Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Tag: Sanremo 2023

Macron a Meloni: basta commentare cioè che accade a casa degli altri

Macron a Meloni: basta commentare cioè che accade a casa degli altri

Roma, 19 feb. (askanews) – Il presidente francese Emmanuel Macron ha invitato la premier Giorgia Meloni a “smettere di commentare quello che accade a casa degli altri”, riferendosi alla morte di Quentin Deranque, il giovane attivista nazionalista picchiato a morte a Lione. Commentando un post di Meloni sulla vicenda, a margine della visita in India Macron ha prima detto di essere stupito dal fatto che “i nazionalisti, che non vogliono essere disturbati nel proprio Paese,sono sempre primi a commentare quello che avviene altrove”. Poi ha aggiunto: “lasciate che ognuno se ne stia a casa sua e le pecore saranno ben custodite”. Su X è stato postato un video che riprende queste affermazioni.

Scienza, studio: nella folla imitiamo chi ci precede

Scienza, studio: nella folla imitiamo chi ci precede

Roma, 19 feb. (askanews) – In una stazione affollata, davanti a due percorsi possibili, tendiamo a seguire la persona che ci precede. Anche se è una sconosciuta. Anche se la scelta allunga il tempo di percorrenza.

Questo è il principale risultato di uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), che mette in luce un meccanismo finora poco esplorato nelle dinamiche collettive: l’imitazione locale tra sconosciuti che può generare sequenze di scelte consecutive – vere e proprie “valanghe decisionali” – con impatti sulla fluidità e sulla sicurezza dei flussi pedonali.

Lo studio, firmato da Alessandro Gabbana dell’Università di Ferrara insieme a Ziqi Wang e Federico Toschi della Eindhoven University of Technology, si basa sull’analisi di circa 100.000 traiettorie individuali raccolte tra il 2021 e il 2024 presso la stazione centrale di Eindhoven con un sistema di tracciamento anonimo ad alta risoluzione.

Grazie a misure millimetriche e ad analisi statistiche su vasta scala, gli autori hanno osservato che la probabilità di scegliere uno dei due percorsi aumenta se la persona immediatamente davanti ha fatto la stessa scelta – e che questo effetto persiste anche escludendo le coppie riconducibili a gruppi sociali (es. amici o famiglie).

Una possibile interpretazione potrebbe essere la seguente: il comportamento osservato non è una scelta razionale basata sull’ottimizzazione del tempo, ma una scorciatoia cognitiva che emerge in condizioni di incertezza e sovraffollamento. In ambienti complessi e dinamici, come una stazione affollata, la scelta della persona immediatamente davanti diventa un’informazione facile e rapidamente disponibile, anche quando non è affidabile. Questo meccanismo di imitazione locale riduce lo sforzo decisionale individuale ma può produrre effetti collettivi inattesi, amplificando scelte iniziali casuali e trasformandole in sequenze coerenti che coinvolgono molte persone: le cosiddette “valanghe decisionali”.

I ricercatori dimostrano inoltre che questi “inseguimenti tra sconosciuti” non migliorano il tempo di percorrenza individuale né l’efficienza complessiva: al contrario possono creare sbilanciamenti temporanei dei flussi che riducono la performance del sistema.

“In questo lavoro abbiamo identificato un fenomeno che ridefinisce il modo in cui pensiamo le decisioni collettive negli spazi pubblici”, dichiara il dottor Alessandro Gabbana (Unife). “Inserendo nel modello matematico un termine che rappresenta l’imitazione della persona immediatamente precedente, siamo riusciti a riprodurre con grande precisione i dati osservati. Questo indica che l’interazione locale tra sconosciuti è il fattore dominante nelle scelte di percorso in molte condizioni reali.

I risultati hanno ricadute immediate per la progettazione di spazi e la gestione delle folle: dall’organizzazione di stazioni e hub di trasporto alla pianificazione degli esodi in grandi eventi, fino alla progettazione di segnaletica e sistemi informativi in tempo reale. Le “valanghe decisionali” suggeriscono che interventi locali (es. segnaletica temporanea, orientamento visivo) possono propagarsi rapidamente e alterare l’intero flusso: sia come rischio sia come opportunità di “nudging” controllato.

