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Tag: Sanremo 2023

L’ambasciatore Usa Huckabee: chi vuole lasciare Israele lo faccia “OGGI”

L’ambasciatore Usa Huckabee: chi vuole lasciare Israele lo faccia “OGGI”

Roma, 27 feb. (askanews) – L’ambasciatore americano in Israele, Mike Huckabee, ha inviato una email al personale della missione diplomatica per informarlo della decisione del dipartimento di Stato di autorizzarne la partenza “a causa di rischi per la sicurezza”, sottolinendo che chi desidera partire “dovrebbe farlo OGGI”. E’ quanto riporta il New York Times che ha preso visione della email in cui, spiegando l’avviso emesso dal dipartimento di Stato, Huckabee ha affermato che la decisione è “per estrema cautela” e frutto di colloqui avuti con Washington.

“Concentratevi sull’ottenere un posto per qualsiasi destinazione da cui poi potrete proseguire il viaggio verso Washington, ma la priorità assoluta sarà lasciare rapidamente il Paese”, ha scritto l’ambasciatore.

Share più alto dal 1990 nella terza serata di Sanremo

Share più alto dal 1990 nella terza serata di Sanremo

Sanremo, 27 feb. (askanews) – Con il 60,6% di share, la terza serata del Festival di Sanremo 2026 registra il dato più alto dal 1990 (per la stessa serata), condotto da Johnny Dorelli e Gabriella Carlucci.

Nel 1990, quando il Festival era ancora a quattro serate, lo share fu di 64,59%.

Nella prima parte della terza serata del Festival di Sanremo (dalle 21.45 alle 23.33) i telespettatori sono stati 12 milioni e 585 mila, pari al 60,4% di share.

Nella seconda parte della serata (dalle 23.37 all’1.13), i telespettatori sono stati 5 milioni e 941mila, ovvero il 61,3% di share.

”A qualcuno piace caldo”, Geppy Gleijeses all’Augusteo

”A qualcuno piace caldo”, Geppy Gleijeses all’Augusteo

Roma, 27 feb. (askanews) – Con adattamento teatrale di Mario Moretti e regia di Geppy Gleijeses, liberamente tratto dal film “Some like it hot”, sarà in scena al teatro Augusteo di Napoli, in Piazza duca d’Aosta 263, da venerdì 6 a domenica 15 marzo, la commedia “A qualcuno piace caldo”, con protagonisti Euridice Axen, Giulio Corso e Gianluca Ferrato, e con Maria Rosaria Carli, Stefania Barca, Salvatore Esposito, Antonio Tallura, Francesco Laruffa, Teo Guarini, Davide Montalbano, Michele Demaria.

Geppy Gleijeses racconta: “Allestire per il Teatro un titolo così unico e inimitabile è certo un’impresa da far tremare le vene ai polsi. Fortunatamente, aver portato al successo una commedia della stessa levatura come “Arsenico e vecchi merletti” con Giulia Lazzarini e Annamaria Guarnieri, mi conforta non poco. Ma mentre “Arsenico” si svolge tutto nella gotica villa delle ziette, qui ci troviamo di fronte a decine di ambienti diversi, compresi spiagge e yacht di gran lusso. Con pochi oggetti e soprattutto con l’aiuto di tecnologia e videoproiezioni l’impresa non mi sembra impossibile. Per la scenografia sono moderatamente tranquillo (ma ci sarà da lavorare, naturalmente) e ho la fortuna di disporre di un cast eccezionale: Euridice Axen, attrice duttilissima e donna bellissima nei panni che furono di Marilyn Monroe, Giulio Corso giovane attore tra i migliori in Italia che ho già diretto in “Testimone d’accusa” (guarda caso un dramma giudiziario già adattato cinematograficamente da Billy Wilder) nel ruolo che fu di Tony Curtis e Gianluca Ferrato, attore da me prediletto, tra i pochi che eccelle nel comico e nel drammatico, che si cimenterà con il ricordo di Jack Lemmon. E con loro un nutrito gruppo di caratteriste/i”.

“La commedia che mettiamo in scena, libero adattamento della trama del film, fu scritta nel 1987 da Mario Moretti, indimenticato autore italiano e grande organizzatore culturale”.

