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Tag: Sanremo 2023

A Putignano il punto sul ruolo dei consorzi di bonifica

A Putignano il punto sul ruolo dei consorzi di bonifica

Roma, 4 mar. (askanews) – “In agricoltura l’acqua, oltre a essere un elemento naturale imprescindibile, rappresenta un bene comune strategico, un fattore di produzione critico e una responsabilità collettiva, con una valenza strategica in termini di redditività; proprio per questo, non possiamo più accettare una situazione in cui l’Italia sconta una gravissima dispersione di tale fondamentale risorsa, causata da una rete idrica colabrodo che, anche a causa della scarsissima manutenzione, genera perdite medie del 40-50% di acqua”. Lo ha sottolineato il presidente della Copagri Tommaso Battista concludendo i partecipati lavori del convegno “Il ruolo dei consorzi di bonifica in Puglia contro la crisi idrica”, svoltosi oggi a Putignano.

“Alla luce di tale situazione, diventa prioritario prevedere un nuovo piano di gestione idrica pluriennale che possa rappresentare un asset strategico per il futuro dell’agricoltura italiana e dell’export agroalimentare italiano, il quale dipende per ben l’83% dalla disponibilità idrica”, ha aggiunto il presidente della Copagri, prima di lanciare un accorato appello per un “patto istituzionale e territoriale sull’acqua che garantisca sostenibilità, equità e continuità produttiva alle nostre imprese agricole”.

Un appello raccolto dall’assessore all’agricoltura della Regione Puglia Francesco Paolicelli, dal responsabile area agraria del Consorzio Unico di Bonifica Centro Sud Puglia Giuseppe Scordella e dal direttore generale dell’ANBI Massimo Gargano, intervenuti ai lavori insieme al sindaco di Putignano Michele Vinella.

Le peculiarità della realtà regionale sono state al centro dell’intervento del presidente della Copagri Puglia Michele Palermo, che ha rimarcato come “l’attuale capienza delle dighe, nonostante le piogge delle ultime settimane, non consenta alle aziende agricole di fare una normale programmazione colturale, con tutte le numerose ripercussioni negative che tale gravosa problematica comporta”.

“Per questo – ha aggiunto Palermo – non è più rinviabile la messa in campo di un vero e proprio piano di interventi, organico e strutturato, che punti sull’efficientamento della rete idrica con il principale obiettivo di contribuire al recupero delle acque e consentire, in tal modo, il contenimento dei prelievi di falda”.

Al Museo Nazionale Romano al via partenariato speciale pubblico-privato

Al Museo Nazionale Romano al via partenariato speciale pubblico-privato

Roma, 4 mar. (askanews) – Il Museo Nazionale Romano promuove l’attivazione di un partenariato speciale pubblico-privato finalizzato alla valorizzazione dell’Istituto mediante la realizzazione di un percorso integrato di educazione al patrimonio culturale. L’avviso pubblico è stato presentato a Palazzo Massimo alla presenza di Alfonsina Russo, capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura, Federica Rinaldi, direttrice del Museo, Giulia Silvia Ghia, assessora alle Politiche Culturali, Politiche Educative, Sport, Politiche Giovanili, Silvia Mascheroni docente dell’Università Cattolica di Milano e coordinatrice del Gruppo di lavoro “Welfare culturale” di ICOM Italia, Marco D’Isanto consulente del Museo Nazionale Romano – Ministero della Cultura.

L’iniziativa mira a rafforzare il ruolo del Museo Nazionale Romano quale presidio permanente di formazione, partecipazione e inclusione sociale. Attraverso lo strumento del partenariato speciale pubblico-privato per i beni culturali, il Museo promuove un modello di collaborazione strutturata, orientato allo sviluppo di programmi educativi qualificati, all’ampliamento dell’accessibilità e al coinvolgimento dei diversi pubblici.

