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Longevità, le voci di quattro esperti per diffondere conoscenze

Longevità, le voci di quattro esperti per diffondere conoscenze

Milano, 25 feb. (askanews) – La longevità non è un tema per pochi e non riguarda solo la terza età. Con questa convinzione, l’Osservatorio Nestlé “L’Età senza Età”, rende disponibile e liberamente scaricabile dal proprio sito, il nuovo booklet “Il benessere ha il passo lungo. Pensare oggi all’età di domani”. Una pubblicazione che raccoglie quattro interviste a esperti di riferimento e propone indicazioni pratiche per migliorare la qualità della vita, fin da subito.

Il progetto nasce con un obiettivo chiaro: democratizzare conoscenze e competenze sulla longevità, mettendo a disposizione di tutti uno strumento autorevole per orientarsi in modo consapevole sul tema. In un momento storico in cui viviamo più a lungo, la sfida è trasformare gli anni in salute, autonomia e benessere.

Proprio per questo, il booklet affronta il tema da prospettive complementari: nutrizionale, clinica, psicologica e sociale, grazie al contributo di quattro voci autorevoli.

Per Giuseppe Fatati, nutrizionista clinico e Direttore Scientifico dell’Osservatorio Nestlé, la qualità della vita passa anche dalla tavola. Fatati fotografa un’Italia più attenta ma non ancora pienamente coerente nelle proprie scelte alimentari, e propone 10 consigli pratici per una corretta alimentazione. Perché la qualità degli anni passa anche dal modo in cui ci si nutre ogni giorno. “In uno scenario in cui la vita si allunga, servono nuove buone abitudini per aggiungere qualità agli anni e aumentare gli anni in salute”.

La riflessione si amplia con Nic Palmarini, Direttore del National Innovation Centre for Ageing (UK), CEO di Voice Italia Social Enterprise e Co-Founder di Edelman Longevity Lab, che inquadra la longevità come grande trasformazione sociale e opportunità, invitando a “pensare oggi” le scelte che definiscono il domani: “Invece di combattere contro l’invecchiamento, proviamo ad abbracciarlo come la più grande opportunità del nostro tempo. Abbiamo un tesoro davanti agli occhi: i ‘proto-anziani’ di oggi e di domani. Persone che possiamo aiutare a mantenersi in salute, che possono continuare a contribuire alla società”.

Sul piano medico-scientifico, Giuseppe Bellelli, Professore Ordinario e Direttore della Scuola di Specializzazione in Gerontologia e Geriatria (Università di Milano-Bicocca) e Direttore SC Geriatria Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, spiega la differenza tra età anagrafica ed età biologica, il tema della fragilità e le strategie per un invecchiamento in salute, sottolineando un punto cruciale: “La fragilità interessa circa il 10-15% degli over 65 e fino al 50% degli over 80. Ma non è inevitabile né irreversibile: può essere prevenuta e contrastata”.

La dimensione psicologica completa il quadro con Guendalina Graffigna, Professoressa Ordinaria (Università Cattolica) e Direttore EngageMinds HUB, che affronta la longevità come sfida psicologica e culturale e propone 10 suggerimenti per un approccio positivo alla longevità. “Una longevità sana si costruisce ben prima della vecchiaia. Il cambiamento comportamentale deve diventare una priorità educativa, sociale e culturale già nelle prime fasi della vita”.

La pubblicazione insiste su un punto centrale: la longevità riguarda tutti. Oggi, convivono cinque generazioni diverse, ciascuna con bisogni, aspettative e stili di vita differenti. L’healthy aging è un’opportunità e una responsabilità condivisa che attraversa stili di vita, relazioni, ambiente e cultura.

Infine, non meno importanti, dal booklet arrivano anche suggerimenti per coltivare un pensiero positivo sulla longevità. Gesti semplici ma potenti, come esercitare gratitudine e altruismo: pratiche che accendono la gioia e spezzano l’isolamento interiore. Così come allenare lo sguardo alla meraviglia, scegliendo ogni giorno di stupirsi di qualcosa che ci accade attorno, come un tramonto o un gesto gentile. Perché la gioia non è solo un’emozione: è una scelta quotidiana. E la longevità, in fondo, non è un destino da subire, ma una possibilità da costruire insieme, giorno dopo giorno.

