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Tag: Sanremo 2023

Da Coldiretti i tutor della spesa per sostenere consumi di pesce

Da Coldiretti i tutor della spesa per sostenere consumi di pesceRoma, 21 feb. (askanews) – Per sostenere i consumi di pesce italiano arrivano i tutor della spesa con i consigli per imparare a riconoscere il vero prodotto Made in Italy, orientarsi tra le etichette e portare in tavola specialità a miglio zero stagionali, sane e sostenibili.


L’iniziativa è di Coldiretti Pesca che per domani, sabato 22 febbraio, ha organizzato una giornata dedicata ai consumatori per scoprire tutti i segreti del buon pesce italiano, sempre più a rischio sulle tavole a causa delle importazioni dall’estero, spinte da un’etichettatura poco chiara, ma anche della scarsa conoscenza sulle sue caratteristiche che porta a preferire varietà estere di minor qualità e spesso prive delle garanzie di sicurezza assicurate dalla Flotta Italia. L’appuntamento è dalle 10.30 al mercato di Campagna Amica al Circo Massimo a Roma, in via di San Teodoro 74. La manifestazione rientra nel progetto Pesca Amica, nell’ambito del Feampa 2021/2027, e punta a valorizzare i prodotti ittici locali di stagione, attraverso percorsi gastronomici con degustazioni di piatti a base di pesce fresco, laboratori di formazione sulla preparazione delle ricette, abbinamenti enogastronomici con vini, oli e birre locali, attività educative per bambini.

Mattarella a Tokyo dal 3 marzo, cooperazione cresce

Mattarella a Tokyo dal 3 marzo, cooperazione cresceRoma, 21 feb. (askanews) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà in visita di Stato in Giappone dal 3 al 9 marzo. Il viaggio di Mattarella, che lo scorso novembre era stato in Cina, colma una “lacuna” temporale dal momento che l’ultimo capo dello Stato italiano a recarsi in Giappone era stato Giorgio Napolitano, quasi 16 anni fa. Ma soprattutto, fanno notare fonti diplomatiche, giunge al culmine di un periodo nel quale si sono intensificate le relazioni bilaterali e la cooperazione economica, nel quadro dell’accordo di partenariato strategico che risale al mesi di gennaio del 2023, rafforzato con il Piano d’azione bilaterale 2024-2027 approvato in occasione del G7 di Fasano.


Mattarella atterrerà a Tokyo lunedì 3 marzo, nei due giorni successivi si concentrano gli incontri con le autorità istituzionali e politiche giapponesi. Nella mattinata di martedì sarà ricevuto al palazzo imperiale dall’imperatore Naruhito, nel pomeriggio invece sono in agenda i colloqui con gli speaker dei due rami del parlamento; mercoledì è previsto un discorso del presidente in occasione di un incontro con i vertici della Keidanren (Japan Business Federation, in sostanza la Confindustria nipponica) ed esponenti dell’imprenditoria giapponese e italiana. Nel pomeriggio Mattarella avrà un colloquio con il primo ministro Kishida Fumio. Nei giorni successivi si trasferirà a Kyoto, l’antica capitale, per poi concludere la settimana a Hiroshima, città martire della bomba atomica, dove sono previsti altri appuntamenti di grande significato: la cerimonia con la deposizione di una corona di fiori al Memoriale della Pace e l’incontro con alcuni sopravvissuti ai bombardamenti atomici nella sede dell’associazione Nihon Hidankio, che si batte per l’abolizione delle armi nucleari e che ha ricevuto il Nobel per la Pace nel 2024. Seconda economia dell’Asia e quarta nel mondo, secondo le statistiche ufficiali sul prodotto interno lordo, il Paese del Sol Levante è un pilastro della rete di alleanze globali “occidentali” imperniata sulla leadership degli Stati Uniti. E i punti in comune che la visita del capo dello Stato metterà in evidenza si dipanano a partire dalle “comuni valutazioni” sui grandi dossier geopolitici del momento e dall’accresciuta attenzione dell’Italia rispetto al quadrante asiatico. Dal punto di vista economico, i dati parlano di circa 150 imprese italiane impegnate in Giappone e 380 aziende giapponesi in Italia. La presenza italiana in Giappone non si sostanzia solo con le attività legate a settori tradizionali dell’export come moda, design ed agroalimentare ma anche nel settore delle tecnologie. Il punto più alto della cooperazione industriale e tecnologica è forse rappresentato dalla partecipazione di Italia e Giappone, insieme al Regno Unito, al progetto Gcap per la realizzazione di un cacciabombardiere di sesta generazione.