Con l’iniziativa del Museo Nazionale Romano viene data attuazione al Decreto n. 79 dell’01/08/2025 pubblicato dal Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale con cui sono state emanate le Linee Guida in materia di partenariato speciale pubblico privato per gli istituti e i luoghi della cultura ai sensi dell’art. 134 comma 2 del d. lgs. n. 36/2023. Il partenariato speciale pubblico-privato rappresenta oggi uno strumento strategico per rafforzare la capacità del sistema culturale italiano di tutelare, valorizzare e rendere sempre più accessibile il nostro straordinario patrimonio. Il Ministero continuerà a lavorare per semplificare le procedure, garantire certezza normativa e favorire la diffusione delle migliori pratiche, con l’obiettivo di rendere il partenariato speciale pubblico-privato una leva sempre più efficace per la crescita culturale, sociale ed economica del Paese – dichiara Alfonsina Russo, Capo del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale.

Nell’attuazione del partenariato speciale pubblico-privato trovano inoltre concreta applicazione i principi della Convenzione di Faro (Legge 1° ottobre 2020, n. 133 recante la Ratifica ed esecuzione della Convenzione quadro del Consiglio d’Europa), in particolare nella promozione della partecipazione attiva delle comunità patrimoniali e nella gestione condivisa dei beni culturali.

“Il Museo, con questa iniziativa, intende contribuire alla costruzione, in Italia, di un nuovo paradigma per l’educazione al patrimonio, capace di integrare ricerca, pratiche educative, partecipazione civica e innovazione metodologica. L’obiettivo è superare modelli episodici o frammentati di mediazione culturale per sviluppare un sistema strutturato, continuativo e valutabile, in linea con gli indirizzi europei e con le più avanzate esperienze internazionali in ambito museale”, dichiara Federica Rinaldi, Direttrice del Museo Nazionale Romano.

“In questa prospettiva l’avviso pubblico è finalizzato all’individuazione di soggetti qualificati che possano concorrere, in un’ottica di co-progettazione, alla definizione e attuazione di un sistema integrato di educazione al patrimonio. È l’inizio di un percorso che vedrà il Museo sempre più impegnato nella costruzione di un progetto di valorizzazione in grado di favorire l’accesso consapevole ai beni culturali, sostenere i processi di mediazione e interpretazione e valorizzare il ruolo del museo come hub educativo diffuso sul territorio, in stretta collaborazione con scuole, istituzioni, università, organizzazioni e imprese culturali e con l’intera comunità”, prosegue.

Il Museo Nazionale Romano custodisce innumerevoli e importanti testimonianze storiche e documenti archeologici del mondo romano e dell’antichità classica: un museo della città di Roma chiamato a conservare e a valorizzare l’eredità storica di un patrimonio unico al mondo che assume il carattere di Museo universale in quanto custode di una parte importante della storia del genere umano. Non esaurisce la sua storia nelle collezioni che conserva, ma rappresenta la storia di Roma nelle sedi di cui si compone, che scandiscono il tempo dell’Impero romano, del Rinascimento, della contemporaneità e delle trasformazioni urbanistiche della Capitale.

Gli ambiti all’interno dei quali il Partner dovrà elaborare metodologie e approcci inclusivi e paritetici saranno quelli della Scuola, dell’accessibilità e inclusione, della salute e del benessere, della multiculturalità, infine del riconoscimento del potenziale trasformativo di musei, siti culturali e contesti educativi rispetto alle tematiche contemporanee.

Fedagripesca: aree marine protette superino logica ‘del divieto’

Fedagripesca: aree marine protette superino logica ‘del divieto’

Roma, 4 mar. (askanews) – Le Aree Marine Protette devono evolversi in modelli di co-gestione e sviluppo rigenerativo, superando la logica delle “isole di divieto” che rischiano di soffocare definitivamente la pesca professionale. In un Mediterraneo italiano sempre più saturo, la pressione spaziale ha superato la soglia critica: oltre il 30-35% delle acque costiere e della piattaforma continentale è oggi interessato da vincoli che limitano o escludono l’attività di pesca. È la posizione ribadita da Confcooperative Fedagripesca nel corso dell’audizione presso la VIII Commissione (Ambiente) della Camera sulle proposte di legge relative all’istituzione dell’Area Marina Protetta del Golfo di Capo Zafferano e alla riforma della legge quadro 394/1991.

