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Tag: Sanremo 2023

Padova, il parco Milcovich riqualificato che aiuta l’ambiente

Padova, il parco Milcovich riqualificato che aiuta l’ambiente

Milano, 4 mar. (askanews) – Trasformare un parco urbano degradato in un luogo attivo, accogliente, curato e protetto e, contestualmente, contribuire alla creazione di nuove foreste, con relativi impatti positivi, in altre aree d’Italia e del mondo. Accade a Padova, dove negli ultimi cinque anni il parco Milcovich, nel quartiere Arcella a nord della città, è stato protagonista di un progetto di riqualificazione partecipata da settore pubblico, privato, associazioni e cittadini, che lo ha reso un punto di riferimento per la comunità oltre che un generatore di impatti ambientali positivi attraverso la gestione virtuosa dello spazio e l’adozione di alberi in zone lontane, dalla Val di Fiemme alla Panarotta, da Lio Piccolo nel veneziano fino alla provincia di Ha Tinh in Vietnam per arrivare a catturare complessivamente oltre 650 tonnellate di CO2 entro quattro anni.

Il progetto, la cui realizzazione proseguirà almeno per i prossimi cinque anni, si muove su due binari: uno sociale e culturale, con al centro una fitta programmazione di oltre 150 iniziative all’anno a cura di Big Maff tra musica, cinema, incontri, laboratori, e note rassegne come il festival Arcella Bella per un totale di oltre 100mila ingressi stimati nel parco; uno ambientale, sviluppando una strategia per il clima al 2030 allineata allo standard Net Zero (definito dall’iniziativa internazionale per le aziende dei Science Based Target), che si concretizza attraverso un piano climatico di misurazione e abbattimento delle emissioni e di gestione del verde messo a punto assieme allo spin-off dell’Università di Padova Etifor.

Grazie alla gestione responsabile del parco, nel 2024 è già stato possibile ridurre le emissioni del 14% sull’anno precedente e innescare diversi meccanismi virtuosi: energia elettrica proveniente interamente da fonti rinnovabili e illuminazione a basso consumo LED, isole ecologiche presidiate per la raccolta differenziata, incentivi alla mobilità sostenibile, riduzione degli sprechi, dei rifiuti e dei materiali di plastica, installazione di cartellonistica accessibile secondo i principi del wayfinding e realizzazione del Cantiere Accessibilità, ovvero un workshop co-partecipato coi cittadini per mappare criticità e progettare soluzioni, avvio di un percorso di comunicazione orientato all’inclusione. Gli organizzatori, inoltre, contribuiscono e si prendono cura del verde urbano tra manutenzione ordinaria e ripristino dell’area calpestabile dopo gli eventi, mentre il potenziamento dell’illuminazione e la programmazione continuativa di strutture aperte al pubblico come Casetta Zerbina hanno aiutato a rendere il parco più sicuro nella fruizione. Nel prossimo futuro, inoltre, il Comune realizzerà il progetto di ampliamento del parco, con una nuova area verde di oltre un ettaro con alberi ad alto fusto e con una fascia tampone.

La mitigazione dell’impatto ambientale del parco, gestito dall’associazione Il Coccodrillo, passa anche attraverso l’adozione di alberi in altre parti d’Italia e del mondo tramite la piattaforma specializzata WOWnature, generando così altri parchi e relativi impatti positivi. In questo modo, fruire del parco Milcovich significa anche piantare un larice o un abete in Val di Fiemme, faggi, pioppi e pini silvestri nel Bosco della Panarotta, sempre in Trentino, oppure ginepri, olivelli spinosi, prugnoli e tamerici a Lio Piccolo, vicino all’aeroporto veneziano. Il principio di “generare parchi attraverso la fruizione di un parco” si estende oltre i confini veneti e nazionali, raggiungendo la Foresta della Salute di Huong Son in Vietnam, dove entro il 2029, si stima che le tonnellate di CO2 catturate nella lussureggiante foresta asiatica grazie al supporto del progetto possano arrivare a 590.