“Più di 50 anni fa (ero un ragazzino) ebbi la fortuna di fare la comparsa nel film “Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?”. Il regista era Billy Wilder e il protagonista maschile Jack Lemmon! Ovvero i due regali più grandi che il cinema americano ci abbia fatto da quando i fratelli Lumière inventarono il cinematografo. Eravamo in aliscafo tra Napoli e Ischia e naturalmente si giravano delle scene. I due geni erano di una semplicità disarmante (vallo a dire a tanti cialtroni di oggi), chiacchieravano nelle pause amabilmente con tutti e traspariva dai loro comportamenti un affetto e una serenità senza pari. A un certo punto della traversata si sedettero nella fila di poltrone davanti a me a chiacchierare animatamente. Chiesi, ero molto curioso, al direttore di produzione di cosa stessero parlando, immaginando un dialogo sui massimi sistemi filmici, egli candidamente mi rispose: “Stanno decidendo dove andare a mangiare il coniglio all’ischitana…”. Credo sia questo il segreto di un genio: “l’impresa eccezionale è essere normale” (Lucio Dalla)

Anthropic non cede al Pentagono: niente accesso illimitato al modello

Anthropic non cede al Pentagono: niente accesso illimitato al modello

Roma, 27 feb. (askanews) – La società statunitense di intelligenza artificiale Anthropic ha ribadito il rifiuto di concedere al Pentagono accesso illimitato ai propri modelli, pur rivendicando un ampio impegno a sostegno della sicurezza nazionale degli Stati uniti. Lo scontro con l’amministrazione del presidente Donald Trump potrebbe sfociare in contenzioso legale.

Il Dipartimento della Difesa aveva presentato alla società una “offerta finale”, chiedendo di firmare entro oggi un documento che concederebbe pieno accesso al modello di Ia Claude. “Non possiamo in coscienza accedere alla loro richiesta”, ha affermato in una nota l’amministratore delegato Dario Amodei.

Nel testo, Amodei ha sottolineato che Anthropic considera “esistenzialmente importante usare l’Ia per difendere gli Stati uniti e le democrazie”, ricordando che l’azienda è stata la prima a distribuire modelli di frontiera nelle reti classificate del governo Usa, nei laboratori nazionali e presso clienti della sicurezza nazionale. “Claude è ampiamente distribuito nel Dipartimento della Difesa e in altre agenzie di sicurezza per applicazioni critiche come analisi d’intelligence, simulazione, pianificazione operativa e operazioni cyber”, ha affermato.

Il ceo ha inoltre rivendicato decisioni a tutela del primato tecnologico statunitense, come il blocco dell’uso di Claude da parte di entità legate al Partito comunista cinese e il sostegno a controlli severi sull’export di chip. Anthropic, ha aggiunto, non ha mai contestato operazioni militari specifiche né cercato di limitare l’uso della propria tecnologia caso per caso.

Il rifiuto riguarda tuttavia due ambiti che l’azienda considera incompatibili con valori democratici o con l’affidabilità tecnologica attuale: la sorveglianza di massa interna e le armi completamente autonome. “L’uso di sistemi di Ia per sorveglianza domestica di massa è incompatibile con i valori democratici”, ha scritto Amodei, mentre le armi pienamente autonome, che escludono l’uomo dal processo decisionale letale, “non sono oggi abbastanza affidabili” e potrebbero mettere a rischio militari e civili.

Secondo la società, il Pentagono ha chiesto ai fornitori di Ia di accettare “qualsiasi uso legale” rimuovendo tali salvaguardie, minacciando in caso contrario di escludere Anthropic dai propri sistemi, designarla come rischio per la catena di approvvigionamento o invocare il Defense Production Act per imporre la rimozione delle restrizioni. “Queste minacce non cambiano la nostra posizione”, ha affermato Amodei.

Anthropic ha dichiarato di preferire continuare a collaborare con il Dipartimento della Difesa mantenendo le due salvaguardie, ma si è detta pronta a facilitare una transizione verso altri fornitori senza interruzioni delle operazioni militari qualora Washington decidesse di interrompere la collaborazione. “Restiamo pronti a continuare il nostro lavoro a sostegno della sicurezza nazionale degli Stati uniti”, ha concluso il ceo.

Con IX Congresso, Nordcorea sancisce inizio dell’”era Kim Jong Un”

Con IX Congresso, Nordcorea sancisce inizio dell’”era Kim Jong Un”

Roma, 27 feb. (askanews) – Il nono Congresso del Partito dei lavoratori di Corea ha segnato l’avvio dichiarato della “era Kim Jong Un” e il consolidamento personale del potere del leader nordcoreano, accompagnato da un ampio ricambio dell’élite e da segnali sempre più espliciti di successione dinastica attorno alla giovanissima figlia Ju Ae. E’ la valutazione del ministero sudcoreano dell’Unificazione dopo la conclusione della riunione politica quinquennale di Pyongyang.