Non è prevista la firma di protocolli o memorandum ma la visita di Mattarella in Estremo Oriente, nelle intenzioni del Quirinale, può aprire ulteriori prospettive di crescita, per il futuro, della cooperazione fra i due Paesi. E in un’epoca in cui i conflitti armati in corso e il recente rilancio del tema dei dazi da parte del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, hanno e possono avere in futuro ricadute negative nello sviluppo del commercio internazionale, una maggiore apertura dei mercati asiatici ai prodotti italiani e dell’Italia agli investitori asiatici è una delle possibili strade da seguire per rispondere alle sfide dell’attualità.

Tv, arriva “Belcanto” la serie evento Rai con Vittoria Puccini

Tv, arriva “Belcanto” la serie evento Rai con Vittoria PucciniRoma, 21 feb. (askanews) – Intrighi e passioni sullo sfondo dell’Italia dell’800 in “Belcanto”, la nuova serie evento Rai diretta da Carmine Elia con Vittoria Puccini e Carmine Recano, che andrà in onda su Rai 1 da lunedì 24 febbraio per quattro prime serate.


Tre donne – Maria (Vittoria Puccini) e le sue figlie Antonia e Carolina (Caterina Ferioli e Adriana Savarese) – unite da una forte passione per la musica e da un ancor più grande desiderio di rivalsa, fanno il loro ingresso nel mondo dell’Opera. Ma sulle loro vite grava un terribile segreto che Maria custodisce da sempre e che persino Antonia e Carolina ignorano; un segreto la cui scoperta potrebbe stravolgere per sempre il loro rapporto. Nel cast, accanto a Vittoria Puccini e Carmine Recano, troviamo volti storici e nuove promesse della serialità italiana: Giacomo Giorgio, Caterina Ferioli, Adriana Savarese, Vincenzo Ferrera, Andrea Verticchio, Nicolò Pasetti, Serena De Ferrari con Antonio Gerardi, Andrea Bosca e Andreas Pietschmann.


La serie racconta la storia di Maria (Vittoria Puccini) e delle sue figlie, Antonia (Caterina Ferioli) e Carolina (Adriana Savarese), e della loro fuga da Napoli per liberarsi dall’oppressione del violento marito di Maria, Iginio (Antonio Gerardi), e inseguire il sogno del canto a Milano. Le tre donne sono destinate a entrare nel mondo dorato e spietato dell’Opera di metà ‘800, ma dovranno scontrarsi con inganni, tradimenti e passioni travolgenti. Maria, segnata da un misterioso segreto che nasconde alle figlie, spinge Antonia verso il successo, ma la ribelle Carolina sembra possedere una forza e un carisma che nessuno aveva previsto. Sospese tra sogni di fama, gelosie e lotte di potere, si troveranno a confrontarsi con la durezza del mondo che hanno scelto. Belcanto è una storia di lotta per la libertà, che spinge le protagoniste a sfidare non solo il destino, ma anche loro stesse.

Pesca, ok Comm. Ue aiuti per 122 mln a Danimarca per ridurre CO2

Pesca, ok Comm. Ue aiuti per 122 mln a Danimarca per ridurre CO2Roma, 21 feb. (askanews) – La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme UE sugli aiuti di Stato, un regime danese da 122 milioni di euro per ridurre le emissioni di CO2 nel settore della pesca e dell’acquacoltura.


