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Tag: Sanremo 2023

Golf, Luke Donald capitano europeo per la Ryder Cup 2027

Golf, Luke Donald capitano europeo per la Ryder Cup 2027

Roma, 4 mar. (askanews) – Luke Donald è stato nominato capitano europeo per la Ryder Cup 2027 ad Adare Manor, a Limerick, in Irlanda. La Ryder cup celebrerà il suo 100° anniversario il prossimo anno e Donald avrà l’opportunità di scrivere un altro pezzo di storia, tentando di diventare il primo capitano a guidare una squadra di Ryder Cup a tre vittorie consecutive.

L’inglese, 48 anni, aveva già condotto il Team Europe al successo per 16½-11½ contro gli Stati Uniti al Marco Simone di Roma nel 2023 e alla vittoria per 15-13 a Bethpage, New York, lo scorso settembre.

“Le ultime due Ryder Cup hanno significato molto per me e per la mia famiglia – le parole di Luke Donald – Non immaginavo che sarebbe arrivata una terza volta. Festeggiando quella domenica sera a New York, dopo una settimana intensa e piena di pressione in un ambiente difficile, ho pensato che forse il mio lavoro fosse finito. Ma forse c’è ancora un po’ di storia da raccontare. Questo percorso come capitano di Ryder Cup mi ha dato grande concentrazione e un forte senso di scopo, ed è qualcosa che non do per scontato. È un vero privilegio e non vedo l’ora di vivere un’altra Ryder Cup in casa. La storia per me è ovviamente importante. Come squadra, come Ryder Cup Europe, giochiamo tutti per la storia. Ne parliamo spesso, dei giocatori che hanno aperto la strada e della responsabilità che abbiamo di ispirare le nuove generazioni. Ma non credo di aver mai pensato alla storia in una prospettiva personale. Cerco solo di godermi il percorso e il lavoro quotidiano per creare un ambiente che dia ai giocatori l’opportunità di avere successo. È su questo che mi concentro.”

Gesmundo (Coldiretti): scenario guerra mette a rischio imprese

Gesmundo (Coldiretti): scenario guerra mette a rischio imprese

Roma, 4 mar. (askanews) – “L’Italia sta vivendo una fase che non conosceva da ottant’anni. Lo scenario internazionale legato alla crisi in Iran rischia di avere ripercussioni pesantissime su famiglie e imprese, a partire dall’esplosione dei costi energetici e delle materie prime”. Lo afferma il segretario generale della Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, intervenendo in apertura dell’assemblea Coldiretti in corso a Napoli davanti a 5000 soci e imprenditori agricoli.

“Il balzo del prezzo del petrolio e del gas – sottolinea Gesmundo – significa aumento immediato delle bollette per i cittadini e rincari su gasolio agricolo, riscaldamento delle serre, chimica e fertilizzanti. È uno scenario che rischia di riportarci alle stesse criticità vissute con l’invasione russa dell’Ucraina. Non è il tempo delle polemiche ma della responsabilità. Occorre mettere in campo misure straordinarie per tutelare il potere d’acquisto delle famiglie e garantire liquidità e sostegno alle imprese agricole, che rappresentano un presidio economico e sociale fondamentale per il Paese”.

“Le nostre aziende – conclude Gesmundo – sono abituate a resistere e a guardare al futuro, ma serve una strategia nazionale ed europea che difenda produzione, lavoro e pace. Non possiamo permettere che l’instabilità internazionale comprometta ottant’anni di sviluppo e sicurezza”.

Iran, Pichetto: comitato gas sarà attivato ad ore, stoccaggi al 50%

Iran, Pichetto: comitato gas sarà attivato ad ore, stoccaggi al 50%

Rimini, 4 mar. (askanews) – “Abbiamo fatto uno scenario unitamente alla Presidenza del Consiglio e ai colleghi, il ministro degli Esteri e il ministro della Difesa, sul quadro mediorientale. In secondo luogo, sentendo anche Eni e Snam, una valutazione rispetto alla condizione gas a livello nazionale e internazionale. E’ stata una valutazione di conoscenza, di ricognizione complessiva”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, a margine dell’inaugurazione di Key a Rimini, sulla riunione di ieri a Palazzo Chigi.