Secondo Seoul, nel suo quindicesimo anno alla guida del Paese, Kim ha proclamato “in senso pieno l’era Kim Jong-un”, venendo rieletto segretario generale del partito al congresso di una settimana concluso mercoledì. Il ministero evidenzia come nel discorso inaugurale il leader abbia omesso le consuete formule di deferenza verso i predecessori Kim Il Sung e Kim Jong Il (rispettivamente il nonno e il padre), mentre la propaganda interna ha enfatizzato risultati attribuiti a Kim ritenuti superiori a quelli dei fondatori del regime, in particolare nel rafforzamento della deterrenza nucleare.

Il congresso ha inoltre prodotto una profonda ristrutturazione della leadership. Il Partito dei lavoratori ha eletto 139 membri e 111 membri supplenti del comitato centrale, con 139 nuovi ingressi su 250 totali, pari a circa la metà dell’organo. Tra le esclusioni più significative figura Choe Ryong Hae, 76 anni, presidente dell’Assemblea suprema del popolo ed ex massimo comandante militare, insieme ad altri dirigenti di lungo corso: un segnale di ricambio generazionale e di maggiore enfasi sulle prestazioni e sulla lealtà politica dei quadri.

Parallelamente, la crescente esposizione pubblica della figlia adolescente del leader, Ju Ae (probabilmente dodicenne), ha alimentato le speculazioni secondo cui la successione ereditaria della dinastia Kim sarebbe ormai segnata a favore della ragazza. La giovane è apparsa accanto al padre in posizione centrale alla parata militare che ha chiuso il congresso, condividendo con lui la tribuna d’onore. Le immagini dei media di Stato la mostrano al centro della scena mentre Kim le parla e indica le truppe; in un passaggio simbolico, Ju Ae occupa il centro della scalinata mentre il leader scende lateralmente tenendosi al corrimano.

Analisti sudcoreani sottolineano che la coreografia della parata differiva dalle precedenti: Kim è entrato nella piazza insieme alla figlia quando truppe e pubblico erano già schierati, enfatizzando l’immagine di una leadership ereditaria e della continuità familiare del potere. L’intelligence di Seoul ha recentemente rafforzato la propria valutazione, ritenendo Ju Ae ormai collocata come erede, dopo che in passato era stata definita semplicemente la “più probabile” tra i potenziali successori. La giovane non ha ricevuto titoli formali durante il congresso, ma la sua presenza al centro degli eventi di Stato e della copertura mediatica è in costante aumento.

La parata ha inoltre mostrato un cambiamento di enfasi militare: a differenza degli anni precedenti, Pyongyang non ha esibito i principali sistemi d’arma strategici, come i missili balistici intercontinentali, ma ha messo in evidenza formazioni di fanteria, reparti d’ingegneria e unità impegnate in operazioni all’estero, inclusi contingenti inviati a sostegno della Russia nella guerra in Ucraina. Nel discorso conclusivo Kim ha comunque ribadito la minaccia di “terribili attacchi di ritorsione” contro qualsiasi azione militare ostile.

Sul piano diplomatico, il leader ha mantenuto una linea duale: apertura al dialogo con gli Stati uniti qualora Washington abbandoni la propria “politica ostile”, ma netto rifiuto delle iniziative concilianti della Corea del Sud, definite “ingannevoli”. Il congresso, che ha fissato obiettivi politici, militari ed economici per i prossimi cinque anni, appare così orientato a rafforzare la legittimità personale di Kim, rinnovare l’apparato dirigente e preparare nel lungo periodo la continuità dinastica del potere nordcoreano, esercitato dalla famiglia Kim da oltre ottant’anni.

Giornata Malattie rare, “Innovare per la vita delle persone”

Giornata Malattie rare, “Innovare per la vita delle persone”

Milano, 27 feb. (askanews) – In occasione della Giornata internazionale delle Malattie rare, PIAM Farmaceutici ha ribadito ai media il proprio impegno strutturale in un’area terapeutica che “rappresenta uno dei pilastri strategici del Gruppo e una direttrice di sviluppo internazionale sempre più rilevante”. Per l’azienda le malattie rare rappresentano la dimostrazione di cosa significhi trasformare una condizione complessa in una quotidianità possibile. Fondata nel 1915 per volontà del professor Edoardo Maragliano nella lotta contro la tubercolosi, PIAM ha costruito la propria identità affrontando patologie difficili – rare, complesse, spesso trascurate – trasformando una vocazione storica in una traiettoria di sviluppo contemporanea.

