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Tag: Sanremo 2023

Auto, Ue: forti evidenze di alti sussidi Cina a veicoli elettrici

Auto, Ue: forti evidenze di alti sussidi Cina a veicoli elettriciRoma, 4 giu. (askanews) – La Commissione europea ha ravvisato “forti evidenze iniziali” di concorrenza sleale sulla produzione di auto elettriche e tecnologie correlate importate dalla Cina, su cui è in corso una indagine di cui conta di rivelare i risultati preliminari “piuttosto presto”. Lo ha riferito un portavoce dell’esecutivo comunitario, Olof Gill durante l’incontro di metà giornata con la Stampa.


Sui veicoli elettrici dalla Cina la Commissione “ha una indagine in corso e saremo nella posizione di annunciare alcuni aspetti preliminari dell’indagine piuttosto presto”, ha affermato. “Siamo molto chiari sul fatto che i veicoli elettrici sono una componente cruciale della nostra transizione verde. Quindi diamo il benvenuto alle importazioni di beni e tecnologie che aiuteranno ad accelerare la transizione, verde anche riguardo ai veicoli elettrici. La nostra semplice posizione riguardo a queste indagini – ha spiegato – è che diamo il benvenuto alla concorrenza ma deve essere leale”. “Abbiamo visto forti evidenze iniziali di concorrenza sleale e prove di alti livelli di sussidi sulle batterie dei veicoli elettrici e sulle catene di valore in Cina – ha detto -. E su questa base proseguiamo questa indagine, che è basata su prove mirate e pienamente in linea con le nostre regole e con gli obblighi nell’ambito dell’Organizzaizone mondiale del commercio (Wto)”.


Il tema dei sussidi pubblici alle produzioni di auto elettriche e di tecnologie “verdi” in Cina è stato uno degli argomenti chiave del recente G7 delle Finanze, organizzato a Stresa dalla presidenza italiana. L’Europa si ritrova sotto una accresciuta pressione dopo che gli Stati Uniti hanno imposto nuovi dazi su questi beni importati dalla Cina, che ora potrebbe dirottare la sua produzione verso l’Ue mettendo a repentaglio posti di lavoro e impianti produttivi.

Migranti, Meloni: allarmano dati su permessi lavoro stagionale

Migranti, Meloni: allarmano dati su permessi lavoro stagionaleRoma, 4 giu. (askanews) – “Da alcune regioni, su tutte la Campania, abbiamo registrato un numero di domande di nulla osta al lavoro per extracomunitari, durante il click day, totalmente sproporzionato rispetto al numero dei potenziali datori di lavoro, siano essi singoli o imprese”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua informativa in Cdm sui “flussi migratori in apparenza regolari”, commentando “i dati allarmanti” emersi dal tavolo tecnico per monitorare l’applicazione del decreto flussi.


La premier ha citato un dato: “Sui permessi per lavoro stagionale, cioè per lavoro in campo agricolo o turistico-alberghiero, nel 2023, su un totale di 282.000 domande, 157.000 arrivano dalla Campania, mentre 20.000 arrivano dalla Puglia. Solo che, per esempio nel settore agricolo, la Puglia ha circa il 12% delle imprese agricole italiane e la Campania solo il 6%”. “Dato ancora più preoccupante – ha rivelato la premier – è che a fronte del numero esorbitante di domande di nulla osta, solo una percentuale minima degli stranieri che hanno ottenuto il visto per ragioni di lavoro in base al ‘Decreto Flussi’ ha poi effettivamente sottoscritto un contratto di lavoro. In Campania, meno del 3% di chi entra con un nulla osta sottoscrive poi un contratto di lavoro. Uno scarto significativo tra il numero di ingressi in Italia per motivi di lavoro e i contratti di lavoro che vengono poi effettivamente stipulati è però una caratteristica che accomuna, anche se con numeri meno spaventosi, molte regioni italiane”.