Milano-Cortina, Ghiotto: io portabandiera chiusura emozione immensa

Milano-Cortina, Ghiotto: io portabandiera chiusura emozione immensa

Milano, 19 feb. (askanews) – “Sono uscito da poco dal ghiaccio e non sapevo ancora dell’ufficializzazione di questa notizia comunicatami dal direttore sportivo Maurizio Marchetto, che si è complimentato con me e subito ho pensato: ‘ma perché me lo dice visto che la gara è stata qualche giorno fa?’. È una cosa molto emozionante, non sono abituato, nel senso che da sportivo ho avuto molto risultati sul campo, ma così di cerimonie non mi è mai capitato di essere preso in considerazione per un evento così importante. È sicuramente un’emozione immensa”. Così Davide Ghiotto, scelto come portabandiera dell’Italia alla cerimonia di chiusura dei Giochi di Milano Cortina del 22 febbraio.

“Poi ho visto che il mio nome compariva su qualche notizia accanto a quello di Vittozzi, vedere il mio nome accanto a una leggenda del genere fa sempre molto effetto, soprattutto sapere che prima di me lo hanno fatto atleti che hanno avuto una carriera molto più colorata sia in termini di medaglie, ma anche di numero di medaglie rispetto alla mia, mi fa sentire veramente piccolo in confronto a loro, ma molto grato per questa opportunità che mi è stata data. Sono felicissimo e ringrazio il presidente” del Coni Luciano Buonfiglio “per questa riconoscenza, mi ha rallegrato la giornata. Negli ultimi giorni la mia Olimpiade ha preso una svolta diversa e finirò in bellezza, non posso che essere contento” ha concluso Ghiotto.

Ue, Sgi Europe lancia la Coalizione per la “Freedom to Stay”

Ue, Sgi Europe lancia la Coalizione per la “Freedom to Stay”

Roma, 19 feb. (askanews) – Il 23 febbraio 2026 al Parlamento europeo, SGI Europe, insieme ai membri della rete SGI e ai deputati europei dell’Intergruppo sui Servizi di Interesse Generale e sull’Economia Sociale, lancerà ufficialmente la Coalizione per la “Freedom to Stay”, una nuova iniziativa volta a rafforzare la coesione territoriale, la competitività e la resilienza sociale in tutta l’Unione europea.

L’evento, che si terrà nella Sala Spinelli 3H1 del Parlamento europeo dalle 15:00 alle 16:00, sarà introdotto dall’intervento di Enrico Letta, ex presidente del Consiglio italiano e autore del rapporto “Much More than a Market” sul futuro del Mercato Unico dell’Unione europea.

Il dibattito sarà aperto dall’eurodeputata Camilla Laureti (S&D), Vicepresidente dell’Intergruppo, e moderato dall’eurodeputato Karlo Ressler (PPE). Una tavola rotonda riunirà rappresentanti della comunità dei servizi di interesse generale, tra cui Botond Szebeny (PostEurop), Alberto Mazzola (CER), Thomas Avanzata (UITP) e Sylvie Slangen (HOSPEEM).

L’evento si concluderà con l’intervento dell’eurodeputata Marion Walsmann (PPE), membro dell’Intergruppo, e con un invito all’azione da parte di Valeria Ronzitti, Segretaria Generale di SGI Europe, che lancerà l’iniziativa sulla Freedom to Stay.

Il dibattito metterà in luce come la Freedom to Stay, intesa come garanzia di accesso universale e a costi sostenibili ai servizi di interesse generale in tutti i territori, debba essere riconosciuta quale fattore abilitante essenziale per il pieno completamento del Mercato Unico. Un presupposto strategico, capace di rafforzare al contempo la competitività dell’Europa e la sua coesione economica, sociale e territoriale.