“Non si è assunta nessuna decisione, nessuna determinazione, perché non c’è ancora la situazione ferma per poter assumere una decisione – ha aggiunto il ministro -. Il comitato gas verrà attivato ad ore, non si è ancora riunito perché non ci sono elementi per fare valutazioni. Noi siamo in una condizione di sicurezza sull’aspetto quantitativo del gas”.

Pichetto Fratin ha rassicurato sulla situazione degli approvvigionamenti: “Abbiamo lo stoccaggio più alto d’Europa, quasi il 50%. Dal Golfo Persico, i prelievi dal Qatar sono circa 5-6 miliardi di metri cubi all’anno e le prenotazioni di fornitura per marzo e aprile sono in gran parte arrivate. Non c’è una condizione di crisi quantitativa al momento – ha concluso il ministro -. L’attenzione è massima invece su quello che è il prezzo del Ttf”.

Iran, Meloni presiede a P. Chigi nuovo vertice su crisi Medio Oriente

Iran, Meloni presiede a P. Chigi nuovo vertice su crisi Medio Oriente

Roma, 4 mar. (askanews) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sta presiedendo a Palazzo Chigi un vertice sulla crisi in Medio Oriente.

Alla riunione partecipano il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini (collegato da remoto), il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, i sottosegretari alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, e i vertici dell’intelligence.

Ance, Brancaccio: cerchiamo un equilibrio per le nostre città

Ance, Brancaccio: cerchiamo un equilibrio per le nostre città

Roma, 4 mar. (askanews) – Già oggi metà della popolazione mondiale vive nelle città e questa quota continuerà a crescere, al punto che si prevede che nel 2030 salga al 60%. Significa “che le nostre città si devono adeguare”, cosa che a volte non avviene, e accanto ai casi di “esperienze virtuose”, ci sono anche quelli di crisi, “crisi delle città, tensioni”. Ci sono città che non riescono dare risposta all’emergenza abitativa”. Su questi aspetti bisogna quindi cercare un punto di equilibrio, che non lasci fuori nessuno. Lo ha spiegato Federica Brancaccio, presidente dell’Ance aprendo oggi l’evento “Città da vivere”, dall’associazione a Roma.

“Il tema della città è un tema che Ance tratta da molto molto tempo, ma anni. Abbiamo anche messo in piedi ‘Città in Scena’ – ha ricordato – che è portare in giro per le città medie le esperienze virtuose di rigenerazione urbana, sia pubbliche che private. Perché città da vivere? Perché noi siamo il paese, siamo la nazione delle città storicamente, i comuni, le città.Sicuramente non possiamo nasconderci che c’è una crisi. Nel nostro paese c’è una crisi delle città”.

“Ci sono tensioni. Ci sono città che non riescono a dare risposta all’emergenza abitativa. Ci sono città che non sono riuscite a lavorare sull’adattamento climatico. Vediamo tematiche legate al caldo, alla pioggia, gli eventi alluvionali degli ultimi periodi che si stanno purtroppo intensificando. Ci rappresentano un quadro di staticità eccessiva. Poi abbiamo invece delle città che sono andate avanti, che sono state per anni prese a modello. Parleremo anche del modello Milano – ha proseguito -. Milano che continua ad essere fortemente attrattiva, che però è quella, come al solito, la città più europea, più internazionale. E’ anche quella che sta manifestando le maggiori tensioni di emergenza abitativa, che significa anche emergenza sociale”.

“Oggi affronteremo questi temi da più punti di vista, una giornata dedicata alla città affrontata da tanti punti di vista. Ma perché è così importante – ha rilevato Brancaccio -? Perché il 50% della popolazione mondiale ormai vive nelle città ed è una tendenza che andrà ad aumentare, addirittura si prevede che nel 2030, quindi domani mattina, si arriverà al 60%. Questo che cosa significa? Che le nostre città si devono adeguare. Si devono adeguare a dare una risposta ai bisogni di quella che è una società contemporanea”.