Heineken Italia investe 700 mila euro a Massafra per ridurre consumi idrici

Heineken Italia investe 700 mila euro a Massafra per ridurre consumi idrici

Milano, 25 feb. (askanews) – Heineken investe 700 mila euro nel birrificio di Massafra, in Puglia, per un progetto di riuso delle acque meteoriche che consentirà di risparmiare ogni anno 13 mila metri cubi d’acqua, l’equivalente di circa cinque piscine olimpioniche. Lo comunica in una nota il gruppo birrario, specificando che l’investimento comprende 300 mila euro per l’impianto di filtrazione e 400 mila euro per i lavori civili necessari alla sua integrazione nel sito produttivo.

Il birrificio tarantino, polo della produzione di birra per la Puglia e tutto il Sud, a fine 2025 ha superato l’obiettivo di 2,9 ettolitri di acqua per ettolitro di birra prodotto fissato da Heineken Global per il 2030, attestandosi a 2,80 hl/hl. In un territorio che frequentemente si confronta con crisi idriche e una piovosità bassa, il sito di Massafra si è posto un nuovo traguardo: ridurre i consumi sotto i 2,6 ettolitri di acqua per ettolitri di birra prodotto entro il 2030.

Il nuovo sistema, progettato dalla Technoacque di Fasano, nel Brindisino, prevede un impianto di affinamento e riutilizzo delle acque meteoriche di prima pioggia del birrificio. L’acqua così recuperata sarà impiegata interamente nei processi tecnici del birrificio come il raffreddamento dei macchinari e i sistemi di lubrificazione, senza alcun contatto con il prodotto.

“In Heineken Italia, la sostenibilità non è una novità: siamo impegnati dal 2010 per migliorare l’impatto ambientale dei nostri birrifici. Il progetto di riciclo delle acque a Massafra è un passo concreto in questa direzione e ridurrà ulteriormente i consumi di acqua del birrificio – spiega Leo Gasparri, sustainability manager di Heineken Italia – È un esempio di come l’impegno aziendale per fare la birra in modo sempre più sostenibile possa coniugarsi con il rispetto del territorio e della comunità locale”.

“Massafra è da anni uno dei birrifici più virtuosi del gruppo e oggi compie un ulteriore passo in avanti – aggiunge Alessandro Merlo, direttore del birrificio di Massafra – Abbiamo scelto un partner del territorio, con cui condividiamo attenzione alla comunità, competenza tecnica e visione di lungo periodo. Le persone del nostro birrificio hanno da sempre una sensibilità particolare verso la sostenibilità e il rispetto delle risorse: investire in una soluzione innovativa come questa, significa prendersi cura delle risorse locali e di chi lavora con noi, rafforzando il legame tra industria e territorio”.

Con questo progetto, Massafra consolida il proprio ruolo di laboratorio di innovazione sostenibile per Heineken Italia, rafforzando l’impegno nella gestione responsabile delle risorse idriche in una delle zone più aride del Paese.

Incidente mortale a Fincantieri di Monfalcone, sindacati: domani sciopero

Incidente mortale a Fincantieri di Monfalcone, sindacati: domani sciopero

Roma, 25 feb. (askanews) – “Questa mattina, nel corso di attività manutentive su un tetto di un capannone nel cantiere di Monfalcone di Fincantieri, un giovane lavoratore di una ditta specializzata di lavori in quota è precipitato a terra ed ha perso la vita. Nell’esprimere cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore e attendendo le risultanze delle verifiche e indagini degli organi competenti, siamo, ancora una volta, a denunciare una morte che certamente ha dei responsabili e delle responsabilità”. Ad affermarlo sono Fim, Fiom e Uilm annunciando uno sciopero di due ore, nella giornata di domani, in tutti gli stabilimenti del gruppo.