Questo “mosaico di restrizioni” non è più composto soltanto da AMP e zone di tutela biologica, ma comprende corridoi per infrastrutture energetiche e digitali (cavi e metanodotti), servitù militari persistenti, nuove Fisheries Restricted Areas (FRA) e progetti di parchi eolici offshore. In assenza di una pianificazione dello spazio marittimo che integri la pesca come attore primario, il settore per Fedagripesca rischia una progressiva espulsione per mancanza fisica di aree disponibili.

“È quello che definiamo accaparramento del mare – sottolinea l’organizzazione – una progressiva ed eccessiva sottrazione di spazio marittimo che rischia di compromettere l’equilibrio tra tutela ambientale e sopravvivenza economica delle comunità costiere”. In questo contesto si inserisce il dibattito sull’AMP del Golfo di Capo Zafferano in Sicilia – già interessata da vincoli europei come ZSC e da misure regionali – che, secondo Fedagripesca, può rappresentare un rafforzamento della tutela di habitat di pregio come le praterie di Posidonia oceanica e il coralligeno, fondamentali per la riproduzione e la crescita dell’ittiofauna del Tirreno meridionale, ma solo a condizione che la pesca artigianale locale sia riconosciuta come soggetto attivo di co-gestione.

Nel tratto costiero tra Santa Flavia, Porticello, Aspra e Bagheria opera una marineria storica composta prevalentemente da piccola pesca artigianale che utilizza attrezzi selettivi e tradizionali. “Parliamo di imprese radicate nel territorio, presidio economico e sociale oltre che ambientale – evidenzia Fedagripesca – che hanno già dimostrato disponibilità a un modello di sviluppo sostenibile”.

Il nodo centrale resta la governance. Nelle proposte di legge in esame manca, secondo l’organizzazione, un meccanismo che garantisca alla pesca professionale una presenza stabile e decisionale negli enti di gestione delle AMP. Da qui la richiesta di modifiche alla legge 394/1991 per assicurare la partecipazione diretta dei pescatori negli organi di amministrazione e nelle commissioni di riserva, con pareri vincolanti sulle misure che incidono sull’attività produttiva. n Italia sono attualmente istituite 32 Aree Marine Protette e 11 Aree a pesca regolamentata nel Mediterraneo nell’ambito della CGPM-FAO.

Missile iraniano intercettato sulla Turchia, Ankara: diritto di reagire

Missile iraniano intercettato sulla Turchia, Ankara: diritto di reagire

Roma, 4 mar. (askanews) – Minaccia un ulteriore allargamento il conflitto scatenato dagli attacchi di Stati Uniti e Israele all’Iran. Un missile balistico lanciato dall’Iran e diretto verso lo spazio aereo turco è stato intercettato oggi dalle difese aeree della Nato nel Mediterraneo orientale, ha reso noto il ministero della Difesa turco.

Secondo Ankara, il missile ha attraversato lo spazio aereo di Iraq e Siria prima di essere abbattuto. Il ministero non ha indicato quale fosse il possibile obiettivo dell’ordigno. I resti del missile sono caduti nella provincia turca di Hatay, nel sud del Paese vicino al confine con la Siria, senza provocare vittime o danni.

L’episodio rappresenta uno sviluppo particolarmente delicato nel conflitto regionale. La Turchia è membro della Nato e condivide un confine di circa 500 chilometri con l’Iran. Un attacco diretto contro il territorio turco potrebbe essere considerato una grave escalation e rischia di coinvolgere più direttamente l’Alleanza Atlantica nella guerra. Pete Hegseth, segretario americano alla Difesa, ha osservato oggi che “non c’è l’impressione che” un missile balistico lanciato dall’Iran contro la Turchia ma intercettato e abbattuto “porti ad attivare l’articolo 5” della Nato di cui la Turchia è membro.