“Cercheremo di capire, di provare a confrontarci e di chiederci come riuscire a bilanciare un mercato libero e anche un’attrattività di una città con invece l’esigenza di bilanciarla e di equilibrarla per dare accoglienza a tutti. Accoglienza anche a quelli che rendono le città attrattive. E’ un momento di grande fermento al quale dobbiamo dare delle risposte e siamo chiamati tutti noi, credo ognuno nel proprio ruolo a confrontarsi, a fare proposte e veramente con un grande senso di responsabilità a contribuire alla trasformazione del nostro paese”.

“Le città – ha avvertito la presidente dell’Ance – non devono diventare non luoghi, è su questo che dobbiamo lavorare, le città devono essere un mix di inclusione, di ricchezza, perché va bene che le nostre città possano attrarre anche i miliardari del mondo, perché portano denaro, portano immagine, portano visibilità, ma insieme a tutto questo ci vuole il bilanciamento di cui parlavo prima, quindi siamo chiamati a questo. E senza di questo non c’è futuro, non è che non c’è futuro per il nostro paese, non c’è futuro per l’Europa, non c’è futuro per il mondo, perché quando le disuguaglianze superano una certa asticella poi non sta bene più nessuno”.

Cinema, nel 60esimo anniversario “I pugni in tasca” torna al cinema

Cinema, nel 60esimo anniversario “I pugni in tasca” torna al cinema

Roma, 4 mar. (askanews) – Nel suo 60esimo anniversario, “I pugni in tasca”, debutto di Marco Bellocchio, torna in versione integrale al cinema dal 23 marzo. Una nuova uscita che presenta il film nella copia restaurata dalla Cineteca di Bologna, in collaborazione con Kavac Film, con il sostegno di Giorgio Armani.

Un film che continua a scuotere lo spettatore con la stessa violenza e la stessa rabbia autodistruttiva di allora. Uscito nel 1965, ambientato in una provincia ferma e soffocante, racconta una famiglia come luogo di tensione, repressione e violenza non esplicita. Bellocchio non addolcisce nulla e urla il suo disagio, senza cercare consolazioni, con uno stile essenziale. Non perde tempo.

Con il suo ritmo spezzato e le sue improvvise accelerazioni, “I pugni in tasca” mette in scena un racconto familiare che rompe subito gli schemi e allarga lo sguardo oltre la dimensione privata per affrontare un conformismo autoritario cieco e violento, in un’atmosfera tesa e claustrofobica che accompagna lo spettatore fino all’ultima scena. A marcare ulteriormente l’identità del film contribuisce anche la colonna sonora di Ennio Morricone.

Il restauro riporta l’opera nella sua versione integrale, reintegrando la sequenza del bacio tra fratello e sorella, censurata nel 1965, scena che accentua ulteriormente la carica provocatoria del film. Il ritorno in sala di “I pugni in tasca”, nei cinema dal 23 marzo, è un progetto di Cat People Distribuzione, realizzato in collaborazione con Cinematocco.

Tennis, Alcaraz: “Orgoglioso di questo inizio di stagione”

Tennis, Alcaraz: “Orgoglioso di questo inizio di stagione”

Roma, 4 mar. (askanews) – Carlos Alcaraz si presenta al Indian Wells Masters con una fiducia costruita sul campo: dodici vittorie consecutive in questo avvio di 2026, un filotto che certifica non solo la qualità del suo tennis, ma anche un salto di maturità evidente. L’obiettivo è chiaro: prendersi per la terza volta la corona nel deserto. Ma più che i proclami, a parlare sono le sensazioni. “Sta andando davvero bene, a essere sincero”, ha spiegato durante il Media Day, soffermandosi sull’adattamento alle condizioni di gioco. “Mi sento un po’ diverso rispetto agli altri anni, ma ho fatto un paio di ottimi allenamenti. Sono tornato e sono pronto, sono entusiasta di iniziare”.