Il regime, spiega la Commissione, mira a supportare le grandi aziende danesi di trasformazione del pesce nella riduzione delle emissioni di CO2 derivanti dal loro consumo energetico, investendo in progetti come la conversione dai combustibili fossili all’elettricità, al teleriscaldamento rinnovabile o alla biomassa. Nell’ambito del regime, che durerà fino al 31 dicembre 2029, l’aiuto assumerà la forma di sovvenzioni dirette. L’importo dell’aiuto sarà calcolato in base alle tonnellate di CO2 evitate durante i primi 10 anni di attuazione di ciascun progetto, coprendo fino al 50% dei costi di investimento. La Danimarca prevede che fino a 50 aziende di trasformazione del pesce implementeranno progetti di riduzione delle loro emissioni di CO2 con il sostegno previsto dal regime.

Fini (Cia): Mediterraneo ago bilancia per futuro agricoltura

Fini (Cia): Mediterraneo ago bilancia per futuro agricolturaRoma, 21 feb. (askanews) – L’unione tra i Paesi del Sud Europa asset chiave per agganciare il nuovo corso delle politiche Ue sull’agricoltura. Questo il prossimo passo, necessario, indicato a Bruxelles dal presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini. “Per l’area europea sul Mediterraneo c’è un potenziale importante nel Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 e nella vision Hansen collegata”, ha detto Fini, in trasferta Praesidia Copa-Cogeca con il vicepresidente Matteo Bartolini, intervenendo all’incontro tra i presidenti delle organizzazioni agricole di Portogallo, Spagna, Croazia, Francia e Italia.


“Dobbiamo lavorare insieme – ha spiegato Fini – per modernizzare e rafforzare davvero il settore agricolo, avendo noi ben chiari i rischi maggiori per le aree rurali e meno sviluppare del Sud Europa, di fatto ago della bilancia”. La coesione, richiamata da Fini, guarda alla necessità di fare fronte comune per un bilancio rafforzato e per politiche che mettano al riparo da disuguaglianze regionali e svantaggi competitivi. “Altrimenti non avremo fatto altro che peggiorare la situazione -ha sottolineato-. Ecco perché misure a lungo termine servirebbero a garantire la prevedibilità delle azioni di governo Ue e lo sviluppo sostenibile delle aziende agricole nel Sud Europa”. Sono il climate change e la crisi idrica a tenere sempre in allerta Cia, “perché è su questo fronte che si concentrano i maggiori rischi per la tenuta dell’equità Ue, che garantisca a tutti pratiche agricole più efficienti e resilienti a eventi atmosferici estremi e fitopatie, e per l’efficacia di un Fondo per la competitività, utile a migliorare l’efficienza nell’uso di risorse chiave come l’acqua”.


Inoltre, è stato sottolineato che serve coralità d’intenti e coerenza normativa tra commissione direzioni generali Ue. Non a caso, in occasione dei Praesidia, Fini ne ha parlato anche con la commissaria all’Ambiente, Jessika Roswall, condividendo le priorità da inserire nella Strategia comune per la resilienza idrica. Tra tutte: l’urgenza di un programma di finanziamenti per le infrastrutture e di incentivi al riuso delle acque reflue, come di prodotti innovativi per la difesa delle colture. Tema affrontato anche con il ministro polacco Adam Szlapka, per sollecitare la presidenza del Consiglio ad adottare subito le Ngts nell’impianto normativo Ue.

Giubileo, 4 puntate Linea Verde su strade e sapori provincia Roma

Giubileo, 4 puntate Linea Verde su strade e sapori provincia RomaMilano, 21 feb. (askanews) – In occasione del Giubileo 2025, quello della Speranza, la Camera di Commercio di Roma e Rai – Intrattenimento Day Time hanno realizzato “Linea Verde Discovery – Strade e sapori del Giubileo”, un affascinante viaggio televisivo di scoperta e gusto, declinato in 4 puntate, girate in quattro suggestivi territori della provincia di Roma in onda su Rai 1 a partire da sabato 22 febbraio, alle 12. Tra meraviglie naturali, edifici storici, siti archeologici, saperi e sapori della tradizione locale, Federico Quaranta, in veste di conduttore, come un moderno pellegrino, raggiunge Roma attraverso quattro distinti percorsi.