Fipe e Quandoo insieme per promuovere prenotazioni on line

Fipe e Quandoo insieme per promuovere prenotazioni on line

Roma, 19 feb. (askanews) – Fipe-Confcommercio, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, ha stipulato un accordo con Quandoo, piattaforma facilmente integrabile nella gestione quotidiana del locale, che consente a quasi 6.000 ristoranti in Italia e oltre 17.000 nel mondo di ricevere e gestire prenotazioni online. Grazie all’accordo, sottoscritto dal presidente della Federazione Lino Enrico Stoppani e dal Country Manager di Quandoo Italia Andrea Nordio, le imprese associate a Fipe-Confcommercio potranno accedere a condizioni agevolate al piano “Quandoo for Restaurants Pro” che consente ai consumatori di prenotare tavoli tramite sito web, app e widget dedicati, ai ristoratori di gestire autonomamente disponibilità dei tavoli, flussi di clientela e di sviluppare strategie di fidelizzazione e ampliamento della clientela, migliorando la propria presenza online grazie alla piena disponibilità dei dati delle prenotazioni effettuate tramite il network Quandoo.

I dati Istat sull’utilizzo delle soluzioni ICT nelle imprese con più 10 dipendenti, evidenziano che nel 2025 il 38% dei pubblici esercizi risulta dotato di queste soluzioni, in aumento del 25% rispetto al dato rilevato nel 2023, che si configurano come strumenti strategici per supportare i ristoratori nella gestione dei tavoli, migliorare la qualità complessiva del servizio, aumentare la clientela e contrastare il no-show, fenomeno sempre più diffuso e che comporta una perdita economica rilevante per le attività.

“L’accordo con Quandoo rientra nel più ampio impegno della Federazione per promuovere una cultura dell’innovazione tra le imprese del settore finalizzata a migliorare l’esperienza del cliente e l’efficienza delle aziende”, ha detto Lino Enrico Stoppani, Presidente di FIPE-Confcommercio. “In un mercato sempre più competitivo, la tecnologia è uno strumento per migliorare il servizio, ma anche un sistema per rendere più efficiente la gestione quotidiana dei processi aziendali, a cominciare dalla raccolta delle prenotazioni. In questo contesto si inserisce anche l’azione di contrasto al dannoso fenomeno del no-show che penalizza la nostra ristorazione. Aumentare la sensibilità dei clienti anche con la spinta gentile della carta di credito a garanzia di una prenotazione è un fatto di civiltà che dovrà permeare sempre di più il nostro sistema di ospitalità”.

Inaf, con Lofar la più grande mappa radio del cielo mai realizzata

Inaf, con Lofar la più grande mappa radio del cielo mai realizzata

Roma, 19 feb. (askanews) – Con circa 13,7 milioni di radiosorgenti identificate, il catalogo LoTSS-DR3 è il più completo censimento mai effettuato dei buchi neri supermassicci in fase di accrescimento e segna un nuovo traguardo per la radioastronomia.

Una vasta collaborazione internazionale, con la significativa partecipazione dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), ha reso pubblico il terzo set di dati della LOFAR Two-metre Sky Survey (LoTSS-DR3), uno dei più ambiziosi programmi di mappatura del cielo radio a bassa frequenza mai realizzati. Sfruttando il radiotelescopio europeo Low Frequency Array (LOFAR), il team di ricerca ha identificato 13,7 milioni di radiosorgenti.

Il nuovo set di osservazioni ha consentito di produrre una mappa del cielo radio a bassa frequenza di straordinario dettaglio e di realizzare il censimento più completo mai ottenuto dei buchi neri supermassicci in fase di accrescimento, rappresentando un traguardo di grande rilievo per la radioastronomia e la cooperazione scientifica internazionale. I risultati sono in corso di pubblicazione sulla rivista Astronomy & Astrophysics. Questo nuovo catalogo rappresenta un deciso salto di qualità rispetto ai precedenti. La seconda data release, pubblicata nel 2022, comprendeva quasi 4,4 milioni di sorgenti radio e copriva poco più di un quarto dell’emisfero settentrionale. Con la DR3, il numero di sorgenti catalogate cresce di oltre il triplo, mentre l’area di cielo mappata si estende fino a circa l’88% dell’emisfero nord, pari a circa 19 mila gradi quadrati. Il passo in avanti rispetto alla DR2 è quindi evidente sotto diversi aspetti: una copertura di cielo molto più estesa, un numero significativamente maggiore di sorgenti rilevate e l’inclusione di nuove regioni finora inesplorate, come porzioni del piano galattico, che non erano incluse nella precedente data release.