Parole che raccontano uno stato di forma pieno, ma anche una rinnovata consapevolezza. Il numero uno del mondo non nasconde l’orgoglio per quanto costruito nelle prime settimane dell’anno: “Sono davvero orgoglioso di questo inizio di stagione. Spero che la striscia continui”. Dodici successi in fila non sono un dettaglio nel tennis contemporaneo, dove ogni torneo è un campo minato e la profondità del circuito impone standard altissimi.

Il paragone con le grandi strisce della storia è inevitabile, come le 41 vittorie consecutive firmate da Novak Djokovic nel 2011. Alcaraz, però, mantiene i piedi per terra: “Non ti rendi conto di quanto sia difficile finché non inizi a inseguire qualcosa del genere. Quando arrivi a 12 vittorie pensi: ‘ok, ma servono ancora quattro o cinque tornei dei più grandi del mondo’”. Una riflessione lucida, che tradisce fame e ambizione, ma anche rispetto per la storia e per la fatica che comporta restare al vertice.

Milano-Cortina, Ist. Piepoli: onda azzurra accende orgoglio nazionale

Milano-Cortina, Ist. Piepoli: onda azzurra accende orgoglio nazionale

Roma, 4 mar. (askanews) – Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina non hanno regalato all’Italia soltanto medaglie e grandi risultati sportivi: hanno anche rafforzato il sentimento di orgoglio nazionale tra gli italiani. Secondo un sondaggio realizzato dall’Istituto Piepoli, il 66% degli italiani dichiara che i successi degli atleti azzurri hanno rafforzato il proprio orgoglio nei confronti dell’Italia.

A quanto emerge dall’indagine, le imprese olimpiche riescono a coinvolgere un pubblico ampio e trasversale, andando oltre l’interesse sportivo e trasformandosi in momenti di partecipazione collettiva.

“Gli straordinari risultati delle atlete e degli atleti italiani alle Olimpiadi di Milano – Cortina non hanno avuto soltanto un effetto positivo sul movimento sportivo del nostro Paese – commenta Livio Gigliuto, Presidente dell’Istituto Piepoli – ma hanno anche rafforzato il senso di appartenenza nazionale. Due italiani su tre dichiarano infatti che il proprio orgoglio verso l’Italia è cresciuto grazie alle medaglie azzurre. È un sentimento diffuso e trasversale, che coinvolge in modo particolare i più giovani e che dimostra come le grandi imprese sportive possano rafforzare lo spirito di identità collettiva”.

La ricerca – si spiega in una nota – è stata realizzata dall’Istituto Piepoli con tecnica mista CATI/CAMI/CAWI su un campione di 500 individui rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne, stratificato per genere, età, area geografica e ampiezza dei centri. L’indagine è stata condotta tra il 23 e il 25 febbraio 2026.

Iran, la successione di Khamenei nella nebbia della guerra

Iran, la successione di Khamenei nella nebbia della guerra

Roma, 4 mar. (askanews) – La successione di Ali Khamenei alla carica di Guida Suprema dell’Iran appare tutt’altro che chiusa tra le difficoltà di un voto in uno scenario di guerra – e malgrado alcune fonti all’estero diano già per certo il nome del figlio di Khamenei, Mojtaba.

Ieri la notiza della scelta ‘dinastica’ è arrivata da fonti iraniane all’estero; stando a quanto pubblica oggi il New York Times (citando funzionari iraniani coperti dall’anonimato) la scelta di Mojtaba dovev essere ufficializzata stamattina, ma si teme che questo esporrebbe la nuova Guida ad attacchi mirati come quelli che hanno eliminato il padre pochi giorni fa.

In ogni caso, Mojtaba resta per ora solo un’ipotesi, per diversi motivi: nessuna fonte interna all’Iran l’ha ancora confermata, il suo nome non figurava fra i favoriti e una successione di padre in figlio non ha precedenti e potrebbe turbare i delicati equilibri interni del potere clericale.