Il primo è dedicato alla Valle del Tevere a partire da Ponzano Romano con la magnifica abbazia di Sant’Andrea in Flumine che da 1.500 anni guarda il fiume e il monte Soratte. Nel secondo, verrà esplorato il territorio che circonda il lago di Bracciano facendo tappa tra le suggestive rovine di Monterano Vecchia. Lungo il percorso ci sarà anche modo di scoprire i prodotti di un caseificio tradizionale e di un’azienda agricola a gestione familiare. Il terzo itinerario riguarda la Valle dell’Aniene e parte dal magnifico borgo di Cervara di Roma, luogo d’ispirazione di grandi artisti tra i quali Ennio Morricone. Per finire, i Castelli Romani con i magnifici giardini papali di Castel Gandolfo e il borgo “Laudato Sì”, l’azienda agricola etica voluta da Papa Francesco. “Il turismo è un importante volano di sviluppo economico. Specie in quest’anno giubilare – spiega Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma – dobbiamo lavorare per attrarre un turismo non tanto quantitativo, quanto “educativo”: un turismo lento e consapevole, che ci consenta di alleviare la pressione sul centro storico di Roma e di diffondere i benefici economici su tutto il territorio della provincia. E il progetto televisivo realizzato insieme alla Rai va in questa direzione. Il cibo, poi, è una componente fondamentale dell’offerta della nostra città e la filiera della ristorazione romana è una realtà variegata: dagli chef stellati, alle vecchie osterie, alle tavole calde etc. Stiamo portando avanti un lavoro mirato – conclude Tagliavanti – con il comparto della ristorazione proprio per accogliere i turisti con i prodotti di qualità di fornitori locali”.


“Agro Camera, come Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma, è stata felice di collaborare alla riuscita di questa terza edizione di Linea Verde Discovery sulla Capitale, individuando imprese casearie, olivicole, vitivinicole, aziende agrituristiche, e ancora realtà industriali e artigiane che con le loro storie, le loro offerte di ospitalità e servizi, i loro prodotti tipici rendono la nostra provincia peculiare e unica. L’obiettivo – afferma David Granieri, Presidente di Agro Camera – è dunque quello di coinvolgere il turista/visitatore che, specie negli ultimi anni, è diventato un consumatore sempre più attento e sensibile e renderlo partecipe dei tanti valori positivi dei nostri territori”. Le quattro puntate di “Linea Verde Discovery – Strade e sapori del Giubileo”, ciascuna della durata di 25 minuti, andranno in onda da domani, 22 febbraio, e peri tre sabati successivi alle ore 12 su Rai 1. Le puntate sono condotte da Federico Quaranta, con la regia di Gian Marco Mori, la scrittura di Matteo Capanna e sono prodotte da TvCom. Le puntate di quest’anno, fanno seguito alle precedenti due edizioni, sempre realizzate in collaborazione con la Camera di Commercio di Roma, a supporto delle imprese e della valorizzazione dei prodotti tipici del territorio. Nel 2024, le quattro puntate della serie Linea Verde Discovery hanno accumulato, in media, il 17% di share pari a oltre 1.500.000 spettatori. La novità di quest’anno è lo stretto collegamento con l’anno giubilare: il conduttore visita luoghi che presumibilmente sono stati attraversati dai pellegrini del Medioevo e che oggi potrebbero essere riscoperti dai turisti in occasione della loro venuta a Roma.

La famiglia Bibas denuncia Israele per la morte dei due bambini: Netanyahu non ci ha neanche chiesto scusa

La famiglia Bibas denuncia Israele per la morte dei due bambini: Netanyahu non ci ha neanche chiesto scusaRoma, 21 feb. (askanews) – La famiglia Bibas in un video ha denunciato la “responsabilità di Israele” per la morte dei loro due bambini e ha detto di “aspettare” il ritorno di Shiri. “Stiamo ancora aspettando Shiri e siamo estremamente preoccupati per lei”, ha detto Ofri Bibas Levy, sorella di Yarden Bibas, in un video pubblicato su X dal Forum delle famiglie degli ostaggi e degli scomparsi.