Secondo i sindacati “non è più accettabile che nel nostro Paese gli infortuni mortali continuino a verificarsi senza che nulla cambi. Serve volontà politica per affrontare questa piaga. Sono necessari investimenti, in particolare sulla formazione. Serve aver riscontro della formazione sulla sicurezza fatta dalle aziende degli appalti. Serve cambiare la cultura della sicurezza considerata ancora troppo spesso esclusivamente un costo aziendale. Basta, basta, basta morire lavorando. Oltre a Monfalcone dove chiaramente i lavoratori si sono immediatamente fermati in sciopero, sono proclamate 2 ore di sciopero in assemblea anche negli altri cantieri e allargandole anche alle aziende in appalto”.

Demeter e FederBio contro la deregulation dei nuovi OGM e delle NGT

Demeter e FederBio contro la deregulation dei nuovi OGM e delle NGT

Milano, 25 feb. (askanews) – Demeter Italia prende posizione contro la proposta europea di deregolamentazione dei nuovi OGM e delle Nuove Tecniche Genomiche, chiedendo garanzie su tracciabilità, etichettatura e tutela del biologico e del biodinamico, oltre all’esclusione del settore bio dall’applicazione della nuova normativa. La linea è stata ribadita a Bologna, in occasione del convegno “Nuovi OGM, vecchie logiche: nella biodiversità il futuro dell’agricoltura”, ospitato il 24 febbraio alla Lab Academy di BolognaFiere nell’ambito di “SANA Food 2026” e promosso dal progetto “Futuro Bio”.

Al centro delle preoccupazioni espresse da Demeter c’è il rischio che la riforma sulle NGT riduca in modo significativo gli strumenti di controllo e riconoscibilità delle produzioni lungo la filiera. “Parliamo di un argomento apparentemente tecnico ma che in realtà ha conseguenze e un impatto su tutto il nostro sistema agroalimentare, come cittadini e come consumatori” ha affermato Giovanni Buccheri, direttore di Demeter Italia, sottolineando che la proposta europea sulla deregulation dei nuovi OGM “rischia di intaccare garanzie fondamentali come la tracciabilità e la possibilità di distinguere chiaramente i prodotti”. “Se vengono meno etichettatura e trasparenza, si toglie al consumatore la possibilità di capire cosa mangia e di scegliere consapevolmente” ha proseguito Buccheri, collegando la discussione sulle NGT ai principi di trasparenza e responsabilità che stanno alla base del biologico e del biodinamico.

Sul fronte normativo è intervenuta Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio, che in merito alle NGT ha ricordato che a fine gennaio la Commissione Ambiente del Parlamento europeo si è espressa sul dossier, dopo che a dicembre gli Stati membri avevano già approvato lo status del trilogo, con voto favorevole anche da parte dell’Italia, e che ora l’ultimo passaggio è affidato al Parlamento Ue. Mammuccini ha spiegato che la proposta distingue tra NGT1, considerate equivalenti alle piante naturali e quindi esentate da obblighi di tracciabilità, etichettatura e valutazione d’impatto, e NGT2, assimilate agli OGM tradizionali. “Il rischio è la totale deregolamentazione delle NGT1” ha evidenziato, osservando che “non ci sarà valutazione d’impatto ambientale, non ci sarà etichettatura: si nega la trasparenza nei confronti del cittadino”. Secondo la presidente di FederBio, l’effetto più critico riguarda biologico e biodinamico, esposti a possibili contaminazioni e a un indebolimento della fiducia maturata nel tempo presso i consumatori.

Tra i punti che Demeter e il mondo del biologico intendono porre al centro del confronto ci sono il principio di precauzione, il diritto di scelta del consumatore, la tracciabilità delle filiere e la tutela delle sementi. “Se produciamo nello stesso modo del convenzionale, perché il cittadino dovrebbe continuare ad avere fiducia nel biologico?” ha domandato Mammuccini, indicando la necessità di garantire almeno tre aspetti: gestione dei brevetti, etichettatura e tracciabilità. L’obiettivo è poter escludere il biologico dalla normativa sulle NGT, preservandone l’identità. Da qui ad aprile, ha fatto sapere, è prevista una campagna mirata assieme a lettere ai parlamentari europei, per chiedere una cornice di tutela specifica per il settore bio e biodinamico.