“Siamo di fronte a un esempio virtuoso di rigenerazione urbana particolare, forse unico, che travalica i confini in termini di impatti ambientali positivi ma che è strettamente legato al territorio quanto a impatti sociali attraverso cura, collaborazione, sicurezza e generazione di indotto per una vasta rete di imprese, artigiani e lavoratori locali. La particolarità di questo modello di gestione affonda le radici nella sua replicabilità in qualsiasi centro urbano che presenti aree verdi caratterizzate da disagio e trascuratezza, trasformando una voce di costo per le amministrazioni locali in un generatore di benefici, anche economici, per i cittadini e, contestualmente, per l’ambiente nel suo insieme” afferma Francesco Aneloni, fondatore e CEO di Big Maff.

Oltre all’ambiente e al territorio, sul piano valoriale il progetto di rigenerazione mette al centro le sinergie: iniziative culturali accessibili e di qualità, pensate per diverse fasce d’età e capaci di attivare socialità, confronto e cittadinanza attiva; coinvolgimento diretto della cittadinanza e collaborazione con associazioni, collettivi, realtà produttive e gruppi informali; attenzione specifica alla dimensione interculturale e intergenerazionale; creazione di una rete di imprese, artigiani e lavoratori locali per attivare opportunità formative e professionali.

Iran, Schlein: Meloni difenda multilateralismo, è interesse Italia

Iran, Schlein: Meloni difenda multilateralismo, è interesse Italia

Milano, 4 mar. (askanews) – “Il mondo che conoscevamo non tornerà più ma da chi governa l’Italia, che ha contribuito a creare le istituzioni internazioanli, mi aspetto che difenda l’impianto multilaterale, altrimenti c’è solo la legge del più ricco e del più forte e noi non siamo nè l’uno nè l’altro”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, ospite di Agorà su Raitre.

Alla domanda se abbia sentito la presidente del Consiglio, Schlein ha risposto: “In questi momenti bisogna parlarsi, pur in posizioni non coincidenti. Ho sentito sabato Tajani, sono venuti lui e Crosetto in commissione Esteri, è chiaro che per noi non è sufficiente. È uno snodo talmente cruciale per il futuro del mondo e del Paese che chiediamo a Meloni di venire a dare una valutazione politica su quello che sta accadendo perchè qui sta saltando tutto”.

Australia, almeno 2 giorni di lavoro da remoto a settimana per legge

Australia, almeno 2 giorni di lavoro da remoto a settimana per legge

Roma, 4 mar. (askanews) – In arrivo l’obbligo per legge di assicurare ai lavoratori dipendenti in Australia la facoltà di almeno due giorni a settimana di lavoro da remoto, in “smart working”. Uno dei principali Stati del continente, Victoria, dove si trova Melbourne in cui hanno sede alcune delle maggiori aziende multinazionali presenti nel Paese, ha annunciato l’intenzione di approvare una legge in tal senso.

L’obbligo scatterà dal primo settembre, relativamente alle professioni in cui è praticabile e per le aziende più grandi, ha annunciato la premier dello Stato, Giacinta Allan, laburista. Le imprese più piccole avranno più tempo per adeguarsi.

“Il lavoro da casa funziona per le famiglie perché fa risparmiare tempo e denaro e consente a un maggior numero di genitori di lavorare”, ha spiegato Allan su X. “Proteggeremo il vostro diritto di lavorare da casa”.

L’annuncio è giunto in vista delle elezioni locali che si terranno il prossimo novembre e fa parte di un pacchetto di provvedimenti che la premier porta avanti a tutela del lavoro da remoto.

A questi propositi si oppone il partito liberale, che sostiene come il lavoro da remoto sia “insostenibile”, riporta il Financial Times, in particolare nel settore pubblico, dove vuole imporre l’obbligo di cinque giorni di presenza in ufficio a settimana. Questa linea, rileva il quotidiano, si è però scontrata con una forte impopolarità presso l’opinione pubblica, in particolare lavoratori.

Indipendentemente dagli obblighi di legge, già oggi in Australia la maggior parte delle grandi aziende offre accordi flessibili sul lavoro da remoto ai dipendenti. (fonte immagine: Parliament of Victoria)

Oggi alla Camera forum SUSTART sulla sostenibilità dell’arte

Oggi alla Camera forum SUSTART sulla sostenibilità dell’arte

Milano, 4 mar. (askanews) – Si tiene oggi, dalla 15 alle 19 alla Camera dei Deputati, la terza edizione dell’evento SUSTART, con la direzione artistica e scientifica del critico d’arte milanese Marco Eugenio Di Giandomenico. L’evento consiste in un forum internazionale sulla sostenibilità dell’arte e della cultura e nell’esposizione di un’opera d’arte di un artista contemporaneo. Per l’edizione del 2026 è stata selezionata l’artista Maria Cristina Carlini, autrice di sculture esposte in Italia e all’estero.

