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Tag: Sanremo 2023

12-13 aprile Caseifici Aperti a scoperta Parmigiano Reggiano Dop

12-13 aprile Caseifici Aperti a scoperta Parmigiano Reggiano DopRoma, 3 apr. (askanews) – Torna sabato 12 e domenica 13 aprile l’edizione primaverile di Caseifici Aperti, l’appuntamento promosso dal Consorzio che due volte all’anno offre la possibilità di partecipare e immergersi nella produzione della Dop. L’iniziativa coinvolge 51 caseifici in tutte le province della zona di origine, di cui 19 a Parma, 14 a Reggio Emilia, dieci a Modena, tre a Bologna alla sinistra del fiume Reno e cinque a Mantova alla destra del Po.


Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, ricorda che il turismo enogastronomico italiano “ha generato un valore economico complessivo di 40,1 miliardi di euro, registrando un interesse crescente per esperienze autentiche legate alle tradizioni culinarie del Paese, quali le visite ai caseifici del comprensorio, i cui visitatori sono stati 180.000, in aumento del 5,9% sul 2023. Le Indicazioni geografiche non sono dunque solo un fattore economico per chi le produce, ma anche un vero e proprio elemento di sviluppo territoriale per la loro zona di origine”. In programma visite guidate ai caseifici per assistere alla nascita di una forma di Parmigiano Reggiano, passeggiate attraverso le “cattedrali di formaggio” dei magazzini di stagionatura e la possibilità di acquistare la Dop direttamente dalle mani dell’artigiano che l’ha creata.


Novità di questa edizione è il ricco ventaglio di attività proposte: visite alle stalle, aperture di forme, pranzi in caseificio con prodotti locali e degustazioni di varie stagionature e biodiversità in collaborazione con l’Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano, ma anche spettacoli di cucina, showcooking e l’inaugurazione di un murales di Giacomo Bagnara nella latteria Villa Curta di Reggio Emilia, oltre ad apericene e colazioni all’alba con musica, concerti, attività per tutta la famiglia, laboratori creativi per bambini. Proprio Giacomo Bagnara, artista veronese di fama internazionale che ha collaborato con New York Times, New Yorker, Internazionale e Mondadori, ha firmato il key visual di Caseifici Aperti 2025. Il claim di questa edizione è “Un viaggio più grande, insieme” e anticipa il pay off scelto dal Consorzio per la campagna 2025: “Più grande, insieme”.


Il turismo enogastronomico, inoltre, si conferma un vero e proprio pilastro valoriale per il Parmigiano Reggiano, che vede nell’esperienza diretta della visita in caseificio e in magazzino il metodo più efficace per spiegare le distintività e i valori della Dop, oltre ad essere uno strumento chiave per rafforzare le vendite dirette: stando a un sondaggio promosso dal Consorzio, ben l’85% dei partecipanti ha acquistato prodotti presso lo spaccio del caseificio.

Neffa esce col nuovo singolo Canerandagio feat. Izi

Neffa esce col nuovo singolo Canerandagio feat. IziMilano, 3 apr. (askanews) – Dopo l’annuncio di Canerandagio Parte 1, il nuovo album in uscita il 18 aprile, e la pubblicazione di Littlefunkyintro, che ha scatenato l’entusiasmo dei fan in attesa del nuovo capitolo di Neffa, il pioniere dell’hip hop e del soul italiano annuncia la release di Canerandagio feat. Izi, il brano in uscita domani su tutte le piattaforme digitali per Numero Uno (Sony Music).