A dare un inquadramento scientifico al dibattito è stato Salvatore Ceccarelli, già professore ordinario di Genetica agraria all’Università di Perugia, che ha messo in discussione le premesse teoriche delle nuove tecniche genomiche. “L’agricoltura italiana ha bisogno di scienza, ma di quale scienza parliamo?” ha detto, ricordando che “la biodiversità è la base della sicurezza alimentare, della salute e della resilienza ai cambiamenti climatici”, rimarcando che gli OGM rappresentano una spinta verso “l’uniformità che significa maggiore vulnerabilità” di fronte ai cambiamenti dell’ambiente e all’evoluzione di patogeni e parassiti.

Ceccarelli ha osservato che in Italia i nuovi OGM vengono presentati come Tecniche di evoluzione assistita (Tea), ma ha precisato che queste applicazioni non hanno nulla a che vedere con i processi naturali di evoluzione. “L’evoluzione nasce dall’interazione continua tra organismi e ambiente” ha spiegato, mentre “le NGT intervengono sul genoma in modo puntuale, ma ignorano il principio fondamentale della selezione naturale: quando l’ambiente cambia, anche insetti, patogeni e microrganismi si evolvono e si adattano”. Ha paragonato questa dinamica alla comparsa di batteri resistenti agli antibiotici, sottolineando che “pensare di risolvere un problema complesso con una singola modifica genetica significa introdurre una soluzione fragile e temporanea”.

“Per contrastare il brusone è stato creato un riso geneticamente resistente, ma studi condotti in Cina hanno dimostrato che alternare due varietà nello stesso campo può ridurre l’incidenza della malattia fino al 90%” ha ricordato Ceccarelli, indicando come in questo caso “invece di produrre una varietà ‘resistente’ è bastato valorizzare la biodiversità”. In questa prospettiva, ha concluso che le NGT rappresentano “soluzioni temporanee che aumentano la vulnerabilità dei sistemi agricoli, soprattutto in un contesto di cambiamento climatico e incertezza ambientale”, mentre la biodiversità offre stabilità e resilienza e “non è brevettabile: è un bene comune”.

Nordcorea, intelligence Seoul: figlia di Kim avrebbe già ruolo militare

Nordcorea, intelligence Seoul: figlia di Kim avrebbe già ruolo militare

Roma, 25 feb. (askanews) – L’intelligence sudcoreana ritiene che la giovanissima figlia del leader nordcoreano Kim Jong Un, finora nota come Kim Ju Ae, possa in realtà chiamarsi Kim Ju Hae e svolgere già un ruolo operativo nella catena di comando militare, in particolare nel settore missilistico. Lo riferiscono fonti governative di alto livello citate dal Chosun Daily, secondo cui le agenzie di sicurezza stanno monitorando attentamente gli sviluppi del Nono congresso del Partito dei lavoratori in corso a Pyongyang dal 19 febbraio.

Secondo le stesse fonti, Kim Jong Un avrebbe assegnato alla figlia il ruolo di “direttrice generale dei missili”, con l’obiettivo di consentirle un precoce controllo sull’apparato militare. Pur essendo formalmente ricoperta dal funzionario Jang Chang Ha, la carica vedrebbe la figlia del leader ricevere rapporti dai generali e impartire direttive, nonostante la sua giovanissima età (probabilmente 12 anni).

Il Servizio nazionale di intelligence (Nis) ha riferito il 12 febbraio alla commissione parlamentare competente che la giovane si troverebbe “nella fase di designazione come successore” e che sono state rilevate circostanze in cui avrebbe espresso opinioni su alcune politiche.