In una dichiarazione, la Difesa turca ha avvertito che Ankara “si riserva il diritto di rispondere a qualsiasi azione ostile contro il nostro Paese” e ha annunciato consultazioni con gli alleati della Nato. L’lleanza ha espresso sostegno alla Turchia, condannando gli attacchi iraniani nella regione e ribadendo che la propria postura di deterrenza e difesa resta operativa, anche nel campo della difesa missilistica.Secondo fonti turche, il missile potrebbe essere stato parte della più ampia campagna di ritorsione lanciata da Teheran contro Paesi che ospitano basi o personale militare statunitense. In Turchia si trova infatti la base aerea di Incirlik, che ospita un importante contingente dell’aeronautica degli Stati Uniti. Ankara ha tuttavia affermato nei giorni scorsi che non permetterà che il proprio spazio aereo venga utilizzato per attacchi contro l’Iran.

L’intercettazione avviene sullo sfondo dell’intensificarsi dello scontro tra Stati Uniti, Israele. Attacchi missilistici e con droni iraniani hanno colpito diversi Paesi della regione, tra cui Bahrain, Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Israele, mentre l’aviazione statunitense e israeliana prosegue i bombardamenti contro obiettivi militari e infrastrutture in territorio iraniano.

Confagri: guerra blocca prodotti agricoli, allarme ortofrutta

Confagri: guerra blocca prodotti agricoli, allarme ortofrutta

Roma, 4 mar. (askanews) – Il conflitto in Iran ha affetti anche sugli scambi commerciali di prodotti agricoli, in particolare del fresco. La chiusura dello stretto di Hormuz sta infatti creando tensioni su più fronti: non solo l’aumento dei costi dell’energia e del petrolio, ma anche lo stop alle consegne in programmazione preoccupa gli imprenditori agricoli che esportano in quelle zone.

“Ci sono grossi problemi per la frutta, – spiega il presidente della FNP (Federazione nazionale di Prodotto) Frutticoltura di Confagricoltura, Michele Ponso – in particolare per quanto riguarda le mele. Ci sono navi cariche di prodotto che sono ferme e non possono arrivare a destinazione. Inoltre, sono già arrivate moltissime disdette di ordini per le prossime settimane”.

Con 2,3 milioni di tonnellate, l’Italia è il secondo produttore europeo di mele, dopo la Polonia, e il secondo Paese al mondo per export, subito dopo la Cina, con 945mila tonnellate vendute, pari al 12,2% del totale mondiale.

L’Arabia Saudita rappresenta il terzo mercato di sbocco, con un valore di circa 70 milioni di euro, dopo la Germania e la Spagna. L’intero Medio Oriente vale oltre 151 milioni. “Si tratta quindi di una piazza importante, – aggiunge Ponso – tantopiù in un momento delicato per la campagna delle mele, in cui quasi la metà del nostro prodotto raccolto deve ancora essere venduta”.

Problemi seri anche per il comparto della IV gamma, che raggiunge quei mercati tramite voli aerei. Gli ordini verso Dubai (Emirati Arabi Uniti) sono stati annullati, in quanto non ci sono aerei disponibili. Nel frattempo, i costi energetici sono già in forte rialzo, con ripercussioni evidenti sulle spese di gestione delle imprese agricole.

Confagri Donna premia studentesse Stem per agricoltura del futuro

Confagri Donna premia studentesse Stem per agricoltura del futuro

Roma, 4 mar. (askanews) – Sono stati consegnati oggi i primi due premi destinati alle studentesse dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e dell’Università di Udine, vincitrici dei bandi finanziati da Confagricoltura Donna. Il risultato che concretizza uno dei tanti percorsi avviati dall’Organizzazione e che assume un valore particolare perché celebrato a pochi giorni dall’8 marzo, Giornata internazionale della donna.