La survey è stata effettuata con uno dei radiotelescopi più sensibili e ad alta risoluzione al mondo. Nato da un progetto di ASTRON e oggi European Research Infrastructure Consortium (ERIC), LOFAR è la rete radioastronomica a bassa frequenza più estesa attualmente operativa. Lo strumento è composto da 52 stazioni distribuite in Europa, per un totale di oltre 25 mila antenne collegate tra loro tramite reti in fibra ottica e gestite come un unico grande interferometro. Il progetto si basa su oltre 13 mila ore di osservazioni, per un volume complessivo di circa 18,6 petabyte di dati e su oltre 20 milioni di ore di calcolo distribuite su 10 anni. L’elaborazione di una mole di dati così imponente ha richiesto lo sviluppo di algoritmi altamente automatizzati e ottimizzati, nonché la distribuzione del carico computazionale su numerosi sistemi di calcolo ad alte prestazioni, con attività di elaborazione e di monitoraggio protratte per anni.

In questo senso, LOFAR ha spinto la radioastronomia a basse frequenze in un territorio in gran parte inesplorato: non solo per la quantità di dati prodotti, ma anche per le nuove tecniche di calibrazione e di analisi rese necessarie. Affrontare queste sfide ha richiesto lo sviluppo di nuovi approcci metodologici e l’impiego di infrastrutture computazionali ad altissime prestazioni. La combinazione di ampia copertura del cielo, elevata sensibilità e alta risoluzione angolare consente di ottenere immagini del cielo radio a bassa frequenza estremamente nitide e ricche di dettaglio. Le osservazioni, condotte nell’intervallo di frequenze 120-168 MHz, corrispondente a lunghezze d’onda di circa due metri, raggiungono una risoluzione angolare di circa 6 secondi d’arco, consentendo di studiare le sorgenti radio su un’ampia gamma di scale spaziali. Per ottenere questi risultati, le immagini sono state accuratamente corrette per le forti distorsioni introdotte dalla ionosfera terrestre, un aspetto critico alle basse frequenze radio.

“Questa data release rappresenta il risultato di oltre dieci anni di osservazioni, di elaborazione dei dati e di analisi scientifica condotte da un ampio team internazionale”, afferma Timothy Shimwell, primo autore dello studio, ricercatore presso ASTRON, l’Istituto nazionale per la radioastronomia dei Paesi Bassi, e l’Università di Leiden.

Sebbene l’utilizzo scientifico dei dati sia ancora agli inizi, la combinazione di scala, sensibilità e risoluzione sta già trasformando la radioastronomia, aprendo la strada a nuove scoperte in un’ampia varietà di ambienti cosmici. “Grazie a una sensibilità oltre 100 volte superiore e a una risoluzione angolare più elevata rispetto alle survey precedenti nello stesso intervallo di frequenze, LoTSS apre una nuova finestra di osservazione dell’Universo alle basse frequenze radio, permettendo numerose scoperte e un forte impatto in molti ambiti della ricerca astrofisica e cosmologica”, afferma Gianfranco Brunetti, direttore di INAF – Istituto di Radioastronomia e delegato italiano nel Council di LOFAR ERIC.

Grazie a queste caratteristiche, la survey consente di osservare una straordinaria varietà di segnali radio provenienti dal cosmo: dall’emissione generata da particelle che viaggiano a velocità prossime a quella della luce in campi magnetici, come l’emissione radio diffusa in ammassi di galassie, ai potenti getti prodotti dai buchi neri supermassicci, fino alle galassie con intensa formazione di nuove stelle.

Questo patrimonio osservativo sta già alimentando numerosi studi in diversi ambiti dell’astrofisica ed è analizzato in modo sistematico anche alla ricerca di fenomeni rari, quali radiosorgenti transienti e variabili, resti di supernova finora sconosciuti, alcune delle radiogalassie più estese e antiche mai osservate e segnali radio compatibili con interazioni tra esopianeti e le loro stelle madri. I dati e le mappe radio prodotti dalla survey sono resi pubblicamente disponibili alla comunità scientifica.