Salute, ESEO Italia: numeri record nel 2024 per l’esofagite eosinofila

Salute, ESEO Italia: numeri record nel 2024 per l’esofagite eosinofilaRoma, 4 giu. (askanews) – Open day in diversi ospedali ed ambulatori specializzati, giornate dedicate alla divulgazione scientifica, banchetti informativi presso strutture sanitarie in tutto il Paese, convegni e incontri fra pazienti e stakeholder e l’illuminazione di magenta di alcuni dei monumenti più importanti del nostro patrimonio artistico-culturale. Sono questi, in sintesi, i risultati eccezionali che l’associazione di famiglie contro l’esofagite e le patologie gastrointestinali eosinofile, Eseo Italia, ha ottenuto attraverso una campagna di sensibilizzazione, giunta alla terza edizione, che nel mese di maggio, in occasione della Giornata mondiale e di quella europea dedicata all’esofagite eosinofila, ha promosso numerose iniziative in tutta Italia.


“Grazie allo sforzo profuso attraverso gli open day, stando ai primi dati, possiamo dire di aver ottenuto un primo significativo successo: oltre il 50% delle visite ha infatti portato alla richiesta di ulteriori accertamenti, sintomo che le patologie eosinofile, come dimostrano tutti gli studi recenti, sono sempre più in aumento e l’attività di prevenzione è quindi fondamentale perché quella che vivono quotidianamente le persone affette da malattie gastrointestinali è una vera e propria odissea, alla ricerca di cure, ricerca e sostegno che faticano ad arrivare da parte delle Istituzioni”, informa Roberta Giodice, presidente dell’Associazione ESEO Italia. Dalla campagna ESEO Italia 2024 è stata lanciata da associazioni di pazienti e comunità scientifiche una call to action per chiedere ai rappresentanti delle Istituzioni di riconoscere finalmente l’esofagite eosinofila come malattia cronica, consentendo così a pazienti e ai caregiver che li assistono di avere cure e assistenza all’altezza, per una malattia rara che nel mondo è crescita dell’800% negli ultimi anni e che si sta sempre più diffondendo anche in Italia, dove si stimano tra i 25.000 e i 60.000 casi.


La mission. Durante il mese di maggio ESEO Italia ha promosso quindi diverse iniziative con l’intenzione di sensibilizzare le Istituzioni e la popolazione sulle istanze e sulle necessità ancora non soddisfatte dei pazienti affetti da esofagite eosinofila e patologie gastrointestinali eosinofile (in Italia si stima tra i 25.000 e i 60.000 casi), dei loro caregiver, e che ha previsto una serie di attività anche a livello europeo, con incontri e comunicazione dedicata. Obiettivo della campagna è quello di far finalmente conoscere e sensibilizzare attraverso un approccio multicanale sulle patologie eosinofile ed in particolare sull’esofagite eosinofila, negletta malattia infiammatoria cronica che colpisce principalmente l’esofago, inficiando pesantemente la qualità di vita dei pazienti, che spesso non riescono ad alimentarsi correttamente o con continuità. Le sindromi eosinofile. Le sindromi eosinofile sono un gruppo di malattie caratterizzate da un’iperproduzione di granulociti eosinofili che si accumulano nei tessuti, provocando la presenza di infiltrati a carico degli organi. Gli eosinofili sono globuli bianchi (leucociti) chiamati fisiologicamente in causa in presenza di infezioni e infestazioni parassitarie per debellare i germi. In presenza di patologie eosinofile questo meccanismo si attiva, invece, in maniera patologica e gli eosinofili aggrediscono i tessuti sani degranulando e rilasciando una sostanza tossica, la proteina cationica eosinofila (PCE), che provoca l’infiammazione dei tessuti coinvolti e, in assenza di un tempestivo trattamento terapeutico, il danno d’organo.