Nel panorama delle Malattie Rare Metaboliche, PIAM ha sviluppato una competenza distintiva nel trattamento della Fenilchetonuria (PKU), malattia ereditaria che richiede una gestione nutrizionale rigorosa e continuativa lungo tutto l’arco della vita. La specializzazione dell’azienda si fonda su un modello terapeutico integrato che combina farmaci, alimenti a fini medici speciali e integratori specifici, consentendo al medico di personalizzare il percorso terapeutico in ogni fase della malattia, massimizzando l’aderenza e la qualità di vita del paziente. Il motore di questa visione è l’innovazione incrementale: il miglioramento continuo delle terapie esistenti per renderle più efficaci, più fruibili e più aderenti ai bisogni reali.

Un esempio paradigmatico in quest’ambito è il taste masking, lo sviluppo di miscele con sapore mascherato per i pazienti metabolici: rendere palatabile una miscela altrimenti difficile da assumere significa trasformare un momento quotidiano di fatica in un gesto sostenibile, con un impatto diretto sull’aderenza terapeutica e sulla qualità della vita. A completare questo approccio, il progetto PKUISINE, sviluppato in collaborazione con SIMMESN e le associazioni pazienti: una rete di ristoranti PKU-friendly che consente ai pazienti la possibilità di mangiare fuori casa in sicurezza.

In ambito neurologico, l’impegno di PIAM si confronta con alcune delle sfide più complesse della medicina contemporanea: la Sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e la Malattia di Parkinson. “Per noi innovare nelle malattie rare significa intervenire sulla vita quotidiana delle persone – ha detto – Andrea Maini, presidente e amministratore delegato di PIAM Farmaceutici -. Ogni miglioramento nella formulazione, nell’aderenza terapeutica o nella gestione della terapia ha un impatto concreto sulla libertà e sulla qualità della vita. Trasformare l’eccezionale in quotidiano vuol dire questo: rendere sostenibile nel tempo ciò che la malattia rende complesso”

Italia-Giappone, Nipponina: mascotte “kawaii” per 160 anni rapporti

Italia-Giappone, Nipponina: mascotte “kawaii” per 160 anni rapporti

Roma, 27 feb. (askanews) – – Adora l’Italia, indossa una veste romana e porta negli occhi il Monte Fuji: l’Ambasciata del Giappone in Italia ha svelato Nipponina, la mascotte nata dalla visione artistica di Simone Legno, cofondatore e direttore creativo del brand tokidoki, per celebrare il 160º Anniversario dell’instaurazione dei rapporti diplomatici tra Giappone e Italia. Sull’abito bianco che richiama la Roma antica, Nipponina mostra elementi ispirati al logo dell’Ambasciata, mentre fra i capelli porta un fiore di ciliegio, accompagnato da una forcina raffigurante il corbezzolo, evocando così i colori dei due Paesi. Di lei sappiamo che ha instaurato una profonda amicizia con Italia-chan, la mascotte del Padiglione Italia all’Expo 2025 di Osaka-Kansai, un’altra creatura di tokidoki.

“Siamo molto contenti che, grazie a Simone Legno, sia nata Nipponina per celebrare i 160 anni di relazioni tra Giappone e Italia. Tramite questa e altre iniziative, continueremo ad adoperarci per rafforzare i legami di amicizia con l’Italia”, ha commentato l’Ambasciatore del Giappone, ONO Hikariko.

“E’ un onore per me – ha detto Simone Legno – disegnare un personaggio per l’Ambasciata del Giappone, un Paese che amo con tutto il cuore e che ha cambiato la mia vita e la mia visione artistica. Sono felice di contribuire con Nipponina, una bambina gioiosa, piena di speranza e felicità, a celebrare i 160 anni di amicizia e stima tra i due Paesi che amo di più al mondo. Il Giappone è ricco di enorme talento nel mio specifico campo artistico e avere questa opportunità da artista italiano è per me un’occasione unica, sia a livello professionale sia a livello umano.”