Un esempio emblematico di queste nuove possibilità di studio riguarda gli ammassi di galassie, come sottolinea Andrea Botteon, ricercatore in forza all’INAF e co-autore dell’articolo: “Creando campioni statistici di ammassi di galassie, possiamo dimostrare che onde d’urto e turbolenze guidano l’accelerazione delle particelle e l’amplificazione dei campi magnetici su milioni di anni luce. Questo è uno dei campi di ricerca che ha ricevuto una delle spinte più significative negli ultimi anni grazie ai dati LoTSS”. Parallelamente, i dati vengono analizzati in modo sistematico alla ricerca di fenomeni astrofisici rari. Il team ne ha già individuati diversi, tra cui radiosorgenti transienti e variabili, resti di supernova finora sconosciuti, alcune delle radiogalassie più estese e antiche mai osservate e segnali radio compatibili con interazioni tra esopianeti e le loro stelle madri.

“INAF sta investendo risorse significative sul piano scientifico e tecnologico in LOFAR 2.0, che, nei prossimi decenni, sarà uno strumento complementare a SKA-Low. Grazie a baseline molto più lunghe, LOFAR 2.0 permetterà di ottenere mappe del cielo con una risoluzione angolare fino a dieci volte superiore a LoTSS, raggiungendo al tempo stesso una profondità osservativa senza precedenti”, continua Brunetti.

Milano-Cortina, Verona pronta a gran finale celebrando la cultura

Milano-Cortina, Verona pronta a gran finale celebrando la cultura

Milano, 19 feb. (askanews) – La programmazione culturale di Verona si inserisce in modo naturale nel concept della cerimonia di chiusura dei Giochi olimpici, “Beauty in Action”, che la città ospiterà domenica 22 febbraio. Se la cerimonia celebra la bellezza come energia viva, capace di generare movimento, relazione e futuro, l’Olimpiade culturale di Milano Cortina 2026 ne rappresenta l’estensione nel tessuto urbano: “Cultura in Movimento” è infatti il principio che guida le iniziative diffuse sul territorio, trasformando la città in un laboratorio di creatività, partecipazione e dialogo.

Uno dei monumenti più iconici al mondo – l’Arena, patrimonio Unesco – dimostra come la cultura possa essere un motore attivo dei Giochi, capace di amplificarne il significato e di coinvolgere pubblici diversi in un’esperienza condivisa. A Verona la bellezza non è solo patrimonio da custodire, ma diventa azione collettiva attraverso mostre, installazioni, musica, poesia e progetti inclusivi.

Uno degli appuntamenti è “Ghiacciai nascosti. La vita nelle grotte con ghiaccio” al Museo di Storia Naturale di Verona. La mostra, curata da Leonardo Latella e Roberta Salmaso, porta al centro dell’attenzione uno degli ecosistemi più fragili e meno conosciuti: i ghiacciai ipogei delle Prealpi venete. Attraverso 20 fotografie di Daniele Sighel, video, modelli e materiali scientifici, l’esposizione restituisce al pubblico il risultato della prima ricerca biologica completa in Italia dedicata alle grotte con ghiaccio. Come si legge nel progetto del Museo: “I depositi di ghiaccio… rischiano di scomparire completamente entro pochi anni, con la perdita irreparabile di dati storici sul clima e sulla vita che ospitano”.

Altra iniziativa è “Una vita per lo sport. Volti e conquiste delle #100esperte” a Porta Borsari. La mostra fotografica di Fondazione Bracco, allestita nel cuore della città, celebra 22 protagoniste del mondo sportivo, tra cui Kirsty Coventry, Presidente del Comitato Olimpico Internazionale. L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di ricerca dedicato a parità, equità e rappresentazione nelle news televisive durante i Giochi. La presentazione sottolinea l’obiettivo di “contribuire a uno sguardo lucido e consapevole sullo straordinario apporto delle donne al mondo sportivo”. La mostra propone un percorso visivo a cielo aperto che celebra il talento, la determinazione e i successi di atlete, dirigenti e professioniste, raccontandone storie, conquiste e valori attraverso i ritratti del fotografo Gerald Bruneau..