Il forum è una piattaforma annuale di discussione presso la Camera dei Deputati, dove rappresentanti istituzionali ed esponenti di spicco del mondo delle imprese, delle professioni, dell’accademia e dell’università, dell’arte e della cultura si confrontano sulla tematica di come la promozione dell’arte e della cultura possa costituire volano di valorizzazione territoriale nell’ottica dello sviluppo sostenibile, come perorato dall’Agenda 2030 dell’ONU e da Culture 2030 (indicators) dell’UNESCO.

L’iniziativa, organizzata da Ethicando Association di Milano, è patrocinata dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, da vari comuni pugliesi, nonché dalla Fondazione Maria Cristina Carlini di Milano, dalla Fondazione Antonietta Viganone ETS di Milano, dalla Fondazione Sangregorio Giancarlo di Sesto Calende (VA), dal Centro Interaccademico per le Scienze Attuariali e la Gestione dei Rischi (CISA) di Firenze, dalla Fondazione Convention of Independent Financial Advisors (CIFA) di Ginevra (CH), dalla Cattedra Rosmini della Facoltà di Teologia dell’Università della Svizzera Italiana di Lugano (CH), e da ARCA Siracusa.

Durante l’evento è conferito il Premio Promozione Cinema dedicato a Adriano Pintaldi a Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema.

Mps, il Comitato nomine esclude l’Ad Lovaglio dalla lista del Cda

Mps, il Comitato nomine esclude l’Ad Lovaglio dalla lista del Cda

Milano, 4 mar. (askanews) – Colpo di scena a Banca Monte dei Paschi di Siena. L’amministratore delegato, Luigi Lovaglio, non compare tra i nomi che il Comitato nomine del Monte proporrà al Cda odierno della banca, per il rinnovo del consiglio in programma con l’assemblea del 15 aprile. Lo confermano fonti finanziarie dopo alcune anticipazioni di stampa.

La scelta del Comitato nomine di Mps – formato da Domenico Lombardi (presidente), Alessandro Caltagirone (figlio di Francesco Gaetano), Paola De Martini, Renato Sala, Francesca Paramico Renzulli – sarebbe maturata dopo giorni di confronti tesi.

Lovaglio, alla guida del Monte dal 2022, artefice del rilancio dell’istituto e dell’operazione di aggregazione con Mediobanca presentata al mercato solo la scorsa settimana, è indagato dalla Procura di Milano proprio sulla scalata a Piazzetta Cuccia, insieme a Francesco Gaetano Caltagirone e al numero uno di Delfin Francesco Milleri.

Oggi il Cda di Mps varerà la lista di 20 nomi che dovrà essere approvata con almeno 10 voti su 14. Tra i nominativi indicati lo scorso 20 febbraio nel “listone” comparivano i nomi di Corrado Passera, ex Ceo di Intesa e Poste, di Fabrizio Palermo, AD di Acea ed ex di Cdp, e di Carlo Vivaldi, ex manager di UniCredit.

A Piazza Affari il titolo Mps ha aperto in forte calo, che si è accentuato con il passare dei minuti al meno 4,59%, mentre l’indice di riferimento (Ftse-Mib +0,20%) tenta una stabilizzazione dopo le cadute delle precedenti sessioni legate alla guerra in Iran. In pesante flessione anche Mediobanca, con un meno 4,12%.

Bimbo morto dopo il trapianto di cuore, oggi i funerali di Domenico a Nola. Attesa Meloni

Bimbo morto dopo il trapianto di cuore, oggi i funerali di Domenico a Nola. Attesa Meloni

Roma, 4 mar. (askanews) – Oggi a Nola i funerali di Domenico Caliendo, il bambino di 2 anni morto all’ospedale Monaldi di Napoli dopo il trapianto di un cuore danneggiato. Il piccolo è deceduto lo scorso 21 febbraio ma la salma è stata riconsegnata ai familiari solo ieri sera, dopo l’autopsia.