La presenza della figlia di Kim Jong Un è stata confermata per la prima volta dai media nordcoreani nel novembre 2022, quando fu descritta come “figlia amata” durante il lancio del missile balistico intercontinentale Hwasong-17. Da allora, tuttavia, il suo nome non è mai stato ufficialmente diffuso da Pyongyang. Analisti osservano che anche il nome di Kim Jong Un rimase segreto fino al settembre 2010, quando fu presentato pubblicamente come successore con il grado di generale dell’Esercito popolare.

Il nome Ju Ae era emerso nel 2013 dalle dichiarazioni dell’ex cestista statunitense Dennis Rodman dopo una visita in Corea del Nord. Successivamente il disertore nordcoreano Ryu Hyun Woo riferì che il nome significava “amore principale”, scelto dal leader per indicare una figlia destinata a essere particolarmente amata. Negli anni sono però circolate varianti come Ju Ye o Ju Hye, alimentando l’ipotesi di un eventuale cambio di nome in concomitanza con la designazione a erede, pratica già attribuita allo stesso Kim Jong Un prima della sua successione.

Sanremo, per i social in testa Fedez e Marco Masini insieme a Sayf

Sanremo, per i social in testa Fedez e Marco Masini insieme a Sayf

Sanremo, 25 feb. (askanews) – Fedez e Marco Masini insieme a Sayf sono al vertice della prima serata social di Sanremo. Il duo, che già guida la classifica per follower (25 milioni e 128mila) ha totalizzato il maggior numero di interazioni (270mila), seguito da Luchè (260mila) e Sayf (241mila). Quest’ultimo, invece, ha conquistato lo scettro per post interaction (14,6%), engagement (17%) e crescita dei follower (+27mila), comunque lontani dai 69mila che conquistò Olly alla prima serata dello scorso anno. Su questi parametri spiccano anche Ditonellapiaga (11,9% di post interaction e 15,7% di engagement) e Samurai Jay (9% di post interaction, 12,6% di engagement e 20mila nuovi follower).

Circa i cantanti nella cinquina di testa per il voto della sala stampa, oltre ai già citati Ditonellapiaga e Fedez con Masini, non si rilevano particolari fibrillazioni in zona social: Arisa risulta terza per conquista di nuovi follower (+14mila), mentre Fulminacci ne porta a casa 5.973 e Serena Brancale 5.438. Sul fronte delle interazioni, Arisa è settima con 127mila, Fulminacci è 11esimo (67mila) e Serena Brancale è 19esima (23mila).

Il Festival non eguaglia se stesso delle passate edizioni. Nel 2024 i profili di Sanremo avevano conquistato 146.540 follower in più in occasione dell’apertura e nel 2025 il totale si era fermato a 94mila, mentre quest’anno non arrivano alla metà: 43.274 mila, la maggior parte dei quali su Instagram (35.229) e TikTok (20.355). Stesso copione sul fronte delle interazioni: erano state 3 milioni 568mila nel 2025, sono 1 milione e 703mila in questo 2026. Abbastanza in linea, invece, la produzione di contenuti, che continua a girare su numeri molto alti: 225 post in 24 ore tra tutte le piattaforme.

Nel confronto generale tra la prima serata del Festival 2025 e il debutto di quello appena cominciato, si registra una presenza leggermente minore degli artisti sui social (242 post pubblicati contro i 268 dello scorso anno) e 2,17 milioni di interazioni che, invece, sono lontane dai 3,23 milioni dello scorso anno. Inferiore anche il numero di nuovi follower che gli artisti hanno ottenuto complessivamente: 168.520 in occasione dell’apertura del Festival 2026 e 301.978 nello scorso anno.

Nelle ultime 24 ore, a parlare di Sanremo sono state soprattutto le donne (62,9%, un dato in linea con quello storico) e utenti di età compresa tra 25 e 34 anni (50,4%) e tra i 18 e i 24 anni (37,3%). Il dibattito è soprattutto in Italia (84%), ma interessa anche gli Stati Uniti d’America (3,9%), la Spagna (2,8%), il Regno Unito (1,1%), i Paesi Bassi (1%) e altri con percentuali minori.