Al Teatro Ristori Fondazione Arena porta in scena per la prima volta a Verona l’opera vivaldiana L’Olimpiade, in un allestimento di respiro internazionale. Scritta per Venezia nel 1734 e dimenticata per oltre duecento anni, L’Olimpiade di Vivaldi va in scena nella stagione 2023 – 2024 nell’acclamato e avvincente allestimento parigino del Théâtre des Champs Elysées. Quattro serate d’opera, un’anteprima per le scuole, incontri di approfondimento e una proiezione cinematografica compongono un programma che unisce musica, cinema e immaginario sportivo. Il progetto nasce per creare “una connessione tra l’arte, intesa come opera lirica e cinema, e lo sport” proprio nelle settimane olimpiche.

Il Centro Internazionale di Fotografia – Scavi Scaligeri dopo dieci anni di chiusura riaprono con una grande mostra dedicata agli sport invernali attraverso le immagini iconiche della rivista Life. Oltre cento fotografie – molte inedite – raccontano quasi quarant’anni di storia, dalle Olimpiadi di Garmisch-Partenkirchen 1936 a quelle di Sapporo 1972, passando per Cortina 1956. Il comunicato sottolinea come le immagini restituiscano “lo sport come esperienza condivisa, spettacolo, rito collettivo e potente specchio del proprio tempo”.

Il progetto Squarci di Bellezza. Luce e poesia come esperienza culturale condivisa presso la Biblioteca Capitolare nasce da un’idea semplice e potente: la poesia come “fenditura luminosa nel presente”, capace di aprire varchi di senso in un tempo segnato da incertezza e frammentazione. Come si legge nel documento dell’Accademia: “Squarci di Bellezza nasce da questa visione: la poesia come atto necessario, come possibilità di senso”. L’artista internazionale Marco Nereo Rotelli, noto per il suo lavoro sulla luce e sulla parola, firma un’installazione site-specific che dialoga con i versi di Davide Rondoni. Il risultato è un paesaggio poetico plurale, attraversato da voci diverse ma unite da una stessa urgenza: restituire profondità allo sguardo e creare comunità attraverso la parola.

Nel periodo delle cerimonie olimpiche e paralimpiche, i Musei Civici di Verona, in collaborazione con l’Associazione Oltre Magy’s, attivano un nuovo percorso di visita guidata accessibile al Teatro Romano. L’iniziativa valorizza il legame con la romanità dell’Arena, offrendo un’alternativa fruibile e inclusiva. Il progetto prevede cinque visite guidate con l’utilizzo dei simboli della CAA, precedute da un laboratorio nelle aule accessibili di Palazzo Fontana. Sono inoltre predisposti un libretto in CAA e tracce audio in italiano, inglese, francese e tedesco attivabili tramite QR code. In Piazza Bra una installazione urbana è dedicata al tema dell’accessibilità e della rimozione delle barriere, in dialogo con i valori inclusivi dei Giochi Paralimpici.

Le iniziative veronesi dell’Olimpiade Culturale 2026 compongono un mosaico ricco e trasversale, capace di unire ricerca scientifica, arti visive, musica, poesia, fotografia e inclusione. Un percorso che valorizza il patrimonio della città e ne amplifica il ruolo nel racconto culturale dei Giochi. L’Olimpiade Culturale rafforza la connessione tra storia, comunità e visione internazionale. Domenico De Maio, Education and Culture Director Fondazione Milano Cortina 2026 commenta: “In queste settimane Verona sta offrendo un contributo essenziale al percorso dei Giochi, valorizzando il proprio straordinario patrimonio artistico e culturale. In una città che custodisce uno dei monumenti più iconici al mondo, riconosciuto dall’UNESCO, le iniziative dell’Olimpiade Culturale trovano un contesto naturale e autorevole. Verona dimostra come la cultura possa essere parte integrante dell’esperienza olimpica, rafforzando il legame tra storia, comunità e visione internazionale”.