Il premio destinato alla studentessa del Campus Bio-Medico di Roma è stato consegnato a Palazzo della Valle, sede nazionale della Confederazione. L’iniziativa rientra nel progetto “Agricoltura e STEM: la sfida di Confagricoltura Donna”, avviato nel 2025 con diversi Atenei italiani per rafforzare la presenza femminile nei processi di innovazione applicati al settore agricolo e per creare un collegamento stabile tra mondo produttivo, università e ricerca. Confagricoltura Donna ha attivato collaborazioni con l’Università Campus Bio-Medico di Roma, l’Università di Udine, della Tuscia, di Padova, di Perugia e l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, per promuovere nuovi talenti e proporre un modello replicabile di interazione tra sistema universitario e rappresentanza agricola, orientato alla costruzione di una visione contemporanea dell’agricoltura. Gli Atenei si sono avvalsi di una commissione valutatrice con al suo interno una rappresentante di Confagricoltura Donna.

Il progetto si inserisce in un contesto professionale dinamico: oggi quasi il 32% delle aziende agricole italiane è guidato da donne, protagoniste sempre più attive nei percorsi di innovazione e sostenibilità. Per sostenere e valorizzare questa evoluzione, Confagricoltura Donna ha istituito un premio in denaro di 1.000 euro per una laurea magistrale in Innovazione e Sostenibilità in Agricoltura, assegnato attraverso un bando che in poco tempo ha prodotto buoni risultati: in questa prima manche si sono già candidate 30 tesi, di cui 26 provenienti dall’Università di Udine e 4 dal Campus Bio-Medico di Roma.

“Mentre molti si limitano a ricordare l’8 marzo con slogan e dichiarazioni di circostanza, noi scegliamo una strada diversa: lavoriamo tutto l’anno con impegno concreto, con progetti mirati, con iniziative che aprono spazi reali alle donne nel mondo del lavoro e nella società civile – ha detto la presidente di Confagricoltura Donna, Alessandra Oddi Baglioni – Questo progetto è un esempio di ciò in cui crediamo: valorizzare il talento femminile nei settori della ricerca, dell’innovazione e del progresso del Paese. Continuiamo a costruire opportunità, a sostenere percorsi, a valorizzare le donne che possono cambiare il futuro”.

La presidente ha ricordato come il 2026 sia stato dichiarato dall’ONU Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici: “un riconoscimento che sottolinea il ruolo centrale nei sistemi agroalimentari globali. È un segnale forte: le donne non sono una presenza accessoria, ma una componente strutturale della produzione agricola, della sostenibilità e della sicurezza alimentare mondiale”. “Confagricoltura crede da sempre alla scienza applicata al settore e al valore del contributo delle donne, sia in ambito scientifico, sia in ambito agricolo – ha detto il direttore generale di Confagricoltura, Roberto Caponi – Anche la sinergia con le Università è fondamentale per il futuro del sistema agricolo”.

Trentino-Alto Adige, Calderoli: riforma Statuto il 9 in Aula

Trentino-Alto Adige, Calderoli: riforma Statuto il 9 in Aula

Roma, 4 mar. (askanews) – Prosegue il cammino della riforma per lo Statuto del Trentino-Alto Adige, licenziato oggi dalla commissione Affari costituzionali della Camera. I lavori odierni si sono svolti sotto la supervisione del ministro per l’Autonomia, Roberto Calderoli, che segue l’iter fin dall’inizio in virtù del suo impegno diretto come promotore e garante dell’accordo tra il Governo e le Province Autonome.

“Con la riforma dello Statuto siamo giunti al terzo passaggio parlamentare, segno che i tempi vengono rispettati e gli accordi istituzionali sono solidi. Il via libera della commissione consente di portare il provvedimento in Aula alla Camera nella seduta del 9 marzo, esattamente come previsto. Sono e resto convinto della bontà di questa iniziativa, per tutelare e valorizzare un’autonomia storica come quella trentina e altoatesina, e continuerò a seguire la riforma sino alla definitiva approvazione”. Così Calderoli, a margine della seduta.

