.

Il portavoce ha inoltre evidenziato il potenziale della crescita del ceto medio cinese, che secondo le stime potrebbe superare gli 800 milioni di persone nel prossimo decennio, definendo la Cina “il miglior scenario applicativo per una nuova rivoluzione tecnologica e industriale”.

Parallelamente, il Parlamento cinese intende rafforzare gli strumenti legali per contrastare le sanzioni economiche statunitensi e quella che Pechino definisce la “giurisdizione a lungo raggio” di Washington. “Il comitato permanente dell’Anp continuerà a migliorare il sistema legale per le questioni estere e a rafforzare le basi giuridiche per un’apertura di alto livello verso l’esterno”, ha detto Lou.

Le riunioni si svolgono in un momento di forte tensione internazionale. Il conflitto in Medio Oriente, con gli attacchi di Stati uniti e Israele contro l’Iran e la morte della Guida suprema Ali Khamenei, solleva interrogativi sulla sicurezza regionale e sugli equilibri dei mercati energetici globali.

Sul piano diplomatico, l’appuntamento avviene anche alla vigilia di una visita del presidente degli Stati uniti Donald Trump a Pechino, prevista dal 31 marzo al 2 aprile. Sarà la prima visita di un presidente americano in Cina negli ultimi nove anni, dopo quella dello stesso Trump nel 2017 durante il suo primo mandato.

Lou ha affermato che Pechino è disposta a lavorare con Washington per migliorare la comunicazione e ampliare gli spazi di cooperazione, ma ha ribadito che la Cina “ha i propri principi e linee rosse” e continuerà a difendere “sovranità, sicurezza e interessi di sviluppo”.

Il portavoce ha inoltre sottolineato l’importanza dei rapporti con l’Europa, osservando che tra Cina e Unione europea “non esistono conflitti fondamentali di interesse o contraddizioni geopolitiche”. Secondo Lou, le relazioni tra le due parti hanno prodotto risultati concreti e Pechino è pronta a collaborare con Bruxelles per affrontare le sfide globali e gestire le divergenze commerciali.