In questo dialogo tra storia e contemporaneità, Verona si conferma il palcoscenico ideale per la Cerimonia di Chiusura degli Olympic Winter Games Milano Cortina 2026. L’Arena, luogo simbolo dello spettacolo e della cultura italiana nel mondo, accoglierà un evento che si preannuncia memorabile, capace di unire linguaggi artistici diversi in un’unica, potente narrazione. Sul palco grandi protagonisti della scena nazionale e internazionale, tra cui Roberto Bolle, Gabri Ponte, Achille Lauro e Benedetta Porcaroli, contribuiranno a rendere la serata del 22 febbraio un appuntamento imperdibile, celebrando l’energia dello sport e la forza della cultura in un’esperienza condivisa con milioni di spettatori.

Energia, ENEA studia l’impatto dell’idrogeno nella rete del gas

Energia, ENEA studia l’impatto dell’idrogeno nella rete del gas

Roma, 19 feb. (askanews) – ENEA e Università di Cassino hanno studiato come l’uso di idrogeno nelle reti di gas naturale possa influenzare la misurazione degli odorizzanti, sostanze chimiche che conferiscono al gas naturale (incolore e inodore) un odore intenso e caratteristico rendendo immediatamente percepibili eventuali fughe. Lo studio ha considerato tre diversi scenari: metano puro, miscela metano e idrogeno al 20% e idrogeno puro e analizzato gli odorizzanti THT e TBM. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Sensors.

I dati mostrano una lieve sovrastima del THT (+2,3%) nelle miscele gas-idrogeno al 20%, mentre nel caso dell’idrogeno puro la presenza dell’odorizzante TBM risulta sottostimata (-3,4%).

“I risultati indicano che, all’aumentare della quota di idrogeno, diventa più complesso garantire una percezione olfattiva costante, rendendo necessario aggiornare gli attuali standard di misura”, spiega la coautrice dello studio Viviana Cigolotti, responsabile della Divisione ENEA Tecnologie e vettori per la decarbonizzazione. “Una sovrastima nella misura delle concentrazioni di odorizzante – prosegue – potrebbe comportare rischi per la sicurezza legati alla mancata rilevazione di fughe di gas. Al contrario, una sottostima potrebbe generare falsi allarmi e determinare un aumento dei costi del gestore per garantire il rispetto della soglia minima di concentrazione di odorizzante nel gas che arriva fino alle nostre abitazioni”.

La campagna sperimentale si è articolata in due fasi: una prima di test su bombole con miscele di metano e idrogeno e una seconda di prove su gas naturale odorizzato prelevato da una rete cittadina e successivamente miscelato con idrogeno in una rete in scala[1].

L’introduzione dell’idrogeno nelle reti di distribuzione del gas – attualmente consentita fino al 2% -costituisce una strategia promettente per ridurre le emissioni di carbonio nei settori che oggi dipendono dal gas naturale, come la produzione di energia, l’industria pesante, il riscaldamento domestico e i trasporti. Questa soluzione permette inoltre di valorizzare le infrastrutture esistenti, senza richiedere modifiche significative alle tubazioni o alle apparecchiature ma comporta sfide tecniche e operative: l’idrogeno, infatti, è un gas molto leggero, con bassa viscosità e alta diffusività, caratteristiche che possono impedire una miscelazione uniforme con l’odorizzante che svolge, invece, un ruolo cruciale per la sicurezza. Di conseguenza, le letture dei gascromatografi (gli strumenti attualmente più affidabili per l’analisi della composizione del gas) possono risultare meno precise. “Il nostro studio fornisce indicazioni pratiche per migliorare la sicurezza e ridurre i costi, ad esempio, ottimizzando i sistemi di iniezione dell’odorizzante, oppure impiegando nei misuratori materiali resistenti all’idrogeno, come l’acciaio inox”, sottolinea l’altra coautrice ENEA dello studio Giulia Monteleone, direttrice del Dipartimento ENEA di Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili. “I risultati di questa ricerca – conclude – potrebbero aiutare a definire i regolamenti per la miscelazione dell’idrogeno e offrire alle aziende di distribuzione indicazioni utili per aggiornare le procedure di dosaggio e di monitoraggio degli odorizzanti in vista dei futuri requisiti normativi”.