Ai funerali è attesa anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Molto probabilmente”, si apprende da fonti di Palazzo Chigi, la premier sarà oggi pomeriggio al duomo di Nola dove si terranno le esequie.

Medio Oriente in fiamme, dalla guerra in Iran ai raid di Israele in Libano, tutti gli aggiornamenti

Medio Oriente in fiamme, dalla guerra in Iran ai raid di Israele in Libano, tutti gli aggiornamenti

Roma, 4 mar. (askanews) – Il conflitto in Medio Oriente si allarga. Mentre Teheran annuncia la nuova Guida Suprema, il figlio di Ali Khamenei, Mojtaba, le forze israeliane lanciano una nuova ondata di attacchi sull’Iran e sul Libano, colpita anche Beirut. I Guardiani della Rivoluzione attaccano obiettivi Usa nel Golfo e annunciano: abbiamo il “controllo totale” sullo Stretto di Hormuz.

Di seguito gli aggiornamenti

07:10 I Guardiani della Rivoluzione hanno il “controllo totale” sullo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato un alto funzionario delle forze navali dei pasdaran, citato dai media iraniani. Secondo il funzionario, più di 10 navi sarebbero state colpite per aver ignorato il “divieto di transito” diffuso nei giorni scorsi dai Guardiani della rivoluzione.

07:06 Almeno quattro persone sono morte in un attacco messo a segno dalle forze israeliane che ha distrutto un edificio residenziale nella città di Baalbek, nell’est del Libano. Lo ha riferito l’agenzia di stampa libanese Nna, precisando che sono ancora in corso le ricerche tra le macerie.

00:30 Un giornalista dell’Afp ha udito una forte esplosione nella capitale libanese Beirut poco dopo la mezzanotte di mercoledì, mentre Israele e Hezbollah si scambiano attacchi e lanci di razzi.

00:22 Le Idf affermano di aver avviato una “vasta ondata di attacchi” in tutto l’Iran, con attacchi mirati a siti di lancio, sistemi di difesa “e altre infrastrutture del regime terroristico iraniano”.

00:05 Una stazione della CIA nella capitale saudita è stata colpita da un attacco con drone. Lo riporta il Washington Post. Gli attacchi a Riyadh giungono mentre l’Iran amplia le rappresaglie in tutto il Medio Oriente in seguito alla campagna di bombardamenti tra Stati Uniti e Israele

Iran, media: eletto il successore di Khamenei, è suo figlio

Iran, media: eletto il successore di Khamenei, è suo figlio

Milano, 4 mar. (askanews) – Il figlio del leader iraniano Ali Khamenei, Mojtaba, è stato eletto Guida Suprema dell’Iran, secondo quanto riportato dall’emittente in esilio Iran International. La notizia è ripresa da Haaretz.

Ha 56 anni ed è un religioso sciita, ma non ha mai ricoperto una carica governativa.

L’organizzazione ha sede a Londra e scrive su X che la nomina è stata effettuata dal Consiglio degli esperti, ma sotto la forte pressione della Guardia Rivoluzionaria.

Sioi sulle Artic Connections, VII Conferenza Internazionale

Sioi sulle Artic Connections, VII Conferenza Internazionale

Milano, 4 mar. (askanews) – Si è tenuta lunedì presso il Circolo degli Esteri, la tradizionale ed annuale Conferenza internazionale “Arctic Connections”, organizzata dalla Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (S.I.O.I.), giunta alla VII edizione e dedicata alla geopolitica della regione artica. L’edizione di quest’anno, denominata “Arctic Connections – Security of Strategic Domains” si è svolta come pre-evento ed alla vigilia dell’”Arctic Circle Forum – Polar Dialogue”, che l’Italia ospita quest’anno il 3 e 4 marzo.

Artic Connections, dopo i saluti di apertura del Viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli ha visto l’ampio approfondimento di elementi geopolitici e di sicurezza, grazie in particolare alla presenza del Viceministro agli Affari Esteri norvegese Vad Petersson e al Sottosegretario agli Esteri finlandese Jarno Syrjala, ma ha anche saputo approfondire temi economici relativi alle infrastrutture, la connettività, il dominio sottomarino e le nuove sfide su energia e minerali critici.