Denunciando la “responsabilità di Israele” nella morte dei bambini Ariel e Kfir Bibas, i cui corpi sono stati restituiti ieri, Bibas Levy ha ricordato che lo Stato ebraico si era impegnato a “riportarli a casa vivi”. “Primo ministro Benjamin Netanyahu, non abbiamo nemmeno ricevuto le sue scuse in questi tempi difficili”, ha aggiunto. “Non stiamo cercando vendetta adesso, vogliamo Shiri”.

Mostre, 50 anni di arte di Giorgio de Chirico a San Miniato in Toscana

Mostre, 50 anni di arte di Giorgio de Chirico a San Miniato in ToscanaRoma, 21 feb. (askanews) – Cinquanta opere di Giorgio De Chirico raccontano l’evoluzione della sua arte in quasi 50 anni di attività. E’ la mostra “Giorgio De Chirico – il valore della figura” che sarà visitabile a Palazzo Grifoni a San Miniato (Pisa) da domani al 23 marzo.


L’esposizione, promossa da Casa d’Arte San Lorenzo per celebrare i suoi trent’anni di attività, è curata dal professor Lorenzo Canova, storico e critico d’arte, docente di storia dell’arte contemporanea presso le Università del Molise e di Perugia, e membro del consiglio scientifico della Fondazione Isa e Giorgio de Chirico, ente dedito alla valorizzazione e alla promozione dell’eredità artistica del Maestro. L’ingresso è libero. La mostra si compone di oltre 50 opere, provenienti da rinomate collezioni private, musei e prestigiose fondazioni d’arte, coprendo un arco temporale che va dal 1930 fino alla fine degli anni ’70. Questo periodo, noto come post metafisico, è contrassegnato da una profonda riflessione sull’arte e sul significato stesso della creazione artistica. Le opere esposte non solo rappresentano un viaggio attraverso le tecniche pittoriche del Maestro, ma anche una finestra aperta sul suo processo creativo. Saranno visibili lavori realizzati con diverse tecniche, dall’acquerello alla china, dalla matita all’olio su tela, ognuna delle quali mette in evidenza le capacità straordinarie di de Chirico e il suo approccio innovativo alla pittura.


Uno degli aspetti più affascinanti della mostra è l’analisi delle varie fasi artistiche di de Chirico, con particolare attenzione al suo periodo barocco. Questa sezione contiene opere che ritraggono cavalli, cavalieri e castelli, elementi iconici che caratterizzano il suo linguaggio visivo. Il cavallo, in particolare, ricopre un ruolo centrale nella sua opera. De Chirico lo rappresenta in una varietà di pose, catturando il movimento e l’anatomia dell’animale con una maestria che testimonia il suo approfondito studio sulla forma e il dinamismo. Le sue rappresentazioni di cavalli non sono solo immagini statiche, ma raccontano storie di nobiltà e di epiche cavalcate, evocando un senso di grandezza e di mistero. Guardando queste opere il visitatore avrà l’opportunità di immergersi in ambienti surreali e onirici, dove il tempo sembra essersi fermato. Le composizioni post metafisiche di de Chirico offrono una riflessione profonda sull’esistenza e sull’assenza, creando spazi che parlano di nostalgia e di introspezione. I dipinti di Venezia, in particolare, esprimeranno il suo amore per la città lagunare, ritraendola in vari momenti della giornata, catturando la luce che danza sull’acqua e i riflessi che si mescolano con l’architettura unica della città. La mostra si prefigge non solo di celebrare un artista ma di coinvolgere il pubblico in un’esperienza visiva e sensoriale che invita alla contemplazione. Ogni opera è una porta aperta su un mondo di significati, un invito a esplorare il pensiero di de Chirico, la sua poetica e la sua visione dell’arte. Casa d’Arte San Lorenzo intende rendere omaggio a un Maestro che ha saputo, con la sua arte, interrogarsi e interrogare il mondo, lasciando un’impronta indelebile nella storia dell’arte contemporanea. La mostra sarà accompagnata da un catalogo ricco di saggi e approfondimenti critici, tra cui quelli di Francesca Bogliolo, Ivan Quaroni e dello stesso Canova, che guideranno il visitatore attraverso il labirinto metafisico di de Chirico, facendo di questa esposizione un appuntamento imperdibile per gli appassionati d’arte e cultura. La mostra si svolge all’interno della sede della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato e ha il supporto dell’istituto di credito Crédit Agricole Italia, insieme al patrocinio della Regione Toscana e del Comune di San Miniato.