’Special Cook’ al Policlinico Gemelli, chef stellati in corsia

’Special Cook’ al Policlinico Gemelli, chef stellati in corsia

Roma, 19 feb. (askanews) – ‘Special Cook – chef in corsia’ approda al Policlinico Gemelli. Venerdì 20 febbraio, alle 12, i reparti di Ginecologica oncologica ospiteranno l’iniziativa benefica dell’Associazione Jole Santelli e Officine buone con la chef stellata Caterina Ceraudo che preparerà un menù speciale a base di prodotti calabresi per le degenti.

L’evento è organizzato con la Fondazione Giovanni Scambia, Loto – uniti per le donne contro i tumori e la Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli IRCSS Università cattolica del Sacro cuore, ed è alla sua terza tappa dopo i precedenti incontri al Day hospital oncologico del Policlinico Universitario dell’Università ‘Magna Graecia’ di Catanzaro e al Day Hospital oncologico del presidio ospedaliero di Paola (CS). Per l’occasione, Ceraudo proporrà baccalà al bergamotto con patate, erba cipollina e olio extravergine di oliva e spiegherà la ricetta illustrando gli ingredienti e le rispettive proprietà. Alle pazienti dei reparti di ginecologia verrà poi fatto dono di un piccolo opuscolo con le indicazioni per poter replicare il piatto in autonomia.

L’Associazioe Jole Santelli distribuirà inoltre a pazienti, personale sanitario e volontari uno ‘cadeau’: saponette artigianali agli agrumi (cedro, bergamotto e limoni di Rocca Imperiale) realizzate secondo i principi dell’aromaterapia, riconosciuta come valido supporto al benessere psicofisico per gli effetti positivi sull’umore, sulla percezione di vitalità e sulla riduzione dello stress. Il progetto ‘Special Cook’ è dedicato ai pazienti oncologici con l’obiettivo di ricordare come l’alimentazione rappresenti una componente essenziale del percorso di cura, oltre a essere un autentico gesto di amore e attenzione verso sé stessi. Il messaggio è chiaro, il cibo non deve essere solo nutrimento ma anche piacere, conforto e vita. ‘Special Cook’ non è solo un evento culinario ma un messaggio di speranza: un invito a credere che, anche nei momenti più difficili, la vita possa ancora avere sapore, colore e calore.

Ricerca & Sviluppo diventa Holding: tra innovazione, real estate e venture capital

Ricerca & Sviluppo diventa Holding: tra innovazione, real estate e venture capital

Roma, 19 feb. (askanews) – Nasce una nuova realtà nel panorama dell’imprenditoria italiana. Ricerca & Sviluppo Holding Srl, fondata a Roma nel 2024 da Alfonso Fascione, Erik Peterson e Nunziata Faranda, ha avviato da gennaio la propria struttura holding, integrando in un unico modello operativo immobiliare, finanza e tecnologia. In un mercato ancora segnato da volatilità e tassi elevati, la società si distingue per un approccio data-driven alle operazioni di rigenerazione urbana e valorizzazione patrimoniale. «Oggi servono metodo, dati e capacità di anticipare ciò che accadrà, non di reagire quando è già successo», afferma Fascione, founder e managing director.

Nel primo anno di attività la holding ha completato interventi a Rimini, Roma, Como e Tarquinia, registrando un ROI tra il 25 e il 30% e stimando 10 milioni di ricavi nel 2025, destinati a raddoppiare entro il 2026.

Accanto al real estate, Ricerca & Sviluppo ha lanciato un programma di venture capital da un milione di euro in due anni, investendo in startup proptech, green tech, economia circolare, carbon credits e finanza alternativa. La gestione è affidata a Ivan Gentiluomo, portfolio manager, che coordina scouting, due diligence e mentoring.

Grazie al supporto di Atlas Confindustria, la holding ha avviato partnership operative in Cina, USA e Medio Oriente, dove cresce la domanda di rigenerazione urbana e tecnologie sostenibili. Il piano triennale 2026-2028 punterà su sviluppo immobiliare ad alto rendimento, innovazione tecnologica e apertura ai capitali esteri. «Vogliamo costruire un ecosistema in cui immobiliare, finanza e tecnologia generino valore reale e sostenibile», conclude Fascione.