Cultura, a Londra la XXV edizione del festival Il Libro Possibile

Cultura, a Londra la XXV edizione del festival Il Libro Possibile

Roma, 4 mar. (askanews) – Il Libro Possibile, il festival culturale made in Puglia, compie 25 anni e inaugura a Londra la XXV edizione, con la direzione artistica di Rosella Santoro. Dal 10 al 12 marzo la capitale del Regno Unito ospita la tappa internazionale, realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Londra: un opening stage che anticipa gli appuntamenti estivi. A luglio infatti il festival prosegue e si conclude in Puglia, nelle sue sedi storiche di Polignano a Mare e Vieste, dove è nato su iniziativa dell’Associazione Culturale Artes, presieduta da Gianluca Loliva.

Venticinque anni fa il Libro Possibile nasce con l’idea di portare la cultura fuori dai luoghi convenzionali e dai circuiti più chiusi, per restituirla alle piazze, renderla accessibile, viva, condivisa. Dopo un quarto di secolo, tra incontri, idee condivise e storie possibili, quel progetto è diventato uno dei festival di piazza più rilevanti e partecipati del panorama italiano, oltre che un modello culturale replicabile anche su scala globale.

Dopo il successo del debutto internazionale, Il Libro Possibile torna nella capitale britannica, per il secondo anno consecutivo, sempre in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Londra. Ancora una volta, la formula è quella della doppia location: la London Book Fair e l’Istituto Italiano di Cultura di Londra, con un cartellone speciale fatto di incontri, dalla mattina alla sera, con autori nazionali e internazionali, dialoghi trasversali, creazione di contenuti mediatici e momenti di networking editoriale.

Tre giorni di eventi: i Morning Talks la mattina alla London Book Fair, e le Night Stories la sera all’Istituto Italiano di Cultura di Londra. Libri, diritti, economia, ambiente e letteratura civile si intrecciano in un programma che riunisce alcune delle voci più autorevoli del panorama italiano e internazionale per celebrare 25 anni di storie possibili, con i pluripremiati autori stranieri: Geoff Dyer, Ali Smith e Burhan Sonmez, e i bestseller italiani Daria Bignardi, Elsa Fornero, Paolo Taticchi, Mario Tozzi.

A #iLP26_Londra anche un “incontro in trasferta” con la leggenda del calcio Gianfranco Zola e lo storico dirigente sportivo Giorgio Perinetti, protagonisti di un momento di testimonianza civile dedicato alla cura e alla consapevolezza sui disturbi del comportamento alimentare. La 25esima edizione a Londra verrà aperta ufficialmente martedì 10 marzo, dal presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana. La terza carica dello Stato inaugurerà il Padiglione Italia alla London Book Fair e visiterà lo stand #iLP26.

Per tutta la durata della London Book Fair, lo spazio espositivo de Il Libro Possibile ospiterà ogni mattina, dalle ore 10 alle 14, i Morning Talks, la sezione diurna del festival. Un hub dinamico e aperto al pubblico, pensato come luogo di confronto e produzione di contenuti, che accoglierà interviste video e live con autori e protagonisti del programma, insieme a voci di primo piano del panorama editoriale internazionale presenti a Londra. Tra gli ospiti attesi al Media Corner #iLP26, oltre ad alcune anticipazioni con i protagonisti dei Night Talks, figurano Colin Fisher, autore di The Collective Edge, guida autorevole e sorprendente sulle dinamiche di gruppo e sulla costruzione di team ad alte prestazioni, e A. N. Shepperd, autore di Lost and Found in China, intenso racconto di viaggio e trasformazione personale attraverso tutte le province della Cina.

Dall’11 marzo, all’Istituto Italiano di Cultura di Londra (Belgrave Square), dalle ore 18:30 alle 20:30, il festival si sposta nella dimensione serale con le Night Stories, incontri aperti al pubblico su prenotazione che vedranno protagonisti gli autori bestseller italiani e internazionali su menzionati. “Celebrare 25 anni di storia è una grande gioia e una profonda soddisfazione, ed è anche un’ulteriore conferma di come Il Libro Possibile sia un progetto culturale capace di crescere nel tempo senza perdere la propria identità, anche lontano dalle sue radici – ha spiegato Rosella Santoro, direttrice artistica del Libro Possibile – Londra non è una scelta solo geografica, ma profondamente simbolica e identitaria: un luogo di dialogo globale, di pluralità di sguardi, di confronto tra lingue, culture e idee. Quello spirito di accessibilità al sapere che ci ha guidato per venticinque anni lo ritroviamo in ogni luogo in cui esistono dialogo, confronto e desiderio di incontro. È qui che sentiamo naturale aprire un anniversario così importante”.