Canerandagio è la title track dell’album, un viaggio sonoro psichedelico in cui la musica guida un processo creativo spontaneo e imprevedibile. Per questa traccia, Neffa ha scelto di collaborare con Izi, apprezzandone l’attitudine mistica e il timbro unico, ideali per aggiungere una nuova profondità al sound. Il risultato è un pezzo intenso e viscerale, capace di trasportare l’ascoltatore in una dimensione inedita Quando ho scritto Canerandagio, mi sentivo come in un viaggio psichedelico: non ero io a decidere la direzione, ma c’era un magnetismo che mi guidava. Non riuscivo a capire se le frasi che scrivevo si trasformassero in immagini, o se stessi vedendo immagini che raccontavo con le parole, ma tutto è uscito in modo molto naturale. Quando ho iniziato a lavorare sul brano mi è subito venuto in mente di chiamare Izi. Diego è un professionista che cura i piccoli dettagli del suono in modo maniacale e meticoloso, lo stimo molto per la sua competenza. Lavorare insieme su questo pezzo ci ha unito tanto, e questo è solo l’inizio delle cose che mi auguro di fare con lui – NEFFA


La collaborazione con Izi si aggiunge alle altre presenti nel nuovo album – già disponibile in presave e in preorder – frutto della sinergia con alcuni dei migliori artisti della scena musicale rap e pop italiana. Un’altra collaborazione già annunciata nei giorni scorsi è quella con Frah Quintale sulle note di Perdersi&ritorno. I nuovi brani di Canerandagio Parte 1 verranno presentati dal vivo il 5 novembre all’Unipol Forum di Milano in occasione di Universo Neffa, un evento imperdibile – prodotto da Vivo Concerti – in cui l’artista ripercorrerà la sua carriera e salirà sul palco con un live emozionante, pronto a sorprendere e conquistare il pubblico.


I biglietti per Universo Neffa sono disponibili in prevendita su www.vivoconcerti.com e nei punti vendita autorizzati. L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei comunicati ufficiali.

Dazi, Schlein: Meloni si svegli, scegliere Ue e reagire uniti

Dazi, Schlein: Meloni si svegli, scegliere Ue e reagire unitiRoma, 3 apr. (askanews) – “I dazi di Trump sono una mazzata per le imprese e i lavoratori italiani che faranno perdere all’Italia miliardi di euro e decine di migliaia di posti di lavoro. I danni saranno enormi, sia per i Paesi colpiti (l’Italia, che con gli USA ha registrato nel 2024 un surplus commerciale di 39 miliardi, il secondo in Europa dopo la Germania) che per gli Stati Uniti. È incredibile come il governo sia rimasto fermo, senza fare niente, si sapeva da mesi che questo giorno sarebbe arrivato. Ma Giorgia Meloni ha usato il condizionale fino a ieri per non urtare l’amico Donald e fa arrivare l’Italia impreparata a questo disastro. Adesso basta, il governo deve svegliarsi e scegliere di stare dalla parte dell’Europa. Bisogna reagire uniti come Unione Europea in maniera mirata e proporzionata, e costringere Trump a negoziare con una voce unica europea e tenendo la schiena dritta per scongiurare una guerra commerciale senza limiti e evitare la delocalizzazione di produzioni manifatturiere dall’Europa e dall’Italia verso gli USA.” Così la segretaria del Pd Elly Schlein.

Vino, Consorzio Garda Doc: Paolo Fiorini confermato presidente

Vino, Consorzio Garda Doc: Paolo Fiorini confermato presidenteMilano, 3 apr. (askanews) – Paolo Fiorini (Cadis 1898) è stato confermato presidente del Consorzio Garda Doc, l’ente che tutela e promuove i vini prodotti nella zona del Lago di Garda e che abbraccia le province di Verona, Mantova e Brescia.


“Sono onorato di continuare a ricoprire questo incarico in un momento di grande crescita per il nostro Consorzio. Il nostro territorio rappresenta un patrimonio unico, fatto di tradizione, qualità e innovazione. Con le sue colline, il suo clima mite e il legame indissolubile con il lago di Garda, è una risorsa straordinaria da tutelare, raccontare e promuovere con passione e determinazione” ha commentato Fiorini, rimarcando che “nei prossimi anni, il nostro obiettivo sarà rafforzare l’identità della denominazione Garda Doc, elevandone il prestigio a livello nazionale e internazionale”. Oltre alla rinnovata fiducia ad una delle figure più conosciute del settore vitivinicolo veronese, nel corso del Cda tenutosi il 2 aprile, sono stati riconfermati anche i vicepresidenti Giovanna Prandini (Morenica Soc. Agr) e Giovanni Verzini (Collis Veneto Wine Group). Del Cda fanno ora parte Emmanuel Gozzi (Gozzi Soc. Agr), Vincenzo Bertola (Pratello Soc. Agr.), Chiara Tuliozi (Ricchi Soc. Agr.), Gianfranco Gambesi (Cantine Vitevis), Giuseppe Fugatti (Giwine), Fabio Dei Micheli (Vinicola Napoleone), Luca Degani (Cantine di Verona), e Paolo Contri (Contri Spumanti).