L’esofagite eosinofila (EoE) è una malattia infiammatoria localizzata all’esofago, caratterizzata da periodi di remissione clinica ed episodi di acuzie. Gli eosinofili sono protagonisti di questa infiammazione, attraverso i numerosi mediatori cellulari rilasciati durante la loro attività. L’EoE è una patologia immuno-allergica; spesso è possibile trovare la causa dell’infiammazione cronica in un’allergia alimentare e/o respiratoria; talvolta, però, non si riesce, nonostante i test allergologici ed i tentativi dietetici, a comprendere la probabile causa della malattia. Fenomeni autoimmunitari che possono coinvolgere anche altri tratti dell’apparato gastrointestinale possono essere implicati nello sviluppo di questa malattia. Durante gli episodi di attività della malattia, il paziente può presentare sintomi o segni tipici; in alcuni casi, invece, l’EoE si manifesta con sintomi aspecifici, simulanti la malattia da reflusso gastroesofageo. I sintomi più comuni sono rappresentati da difficoltà a far passare il cibo attraverso l’esofago (disfagia, sensazione soggettiva della presenza di cibo che progredisce con difficoltà in esofago), dolore e/o bruciore localizzati all’addome (epigastrio), al torace e dietro lo sterno (dolore e pirosi retrosternale), rifiuto dell’alimentazione (anoressia), con conseguenti stasi o rallentamento della crescita fino al calo ponderale. A volte, ricorrenti episodi di ostruzione acuta da bolo alimentare sono i sintomi che permettono di arrivare alla diagnosi.


Epidemiologia. La EGE ha una prevalenza stimata di 1-5:100.000 e appartiene al gruppo dei disordini gastrointestinali associati agli eosinofili, colpisce tutte le età, con età media tra i 30 e i 50 anni, con lieve preponderanza nei maschi. La più alta prevalenza sembra essere registrata in Nord-America, in Svezia ed in Australia con un dato di incidenza di circa 5-7/100.000 abitanti ed un dato di prevalenza di 50-60/100.000 abitanti. In Europa i principali dati derivano dalla Svizzera con una stima di prevalenza di circa 23/100.000 abitanti. Un recente studio di popolazione canadese ha rilevato un aumento della EoE in termini di incidenza da 2,1 a 11,0 per 100.000 persone e tale dato sarebbe frutto di un incremento del numero di biopsie esofagee, anche se al contempo sembrano aumentati gli accessi per endoscopia con indicazione disfagia. Si stima che il rapporto maschi/femmine sia 3/1 anche se al momento questo dato non presenta delle spiegazioni dal punto di vista fisiopatologico. Gli americani bianchi sembrano più colpiti (58%) rispetto agli Afro-Americani (34%) e ad altre etnie (8%). ESEO Italia. L’associazione di pazienti ESEO Italia è nata nel 2017 e persegue finalità di informazione, sensibilizzazione, assistenza sociale e sociosanitaria, ricerca e promozione scientifica in relazione all’Esofagite Eosinofila e alle patologie gastrointestinali eosinofile. Anche se giovane ha creduto nel valore e nella possibilità di cooperare a sostegno dei malati per poter migliorare la loro qualità di vita e con il suo impegno ha tessuto network con stakeholder nazionali ed internazionali che, a vario titolo, potessero contribuire a migliorare le condizioni dei pazienti.

Compagnia del Vino chiude 2023 con 10,6 mln di fatturato (+12%)

Compagnia del Vino chiude 2023 con 10,6 mln di fatturato (+12%)Milano, 4 giu. (askanews) – Compagnia del Vino ha chiuso il 2023 con un fatturato di circa 10,6 milioni di euro, con un 12% di incremento rispetto all’anno precedente. Lo ha comunicato la stessa azienda, spiegando di aver stretto nuove importanti collaborazioni nei primi sei mesi di quest’anno, dopo aver aggiunto lo scorso anno al proprio portafoglio Champagne Geoffroy, Schloss Englar, Castello di Cacchiano, Seguinot Bordet, Domaine A. Chopin e Nautilus Estate.