Assenti sui social Carlo Conti e Can Yaman: nessuno dei due ha postato nulla nelle 24 ore e soltanto i loro profili Instagram si sono animati grazie a contenuti in collab. Laura Pausini si è fermata a 2 post, che le hanno prodotto 55mila interazioni e 3.357 nuovi follower a fronte di un saldo negativo nella crescita che aveva caratterizzato il suo 2025 (-403.210). Tiziano Ferro ha pubblicato 6 post che hanno totalizzato 176mila interazioni e portato 5.684 nuovi follower, che anche per lui hanno corretto la flessione del 2025 (-173mila).

Web: la maggior parte delle ricerche su Google correlate a Sanremo si sono concentrate sulla classifica (oltre 500mila), Patty Pravo (200mila), Kabir Bedi (200mila), Tiziano Ferro (100mila), Laura Pausini (50mila), Beppe Vessicchio (50mila, in questa versione del nome) e Gianna Pratesi (20mila).

Sanremo, per Sisal Fedez e Masini superano Brancale

Sanremo, per Sisal Fedez e Masini superano Brancale

Sanremo, 25 feb. (askanews) – Dopo aver ascoltato le canzoni in gara e scoperto la TOP5 della prima serata si è accesa ufficialmente la gara della 76°esima edizione del Festival di Sanremo. Il duo Fedez-Masini e Serena Brancale, secondo gli esperti Sisal, sono pronti a contendersi la vittoria finale: i primi offerti a 2,75 sorpassano l’artista pugliese che è invece data a 3,25. Chi sono i potenziali avversari? Arisa che risale la classifica con quota 6,00, conquistando la sua “Magica favola”. Accanto a lei artisti che potrebbero stupire e ribaltare la scena proprio come l’anno scorso aveva fatto Lucio Corsi: Sal da Vinci, Ditonellapiaga e Fulminacci. Dopo il successo di “Rossetto e caffè” con la sua “Per sempre si” Sal potrebbe candidarsi a essere la nuova colonna sonora nazional popolare del 2026. La vittoria del partenopeo è offerta a 9,00. Ditonellapiaga (12,00) dopo essere entrata nella prima TOP5 potrebbe dominare la scena di questo Festival. Ma attenzione a Fulminacci: il giovane cantautore romano sembrerebbe non essere così sfortunato, piuttosto il vero underdog di questa edizione. La probabilità di vederlo vincitore pagherebbe 20 volte la posta. Da stasera si apre il televoto: cosa ne penserà il pubblico? Di seguito un aggiornamento sulle quote vincente finale:

FEDEZ E MASINI – 2,75 SERENA BRANCALE – 3,25 ARISA – 6,00 SAL DA VINCI – 9,00 DITONELLAPIAGA – 12,00 TOMMASO PARADISO – 16,00 SAYF, FULMINACCI – 20,00 NAYT, ENRICO NIGIOTTI – 50,00 ERMAL META, MARIA ANTONIETTA E COLOMBRE, BAMBOLE DI PEZZA – 66,00 TREDICI PIETRO, MALIKA AYANE, EDDIE BROCK, LEVANTE, LUCHÉ, MICHELE BRAVI, LDA E AKA 7EVEN – 100,00 CHIELLO, MARA SATTEI – 200,00 DARGEN D’AMICO, PATTY PRAVO, RAF, ELETTRA LAMBORGHINI, FRANCESCO RENGA, J-AX, LEO GASSMANN, SAMURAI JAY – 300,00

Tennis, Cobolli e Bellucci agli ottavi di Acapulco

Tennis, Cobolli e Bellucci agli ottavi di Acapulco

Roma, 25 feb. (askanews) – Flavio Cobolli e Mattia Bellucci hanno raggiunto gli ottavi di finale del torneo Atp 500 di Acapulco, in Messico. Cobolli, n.20 del mondo, ha sconfitto in due set il ventenne messicano Rodrigo Pacheco Mendez, in tabellone grazie a una wild card, per 7-6, 7-6.