Nipponina è ora pronta per il suo esordio, che avverrà oggi, 27 febbraio, alle ore 18.30 presso l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma, in occasione dell’incontro pubblico di Simone Legno, dal titolo “Ruolo della Cultura Giapponese nello sviluppo dell’arte di tokidoki”. Nel corso dell’evento l’artista si soffermerà sull’influenza della cultura giapponese e di quella pop nel suo percorso artistico.

L’Ambasciata del Giappone in Italia ha voluto rendere omaggio, anche in questo modo, a una tappa significativa nelle relazioni tra le due nazioni e a un traguardo che, andando oltre l’aspetto simbolico, racconta una storia fatta di dialogo e cooperazione. Dalla cultura all’arte, dalla tecnologia alla sicurezza: sono numerosi i settori strategici in cui Giappone e Italia hanno saputo condividere programmi, sviluppare iniziative congiunte e consolidare i legami.

L’anniversario rappresenta dunque una pietra miliare di questo cammino e un’occasione per riaffermare l’impegno comune e favorire una collaborazione bilaterale sempre più solida.

Per onorare questo importante traguardo, l’Ambasciata del Giappone in Italia continuerà a promuovere nel corso del 2026 iniziative dedicate alla storia, alla cultura e alla collaborazione tra i due Paesi.

Tra le attività in programma, è prevista una campagna sui canali social dell’Ambasciata, con video che coinvolgeranno personalità italiane e giapponesi, oltre a una serie di eventi presso l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma, tra cui un workshop dedicato al teatro Kabuki.

tokidoki è un marchio lifestyle iconico, noto in tutto il mondo e basato sulla visione dell’artista italiano Simone Legno e dei suoi partner, gli imprenditori Pooneh Mohajer e Ivan Arnold. Dal suo debutto nel 2005, tokidoki è diventato un marchio di culto grazie ai suoi personaggi fuori dal comune, affermandosi come un brand globale molto ricercato. tokidoki offre un’ampia gamma di prodotti che include abbigliamento, borse, cosmetici, accessori, giocattoli e molto altro. Azienda innovativa, tokidoki è nota non solo per la sua estetica vivace e i suoi personaggi irresistibilmente kawaii, ma anche per prestigiose collaborazioni con marchi iconici come Hello Kitty, Karl Lagerfeld, LeSportsac, Barbie, Onitsuka Tiger, Sephora, Marvel e molti altri.

Vigili fuoco, Mattarella: instancabile dedizione al bene comune

Vigili fuoco, Mattarella: instancabile dedizione al bene comune

Roma, 27 feb. (askanews) – “La celebrazione dell’istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – per la prima volta il 27 febbraio – costituisce l’occasione per rinnovare la riconoscenza e la gratitudine della Repubblica a quanti ogni giorno dedicano il proprio impegno alla difesa dell’incolumità delle persone, alla salvaguardia dei beni e all’affermazione di una sempre più diffusa cultura della sicurezza e della prevenzione dei rischi”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, Attilio Visconti.

“Ottantasette anni fa – ricorda – la fondazione del Corpo Nazionale segnò una tappa fondamentale nel processo di organizzazione di una struttura unitaria, chiamata ad assicurare a tutti i cittadini soccorso e prevenzione antincendio, rafforzando i Vigili del Fuoco come punto di riferimento essenziale nel sistema del soccorso pubblico e della protezione civile, protagonisti in occasione di eventi calamitosi e altre drammatiche circostanze che hanno segnato la storia del Paese. Ricordiamo quest’anno, tra gli altri, il sessantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze, il cinquantennale del terremoto del Friuli Venezia Giulia e del disastro di Seveso, il decennale del sisma del Centro Italia. Anche nelle ultime settimane, nel Sud del Paese e nelle Isole interessate da situazioni di eccezionale maltempo, le squadre dei Vigili del Fuoco hanno operato senza sosta, dando prova di instancabile dedizione al bene comune. In occasione dell’odierna ricorrenza, nel rendere un commosso omaggio a quanti hanno perso la vita nell’assolvimento della loro missione, rinnovo alle loro famiglie le espressioni della più intensa vicinanza”.

Logistica, al via Master con stage per 18 giovani e possibilità assunzione

Logistica, al via Master con stage per 18 giovani e possibilità assunzione

Roma, 27 feb. (askanews) – Si terrà lunedì 2 marzo alle ore 11.30, presso la sede di FEDIT – Federazione Italiana Trasportatori, a Roma, la conferenza stampa di presentazione del nuovo Master in Logistica e Supply Chain promosso da FUSP – Fondazione Unicampus San Pellegrino in collaborazione con il sistema delle imprese del settore.