“La rinnovata fiducia del Cda rappresenta una straordinaria opportunità per continuare a contribuire allo sviluppo della nostra Denominazione” ha affermato la vicepresidente Giovanna Prandini, evidenziando che “proseguiremo il nostro lavoro al fianco del presidente e di tutti i produttori per rafforzare la reputazione del Garda Doc, valorizzando la qualità e l’identità dei nostri vini”. “Continueremo – ha aggiunto il vicepresidente Giovanni Verzini – nel progetto di promozione del nostro territorio attraverso strategie mirate, nuove opportunità commerciali e un dialogo costante con il mercato” Il Consorzio ha precisato che intende proseguire “sul rafforzamento della visibilità e del prestigio del brand ‘Garda DOC’, perseguendo l’obiettivo del consolidamento dell’immagine dei vini del Garda, uno degli ambiti di intervento in cui l’ente si è mosso maggiormente e con grande successo negli ultimi sette anni”. Inoltre, il Consorzio continuerà a “perseguire la strada di valorizzazione delle eccellenze vitivinicole, con l’obiettivo di far sì che il loro valore venga anzitutto percepito e recepito sia dal consumatore sia dallo stesso produttore”. Tra gli obiettivi del nuovo direttivo, l’impegno “nel percorso di brandizzazione della Denominazione messa in atto negli ultimi anni, a partire dalla creazione di un racconto e di un’immagine riconoscibile, ben rappresentata nel logo che accompagna le attività di comunicazione”.

Trentino-Alto Adige, Calderoli: presto in Cdm testo riforma statuto

Trentino-Alto Adige, Calderoli: presto in Cdm testo riforma statutoRoma, 3 apr. (askanews) – “C’è il via libera unanime alla proposta del governo per la riforma dello Statuto del Trentino-Alto Adige, sia da parte dei presidenti delle Province Autonome di Trento e Bolzano, sia da parte delle forze politiche che sostengono le rispettive maggioranze. Un grande risultato, di cui poter essere orgogliosi”. Lo rende noto con soddisfazione Roberto Calderoli, ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie.


“Trasmetterò immediatamente al Presidenza del Consiglio il testo proposto nel corso della riunione odierna, su cui si è raggiunta l’intesa unanime. Compatibilmente con il calendario del Consiglio dei Ministri, penso che sia possibile e auspicabile un esame preliminare già la prossima settimana. Un sincero ringraziamento va al Dagl, a tutti i tecnici e ai politici che hanno partecipato a questi tavoli di lavoro. E’ una chiara dimostrazione che, quando c’è una volontà politica comune, i risultati si portano a casa”, aggiunge. Alla riunione presieduta dal ministro Calderoli hanno preso parte, oltre ai presidenti Fugatti e Kompatscher, delegazioni e rappresentanti di: PATT, Lega, Fdi, Fi, Nm, Misto-Autonomie.

Fedagripesca Toscana: dazi Usa rischio colpo letale a mondo vino

Fedagripesca Toscana: dazi Usa rischio colpo letale a mondo vinoRoma, 3 apr. (askanews) – “L’imposizione di dazi sui prodotti agroalimentari europei, in particolare sul vino, da parte dell’amministrazione Usa rappresenta un grave danno per l’economia toscana. La nostra regione ha sempre avuto un forte legame commerciale con gli Stati Uniti: colpire il settore vitivinicolo significa mettere in difficoltà non solo le imprese, ma anche l’intera filiera produttiva e distributiva che in Toscana dà lavoro a decine di migliaia di persone”. Così Ritano Baragli, vicepresidente di Fedagripesca Toscana, commenta le decisioni del presidente Usa Donald Trump riguardo ai dazi sui prodotti agroalimentari europei.