Francesco Bongarrà, direttore Istituto Italiano di Cultura di Londra ha detto: “La partnership con il Festival Il Libro Possibile consente di inoculare contenuti culturali nella fiera del libro più importante d’Europa dopo la Buchmesse di Francoforte. Prima di questa collaborazione, la London Book Fair era sostanzialmente un momento B2B; ora, oltre a essere un’occasione di business per l’editoria, rappresenta anche un palcoscenico per presentazioni e incontri che costituiscono un’efficace vetrina internazionale per gli autori italiani nel Regno Unito e per quelli britannici in Italia. Un ulteriore momento di quella contaminazione positiva tra cultura e business che tanto bene fa al nostro Paese”.

Golf, DP World Tour: Joburg Open con tre azzurri

Golf, DP World Tour: Joburg Open con tre azzurri

Roma, 4 mar. (askanews) – Il DP World Tour resta in Sudafrica e chiude il ciclo di gare “International Swing” con il Joburg Open (5-8 marzo), 12° dei 42 tornei in calendario nel circuito. A Johannesburg, sul percorso dell’Houghton Golf Club, saranno sul tee di partenza Francesco Laporta, Renato Paratore e Stefano Mazzoli. Patrick Reed in Sudafrica, per la seconda settimana consecutiva, sarà la presenza più attesa nel field (che include 77 giocatori sudafricani). Oltre ad essere uno dei tre vincitori stagionali in campo – insieme alla coppia sudafricana Jarvis e Schaper – il 35enne americano si presenta al via come leader della Race to Dubai. Lo scozzese Calum Hill difenderà il titolo conquistato 12 mesi fa (il secondo successo sul circuito dopo il Cazoo Classic nel 2021). (Foto Stefano di Maria)

Rugby, Italia-Inghilterra, inni tradotti nella lingua dei segni

Rugby, Italia-Inghilterra, inni tradotti nella lingua dei segni

Roma, 4 mar. (askanews) – In occasione della sfida del Guinness Sei Nazioni tra Italia e Inghilterra, quarta giornata del Sei Nazioni 2026 in programma sabato 7 marzo allo Stadio Olimpico di Roma, la Federazione Italiana Rugby aggiunge un nuovo tassello alla propria visione di un Torneo altamente inclusivo e sostenibile, introducendo nel cerimoniale prepartita la traduzione degli inni nazionali nella lingua dei segni. Per la gara tra Italia e Inghilterra, le allieve del Coro Mani Bianche della scuola primaria dell’Istituto Omnicomprensivo ISISS “Magarotto” , Bianca Bifano e Chiara Vecchione Foa accompagneranno, rendendoli accessibili sui maxischermi dello Stadio Olimpico, l’esecuzione da parte della Banda dell’Esercito di “God Save the King” e del “Canto degli Italiani”, consentendo al pubblico presente di seguire simultaneamente gli ultimi palpitanti momenti che precedono il calcio d’inizio e, al contempo, riaffermando l’impegno della FIR e di Six Nations Ltd. per la piena accessibilità e inclusione del più antico e prestigioso torneo di rugby al mondo.

Il coro opera secondo la modalità “Segni e Voci”: mentre le voci cantano, le mani dei coristi — avvolte nei caratteristici guanti bianchi — si librano in aria traducendo la musica in “note visive” attraverso la Lingua dei Segni in questo caso Italiana e Inglese (LIS) , trasformandosi in un potente strumento di abbattimento delle barriere culturali, dimostrando che la musica è un linguaggio universale capace di includere e valorizzare ogni diversità.