Sono infatti entrate a far parte del catalogo l’azienda Capanna di Cencioni a Montalcino (una delle realtà storiche del Brunello, fondata nel 1957) e Le Crocine, a cui fa capo Niccolò Marzichi Lenzi, già Ad di Tenuta di Biserno e Campo di Sasso, che assieme alla moglie Joy Green produce vini a Castagneto Carducci (Livorno). In aprile ha poi fatto il suo ingresso il Trento Doc di Borgo dei Posseri, Cantina con ettari di proprietà che si sviluppano tra i 550 e gli 800 metri di altitudine nel bosco delle “Piccole Dolomiti”, a Sud di Trento. Nuove bollicine che si aggiungono a quelle d’Oltralpe di Maison Pol Roger e delle new entry Domaine Francois Carillon, nome storico Puligny Montrachet (dal 1520), Domaine Eric Boigelot a Mersault, Domaine Du Buchot (Pouilly Fumé), pioniere del biodinamico in Loira e rivelazione dell’anno 2022 per “Revue de Vins de France”, e Jean-Paul Picard azienda storica in Sancerre. “Con l’ingresso di Borgo dei Posseri, azienda del Trento Doc, si è approcciato il Metodo Classico, ma ancor più meticolosa e capillare è stata la ricerca che ha riguardato determinate eccellenze d’Oltralpe” ha spiegato il responsabile vendite, Antonio Guerra, parlando di “un lavoro iniziato nel 2022 che ci ha portato a selezionare piccoli artigiani di Borgogna, prediligendo le singolari interpretazioni del piccolo vigneron rispetto a collaborazioni con negociant in grado di coprire più aree della Cote d’Or sotto lo stesso brand. I nostri produttori – ha sottolineato – sono vigneron autentici con la voglia di accompagnare il consumatore in un universo definito, risultante dal mix tra expertise centenaria, approccio sostenibile e rispetto del terroir e del lavoro delle generazioni passate: autentici ‘vin de garage’ carichi di tipicità prodotti in aree di indiscussa eccellenza”.


Fondata nel 1997 da Giancarlo Notari con lo scopo di produrre, importare e distribuire “vini di prestigio ed elevata qualità”, Compagnia del Vino oggi conta su 90 agenzie in tutta Italia e due sedi logistiche. Guidata negli ultimi anni da Saverio Notari, figlio di Giancarlo, ha in catalogo 26 aziende proveniente da alcune delle più vocate zone vitivinicole d’Italia e del mondo.

Aerei, IndiGo: India protagonista del settore a livello mondiale

Aerei, IndiGo: India protagonista del settore a livello mondialeDubai, 4 giu. (askanews) – L’India si appresta a diventare uno dei protagonisti dell’aviazione a livello mondiale. Lo ha detto il Ceo di IndiGo, Pieter Elbers, concludendo i lavori dell’82esimo Iata Agm a Dubai. “Questo – ha detto in conferenza stampa Elbers – è un momento molto importante per l’India e per il settore dell’aviazione di cui diventerà una protagonista. L’anno prossimo Delhi ospiterà l’81esimo Iata Agm a 42 anni dall’ultimo che si era svolto sempre a Delhi (il primo in India era stato nel 1958 ndr). Il mercato interno e quello internazionale sono entrambi in forte crescita e l’India nei prossimi anni sarà tra le prime economie mondiali e tra. Questo porterà vantaggi al paese e all’intero settore aereo così come lo Iata Agm. E IndiGo è un attore importante in questo processo”.

Vannacci: perplesso su Pnnr, Europa lo usa per appropriarsi di sovranità

Vannacci: perplesso su Pnnr, Europa lo usa per appropriarsi di sovranitàRoma, 4 giu. (askanews) – “Sul Pnrr ho delle perplessità: sembra essere un regalo, in realtà è un debito che dovranno pagare i nostri figli. Dobbiamo essere estremamente attenti: l’Europa un po’ matrigna usa la leva del debito per appropriarsi della sovranità, perciò anche questa manovra andrebbe misurata”. Così Roberto Vannacci, candidato della Lega alle Europee, ha risposto alla Stampa estera a proposito del Pnrr.


“Io ti presto denaro però tu devi fare questo e quest’altro, cambiare le tue istituzioni, raggiungere questi obiettivi – ha spiegato il generale -, bisogna capire se ci convenga fare debito con l’Europa o con i nostri stessi cittadini che ci impongono meno vincoli”.

Cremlino: gli istruttori dell’esercito ucraino possono essere colpiti, francesi o meno

Cremlino: gli istruttori dell’esercito ucraino possono essere colpiti, francesi o menoMilano, 4 giu. (askanews) – Il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov ha affermato che gli istruttori che addestrano l’esercito ucraino non hanno alcuna immunità. Lo riportano le agenzie russe.