“Il protezionismo – dice Baragli – non giova a nessuno e rischia di compromettere relazioni economiche consolidate, con ripercussioni negative su entrambe le sponde dell’Atlantico. Confidiamo in un’azione diplomatica efficace da parte dell’Italia e dell’Europa che tuteli le nostre imprese e i lavoratori del settore vitivinicolo, preservando un comparto che rappresenta non solo un pilastro dell’economia toscana, ma anche un simbolo della nostra tradizione e cultura”. “Siamo di fronte a una sfida che non possiamo sottovalutare. Le nostre cooperative hanno già dimostrato grande resilienza di fronte al peso del conflitto tra Russia e Ucraina e delle tensioni geopolitiche, l’aumento dei costi energetici, il calo delle vendite e le conseguenze dei cambiamenti climatici – conclude Baragli – Questi dazi possono essere un colpo letale ad anni di lavoro e investimenti. Il mercato americano è fondamentale per il nostro vino, e perdere competitività significherebbe lasciare spazio a prodotti concorrenti o peggio a imitazioni che sfruttano l’immagine del Made in Italy senza garantirne la qualità – conclude – È il momento di agire con decisione per difendere le nostre imprese e il lavoro di migliaia di persone. È un appello che rivolgiamo al governo italiano e in particolare all’Unione Europea”.

Ortofrutta italiana vale 17 mld, 28% valore produzione agricola

Ortofrutta italiana vale 17 mld, 28% valore produzione agricolaRoma, 3 apr. (askanews) – Torna a Rimini dal 6 all’8 maggio Macfrut 2025, l’evento made in Italy ma sempre più internazionale dedicato all’ortofrutta, un settore che in Italia vale oltre 17 miliardi di euro, ovvero il 28% del valore della produzione agricola nazionale e, assieme alle conserve vegetali, contribuisce al 18% dell’export agroalimentare italiano. A fotografare il comparto è stato il direttore di Ismea, Sergio Marchi, nel corso della presentazione del Macfrut a Roma presso Agenzia Ice.


In crescita nel 2024 l’export di ortofrutta italiana del 6,3%, che sfiora quota 6,5 miliardi di euro. Secondo i dati di Agenzia ICE il nostro Paese è il secondo esportatore in Europa dietro solo alla Spagna, che tuttavia ha un valore tre volte superiore. I cinque principali mercati di sbocco del made in Italy ortofrutticolo sono tutti nel contesto europeo: al primo posto la Germania che assorbe quasi un terzo del prodotto nazionale (1,9 miliardi), a seguire Francia (0,63 miliardi), Austria (0,44 miliardi), Svizzera (0,37 miliardi) e Spagna (0,29 miliardi). Riguardo i mercati che hanno registrato le migliori performance di crescita nei primi tre posti troviamo tre stati dell’Europa dell’Est: Croazia (+17,2%), Romania (+15,1%), Repubblica Ceca (+12,9%).


E secondo i dati di Ismea è in crescita in valore la spesa per l’ortofrutta nel 2024: +2,2% ortaggi (freschi e trasformati), +2,9% la frutta. Per gli ortaggi la dinamica è supportata da tutti i prodotti freschi, per i quali si rileva una crescita sia dei volumi nel carrello che dei prezzi medi. Aumenta del 2,9% la spesa per la frutta, con dinamiche di espansione dei volumi che hanno interessato quasi tutti i prodotti ad eccezione degli agrumi (-0,7%), per i quali il decremento dei prezzi medi (-1,9%) ha comportato una flessione della spesa del 2,5%.

Cinema, “Diamanti” di Ferzan Ozpetek al Miami Film Festival

Cinema, “Diamanti” di Ferzan Ozpetek al Miami Film FestivalRoma, 3 apr. (askanews) – È già sold out la prima proiezione nordamericana di “Diamanti” di Ferzan Ozpetek che sarà presentato sabato 5 aprile a Miami nell’ambito del Miami Film Festival (3- 13 aprile) giunto alla 42esima edizione.