Sociale, Diversity Brand Index 2025: i brand inclusivi crescono

Sociale, Diversity Brand Index 2025: i brand inclusivi cresconoRoma, 21 feb. (askanews) – Mentre l’inclusione resta determinante come driver di scelta per consumatrici e consumatori nei confronti dei brand – sette persone su 10 scelgono con convinzione marche che parlano di inclusione e altrettante non consiglierebbero quelle percepite come non inclusive -, sul mercato si assiste a un effetto di polarizzazione, riflesso anche dell’attuale contesto socio-politico: da una parte il differenziale di crescita dei ricavi continua a salire a favore delle marche più virtuose e impegnate (+24% per i brand che lavorano con continuità sulla Diversity, Equity, Inclusion and Accessibility – DEIA -), dall’altra si registra un lieve aumento delle persone più ostili alle diversità (+3,8).


A fronte di un percepito comune che in Italia molti brand siano impegnati sul tema (+65% quelli citati rispetto al 2023), si rileva una leggera decrescita delle forme di contatto e di coinvolgimento delle consumatrici e dei consumatori verso la DEIA, accanto a una sostanziale stabilità se non un lieve incremento nei livelli di familiarità, probabilmente per un senso di saturazione da una parte e di disillusione dall’altra, poiché si ritiene che se ne parli molto ma alla fine di concreto si faccia ancora poco (o si faccia male). Questi alcuni dei principali risultati emersi dal Diversity Brand Index 2025, ideato e curato dalla Fondazione Diversity e Focus Mgmt, unica ricerca italiana volta a misurare la capacità delle marche di sviluppare con efficacia a livello B2C una cultura orientata alla DEIA. La ricerca, realizzata nel 2024, è stata presentata all’ottava edizione del Diversity Brand Summit – Iniziative che cambiano il mondo, unico evento in Italia che premia le iniziative aziendali più inclusive. Durante l’evento, sono stati illustrati i 10 progetti più meritevoli realizzati dai brand nel 2024, valutati dal Comitato Scientifico e dal Security Check Committee e selezionati per la loro capacità di lavorare concretamente sulla DEIA, impattando anche sulla percezione di consumatrici e consumatori: ACE, Alexa, Fastweb, Ferrovie dello Stato Italiane, Idealista, Ikea Italia, Nuvenia, Procter & Gamble, Sephora Italia e TIM sono le marche che hanno presentato i progetti che compongono la Top 10 del Diversity Brand Index.


Nel corso dell’evento, condotto dalla presidente di Fondazione Diversity Francesca Vecchioni e dal Chief Operating Officer di Focus Mgmt Emanuele Acconciamessa, patrocinato dal Comune di Milano e dall’Unione Europea e con la partnership di ExtraLab, sono stati assegnati i Diversity Brand Awards a Nuvenia per la campagna “Non sono mai solo mestruazioni”, a un vincitore digitale, Sephora Italia per la campagna “We Belong Here”, mentre il premio “Accessibilità – Design 4 All” è andato a Ikea Italia per l’iniziativa “Quiet Hours”. “Se in America colossi come Meta, Harley-Davidson, McDonald’s, Ford, Walmart hanno deciso di abbandonare le iniziative per la diversità e l’inclusione, in Europa il contesto è profondamente diverso, grazie anche a un quadro normativo che incentiva e tutela la DEIA come un asset fondamentale per la crescita economica, il benessere sociale e l’innovazione, come testimonia la promozione di policy come l’European Accessibility Act. D’altronde sono le nostre radici culturali: a differenza degli States, l’Unione europea si fonda proprio sul valore della diversità, tant’è che il suo motto recita ‘Unita nella diversità’” ha dichiara Francesca Vecchioni.