Bellucci (n.110) ha ottenuto la sua prima vittoria nel circuito nel 2026 battendo per 7-6, 6-3 l’australiano Rinky Hijikata (n.115). Al prossimo turno, il romano affronterà il ceco Dalibor Svrcina (n.123), mentre Bellucci affronterà lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina (n.14), testa di serie numero 4 del torneo.

Il futuro è outdoor: ProFiuggi propone nuovi modelli di vacanza

Il futuro è outdoor: ProFiuggi propone nuovi modelli di vacanza

Roma, 25 feb. (askanews) – Cosa rende Fiuggi e l’Alta Ciociaria uniche? Fra le tante bellezze, il grande patrimonio naturalistico che costituisce la base per un turismo rigenerativo e rende la cittadina frusinate la meta ideale per un nuovo convegno nazionale dell’Associazione ProFiuggi, questa volta dedicato all’outdoor. L’evento “Destinazione Outdoor, tra presente e futuro. Visioni, pratiche e nuove culture dello stare all’aria aperta” si terrà martedì 10 marzo a Fiuggi presso l’Ambasciatori Place Hotel, riunendo operatori locali e professionisti del settore in un confronto sull’outdoor come paradigma culturale e strategico trasversale, capace di generare nuove opportunità per il territorio e di ridefinire il modo in cui viviamo i luoghi, ci muoviamo e viaggiamo.

L’iniziativa è promossa da ProFiuggi, l’associazione di imprese nata nell’aprile 2025 con l’obiettivo di unire le forze per il rilancio della destinazione termale. Con oltre 60 soci appartenenti all’intera filiera del turismo e guidati dal presidente Antonio Russo, ProFiuggi rappresenta una realtà imprenditoriale proiettata verso il futuro. “Dopo il primo convegno sul termalismo, proseguiamo il nostro impegno per fare di Fiuggi un laboratorio permanente di innovazione turistica, attraverso la condivisione di visioni e best practice – dichiara Russo -. Questa nuova visione rappresenta una frontiera strategica anche per il rilancio della nostra destinazione e per attrarre nuovi target di viaggiatori attraverso una nuova interpretazione della vacanza attiva”.

Il convegno proporrà una rilettura dell’outdoor attraverso tre filoni interconnessi: le manifestazioni sportive all’aria aperta – dilettantistiche e professionistiche -, l’outdoor come stile di vita sano e un outdoor più lento e consapevole, ponendo un focus specifico su discipline quali MTB, running, golf, nordic walking e trekking. In questo quadro, l’outdoor diventa strumento di sviluppo territoriale, capace di connettere natura, infrastrutture ed eventi, aprendo nuove opportunità per il turismo, il MICE (Meetings, Incentives, Conferences, Exhibitions), il settore dei viaggi d’affari, e in particolare il modello bleisure (business+leisure), la tendenza che combina impegni lavorativi con le vacanze.

L’iniziativa si inserisce in un contesto di forte crescita del settore outdoor in Italia e in tutta Europa. Secondo l’Osservatorio del Turismo Outdoor 2025 (Human Company e Thrends), nel 2024 il comparto italiano ha registrato circa 67,7 milioni di presenze, generando un impatto economico diretto di circa 5 miliardi di euro. Considerando l’intero indotto, il valore sale a 8,85 miliardi di euro. Trainano il settore due fenomeni particolarmente significativi: il turismo dei cammini, che nel 2024 ha visto oltre 191mila camminatori certificati (con un incremento del 29% rispetto al 2023), e il turismo sportivo internazionale, capace di generare un impatto economico di 338 milioni di euro, con oltre 550mila viaggiatori stranieri che hanno scelto l’Italia per eventi sportivi. Dati che confermano come Fiuggi, con il suo patrimonio naturale, si posizioni al centro di un trend globale in forte espansione.