Il cineasta sarà presente alla proiezione al Coral Gables Art Cinema, cui seguirà un incontro con il pubblico che affronterà l’originale punto di vista sul cinema adottato in quest’opera a partire dal mondo dei costumi di scena e della moda. Spicca per la prima volta uno “Spotlight on Italy”, una finestra sul cinema italiano contemporaneo resa possibile dalla collaborazione tra il Festival e l’Istituto Italiano di Cultura di Miami. Il lancio del film nelle sale americane e canadesi è previsto in autunno, distribuito da Outsider pictures (USA) e AZ films (Canada). “Diamanti” è prodotto da Greenboo Production di Marco Belardi, Faros Film e Vision Distribution, in collaborazione con Sky. Le vendite internazionali del film sono curate da Vision Distribution, che lo ha distribuito in Italia.


Ambientato nel presente e negli anni ’70, il film racconta fatti di vita e vicende amorose di un gruppo di donne che ruota attorno a una grande sartoria di cinema diretta da due sorelle tanto diverse quanto legate. È stato girato interamente a Roma, la sceneggiatura è firmata da Carlotta Corradi, Elisa Casseri e dallo stesso Ferzan Ozpetek. Nel cast Luisa Ranieri e Jasmine Trinca, e in ordine alfabetico Stefano Accorsi, Luca Barbarossa, Sara Bosi, Loredana Cannata, Geppi Cucciari, Anna Ferzetti, Aurora Giovinazzo, Nicole Grimaudo, Milena Mancini, Vinicio Marchioni, Paola Minaccioni, Edoardo Purgatori, Carmine Recano, Elena Sofia Ricci, Lunetta Savino, Vanessa Scalera, Carla Signoris, Kasia Smutniak, Mara Venier, Giselda Volodi, Milena Vukotic. E con Lorenzo Franzin, Antonio Iorio, Antonio Adil Morelli, Valerio Morigi, Dario Samac, Edoardo Stefanelli, Erik Tonelli.

Borse europee proseguono in rosso dopo dazi, corre l’euro: Milano -2%

Borse europee proseguono in rosso dopo dazi, corre l’euro: Milano -2%Milano, 3 apr. (askanews) – Le Borse europee proseguono in deciso calo, anche se non sembra esserci un vero e proprio tracollo, dopo l’annuncio di nuovi dazi da parte del presidente americano Trump. Al temine della mattinata, a Milano il Ftse Mib perde il 2%, a Parigi il Cac40 il 2,2%, a Francoforte il Dax l’1,8%, a Londra il Ftse100 l’1,4%. Sul fronte valutario, scivola il dollaro, con l’euro che balza sopra quota 1,1, ai massimi da oltre 5 mesi. Forti vendite sul prezzo del petrolio, che lascia sul terreno oltre il 4%, sui timori di una recessione globale, mentre l’oro, bene rifugio per eccellenza, viaggia intorno ai nuovi record.


In Europa in decisa controtendenza i titoli delle utilities, settore tradizionalmente difensivo: a Milano A2A +3,2%, seguita da Terna (+2%) ed Hera (+1,8%). Male il settore oil, del retail e bancario. Tenaris (-6%) è maglia nera tra i titoli principali di Piazza Affari. “Gli annunci del Liberation Day di Trump sono peggio del previsto e non liberano i mercati dall’incertezza sul proseguimento dell’agenda presidenziale. La nuova tornata di dazi accentua la sfida che i mercati e la Fed devono affrontare”, spiega Michael Nizard, our head of Multi Asset & Overlay di Edmond de Rothschild AM. “I mercati finanziari si trovano in una situazione di forte risk-off anche per la preoccupazione di eventuali ritorsioni da parte degli altri paesi e una effettiva escalation di una guerra commerciale”, commenta Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia. “Gli annunci sui dazi sono stati molto più punitivi rispetto alle aspettative del mercato e creano le condizioni per un esito significativo e stagflazionistico”, affemra Brij Khurana, fixed income portfolio manager di Wellington Management. “Una reazione di mercato sorprendente è stata l’indebolimento del dollaro statunitense, i mercati probabilmente stanno reagendo alle contromisure che molti paesi probabilmente adotteranno, aumentando lo stimolo fiscale per sostenere le industria nazionali, il che dovrebbe rafforzare le loro valute”.