Inoltre, le stesse condizioni di Mojtaba Khamenei sono del tutto incerte: era stato infatti coinvolto nel bombardamento costato la vita al padre, e secondo alcune fonti sarebbe rimasto gravemente ferito. Insomma, malgrado le circostanze particolari – il martirio del padre, uno scenario bellico che potrebbe anche portare a scegliere una Guida ritenuta eventualmente sacrificabile, specie dopo le minacce israeliane – resta probabile che la scelta del Consiglio degli Esperti si orienti su altri nomi.

Non è neanche chiaro se lo stesso Consiglio abbia già espresso il proprio voto, probabilmente in modo virtuale dato che l’edificio che lo ospita a Qom è stato bombardato ieri mentre era in corso – secondo fonti iraniane – un primo scrutinio: da Teheran si dice ora che la nomina sarà ufficializzata “il più presto possibile” nonostante la situazione bellica.

I favoriti della vigilia – va ricordato che Khamenei aveva 86 anni e la partita della successione era già in corso da tempo – erano l’ex presidente Hassan Rohani (considerato un moderato) e Hassan Khomeini, nipote del primo ayatollah; nessuno dei due però avrebbe il pieno sostegno della varie fazioni mentre secondo alcune fonti un altro nipote di Kohmeini, Ali, godrebbe di un certo consenso.

Al di là del Consiglio degli Esperti, considerato un organismo dai poteri del tutto cerimoniali, a giocare un ruolo decisivo saranno i Guardiani della Rivoluzione (pasdaran), vero Stato nello Stato che malgrado le decimazione dei vertici degli ultimi giorni rimane il pezzo di apparato più influente – e meglio armato: la scelta di un candidato più o meno intransigente potrebbe quindi segnalare anche la disponibilità o meno a una via d’uscita diplomatica.

(di Maurizio Ginocchi)

Lollobrigida: a Campania oltre 1 mld contributi da modifiche Pnrr

Lollobrigida: a Campania oltre 1 mld contributi da modifiche Pnrr

Roma, 4 mar. (askanews) – “Abbiamo lavorato molto insieme a Coldiretti insieme al presidente Prandini in particolare proprio sui grandi progetti di carattere strategico che coinvolgono la Campania, che riceverà più di 1 miliardo di euro di contributi derivanti dalle scelte che il nostro governo ha fatto di modifica del PNRR”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine della mobilitazione organizzata da Coldiretti al Palapartenope di Napoli.

“Questo svilupperà – ha spiegato Lollobrigida – circa 1 miliardo e mezzo di risorse utili al rafforzamento del sistema agricolo campano che ha certamente già oggi grandi capacità produttive, ma può fare molto di più, soprattutto in termini di valore aggiunto, di capacità di export dei prodotti di qualità con un costo giusto e remunerativo per la filiera”.

Il ministro ha poi fatto riferimento alla mozzarella di bufala: “lavoriamo all’approvazione in questi giorni in Parlamento di una legge che era ferma da 10 anni e che permetterà di proteggere per esempio il sistema della mozzarella di bufala. Il passaggio è epocale – ha detto – nella legge prevediamo un piano straordinario non solo di controlli, ma il divieto di utilizzo di latte di bufala congelato, che ovviamente dà valore a chi invece ogni giorno si sacrifica per un allevamento che mette in condizione di avere una filiera di altissimo valore, proprio perché è unica e questa unicità è data dai disciplinari molto serrati che abbiamo qui in Italia”.

“Passiamo da poche decine di milioni investiti a 1 miliardo sulla Campania, che svilupperà insieme ai contributi delle imprese private 1 miliardo e mezzo di euro dedicati al rafforzamento – ha aggiunto – del settore agricolo e collegato all’agricoltura, tanto da valorizzare le potenzialità eccezionali di questa terra.

Il ministro ha quindi sottolineato che “va modificato l’approccio ai mercati, l’avere un mercato unico nel quale l’Italia fa tutti i controlli serratissimi e poi quello che non facciamo entrare noi dai nostri porti entra a nord d’Europa e diventa unionale come se fosse prodotto all’interno dell’Unione facendo concorrenza ai nostri produttori”.