Mini Cooper Cabrio, si rinnova con più tecnologia ma senza l’elettrico

Mini Cooper Cabrio, si rinnova con più tecnologia ma senza l’elettricoMilano, 21 feb. (askanews) – Mini completa il rinnovo dell’intera gamma, iniziato lo scorso anno, con l’iconica Mini Cooper Cabrio che presenta novità di design, diventa più tecnologica, ma resta fedele all’originale rinunciando ad ogni forma di elettrificazione. Una scelta legata alle difficoltà dell’elettrico che caratterizza la nuova gamma e che sono costate al brand un calo delle vendite in Italia nel 2024 del 34% a 12.306 unità, con una quota di elettrico però dell’8%, quasi doppia rispetto alla media nazionale.


“Abbiamo affrontato un 2024 impegnativo col rinnovamento di tutta la gamma e il cambiamento del modello di business (trasformazione dei concessionari in agenzie ndr), ma dall’ultimo trimestre abbiamo iniziato a vedere uno sviluppo positivo dell’entrata ordini. Per il 2025 ci aspettiamo di riportare Mini ai livelli a cui siamo abituati”, ha detto la responsabile Mini in Italia, Federica Manzoni durante la presentazione a Bologna. Prodotta nello storico stabilimento di Oxford, la Mini Cooper Cabrio è disponibile solo con motore termico benzina da 2 litri con 3 livelli di potenza: la Cabrio C da 163 CV, la S da 204 CV e il top di gamma John Cooper Works (Jcw) da 231 CV (0-100 in 6,4, 245 km/h), l’unica ad avere lo scarico visibile al centro del diffusore posteriore e i paddle al volante di serie per il cambio Dct a 7 rapporti.


Il design di Mini Cabrio che misura 3,88 metri si distingue per proporzioni compatte, sbalzi corti, passo lungo e ruote grandi. Fra le novità, i nuovi fari anteriori rotondi ad oled e una nuova griglia con ampie prese d’aria e cornice ottagonale in silver o black a seconda delle versioni. A caratterizzare la vettura è il soft top pieghevole che si può aprire e chiudere in circa 18 secondi fino ai 30 km/h, oppure sfruttare come tetto apribile con un’apertura di circa 40 cm. Di serie è in tessuto nero ma è disponibile anche con il caratteristico design Union jack (configurabile anche sui fari anteriori e posteriori a led), mentre dietro il poggiatesta c’è il sistema di protezione antiribaltamento che si attiva in automatico. Gli interni sono quelli del nuovo corso Mini con un look minimal e il grande display oled centrale da 24 cm per gestire tutte le funzioni della vettura. Le modalità di guida sono selezionabili tramite le Experience Mode che intervengono anche sulle colorazione degli interni e dello schermo, sotto il quale c’è la classica toggle bar con diversi tasti fisici, fra cui quello dell’accensione. Come optional è disponibile l’head-up display. La plancia è rivestita in tessuto in plastica riciclata lavorato a maglia piacevole al tatto, mentre i sedili sono in tessuto o pelle. Diversi gli Adas fra cui il parking assistant in grado di individuare parcheggi e avviare le manovre. Il bagagliaio è da 215 litri (160 litri con la capote aperta), con il portellone che si apre verso il basso per agevolare il carico. A livello dinamico la Mini Cabrio è bella e divertente da guidare e conserva il caratteristico go-kart feeling, ma con un assetto meno estremo e più confortevole. Buona la risposta e la progressione del 4 cilindri, che diventa corposo con un sound coinvolgente nelle versioni più sportive. Gli allestimenti sono tre (Classic, Favoured e Jcw) mentre i prezzi partono da 32.900 fino ai 43.900 del top di gamma Jcw.