Il Master prenderà il via il 6 marzo 2026 e darà l’opportunità a 18 giovani che accederanno a un percorso altamente professionalizzante costruito in stretta sinergia con le aziende della logistica e dei trasporti. Al termine del percorso formativo, i partecipanti svolgeranno stage direttamente nelle imprese partner, con concrete probabilità di assunzione.

L’iniziativa nasce in risposta a una criticità strutturale del mercato del lavoro. La logistica rappresenta circa il 9 per cento del PIL italiano e coinvolge oltre 1,4 milioni di occupati, ma il comparto registra una crescente difficoltà nel reperire personale qualificato. Solo nel trasporto merci su strada si stima una carenza superiore alle 20.000 unità, a cui si aggiunge il fabbisogno di figure tecniche e manageriali legate alla digitalizzazione della supply chain, alla gestione dei magazzini automatizzati, alla pianificazione dei flussi e all’integrazione dei sistemi informativi.

Secondo le principali analisi di settore, nei prossimi cinque anni il comparto sarà interessato da un forte ricambio generazionale e da una crescita trainata dall’e-commerce e dall’innovazione tecnologica, con un potenziale di decine di migliaia di nuove opportunità professionali qualificate.

In questo scenario, il Master si propone come strumento concreto di collegamento tra formazione e lavoro, offrendo ai giovani un accesso diretto a uno dei settori più strategici e in espansione dell’economia nazionale.

Takaichi contraria a successione imperiale aperta a donne

Takaichi contraria a successione imperiale aperta a donne

Roma, 27 feb. (askanews) – La prima ministra giapponese Sanae Takaichi ha ribadito oggi la sua opposizione a qualsiasi modifica delle regole di successione al trono imperiale che attualmente escludono le donne e i loro discendenti, esprimendo una posizione netta sul tema dopo la recente vittoria elettorale del suo partito.

Intervenendo in Parlamento, Takaichi ha affermato di rispettare le conclusioni di un gruppo di esperti che ha ritenuto “appropriato limitare l’idoneità ai discendenti maschi in linea diretta appartenenti alla linea imperiale”, aggiungendo: “Il governo, e io stessa, ci atteniamo a questo rapporto”, ha dichiarato.

La premier – primo capo dell’esecutivo donna del paese – aveva in precedenza definito la revisione delle regole della famiglia imperiale “una questione urgente”, auspicando un approfondimento delle discussioni su come garantire una successione stabile. Tra le ipotesi in esame vi è la possibile reintegrazione tramite adozione di parenti maschi lontani nella famiglia imperiale.

Il dibattito sulla successione si intensifica mentre il Giappone affronta una potenziale crisi dinastica. Nel settembre scorso ha raggiunto la maggiore età il principe Hisahito, unico giovane erede maschio della linea imperiale, nipote dell’imperatore Naruhito, secondo nella linea di successione dopo il padre e probabile successore dell’attuale Tenno come unico membro della seguente generazione della famiglia imperiale.

L’imperatore ha una figlia, la principessa Aiko, esclusa dal trono dalle norme attuali, che risalgono alla Restaurazione Meiji (1868). In passato, il Giappone ha avuto anche otto imperatrici regnanti: l’ultima fu Go-Sakuramachi, che occupò il Trono del Crisantemo tra il 1762 e il 1771.

Sondaggi indicano un ampio sostegno popolare all’accesso delle donne al trono, mentre nel consensso politico i conservatori al potere ritengono che la continuità maschile della linea imperiale sia un fondamento identitario del Paese.

Una commissione di esperti nel 2021 ha suggerito di valutare l’adozione di nuovi membri maschi provenienti da rami collaterali e di consentire alle principesse, oggi vincolate a lasciare la famiglia imperiale dopo il matrimonio, di continuare a svolgere funzioni ufficiali. Resta incerto se eventuali parenti lontani accetterebbero di rinunciare alla vita privata per garantire la continuità della dinastia, assumendo compiti che sono considerati onerosi in termini psicologici e anche economici.

L’imperatore, per la Costituzione giapponese, non può in alcun modo esprimere una posizione politica, quindi anche su questo tema, che riguarda in definitiva la sua funzione, non può dire la sua.