Donald Trump ha deciso di imporre una base del 10% di dazi reciproci a tutti i Paesi: l’Unione europea è stata colpita con un’aliquota del 20% (al Regno Unito “solo” del 10%), la Cina del 34%, la Svizzera del 31%, l’India del 26%, la Corea del Sud del 25%, il Giappone del 24%. Da oggi, inoltre, sono in vigore i dazi al 25% sulle automobili importate.

Berni (Grana Padano): dazi Usa per noi sono un danno pesante

Berni (Grana Padano): dazi Usa per noi sono un danno pesanteRoma, 3 apr. (askanews) – “La scelta di Trump è un pesante danno per noi e un grave errore che penalizza i consumatori americani, che pagheranno di più incidendo quindi anche sulla loro inflazione”. Così in una nota Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Grana Padano Dop, all’indomani della introduzione dei nuovi dazi imposti dal Presidente Trump, che fanno lievitare il prezzo del formaggio del 20%, mette seriamente a rischio il consolidamento di questo mercato e le prospettive future dell’export negli USA.


Con 215.000 forme esportate e una crescita del 10,53% rispetto al 2023, gli Stati Uniti hanno rappresentato nel 2024 il terzo mercato per il Grana Padano DOP, la denominazione di origine protetta più consumata al mondo. “Finora, su ogni forma di Grana Padano esportata negli Stati Uniti era applicato un dazio pari al 15% del valore fatturato per circa 2,40€ al kg – spiega Berni – Con l’aumento del 20%, il prelievo allo sbarco in USA salirà a quasi 6 euro al kg al consumo che si amplificheranno ulteriormente, con inevitabili conseguenze sui prezzi americani”. “Il 39% esibito ieri sera sulle tabelle di Trump non è vero per quanto riguarda il caseario – precisa Berni – perché il dazio all’ingresso in UE di formaggi americani è di circa 1,8 euro al kg, quindi inferiore a quanto noi da sempre paghiamo, e con i nuovi dazi diventerebbe appena 1/3 di quanto noi dovremo pagare da oggi in poi. Quindi, almeno per noi, è un’inesattezza colossale che il dazio aggiuntivo sia la metà del dazio addebitato ai formaggi USA perché, ripeto, a noi oggi costa il triplo per entrare negli USA rispetto a quello che i formaggi USA pagano per entrare da noi”.


Berni sottolinea quindi l’urgenza di un intervento politico e diplomatico: “le istituzioni italiane ed europee devono attivarsi immediatamente per contrastare questo contraccolpo, adottando tutte le misure necessarie a tutelare le esportazioni dei prodotti colpiti da questi dazi ingiustificati e per noi assai penalizzanti. Siamo sconcertati perché ogni qualvolta c’è tensione internazionale i formaggi di qualità vengono colpiti oltre misura. È successo nel 2014 con l’embargo russo post invasione in Crimea e da allora non esportiamo più un solo kg in Russia. È successo dall’ottobre 2019 al febbraio 2021, nell’ultimo tratto del Governo Trump, potrebbe succedere in Cina tra poco ed è successo di nuovo in USA oggi”. Secondo gli esperti del settore, inoltre, questa misura favorirà soprattutto la diffusione negli USA di prodotti “Italian sounding”, che sfruttano nomi e suggestioni della tradizione italiana senza offrire le stesse garanzie di qualità e autenticità. “Siamo il formaggio DOP più venduto al mondo esportando nel 2024 il 51,2% – conclude Berni – Trovare velocemente spazi aggiuntivi ulteriori fuori dall’Italia sarà quasi impossibile e spero che nessuno provi ad insegnarci come e dove collocare le forme che non andranno più in USA”.