Il convegno esplorerà tre filoni interconnessi. Il primo riguarda le manifestazioni sportive outdoor, dilettantistiche e professionistiche, come leva di attrattività territoriale. Eventi, competizioni e raduni generano valore economico e flussi turistici significativi, ma pongono nuove sfide: dalla gestione dell’impatto ambientale e sociale alla necessità di evitare congestioni e disagi per le comunità ospitanti. Le destinazioni sono oggi chiamate a governare questi flussi in modo intelligente e sostenibile.

Il secondo filone interpreta l’outdoor come stile di vita sano, in cui il movimento diventa pratica quotidiana, accessibile e inclusiva, con ricadute dirette su prevenzione e salute. Il nodo centrale è la coerenza della destinazione: la capacità di un territorio di stimolare, accogliere e rendere possibile il movimento, offrendo spazi, servizi e cultura che sostengano le sane abitudini. L’outdoor diventa così espressione di qualità urbana, culturale e sociale e apre a un approccio di turismo rigenerativo, capace di attrarre visitatori più consapevoli e di attivare processi evolutivi nel tessuto cittadino, commerciale e amministrativo.

Emerge infine il bisogno di un outdoor più lento, consapevole e profondo: bike, cammini, nordic walking, immersioni forestali ed esperienze di contatto rispettoso con la natura favoriscono il tempo lungo, l’ascolto e un benessere più completo, ridefinendo il senso stesso del viaggio.

“L’outdoor non è più solo sport o tempo libero, ma un paradigma capace di trasformare profondamente l’identità di una destinazione – afferma Paola Rizzitelli -. Stare e svolgere attività fisica all’aria aperta riveste un ruolo sempre più importante: le persone desiderano e cercano luoghi di rigenerazione profonda, dove recuperare nuove energie sia mentali sia fisiche. Da Fiuggi vogliamo esplorare quali visioni possono diventare azioni concrete, con l’obiettivo di rendere questa stessa destinazione un modello di accoglienza moderna e consapevole”.

In questo scenario, Fiuggi si presenta come contesto ricco di asset strategici: una rete di cammini, sentieri e antiche vie, da percorrere in bici o a piedi, che attraversano l’intera Ciociaria, un campo da golf di rilevanza internazionale e un nuovo Palacongressi che aprono a opportunità di sviluppo legate a un MICE sempre più integrato con il territorio e orientato al modello Bleisure. L’outdoor diventa così strumento di connessione tra natura, infrastrutture, eventi e sviluppo locale.

Valditara: gli studenti dovranno lasciare l’aula come l’hanno trovata

Valditara: gli studenti dovranno lasciare l’aula come l’hanno trovata

Milano, 25 feb. (askanews) – “Ho emanato una nota per promuovere la cura e la pulizia degli ambienti scolastici, invitando i dirigenti e il personale a sensibilizzare gli alunni a stabilire pratiche quotidiane da seguire negli istituti, in coerenza con le nuove linee guida per l’insegnamento della educazione civica. Per esempio, al termine delle lezioni, gli studenti dovranno lasciare l’aula nelle stesse condizioni in cui a loro è stata consegnata all’inizio della giornata”. Lo ha annunciato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in merito al decreto, firmato da lui oggi, che stanzia 30 milioni di euro “per la realizzazione di progetti didattici per promuovere la cultura e il rispetto dei parchi cittadini e dei beni scolastici da parte degli studenti”.

“Responsabilizzare gli studenti sull’uso corretto di beni pubblici è importante per sviluppare una cultura del rispetto verso beni che sono della comunità” ha rimarcato Valditara, evidenziando che “vivere e studiare in ambienti didattici puliti e ordinati, prendersi cura del patrimonio della scuola è un importante esercizio di convivenza civile”.

Parlando del decreto, il ministro ha sottolineato che “si tratta di un’azione di grande valore sociale che le scuole possono realizzare nell’ambito delle attività di educazione civica, da svolgere anche in collaborazione con gli enti locali, con associazioni e fondazioni. Inoltre – ha concluso – gli spazi pubblici, una volta riqualificati, potranno essere trasformati in veri e propri ambienti didattici all’aperto”.