Il Washington Post ha pubblicato un articolo dove sosteneva che in risposta alla decisione del presidente francese Emmanuel Macron di inviare istruttori militari in Ucraina, il presidente russo Vladimir Putin avrebbe potuto ordinare un attacco contro di loro. “Tutti gli istruttori coinvolti nell’addestramento dei militari del regime ucraino non hanno alcuna immunità, non importa se siano francesi o meno”, ha risposto Peskov alla domanda se queste informazioni corrispondono alla realtà.

Mercati all’ingrosso: in Italia sono 137 ma serve riforma sistema

Mercati all’ingrosso: in Italia sono 137 ma serve riforma sistemaRoma, 4 giu. (askanews) – La rete dei mercati all’ingrosso in Italia è un asset strategico per una filiera agroalimentare più efficiente e più equa, ma serve una riforma del sistema che porti ad vere mercati più grandi con maggiore sinergia e visione. E’ quanto emerge dalla indagine “I Mercati all’Ingrosso nella Filiera Agroalimentare” condotta da Ismea presso il network di riferimento di Italmercati, partner dell’iniziativa.


In Italia operano 137 strutture, un numero sei volte superiore a quello di Spagna e Francia, da cui transitano circa il 50% dell’offerta ortofrutticola complessiva, il 33% di quella ittica e il 10% delle carni. Quote che, ad eccezione dell’ortofrutta, risultano significativamente inferiori a quelle di analoghe realtà di altri paesi Ue. Il sistema italiano dei mercati all’ingrosso, come emerge dal Rapporto presentato oggi al Cnel, è una realtà molto composita e frammentata, dove alla maggiore densità di strutture rispetto ai partner europei corrisponde un giro d’affari più contenuto, ma con un potenziale ruolo cruciale nel favorire un riequilibrio nella distribuzione del valore lungo la filiera agroalimentare. “In una congiuntura difficile per le imprese, con ricadute soprattutto sulla tenuta dei redditi, schiacciati dagli alti costi di produzione, – ha commentato il direttore generale di Ismea Maria Chiara Zaganelli – i mercati all’ingrosso possono assumere un importante ruolo di stimolo per favorire un processo virtuoso, indirizzato a una più equa ripartizione del valore lungo la filiera e meno penalizzante per le imprese agricole, l’anello strutturalmente più debole. Su questo fronte la nostra indagine ha messo in evidenza i fattori di criticità che non consentono di garantire la presenza diretta degli agricoltori nei mercati all’ingrosso”


Lo studio di Ismea presso il network di Italmercati, costituito da una rete di 22 strutture, distribuite in 14 regioni italiane, quantifica un giro d’affari di 115 milioni di euro, un valore che raggiunge la ragguardevole cifra di 11 miliardi se si considerano anche le attività delle 4.000 realtà economiche operative nei mercati, tra distributori, aziende agricole, bar, ristoranti, facility provider e servizi accessori, con il coinvolgimento quotidiano di 26 mila addetti.

L’Ue approva regime di aiuti di Stato a sostegno dell’energia rinnovabile in Italia

L’Ue approva regime di aiuti di Stato a sostegno dell’energia rinnovabile in ItaliaBruxelles, 4 giu. (askanews) – La Commissione europea ha approvato oggi a Bruxelles un regime italiano di aiuti di Stato a sostegno della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili per una nuova capacità complessiva di un totale di 4.590 MW.


Il regime di aiuti contribuisce al conseguimento degli obiettivi strategici dell’Ue relativi al Green Deal europeo, accelerando la transizione verde e aiutando nello stesso tempo a porre fine alla dipendenza dai combustibili fossili russi, rileva la Commissione in una nota. La misura, che rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2028, sarà finanziata mediante un prelievo dalle bollette elettriche dei consumatori finali. Il sostegno, spiega la nota della Commissione, riguarderà la costruzione di nuove centrali che utilizzano tecnologie innovative e non ancora mature, quali l’energia geotermica, l’energia eolica offshore (galleggiante o fissa), l’energia solare termodinamica, l’energia solare galleggiante, le maree, il moto ondoso e altre energie marine, oltre al biogas e alla biomassa.