La conferenza è considerata da anni un momento di riflessione a livello nazionale ed internazionale sulle tematiche artiche, ma quest’anno ha allargato il suo orizzonte all’analisi dei nuovi domini e la loro sicurezza, quali il cyberspazio, l’ambiente sottomarino, la libertà di navigazione, l’estrazione di risorse naturali e minerali critici. Inoltre è stata posta l’attenzione sui crescenti interessi delle potenze extra-artiche, con l’obiettivo di avvicinare non solo gli attori “artici”, ma anche gli stakeholder non artici.

Artic Connections, come negli anni precedenti, è organizzata in collaborazione con l’Ambasciata di Norvegia a Roma e la Nord University – High North Center for Business and Governance di Bodø (Norvegia), oltre che, come in passato, con le competenti strutture del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con le Forze Armate, con alcune aziende tra le quali si menzionano Vard (Gruppo Fincantieri) Sparkle, Leonardo, e con centri di studi internazionali che partecipano ai lavori con qualificati esperti.

La Conferenza di quest’anno è stata incentrata sulle tematiche legate alle infrastrutture, sicurezza e connettività, ai rischi e strategie per l’energia e i minerali critici, al dominio sottomarino e libertà di navigazione. “La Conferenza ha visto i contributi di eminenti esperti italiani ed internazionali- ha dichiarato l’Ambasciatore Riccardo Sessa, presidente SIOI- provenienti non solo dalla Norvegia e dalla Finlandia, ma anche da Paesi ritenuti meno artici come il Giappone che, al pari dell’Italia, è un Paese Osservatore in seno al Consiglio Artico. La sfida di questa edizione è statsa ambiziosa e si è inserita nell’attuale contesto storico caratterizzato da profonde tensioni in materia internazionale che rendono anche l’Artico una regione particolarmente cruciale.” – ed ha continuato- “A sottolineare l’importanza del ruolo svolto dalla SIOI in questi undici anni la Conferenza “Arctic Connections” è stata riconosciuta come pre-evento ufficiale della Conferenza Arctic Circle Forum che quest’anno si tiene per la prima volta a Roma. Si tratta dunque di un importante appuntamento internazionale, organizzato su iniziativa islandese, che rappresenta il più grande forum di dialogo e cooperazione internazionale sul tema dell’Artico. I contributi emersi infatti imprimono nuovi impulsi al ruolo dell’Italia su quelle tematiche e Roma si conferma ancora una volta crocevia di dialogo tra Nord e Sud, e tra Mediterraneo ed Artico, attraverso forme moderne di diplomazia interdisciplinare negli attuali tempi complessi di profonde trasformazioni geopolitiche”.

Iran, Rubio: Usa scateneranno attacchi nelle prossime ore e giorni

Iran, Rubio: Usa scateneranno attacchi nelle prossime ore e giorni

Milano, 3 mar. (askanews) – Gli Stati Uniti d’America sono “in anticipo sui tempi” nella loro operazione contro l’Iran e “scateneranno attacchi” contro il Paese “nelle prossime ore e nei prossimi giorni”, ha dichiarato ai giornalisti il Segretario di Stato Marco Rubio.

“Cominceremo davvero a percepire un cambiamento nella portata e nell’intensità di questi attacchi, perché, francamente, le due forze aeree più potenti del mondo stanno smantellando questo regime terroristico, lo stanno neutralizzando e gli stanno togliendo la capacità di minacciare i vicini o di nascondersi dietro una zona di immunità che consente loro di sviluppare le loro ambizioni nucleari”, ha detto Rubio.

Rubio ha chiarito che gli Stati Uniti d’America non hanno attaccato l’Iran perché Israele avrebbe fatto lo stesso, ma perché il presidente Trump “ha preso una decisione”.

“E la decisione che ha preso è stata che all’Iran non sarebbe stato permesso di nascondersi dietro il suo programma di missili balistici, che all’Iran non sarebbe stato permesso di nascondersi dietro la sua capacità di condurre questi attacchi”, ha detto.

Rubio ha incoraggiato gli americani in Medio Oriente che desiderano assistenza per uscire a contattare l’amministrazione.

“Dobbiamo poterti chiamare, dobbiamo poterti raggiungere”, ha detto Rubio. “Dobbiamo sapere dove alloggi, così possiamo fornirti queste informazioni e coordinarci di conseguenza”.