A seconda della tecnologia, il termine per l’entrata in funzione delle centrali varia da 31 a 60 mesi. Il regime di sostegno assumerà la forma di un “contratto bidirezionale per differenza” per ogni kWh di energia elettrica prodotta e immessa in rete, e sarà versato per una durata pari alla vita utile delle centrali. I progetti che usufruiranno dell’aiuto saranno selezionati mediante una procedura di gara trasparente e non discriminatoria, in cui i beneficiari presenteranno un’offerta relativa alla tariffa incentivante (il prezzo di esercizio) necessaria per realizzare ogni singolo progetto. Il prezzo di riferimento per l’energia elettrica sarà calcolato come il prezzo zonale orario, vale a dire il prezzo dell’energia elettrica al momento dell’immissione dell’energia nella rete e nell’area di mercato in cui è ubicata la centrale.


I contratti bidirezionali per differenza, introdotti dalla recente riforma del mercato elettrico per le energie rinnovabili e per il nucleare, prevedono che, quando il prezzo di riferimento è inferiore al prezzo di esercizio, i beneficiari avranno diritto a ricevere pagamenti pari alla differenza tra i due prezzi; mentre se il prezzo di riferimento è superiore al prezzo di esercizio, i beneficiari dovranno invece versare la differenza alle autorità italiane. “Il regime di sostegno garantirà la stabilità dei prezzi a lungo termine per i produttori di energia rinnovabile, garantendo un livello minimo di rendimento; nello stesso tempo i beneficiari non saranno sovra-compensati per i periodi in cui il prezzo di riferimento è superiore al prezzo di esercizio”, sottolinea la Commissione.


“Questo regime consente all’Italia di sostenere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili a partire da diverse tecnologie, comprese quelle innovative. La misura aiuta l’Italia a raggiungere gli obiettivi relativi alla riduzione delle emissioni e alla produzione di energia elettrica. Contribuirà inoltre al conseguimento degli obiettivi del Green Deal europeo, limitando nello stesso tempo le possibili distorsioni della concorrenza”, ha commentato nella nota la vicepresidente esecutiva della Commissione responsabile per la Concorrenza, Margrethe Vestager.

IA, Fincantieri: accordo con iGenius per sviluppo piattaforma italiana

IA, Fincantieri: accordo con iGenius per sviluppo piattaforma italianaRoma, 4 giu. (askanews) – Fincantieri ha sottoscritto un accordo con iGenius, scale up italiana attiva nel campo della ricerca e sviluppo di tecnologie di Intelligenza Artificiale Generativa, finalizzato alla realizzazione di una collaborazione per lo sviluppo di sistemi di AI basati su una piattaforma interamente italiana. La collaborazione, che mira a unire l’esperienza di iGenius in materia di sviluppo e creazione di modelli di AI con il know how di Fincantieri come integratore di sistemi in tutti i settori a valore aggiunto della cantieristica, si svilupperà attraverso l’individuazione di applicazioni pratiche tanto nel settore civile quanto in ambito difesa, a partire dal supporto all’analisi dei dati acquisiti dal radar Omega 360 di Fincantieri. “Per abilitare l’Intelligenza Artificiale nel nostro Gruppo siamo partiti selezionando i casi concreti più promettenti e i player più all’avanguardia, che garantiscano da un lato l’accesso alle migliori tecnologie e dall’altro la confidenzialità dei dati trattati, proteggendo così il nostro know how. In questo senso, l’accordo con un player italiano riconosciuto a livello internazionale come iGenius rappresenta una milestone per il Gruppo e ne ribadisce la vocazione di mettere a sistema le eccellenze del nostro Paese”, ha commentato Pierroberto Folgiero, Amministratore delegato e Direttore generale di Fincantieri. Uljan Sharka, CEO di iGenius ha dichiarato: “Siamo entusiasti di intraprendere questa collaborazione con un leader globale del calibro di Fincantieri. Questa partnership rappresenta una convergenza di eccellenza tecnologica e visione di lungo periodo, con l’obiettivo di introdurre soluzioni innovative di intelligenza artificiale generativa made in Italy che ridefiniranno gli standard di efficienza, sicurezza e sostenibilità nel settore navale”.